Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/03/2026, n. 2592
TAR
Sentenza 25 maggio 2023
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CS
Parere sospensivo 18 dicembre 2025
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CS
Accoglimento
Sentenza 30 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità del procedimento amministrativo di revoca per violazione delle norme sulla partecipazione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, sebbene la revoca sia un provvedimento discrezionale soggetto alle norme a tutela del procedimento amministrativo, nel caso di specie essa fosse legittima poiché la SCIA e le opere erano state sanate ai sensi dell'art. 37 del d.P.R. 380/2001. Inoltre, ha escluso la necessità del coinvolgimento del Condominio nel procedimento di revoca, citando la giurisprudenza secondo cui il vicino autore di un esposto non assume la veste di controinteressato in un giudizio contro l'annullamento di un provvedimento amministrativo, poiché l'annullamento per autotutela persegue finalità di pubblico interesse.

  • Rigettato
    Illegittimità del procedimento amministrativo di revoca per violazione delle norme sulla partecipazione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, sebbene la revoca sia un provvedimento discrezionale soggetto alle norme a tutela del procedimento amministrativo, nel caso di specie essa fosse legittima poiché la SCIA e le opere erano state sanate ai sensi dell'art. 37 del d.p.r. 380/2001. Inoltre, ha escluso la necessità del coinvolgimento del Condominio nel procedimento di revoca, citando la giurisprudenza secondo cui il vicino autore di un esposto non assume la veste di controinteressato in un giudizio contro l'annullamento di un provvedimento amministrativo, poiché l'annullamento per autotutela persegue finalità di pubblico interesse.

  • Rigettato
    Violazione delle norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, sebbene la revoca sia un provvedimento discrezionale soggetto alle norme a tutela del procedimento amministrativo, nel caso di specie essa fosse legittima poiché la SCIA e le opere erano state sanate ai sensi dell'art. 37 del d.p.r. 380/2001. Inoltre, ha escluso la necessità del coinvolgimento del Condominio nel procedimento di revoca, citando la giurisprudenza secondo cui il vicino autore di un esposto non assume la veste di controinteressato in un giudizio contro l'annullamento di un provvedimento amministrativo, poiché l'annullamento per autotutela persegue finalità di pubblico interesse.

  • Accolto
    Assenza di titolarità del bene oggetto di SCIA

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondata la censura, evidenziando che il Comune era a conoscenza della contestazione sulla titolarità del bene e che, ai sensi dell'art. 11, co. 1 del d.P.R. 380/2001, il titolo edilizio può essere rilasciato solo al proprietario o a chi abbia titolo per richiederlo. Nel caso di specie, il Comune era in possesso degli elementi per sapere che la richiedente non era titolare del sottotetto condominiale e che vi era l'opposizione degli altri condomini. Pertanto, si configura un caso di radicale carenza in capo al richiedente della titolarità di una posizione legittimante.

  • Altro
    Opere non qualificabili come manutenzione straordinaria

    La fondatezza del motivo relativo all'assenza di titolarità del bene da parte della sig.ra -OMISSIS- assorbe ogni altra deduzione sollevata da parte appellante.

  • Altro
    Omissione di pronuncia sulla normativa antisismica e sulla responsabilità del Comune

    La fondatezza del motivo relativo all'assenza di titolarità del bene da parte della sig.ra -OMISSIS- assorbe ogni altra deduzione sollevata da parte appellante.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 30/03/2026, n. 2592
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2592
    Data del deposito : 30 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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