Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 09/02/2026, n. 997
CS
Rigetto
Sentenza 9 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Vizio di motivazione dei provvedimenti di rigetto

    Il giudice di prime cure ha affermato di aver trattato congiuntamente tutte le censure di legittimità, inclusa quella di difetto di motivazione. Nel merito, si ritiene che i provvedimenti di diniego di condono edilizio non richiedano una motivazione specifica oltre all'abusività delle opere e al loro contrasto con la normativa edilizia. I provvedimenti impugnati sono considerati adeguatamente motivati, anche per relationem, con richiamo alla normativa ostativa e alla situazione di fatto.

  • Rigettato
    Opere abusive condonabili per limiti dimensionali

    La giurisprudenza ha stabilito che il condono edilizio del 2003 non è ammesso per 'abusi maggiori' commessi in zona vincolata. La realizzazione di opere abusive con aumento di superficie, anche se rientranti in determinati limiti dimensionali, non è condonabile in caso di violazione di vincoli preesistenti. Sono irrilevanti i limiti dimensionali e la natura del vincolo (assoluto o relativo).

  • Rigettato
    Omessa acquisizione del parere dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico

    In presenza di 'abusi maggiori' realizzati in zona vincolata, la richiesta del parere di compatibilità paesaggistica è inutile poiché sussiste un divieto di condono stabilito dal legislatore. La sanatoria non è ammessa se le opere sono state realizzate in zona sottoposta a vincolo anteriormente alla loro realizzazione, a meno che non sussistano congiuntamente tutte le condizioni previste dalla legge, tra cui il fatto che si tratti di opere minori e realizzate prima del vincolo.

  • Rigettato
    Travisamento sulla qualificazione della zona come plurivincolata

    I dinieghi impugnati, anche attraverso la motivazione per relationem, richiamano la normativa sull'inapplicabilità del "terzo condono" alle opere site in zona sottoposta a vincolo. Le appellanti non contestano il dato sostanziale che l'area è plurivincolata. Pertanto, la doglianza ha un tenore esclusivamente formale ed è irrilevante ai fini dell'annullamento, in quanto si verte in un'ipotesi di attività vincolata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 09/02/2026, n. 997
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 997
    Data del deposito : 9 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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