Corte Cost., sentenza 20/01/2026, n. 3
CCOST
Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione del principio di eguaglianza

    Le deroghe al regime ordinario del bilanciamento delle circostanze rientrano nella discrezionalità del legislatore e sono sindacabili solo in caso di manifesta irragionevolezza o arbitrio. Il divieto di bilanciamento in questo caso è giustificato dalle esigenze di protezione di beni costituzionalmente tutelati e dall'allarme sociale generato da rapine commesse su mezzi pubblici, che limitano la libertà di movimento e la difesa della vittima.

  • Rigettato
    Violazione del principio di necessaria proporzionalità della pena

    Il meccanismo di calcolo, pur inasprendo le sanzioni, consente al giudice di applicare riduzioni di pena per le attenuanti sulla pena già aumentata per l'aggravante. La Corte ha già escluso l'incompatibilità di meccanismi analoghi con i principi costituzionali in casi simili, riconoscendo la discrezionalità legislativa nel proteggere beni costituzionali.

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  • 1Corte costituzionale
    https://dirittifondamentali.it/

    CategoriaCorte costituzionale Cronica intossicazione da sostanze stupefacenti: la Costituzione non impone la diminuzione o l'esclusione della pena (Corte cost., sent. 12 gennaio – 26 febbraio 2026, n. 21) Con la sentenza n. 21 del 2026 la Corte costituzionale, confermando l'impostazione scelta dal codice penale, ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 95 cod. pen., sollevate, in riferimento agli artt. 3, 27, co. 3, e 111 Cost., dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Bergamo in quanto il tossicodipendente non […] La Corte costituzionale impone al legislatore di intervenire entro gennaio 2027 per modificare la normativa sul TFS …

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  • 2art. 628 comma 3 numero 3-ter c.p.
    La Redazione · https://ilsistemadeldirittopenale.it/ · 9 febbraio 2026

    Corte Cost., 20 gennaio 2026, sentenza n. 3 IL DISPOSITIVO “La Corte Costituzionale dichiara non fondate le questioni di legittimità... Iscriviti per rimanere sempre aggiornato Email Ho letto l'informativa privacy e acconsento alla memorizzazione dei miei dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.

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  • 3eliminare ritardi e rateizzazione
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 9 marzo 2026

    Indice dei contenuti Toggle Tossicodipendenza e pena La Costituzione non impone di escludere o attenuare la pena nei confronti dell'autore di reato affetto da tossicodipendenza. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 21/2026, dichiarando non fondate le questioni sollevate in tema di imputabilità. Tossicodipendenza e responsabilità penale Secondo il codice penale, la persona tossicodipendente non è equiparata automaticamente a un malato psichiatrico. In linea generale, resta responsabile dei reati commessi, poiché considerata responsabile anche del proprio stato di dipendenza. La Consulta ha ribadito che questa impostazione non contrasta con i principi costituzionali. …

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  • 4Presunzione di innocenza e prescrizione
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 22 gennaio 2026

    Favoreggiamento prostituzione: decisione della Corte costituzionale Con la sentenza n. 34/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Bologna in relazione al trattamento sanzionatorio previsto per il delitto di favoreggiamento della prostituzione. Le questioni sollevate dal Tribunale Il giudice rimettente aveva evidenziato che, nel caso concreto, la condotta contestata agli imputati consisteva nell'aver accompagnato alcune donne nei luoghi in cui esercitavano la prostituzione, anche con finalità di protezione. Ritenendo eccessiva la pena della reclusione da due a sei anni prevista dall'articolo 3, primo …

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  • 5Quotidiano giuridico
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 20 gennaio 2026

    Liberi di scegliere: il “metodo Di Bella” ispira il Parlamento La proposta di legge “Liberi di scegliere“, presentata il 15 gennaio 2026 alla Camera dei Deputati, mira a istituire una rete nazionale di protezione per minori e madri intenzionati a dissociarsi dai contesti di criminalità organizzata. L'iniziativa, di natura bipartisan, nasce dall'esigenza di colmare un vuoto normativo e si ispira al “metodo Di Bella”, sperimentato con successo a Reggio Calabria e Catania. Il nucleo del progetto risiede nell'utilizzo dei provvedimenti civili sulla responsabilità genitoriale per interrompere l'indottrinamento criminale dei giovani, offrendo loro un'alternativa educativa e sociale. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Corte Cost., sentenza 20/01/2026, n. 3
Giurisdizione : Corte Costituzionale
Numero : 3
Data del deposito : 20 gennaio 2026
Fonte ufficiale :

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