Corte d'Appello Roma, sentenza 22/12/2025, n. 3759
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Sentenza 22 dicembre 2025

Argomenti

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  • Accolto
    Illegittimità della sospensione e della privazione delle mansioni

    La Corte ritiene che la società abbia omesso di dimostrare l'impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni equivalenti presso la sede di Roma, nonostante l'illegittimità del trasferimento accertata in fase cautelare.

  • Accolto
    Danno professionale

    La Corte ritiene che il danno professionale sia sufficientemente allegato e provato, considerando la natura creativa delle mansioni, la necessità di aggiornamento continuo, la durata dell'inattività e l'assenza di una nuova collocazione lavorativa. La liquidazione del 75% della retribuzione mensile è ritenuta congrua.

  • Accolto
    Danno biologico (incluso morale)

    La Corte conferma la sussistenza del danno biologico e il nesso causale con la vicenda lavorativa, pur riconoscendo l'efficacia concausale di altri eventi familiari. La valutazione del CTU (6% di invalidità permanente) è ritenuta congrua e non merita riforma.

  • Accolto
    Danno patrimoniale e rimborso spese mediche

    Il Tribunale ha accolto la domanda, condannando la società al risarcimento del danno patrimoniale e al rimborso spese mediche. L'appello non contesta specificamente il danno patrimoniale, che si ritiene coperto da giudicato. La Corte ordina la restituzione all'appellante dell'importo indennizzabile dall'INAIL a titolo di danno biologico.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 22/12/2025, n. 3759
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 3759
    Data del deposito : 22 dicembre 2025

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