Cass. pen., sez. I, sentenza 09/12/2009, n. 2321
CASS
Sentenza 9 dicembre 2009

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Massime1

Il termine di centottanta giorni dall'esecuzione della misura cautelare per la proposizione della richiesta di giudizio immediato ha natura tassativa per quanto concerne il completamento delle indagini ma ordinatoria con riferimento all'instaurazione del rito.

Commentario1

  • 1Al vaglio delle Sezioni unite la natura dei termini per la richiesta
    Andrea Cabiale · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Con un'ordinanza tutt'altro che scontata, la Cassazione ha fornito un'interpretazione innovativa dei presupposti temporali che regolano la richiesta di giudizio immediato. Nel caso di specie, il pubblico ministero aveva presentato istanza di accesso al rito speciale, abbondantemente oltre i termini previsti dal codice, basandola - fra l'altro - su atti investigativi (consulenze medico-legali e intercettazioni) depositati soltanto il giorno precedente. La difesa dell'imputato eccepiva l'illegittimità di siffatto modus agendi: secondo la giurisprudenza, infatti, i limiti temporali, fissati per la presentazione della richiesta di giudizio immediato, sarebbero perentori almeno in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 09/12/2009, n. 2321
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2321
Data del deposito : 9 dicembre 2009

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