Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/10/2009, n. 41038
CASS
Sentenza 20 ottobre 2009

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Massime1

Il termine di centottanta giorni dall'esecuzione della misura cautelare nei confronti dell'imputato, stabilito dall'art. 453, comma primo bis cod. proc. pen. per la presentazione della richiesta di giudizio immediato, ha natura tassativa per quanto concerne il completamento delle indagini, ma ordinatoria con riferimento alla materiale presentazione della richiesta del rito.

Commentario1

  • 1Le Sezioni Unite e i termini per la richiesta di giudizio immediato:
    Luca Carboni · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Le Sezioni Unite della Cassazione, superando l'orientamento largamente prevalente della giurisprudenza, hanno affermato, con la pronuncia in commento, che l'inosservanza dei termini per l'instaurazione del giudizio immediato è rilevabile dal giudice per le indagini preliminari. Le stesse, però, hanno anche specificato che la decisione del g.i.p. non può essere oggetto di ulteriore sindacato da parte del giudice del dibattimento. Si tratta di una pronuncia particolarmente attesa, che svolge un'approfondita analisi di tale rito alternativo. Per renderne più agevole la comprensione, appare necessario riassumere i punti fondamentali della vicenda. Il pubblico ministero presentava …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/10/2009, n. 41038
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41038
Data del deposito : 20 ottobre 2009

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