Cass. pen., sez. III, sentenza 07/03/2008, n. 12942
CASS
Sentenza 7 marzo 2008

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In materia di impugnazioni, nel caso di sentenza di non luogo a procedere appellata dal P.M. con gravame proposto prima dell'entrata in vigore della L. 20 febbraio 2006, n. 46, non trova applicazione la disciplina transitoria dettata dall'art. 10, commi secondo e terzo, L. n. 46 del 2006, in quanto, secondo una interpretazione costituzionalmente orientata (v. Corte cost., sent. nn. 26 e 320 del 2007; ordinanza n. 4 del 2008), trova applicazione l'art. 428 cod. proc. pen. nel testo vigente prima della sua sostituzione ad opera dell'art. 4 della L. n. 46 del 2006. Ne consegue che la sentenza di non luogo a procedere rimane appellabile, non ricorrendo la ragione di sopravvenuta inammissibilità dell'appello prevista dall'art. 10, comma secondo, legge cit.. (Conf. sez. III, 7 marzo 2008 n. 12437, P.M. in proc. Zacchi, n.m.).

In materia di impugnazioni, ove il P.M. non abbia impugnato l'ordinanza della Corte d'appello con cui è stato erroneamente dichiarato inammissibile l'appello avverso la sentenza di non luogo a procedere in applicazione dell'art. 10, comma secondo, della L. 20 febbraio 2006, n. 46, deve essere dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione successivamente proposto dal P.M. contro la medesima sentenza. (Conf. sez. III, 7 marzo 2008 n. 12437, P.M. in proc. Zacchi, n.m.).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 07/03/2008, n. 12942
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12942
    Data del deposito : 7 marzo 2008

    Testo completo