Sentenza 15 marzo 2024
Massime • 1
Il singolo condomino non è legittimato a proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, in quanto, in tale giudizio, oggetto della domanda è un credito vantato dall'ingiungente nei riguardi dell'ingiunto, cosicché, dal punto di vista soggettivo, le parti del processo possono essere esclusivamente colui che ha proposto la domanda e colui contro il quale essa è diretta, regola che non trova eccezione con riguardo al condominio.
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Di Anna Andreani. La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2984 del 10 febbraio 2026 ha confermato che il condomino di un edificio conserva il potere di agire a difesa non solo dei suoi diritti di proprietario esclusivo, ma anche dei suoi diritti di comproprietario pro quota delle parti comuni, con la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria nel caso di inerzia dell'amministrazione del condominio ex art. 1105 ... Leggi tutto… Di Giovanni Iaria. Con l'ordinanza n. 33979/2025, pubblicata il 24 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla soggettività giuridica delle società in accomandita semplice e, in particolare, sulla legittimazione ad …
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Di Anna Andreani. La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2984 del 10 febbraio 2026 ha confermato che il condomino di un edificio conserva il potere di agire a difesa non solo dei suoi diritti di proprietario esclusivo, ma anche dei suoi diritti di comproprietario pro quota delle parti comuni, con la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria nel caso di inerzia dell'amministrazione del condominio ex art. 1105 ... Leggi tutto… Di Giovanni Iaria. Con l'ordinanza n. 33979/2025, pubblicata il 24 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla soggettività giuridica delle società in accomandita semplice e, in particolare, sulla legittimazione ad …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 15/03/2024, n. 7053 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 7053 |
| Data del deposito : | 15 marzo 2024 |
Testo completo
P.Q.M.
Rigetta il ricorso;
condanna la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore del controricorrente Fallimento I.GE.CO., che liquida in euro 5.800,00, di cui euro 200,00 per esborsi, oltre accessori di legge e spese generali. Dà atto che sussistono i presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, se dovuto. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 30 gennaio 2024.