Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 19/01/2002, n. 572
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Sentenza 19 gennaio 2002

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Non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che accoglie la domanda sulla base di una prospettazione che, seppur non espressamente formulata, possa ritenersi tacitamente proposta e virtualmente contenuta nella domanda introduttiva del giudizio e, con particolare riguardo al "petitum" e alla "causa petendi", si trovi in rapporto di necessaria connessione con l'oggetto della lite senza estende il diritto che l'attore ha inteso tutelare con l'azione proposta (la S.C. ha escluso il vizio di cui all'art. 112 cod. proc. civ. in un caso in cui, impugnato il licenziamento per violazione dell'art. 2110 cod. civ. e della disciplina contrattuale del periodo di comporto per malattia, l'annullamento era stato effettuato per violazione dell'art. 3 della legge n.604/1966 in relazione all'impossibilità sopravvenuta della prestazione, non avendo il datore di lavoro, prima del licenziamento, provveduto a ricercare in ambito aziendale mansioni diverse cui adibire il lavoratore).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 19/01/2002, n. 572
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 572
    Data del deposito : 19 gennaio 2002

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