Cass. pen., sez. II, sentenza 24/03/2010, n. 12366
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Sentenza 24 marzo 2010

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L'attenuante del risarcimento del danno, per beneficiare della quale la riparazione deve essere integrale, è soggettiva quanto agli effetti, ai sensi dell'art. 70 cod. pen., ma non anche ai fini del suo contenuto, per il quale deve qualificarsi come oggettiva, sicché nel conflitto di interessi tra reo e vittima del reato, la prevalenza dell'interesse di quest'ultima all'integralità della riparazione non lascia alcuno spazio a pur eloquenti manifestazioni di ravvedimento del reo. (Nella specie, relativa a reato di estorsione, la Corte ha affermato che per il riconoscimento della circostanza attenuante in discorso non può ritenersi sufficiente neanche un esborso adeguato alle possibilità economiche dell'imputato, ma non esaustivo dell'intero risarcimento del danno).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 24/03/2010, n. 12366
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12366
    Data del deposito : 24 marzo 2010

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