Cass. pen., sez. I, sentenza 09/06/2004, n. 28554
CASS
Sentenza 9 giugno 2004

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La circostanza attenuante del ravvedimento operoso prevista dalla seconda parte dell'art. 62 n. 6 cod. pen. ha pacificamente natura soggettiva ed è ravvisabile solo se l'azione è determinata da motivi interni e non influenzata da fattori quali l'arresto e lo stato di detenzione. (Fattispecie in cui l'imputato aveva confessato ed indicato il luogo in cui aveva occultato il cadavere a seguito dell'arresto avvenuto per altro reato).

L'attenuante del risarcimento del danno, per beneficiare della quale la riparazione deve essere integrale, può essere definita soggettiva quanto agli effetti ma oggettiva quanto ai contenuti. Ne consegue che, nel conflitto di interessi tra reo e vittima del reato, l'interesse della vittima non lascia spazio a valutazioni dell'atteggiamento psicologico del reo ne' in senso positivo ne' in senso negativo per cui il fatto che il reo abbia rilevanti capacità economiche non può essere utilizzato dal giudice come criterio per applicare il minimo della riduzione di pena conseguente all'integrale risarcimento del danno.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 09/06/2004, n. 28554
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28554
    Data del deposito : 9 giugno 2004

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