Cass. pen., sez. III, sentenza 13/02/2002, n. 11292
CASS
Sentenza 13 febbraio 2002

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Massime2

La mancanza totale o la mera apparenza della motivazione nelle ordinanze di riesame relative a misure cautelari reali, poiché configura una violazione della norma di cui all'art. 125 cod. proc. pen. che prescrive la motivazione a pena di nullità, determina un vizio di legittimità del provvedimento, che può essere dedotto in cassazione ai sensi dell'art. 606 cod.proc.pen., lett. c), senza venire a contrasto con la disposizione di cui all'art. 325 cod.proc.pen. che limita il ricorso per cassazione alla sola violazione di legge e lo esclude per vizi motivazionali.

In materia urbanistica, anche a seguito delle nuove disposizioni contenute nel D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico in materia edilizia) gli interventi assoggettabili al regime della denuncia di inizio attività che riguardino immobili sottoposti a vincoli storici-artistici o paesaggistico-ambientali sono subordinati al preventivo rilascio del nulla osta dell'autorità preposta alla tutela del vincolo, ed allorché esulino dalla manutenzione straordinaria richiedono comunque anche il rilascio preventivo del permesso di costruire. Nè tale ricostruzione è mutata dalle disposizioni della legge 21 dicembre 2001 n. 443 (cd legge obiettivo) che all'art. 1, comma 6, ha ampliato il regime della denuncia di inizio attività anche alle ristrutturazioni edilizie, ma solo se specificamente disciplinate da piani attuativi che contengano precise disposizioni planovolumetriche, tipologiche, formali e costruttive.

Commentario1

  • 1Motivazione apparente: sussiste in caso di asserti vaghi e richiami al”compendio probatorio in atti”
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 aprile 2023

    1. Con sentenza emessa il 4 aprile 2022 il Tribunale di Ferrara, all'esito del gravame interposto da M.C., ha confermato la sentenza in data 21 giugno 2021 con la quale il Giudice di pace di Ferrara aveva affermato la responsabilità della stessa imputata per il delitto di diffamazione in pregiudizio di Z.C. e l'aveva condannata alla pena ritenuta di giustizia con le conseguenti statuizioni civili in favore dello Z..2. Avverso la sentenza di appello è stato proposto ricorso per cassazione nell'interesse dell'imputato, articolando due motivi (di seguito esposti nei limiti di cui all'art. 173 disp. att. c.p.p., comma 1).2.1. Con il primo motivo è stata denunciata la violazione dell'art. 125 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 13/02/2002, n. 11292
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11292
Data del deposito : 13 febbraio 2002

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