Sentenza 10 gennaio 2025
Massime • 1
La richiesta di accomodamenti ragionevoli da parte della persona con disabilità, ai sensi dell'art. 3, comma 3-bis, del d.lgs. n. 216 del 2003, comporta il diritto della stessa a partecipare al procedimento di individuazione di detti accomodamenti, cui il datore di lavoro è obbligato: pertanto, il rifiuto dell'imprenditore di disporne l'adozione costituisce discriminazione vietata e consente di ricorrere al giudice per l'individuazione delle misure necessarie alla soluzione del caso concreto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, accertato l'utilizzo dello svolgimento dell'attività lavorativa in regime di "smart working" durante la pandemia da Covid-19 e in accoglimento della domanda del lavoratore, aveva condannato il datore a consentire l'esecuzione della prestazione con detta modalità).
Commentari • 11
- 1. Lavoratori con disabilità e smart workingRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 27 gennaio 2025
Ancora una soluzione processuale e dunque integralmente tecnica per un problema in grado di incidere pesantemente sulla vita delle persone, riguardando a grandi linee i livelli occupazionali dei lavoratori con disabilità, sia acquisita che congenita. È quella recata dalla nota pronuncia Cassazione Civile, Sez. Lav., 10/1/2025 n. 605. A grandi linee, le più recenti statistiche in materia rese note come di consueto durante le festività, confermano per l'Italia una situazione poco meno che drammatica per i lavoratori con disabilità, a fronte di un aumento dei livelli occupazionali – per la popolazione generale, di cui non si fa che parlare sui media generalisti e non solo. La situazione dei …
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Come è noto, la Legge 104 tutela i lavoratori con disabilità, in particolare quelli con disabilità grave ai sensi dell'art. 3, garantendo loro una serie di agevolazioni. Per accedere ai benefici previsti dalla legge - si rammenta - è necessario ottenere il riconoscimento della disabilità, che si concretizza attraverso l'attribuzione di una percentuale di invalidità civile superiore al 33%. Fino a tale soglia non sono previsti vantaggi. La determinazione del grado di invalidità si basa sulle tabelle di cui al Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992, che stabiliscono i criteri per valutare la riduzione della capacità lavorativa. In pratica, la gravità della disabilità viene riconosciuta …
Leggi di più… - 3. Studio Claudio Scognamiglio Avvocatihttps://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
Il datore di lavoro non può geolocalizzare il lavoratore in smart working. Nella newsletter dell'8 maggio 2025, il Garante ha riferito di aver sanzionato con una multa di 50 mila euro un'azienda che, appunto, rilevava la posizione geografica di circa cento lavoratori durante l'attività lavorativa svolta in modalità agile. Il Garante è intervenuto a seguito del reclamo di una lavoratrice nonché di una segnalazione da parte dell'Ispettorato della Funzione Pubblica ed ha così rilevato numerose violazioni. Dall'istruttoria era emerso che l'Azienda effettuava un monitoraggio dei propri dipendenti per verificare l'esatta corrispondenza tra la posizione geografica in cui si trovavano e …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 10/01/2025, n. 605 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 605 |
| Data del deposito : | 10 gennaio 2025 |