Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/07/2008, n. 46065
CASS
Sentenza 15 luglio 2008

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Massime1

Integra il delitto di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio la condotta del componente di una delle commissioni d'esame per concorso pubblico che indichi a un candidato l'espediente da seguire per eludere il risultato del sorteggio per l'assegnazione della commissione, così da ottenere l'abbinamento con quella d'appartenenza dello stesso commissario. Pertanto, i donativi ricevuti dal commissario da parte del candidato favorito, a titolo di compenso del trattamento ricevuto, costituiscono retribuzione di un atto corruttivo.

Commentario1

  • 1Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) e circostanze aggravanti (art. 319 bis c.p.)
    Avvocato Rosario Bello · https://www.diritto.it/ · 6 giugno 2022

    La fattispecie delittuosa della corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) è disciplinata dal libro secondo del codice penale – dei delitti in particolare – titolo II – dei delitti contro la pubblica amministrazione – capo I – dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. La norma è posta a presidio del buon andamento, del corretto funzionamento e dell'imparzialità della Pubblica Amministrazione censurando tutti quei comportamenti che disonorano proprio la stessa P.A. Si tratta di un delitto procedibile d'ufficio (art. 50 c.p.p.) e di competenza del tribunale collegiale (art. 33 bis c.p.p.). L'arresto è facoltativo, consentito il fermo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/07/2008, n. 46065
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46065
Data del deposito : 15 luglio 2008

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