Cass. pen., sez. II, sentenza 25/06/2008, n. 26011
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Sentenza 25 giugno 2008

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Non sussiste incompatibilità ad assumere l'ufficio di testimone per il soggetto che, nello stesso procedimento, abbia svolto l'attività di interprete, non essendo una tale incompatibilità compresa tra quelle previste dall'art. 197 cod. proc. pen. e non potendosi applicare, per analogia, il disposto di cui all'art. 144, comma primo, lett. d), stesso codice, nel quale si prevede soltanto l'ipotesi inversa della incompatibilità del testimone a prestare ufficio di interprete, stante il carattere eccezionale delle norme che limitano la capacità a testimoniare.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 25/06/2008, n. 26011
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26011
    Data del deposito : 25 giugno 2008

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