Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/05/2004, n. 31043
CASS
Sentenza 14 maggio 2004

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Nel caso di arresto nella flagranza di reato, il pubblico ministero, se intende presentare l'imputato a dibattimento per la convalida dell'arresto ed il contestuale giudizio direttissimo, è obbligato a farlo all'udienza che risulti già fissata entro le 48 ore dall'arresto e non può, in tal caso, chiedere al giudice del dibattimento la fissazione di un'apposita udienza nelle successive 48 ore: infatti, il pubblico ministero ha il potere discrezionale di scegliere se richiedere la convalida dell'arresto al giudice delle indagini preliminari o richiedere la convalida dell'arresto, ed il contestuale giudizio direttissimo, al tribunale, e nel caso abbia optato per la seconda soluzione, al fine di facilitare lo svolgimento del dibattimento, il legislatore ha previsto la possibilità per l'organo dell'accusa di richiederne la fissazione al più presto, e comunque non oltre le successive 48 ore, solo nel caso in cui il giudice non tenga udienza entro le 48 ore dall'arresto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/05/2004, n. 31043
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31043
    Data del deposito : 14 maggio 2004

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