Cass. pen., sez. V, sentenza 11/02/2010, n. 16507
CASS
Sentenza 11 febbraio 2010

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È ammissibile il ricorso straordinario, ex art. 625 bis cod. proc. pen. preordinato ad ottenere, in esecuzione di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo - che abbia accertato la non equità del trattamento sanzionatorio determinato, con sentenza definitiva, in violazione degli art. 6 e 7 C.E. - la sostituzione della pena inflitta con quella ritenuta equa dalla Corte europea, sussistendo il diritto del ricorrente ad ottenere una modifica della pena in attuazione della legalità della Convenzione ed il corrispondente obbligo positivo del giudice - che, investito del ricorso, abbia preso atto dell'iniquità e dell'ineseguibilità del giudicato per il fatto nuovo costituito dalla sentenza della Corte europea - di determinarne la quantificazione in misura rispondente alla legalità della Convenzione europea. (Nella specie la S.C. ha revocato in parte qua la sentenza della Corte di cassazione che ha formato il giudicato, ha annullato senza rinvio, limitatamente al trattamento sanzionatorio, la sentenza del giudice di merito che aveva modificato la pena inflitta al ricorrente - a seguito di giudizio abbreviato, originariamente determinata in trent'anni di reclusione - in quella dell'ergastolo, in virtù dell'entrata in vigore dell'art. 7, comma secondo, D.L. n. 341 del 2000, conv. con modif. nella L. n. 4 del 2001, che ha modificato l'art. 442, comma secondo, ultimo periodo, secondo un'applicazione ritenuta retroattiva dalla Corte europea - ed infine ha provveduto a determinare direttamente la pena in trent'anni di reclusione).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 11/02/2010, n. 16507
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16507
Data del deposito : 11 febbraio 2010

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