Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/02/2006, n. 22248
CASS
Sentenza 20 febbraio 2006

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In tema di millantato credito, integra l'ipotesi di cui al secondo comma dell'art. 346 cod. pen. la condotta di colui che riceve o accetta la promessa di denaro o altra utilità con il pretesto di dover comprare il favore di un pubblico ufficiale o impiegato ovvero di doverlo remunerare; detta ipotesi, rispetto alla fattispecie prevista dall'art. 346, comma primo - in cui il raggiro consiste nel presentare il pubblico ufficiale, destinatario di pressioni amicali, come arrendevole - non configura una circostanza aggravante ma una figura autonoma di reato, in quanto il pubblico ufficiale è prospettato dall'agente come persona corrotta o corruttibile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/02/2006, n. 22248
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22248
    Data del deposito : 20 febbraio 2006

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