Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 06/08/2002, n. 11798
CASS
Sentenza 6 agosto 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il datore di lavoro ben può, anzi ha l'obbligo, ex art. 2087 cod. civ., inibire al lavoratore affetto da malattia contagiosa la prosecuzione della propria attività, ma ha il diritto di risolvere immediatamente il rapporto solo se lo stato patologico contagioso è destinato ad essere permanente, ovvero a prolungarsi oltre il periodo di comporto, e sempre che non sia possibile adibire il lavoratore a mansioni diverse o all'espletamento delle stesse mansioni con modalità diverse, anche spaziali, tali da non costituire pericolo di contagio. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che aveva ritenuto giustificato il licenziamento di un cuoco affetto da epatite cronica HVC correlata, atteso che il giudice di merito aveva omesso di accertare se vi era la possibilità - e in che tempi - di un recupero delle capacità lavorative da parte del dipendente delle condizioni di sicurezza dal pericolo di contagio).

Commentari2

  • 1Malattie contagiose: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 26 giugno 2021

  • 2Licenziamento per inidoneità sopravvenuta
    Francesca Bertinelli · https://www.filodiritto.com/ · 28 settembre 2009

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 06/08/2002, n. 11798
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11798
Data del deposito : 6 agosto 2002

Testo completo