Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2003, n. 20679
CASS
Sentenza 11 febbraio 2003

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Massime1

Nel delitto di favoreggiamento reale previsto dall'art. 379 cod.pen, la persona offesa dal reato non può essere un soggetto privato, in quanto la fattispecie in questione tutela in via esclusiva l'interesse pubblico al buon andamento della giustizia. Pertanto il danneggiato non ha diritto a ricevere l'avviso di cui all'art. 408 cod.proc.pen., ne' è legittimato a presentare opposizione avverso la richiesta di archiviazione.

Commentario1

  • 1Art. 379 - Favoreggiamento reale
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Perché sia configurabile il reato di favoreggiamento reale, è sufficiente che la condotta posta in essere sia idonea a conseguire lo scopo di aiutare il colpevole ad assicurarsi il profitto del reato, a prescindere dall'esito di essa e cioè dall'effettivo conseguimento di tale finalità (Sez. 6, 52201/2018). Il delitto di favoreggiamento reale è una figura criminosa sussidiaria rispetto a quella del riciclaggio di cui all'art. 648-bis, allorquando siano ravvisabili gli estremi di detta ipotesi delittuosa. Ne consegue che, in tal caso, va affermata la sussistenza del reato di riciclaggio ed escluso quello di favoreggiamento reale (Sez. 2, 16819/2908). La …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2003, n. 20679
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20679
Data del deposito : 11 febbraio 2003

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