Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/04/1990, n. 4
CASS
Sentenza 26 aprile 1990

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Per effetto del rinvio all'art. 311, comma quarto, cod. proc. pen., contenuto nell'art. 325, comma terzo, cod. proc. pen., nel caso di ricorso per Cassazione contro un provvedimento in materia di sequestro preventivo, il procedimento in camera di consiglio deve svolgersi nelle forme dell'art. 127 cod. proc. pen. e non in quelle dell'art. 611 cod. proc. pen.; non opera il termine di trenta giorni stabilito dall'art. 311, comma quinto, cod. proc. pen.*

Il sequestro preventivo può essere disposto esclusivamente su richiesta del pubblico ministero. (nella specie la Corte di Cassazione ha annullato un decreto di sequestro preventivo emesso su richiesta della persona offesa).*

Contro il provvedimento di sequestro preventivo il pubblico ministero può proporre ricorso per Cassazione a norma dell'art. 325, comma secondo, cod. proc. pen..*

Il disposto dell'art. 368 cod. proc. pen. che fa Obbligo al pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari, di trasmettere al giudice per le indagini preliminari le richieste di sequestro, presentate dagli interessati, che non intende accogliere si riferisce esclusivamente alle richieste di sequestro probatorio ai sensi degli artt. 253 e 365 del codice di procedura penale, e non a quelle di sequestro preventivo, in quanto, solo in relazione al sequestro probatorio, il legislatore ha inteso rimettere al giudice per le indagini preliminari l'apprezzamento finale sulla prova che il comportamento del pubblico ministero potrebbe far disperdere con eventuale pregiudizio anche per la persona sottoposta alle indagini.*

Commentario1

  • 1Sequestro preventivo e ricorso per cassazione: quale rito camerale
    Irene Manca · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Con l'ordinanza in commento la Sesta Sezione della Corte di Cassazione rimette alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: "Se il rito da seguire in caso di ricorso per cassazione proposto a norma dell'art. 325 cod. proc. pen. deve svolgersi nel rispetto delle forme previste dall'art. 611 o dall'art. 127". Il Collegio, nel richiamare l'attenzione delle Sezioni Unite sulla tipologia di rito esperibile per la trattazione del ricorso per cassazione proposto avverso ordinanze del tribunale del riesame o dell'appello cautelare in materia di sequestro preventivo, ritiene di dover sottoporre a critica il risalente, seppur consolidato, orientamento giurisprudenziale formatosi sul …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/04/1990, n. 4
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4
Data del deposito : 26 aprile 1990

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