Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2016, n. 42384
CASS
Sentenza 28 maggio 2016

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Ai fini della revoca dell'indulto, previsto dalla l. 31 luglio 2006, n. 241, per delitto non colposo commesso nel quinquennio successivo alla data di entrata in vigore del decreto di clemenza, in caso di reato permanente è sufficiente che, nel quinquennio in questione, sia caduto un qualsiasi segmento della permanenza nel reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi l'ordinanza di revoca del beneficio a seguito dell'intervenuta condanna per il reato di associazione di tipo mafioso commesso dal giugno 2003 fino al settembre 2011 con permanenza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2016, n. 42384
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 42384
    Data del deposito : 28 maggio 2016

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