Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2015, n. 8935
CASS
Sentenza 13 gennaio 2015

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Massime1

Il delitto di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio può essere integrato anche mediante il rilascio di un parere non vincolante allorché esso assuma rilevanza decisiva nella concatenazione degli atti che compongono la complessiva procedura amministrativa, e quindi incida sul contenuto dell'atto finale.

Commentario1

  • 1Abuso d'ufficio: non può configurarsi il concorso con il reato di atto contrario ai doveri d'ufficio
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) e quello di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 cod. pen.), non possono formalmente concorrere fra loro giacché, quando il vantaggio economico del pubblico ufficiale sia da questi conseguito in dipendenza di un'erogazione altrui e di un proprio comportamento, attivo od omissivo, contrario ai doveri d'ufficio, trova applicazione, per il principio di specialità, la più grave delle due figure criminose in questione, e cioè quella della corruzione, caratterizzata, rispetto all'altra, dalla presenza del soggetto erogatore di un'utilità collegata da nesso teleologico al suindicato comportamento del pubblico …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2015, n. 8935
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8935
Data del deposito : 13 gennaio 2015

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