Cass. civ., sez. II, sentenza 10/03/2026, n. 5364
CASS
Sentenza 10 marzo 2026

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  • Rigettato
    Risarcimento del danno

    La Corte d'appello ha riconosciuto il risarcimento dei danni, ma la Corte di Cassazione ha ritenuto che tale risarcimento non dovesse estendersi oltre la data di vendita dell'immobile da parte dell'attore originario.

  • Rigettato
    Nullità della sentenza per violazione dell'art. 51, co. 1, n. 4 cod. proc. civ.

    La Corte ha ritenuto la doglianza infondata poiché l'istanza di ricusazione doveva essere presentata entro termini perentori e perché l'istruzione della causa in primo grado senza decisione non preclude la partecipazione al giudizio di appello.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 873 cod. civ. - Omessa applicazione del principio di prevenzione

    Il principio di prevenzione è derogato dalla normativa locale che impone una distanza inderogabile dal confine. Inoltre, in caso di fondi non confinanti separati da una striscia di terreno di terzi, non opera il principio di prevenzione.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 873 cod. civ. e dell'art. 15 NTA del PRG

    La Corte d'appello ha correttamente individuato la normativa e statuito l'arretramento al rispetto della distanza legale. La discrepanza tra motivazione e dispositivo è stata considerata un mero refuso.

  • Rigettato
    Omesso esame di un fatto controverso e decisivo - Difetto di legittimazione ad agire

    La cessione del fondo nel corso del giudizio non interrompe il processo, che prosegue tra le parti originarie ai sensi dell'art. 111 cod. proc. civ.

  • Rigettato
    Contraddittoria, ovvero apparente motivazione - Violazione e falsa applicazione dell'art. 873 cod. civ. e dell'art. 15 NTA

    La 'frontistanza' sussiste anche parzialmente. La 'tolleranza di cantiere' è irrilevante in materia di distanze legali tra costruzioni.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 873 cod. civ. e dell'art. 15 NTA - Qualificazione dei balconi come costruzioni

    Il balcone costituisce corpo di fabbrica e deve rispettare le distanze legali. Un regolamento edilizio che non tenga conto dell'estensione del balcone è 'contra legem'.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 873 c.c. e dell'art. 15 NTA - Qualificazione del muro di confine come muro di fabbrica

    Il muro di cinta che assolve anche funzione di sostegno e contenimento del terrapieno creato dall'uomo va equiparato a una costruzione ai fini delle distanze legali.

  • Accolto
    Omesso esame di un fatto controverso e decisivo - Violazione e falsa applicazione degli artt. 112 e 113 cod. proc. civ. - Risarcimento del danno

    Venduto l'immobile, è privo di ragionevole soddisfazione del principio di causalità l'estensione del danno a epoca successiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 10/03/2026, n. 5364
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5364
    Data del deposito : 10 marzo 2026

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