Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/04/1999, n. 1281
CASS
Sentenza 12 aprile 1999

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Massime1

Non commette il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 393 cod. pen. il datore di lavoro il quale prospetti a un dipendente, che aveva sottratto dalla cassa una banconota da lire centomila, che, in mancanza di sue volontarie dimissioni, egli avrebbe presentato denuncia penale a suo carico.

Commentario1

  • 1L’estorsione contrattuale e le perduranti incertezze interpretative sui concetti di minaccia penalmente rilevante e di danno patrimoniale
    Redazione Gbsapri · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 6 giugno 2022

    Abstract. Il saggio coglie, in una recente sentenza della Cassazione del 2022, l'occasione per affrontare i temi della minaccia penalmente rilevante e del danno patrimoniale, riproponendoli in una veste definitoria del tutto originale, al fine di contribuire al superamento delle attuali incertezze dottrinali e giurisprudenziali, e alla semplificazione, concettuale e probatoria, dell'accertamento giudiziale della sussistenza in concreto del reato di estorsione. The essay seizes, in a recent sentence of the Supreme Court of 2022, the opportunity to explore the issues of criminally relevant threat and pecuniary damage, proposing them according to a completely innovative definition. This …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/04/1999, n. 1281
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1281
Data del deposito : 12 aprile 1999

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