(Minaccia di far valere un diritto).
La minaccia di far valere un diritto puo' essere causa di annullamento del contratto solo quando e' diretta a conseguire vantaggi ingiusti.
Rilevanza nel caso di conseguimento di un vantaggio ingiusto Cc, articoli 1438, 1998, 2043, 2697 e 2727 La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale, invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto, ai sensi dell′articolo 1438 del codice civile, soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; il che si verifica quando il fine ultimo perseguito consista nella realizzazione di un risultato che, oltre ad essere abnorme e diverso da quello conseguibile attraverso l′esercizio del diritto medesimo, sia anche esorbitante ed iniquo rispetto all′oggetto di quest′ultimo, e non quando il vantaggio perseguito sia solo quello del soddisfacimento del diritto nei modi previsti dall′ordinamento.
Leggi di più…[…] nei caso in cui abbia ad oggetto l'esercizio di un diritto, sia ingiusta perché perseguente un vantaggio esorbitante e iniquo deve essere valutata, a norma dell'art. 1438 codice civile, con riferimento alle condizioni della vittima, e l'apprezzamento del giudice di merito sull'esistenza della minaccia e sulla sua efficacia si risolve in un giudizio di fatto incensurabile in cassazione se motivato in modo sufficiente e non contraddittorio. (Nella specie la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che, […]
Leggi di più…(massima n. 2) La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto, ai sensi dell'art. 1438 c.c., soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto, il che si verifica quando il fine ultimo perseguito consista nella realizzazione di un risultato che, oltre ad essere abnorme e diverso da quello conseguibile attraverso l'esercizio del diritto medesimo, […]
Leggi di più…[…] La norma di riferimento è l'art. 1438 del Codice civile. […]
Leggi di più…[…] inoltre, che anche la minaccia di far valere un diritto può essere causa di annullamento del contratto, nel caso sia diretta a conseguire vantaggi ingiusti (art. 1438 c.c.): rileva in questo caso sia l'ingiustizia del fine perseguito dalla parte che minaccia di far valere il proprio diritto sia la sproporzione tra il diritto esercitato ed il vantaggio derivante dalla minaccia. […] Tuttavia, la più frequente delle ipotesi di annullabilità delle dimissioni è la violenza morale, che si può concretizzare o nel mero timore di un male ingiusto e notevole (ex art. 1434 cod. civ.) o nella minaccia dell'esercizio di un diritto per il raggiungimento di obiettivi ingiusti (ex art. 1438 cod. civ.). […]
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