Cass. pen., sez. III, sentenza 20/05/2010, n. 35550
CASS
Sentenza 20 maggio 2010

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Massime1

In tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualità di custode, di cui al comma secondo dell'art. 349 cod. pen., può comunicarsi ai concorrenti che siano a conoscenza o ignorino colpevolmente tale qualità, non rientrando la stessa tra quelle circostanze soggettive da valutarsi soltanto con riguardo alla persona cui si riferiscono.

Commentario1

  • 1Diritto Urbanistico: Violazione di sigilli e concorso nel reato del custode.
    Di Fulvio Conti Guglia · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Di Fulvio Conti Guglia. In tema di concorso nel reato per violazione di sigilli, la comproprietà dell'immobile, il rapporto di coniugio e di convivenza, la presenza dell'imputato al momento della apposizione dei sigilli e la nomina dello stesso a custode costituiscono elementi sufficienti per ritenere realizzato il concorso nel reato e la conoscenza della violazione. ********* CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11 Marzo 2013 Nel fatto, due censure vengono sollevate dalla difesa: la prima denunzia la violazione degli artt. 606 lett. b ed e cpp in relazione agli artt. 110, 349 cp e 192 e 605 cpp, addebitando in sostanza alla Corte di avere fondato l'affermazione di responsabilità sulla base …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 20/05/2010, n. 35550
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35550
Data del deposito : 20 maggio 2010

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