Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/10/2010, n. 41368
CASS
Sentenza 28 ottobre 2010

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Ai fini della configurabilità dell'elemento psicologico del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 cod. pen.), che richiede, oltre il dolo generico, quello specifico - rappresentato dall'intento di esercitare un preteso diritto nel ragionevole convincimento della sua legittimità - la buona fede del soggetto attivo, lungi dall'essere inconciliabile con il dolo, costituisce un presupposto necessario del reato. (Fattispecie in cui la S.C. ha ravvisato il reato nel fatto di aver impedito l'esercizio di una servitù di passaggio su un appezzamento di terreno di proprietà degli imputati, formando dei solchi e piantando ortaggi sulla parte di terreno destinata a strada).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/10/2010, n. 41368
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41368
    Data del deposito : 28 ottobre 2010

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