Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/02/2001, n. 13115
CASS
Sentenza 6 febbraio 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 cod. pen.) richiede, oltre il dolo generico, costituito dalla coscienza e volontà di farsi ragione da sè pur potendo ricorrere al giudice, anche quello specifico, rappresentato dall'intento di esercitare un preteso diritto nel ragionevole convincimento della sua legittimità; esso, tuttavia, con va confuso con la buona fede dell'agente che, lungi dall'essere inconciliabile con il dolo, costituisce un presupposto necessario del reato (In applicazione di questo principio la Corte ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'appello che aveva assolto l'imputato dal delitto di ragion fattasi, per aver spostato la linea di confine tra il proprio terreno e quello del vicino abbattendo 32 alberi insistenti sulla porzione in contestazione, nell'erronea convinzione - ritenuta idonea a escludere l'elemento soggettivo del reato - di versare in una situazione di possesso).

Commentario1

  • 1Abbattimento alberi: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 13 dicembre 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/02/2001, n. 13115
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13115
Data del deposito : 6 febbraio 2001

Testo completo