Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2019, n. 1238
CASS
Sentenza 3 dicembre 2019

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In tema di misure cautelari personali, il pericolo di reiterazione di reati connessi alla funzione pubblica esercitata dall'indagato non è di per sé escluso dalla circostanza che egli abbia dismesso la carica o esaurito l'ufficio, purché il giudice fornisca adeguata e logica motivazione sulle circostanze di fatto che rendono probabile che, pur in una diversa posizione soggettiva, l'agente possa continuare a commettere reati offensivi della stessa categoria di beni giuridici. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza con la quale non erano indicati gli elementi concreti dai quali desumere la persistenza del pericolo di reiterazione, nonostante l'intervenuta sospensione del ricorrente dalle funzioni di Sindaco in forza di provvedimento prefettizio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/12/2019, n. 1238
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1238
    Data del deposito : 3 dicembre 2019

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