Cass. civ., sez. III, sentenza 03/03/2023, n. 6384
CASS
Sentenza 3 marzo 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, emessa il 16 novembre 2022, con la quale è stato accolto il ricorso di una società contro una sentenza della Corte d'Appello di Napoli. Le parti in causa contestavano la validità di una delibera assembleare che modificava lo statuto di una società consortile, sostenendo che tale modifica fosse inefficace nei confronti dei creditori sociali, in quanto costituiva un atto di disposizione del patrimonio. I ricorrenti sostenevano che la modifica avesse comportato una rinuncia a diritti di credito, arrecando pregiudizio ai creditori.

Il giudice ha ritenuto che la delibera assembleare in questione fosse un atto endosocietario, privo di effetti esterni, e pertanto non suscettibile di azione revocatoria ai sensi dell'articolo 2901 c.c. La Corte ha argomentato che l'azione pauliana non può essere esercitata contro atti interni della società, come le modifiche statutarie, poiché tali atti non incidono sulla garanzia patrimoniale generale dei creditori. La decisione ha quindi escluso la possibilità di revocare la delibera, affermando che la protezione dei creditori deve avvenire attraverso strumenti specifici previsti dalla normativa societaria. La sentenza ha infine disposto il rigetto della domanda attorea, compensando le spese processuali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

L'azione revocatoria non può essere esercitata nei confronti delle delibere di società di capitali aventi efficacia endosocietaria, trattandosi di atti privi di effetti esterni sulla garanzia patrimoniale generale della società, rispetto ai quali la normativa di riferimento contempla specifiche ipotesi di tutela dei terzi. (Nella specie, la S.C., decidendo nel merito, ha rigettato la domanda ex art. 2901 c.c. avente ad oggetto la delibera modificativa dello statuto di una società consortile con la quale l'obbligo, per i soci, di rimborsare annualmente, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale, il sopravanzo delle spese rispetto ai ricavi era stato sostituito dalla mera possibilità di operare in tal senso, in virtù di apposita delibera assembleare).

Commentari2

  • 1Azione revocatoria ordinaria e delibere modificative dello statuto di società di capitali
    Morri_Admin · https://www.osservatorio-corporate.it/ · 26 settembre 2024

    La Corte di Cassazione con sentenza n. 6384 del 3 marzo 2023 si è pronunciata sull'ammissibilità dell'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria nei confronti di delibere modificative dello statuto di società di capitali, statuendo che tale azione non può essere esercitata nei confronti di tali atti, non avendo questi ultimi effetti esterni sulla garanzia patrimoniale generale della società. La vicenda La vicenda trae origine dal giudizio promosso da due creditori sociali nei confronti di una società consortile per azioni e dei suoi soci per ottenere una dichiarazione di inefficacia, ai sensi dell'art. 2901 c.c., della delibera di modifica dello statuto sociale adottata dall'assemblea …

     Leggi di più…

  • 2Consorzi: la delibera che modifica lo statuto sociale non è revocabileAccesso limitato
    Maria Paola Ferrari · https://www.altalex.com/ · 24 marzo 2023
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 03/03/2023, n. 6384
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6384
Data del deposito : 3 marzo 2023

Testo completo