Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2013, n. 767
CASS
Sentenza 15 novembre 2013

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Massime1

È inammissibile il ricorso per cassazione avverso un'ordinanza emessa dal magistrato di sorveglianza di rigetto di un reclamo proposto ai sensi dell'art. 14-ter, ord. pen. riguardante provvedimenti dell'Amministrazione penitenziaria che non incidono sui diritti soggettivi del detenuto. (Nel caso di specie, il provvedimento reclamato aveva limitato la consegna di capi di abbigliamento di lusso in favore di detenuto ristretto al regime di cui all'art. 41-bis, ord. pen.).

Commentario1

  • 1bis O.P.: il diritto alla sessualità dei detenuti – IUS In Itinere
    Francesco Martin · https://www.iusinitinere.it/

    1. Premessa Il rapporto tra carcere e affettività ha, specialmente negli ultimi anni, alimentato sia dal punto di vista prettamente giuridico e normativo, sia psicologico e sociale il dibattito. In particolare il fulcro della questione si basava sul fatto se, un soggetto privato della libertà personale a seguito di una condanna ovvero di un provvedimento cautelare, stante la commistione nelle strutture carcerarie delle due categorie, potesse essere anche privato della sfera sessuale. Tale questione si è riproposta con particolare forza nel caso in cui il detenuto sia sottoposto al regime di cui all'art. 41-bis O.P., c.d. carcere duro. Proprio su tale questione è di recente intervenuta …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2013, n. 767
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 767
Data del deposito : 15 novembre 2013

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