Cass. pen., sez. I, sentenza 15/07/2015, n. 47712
CASS
Sentenza 15 luglio 2015

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La buona fede, che esclude nei reati contravvenzionali l'elemento soggettivo, ben può essere determinata da un fattore positivo esterno ricollegabile ad un comportamento della autorità amministrativa deputata alla tutela dell'interesse protetto dalla norma, idoneo a determinare nel soggetto agente uno scusabile convincimento della liceità della condotta. (Fattispecie nella quale la Corte annullava senza rinvio la sentenza di condanna dell'imputato, che, nel denunziare l'arma ereditata dal padre, non aveva indicato le munizioni in suo possesso, in ciò indotto da una nota dell'ufficio di p.s., che esentava dall'obbligo anzidetto sino ad un limite di 200 munizioni).

Commentari2

  • 1Art. 5 - Ignoranza della legge penale
    https://www.filodiritto.com/

  • 2La scusabilità del reato commesso sulla base di un erroneo parere legale
    Avv. Matteo Cremonesi · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Sommario: 1. Le cause di esclusione della pena – 2. L'errore scusante – 3. La dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 5 c.p.: l'errore inevitabile sulla legge – 4. L'errore determinato da erroneo parere legale Il presente contributo è finalizzato ad analizzare se è possibile essere penalmente perseguiti o puniti per una condotta consigliata da un avvocato in quanto lecita. 1. Le cause di esclusione della pena Sulla concreta punibilità di un fatto astrattamente costituente reato possono incidere circostanze idonee ad eliderne od attenuarne il disvalore. Il codice penale, all'art. 59, parla in particolare di circostanze attenuanti e di circostanze di esclusione della pena, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/07/2015, n. 47712
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47712
Data del deposito : 15 luglio 2015

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