Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2002, n. 31895
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Sentenza 26 febbraio 2002

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Integra l'ipotesi del concorso nel reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen. introdotto dalla legge 16 luglio 1997, n.234) la condotta del sindaco che non impedisca la violazione dell'obbligo di astensione di taluni dei componenti del consiglio comunale i quali abbiano collaborato alla individuazione dei soggetti irregolarmente assunti alle dipendenze del comune allorché questi ultimi siano prossimi congiunti dei primi.

Integra il reato di cui all'art. 323 (abuso d'ufficio) la condotta del sindaco che, avendo ricevuto l'autorizzazione ad effettuare il potenziamento dell'organico del comune provveda in violazione dell'art.9 D.P.R. 25 giugno 1983, n.347 - ai sensi del quale per le assunzioni a tempo determinato del personale dipendente degli enti locali, si deve ricorrere di norma, nei limiti e con le modalità previste dalle vigenti norme di legge, o a graduatorie degli uffici di collocamento o a graduatorie fatte dagli enti per prove e/o titoli - all'assunzione di numerosi dipendenti in assenza di graduatorie formate in base ad elementi oggettivi in quanto l'espressione "di norma" non può essere intesa nel senso di attribuire al destinatario della disposizione un potere discrezionale assoluto, ma piuttosto nel senso che le eventuale eccezioni alla regola debbono essere motivate, introdotte con provvedimenti amministrativi in relazione a casi particolari che, in quanto tali confermino la regola fondata sull'obbligatorietà del ricorso a graduatorie, formate dagli uffici di collocamento o dagli stessi enti che procedono all'assunzione in base a prove o titoli.

È idonea a determinare la violazione di legge rilevante ai fini dell'integrazione del reato di abuso di ufficio (art. 323 cod. pen., nel testo introdotto dall'art.1 della legge 16 luglio 1997, n. 234) la violazione dell'art. 97 Cost. che, disponendo che all'impiego pubblico si accede mediante concorso, detta una regola di autoorganizzazione, avente valore precettivo e, quindi, di immediata applicazione per la Pubblica Amministrazione, mentre le eventuali eccezioni a detta regola sono demandate al legislatore per il quale essa riveste valore programmatico.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2002, n. 31895
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31895
    Data del deposito : 26 febbraio 2002

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