((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 APRILE 1990, N. 86))
1 luglio 1931
12 maggio 1990
((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 APRILE 1990, N. 86))
Commentari • 59
- 1. Il delitto di interesse privato del curatoreDott. Giovanni Sorrentino · https://www.iusinitinere.it/
[…] Preliminarmente si deve osservare che, dopo l'abrogazione della fattispecie regolata dall'art. 324 c.p. ad opera della legge n. 86 del 1990, erano sorti dei dubbi riguardo la conformità a Costituzione della norma esaminata in questa sede. […]
Leggi di più… - 2. Sentenza Cassazione Penale n. 1467 del 15https://www.laleggepertutti.it/
[…] Con il secondo motivo denuncia la violazione ed erronea applicazione dell'art.324 c.p.. […]
Leggi di più… - 3. Francaviglia RosaFrancaviglia Rosa · https://www.diritto.it/ · 23 febbraio 2006
[…] N. 49/2004 sezione centrale appello – enti locali – rimborso spese legali da parte della giunta comunale a dipendenti ed amministratori comunali prosciolti in sede pen La sentenza in allegato attiene al rimborso delle spese legali sostenute da dipendenti ed amministratori comunali a seguito di procedimento penale per il reato di cui all? art. 324 c.p. ora art. 323 c… Corte dei conti – giudizi di responsabilita' amministrativa per danno erariale – sent. […]
Leggi di più… - 4. Giurisprudenza Commentatahttps://www.diritto.it/ · 3 febbraio 2006
[…] N. 49/2004 sezione centrale appello – enti locali – rimborso spese legali da parte della giunta comunale a dipendenti ed amministratori comunali prosciolti in sede pen La sentenza in allegato attiene al rimborso delle spese legali sostenute da dipendenti ed amministratori comunali a seguito di procedimento penale per il reato di cui all? art. 324 c.p. ora art. 323 c…
Leggi di più… - 5. Corte dei conti – giudizi di responsabilita’ amministrativa per danno erariale – sent. N. 49/2004 sezione centrale appello – enti locali – rimborso spese legali da…Francaviglia Rosa · https://www.diritto.it/ · 23 febbraio 2006
La sentenza in allegato attiene al rimborso delle spese legali sostenute da dipendenti ed amministratori comunali a seguito di procedimento penale per il reato di cui all? art. 324 c.p. ora art. 323 c.p. nel quale essi venivano prosciolti per intervenuta prescrizione e non con formula assolutoria ( pronunzia confermata in sede di gravame). […]
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Giurisprudenza • 202
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/11/2021, n. 39559Provvedimento: […] b) il difetto assoluto di motivazione in ordine all'attuale sussistenza dei presupposti di legge, la violazione del principio di uguaglianza e di proporzionalità; c) la violazione dell'art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., in relazione all'art. 324 cod. pen. per difetto assoluto di motivazione in punto di corretta quantificazione del prezzo del reato;Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 322-ter cod. pen.·
- motivazione·
- sequestro preventivo·
- prezzo del reato·
- confisca per equivalente·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- solidarietà tra concorrenti·
- diritto di difesa·
- art. 321 cod. proc. pen.
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 16/09/2016, n. 54297Provvedimento: […] MOTIVI DELLA DECISIONE Ricorrono per Cassazione IC TO PI, TE ND e AR ND Ionut, a mezzo del difensore, avverso l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Pescara che in data 21.7.2016 ha dichiarato l'inammissibilità della impugnazione ex art. 324 c.p.p. perché tardiva. […] Sul rilievo che l'articolo 324 c.p. prende in considerazione non solo la conoscenza legale della misura cautelare, procurabile mediante gli adempimenti formali previsti, ma ogni diverso strumento volto a procurare la conoscenze di fatto di tali effetti, si è ritenuto che in assenza dell'adempimento degli oneri formali contemplati dall'articolo 293 per l'esecuzione del provvedimento, […]Leggi di più...
- conoscenza dell'esecuzione della misura cautelare·
- conoscenza formale del provvedimento di sequestro·
- irrilevanza·
- rilevanza·
- decorrenza del termine perentorio di dieci giorni·
- termine·
- impugnazioni·
- personali·
- misure cautelari·
- richiesta·
- riesame
- 3. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XV, sentenza 04/03/2025, n. 2931Provvedimento: […] “l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato (art. 324 c.p .c.) fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa. […]Leggi di più...
- giudicato·
- plurima imposizione·
- annullamento avviso·
- TARI·
- art. 324 c.p.c.·
- spese di lite·
- art. 2909 c.c.·
- avviso di accertamento
- 4. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Catania, sez. VI, sentenza 15/07/2021, n. 6438Provvedimento: […] Commissione Tributaria Regionale di Catania con sentenza n. 187/17/2015 del 13.11.2014 che si è resa definitiva il 22.02.2016. Pertanto, al contenzioso in esame trova applicazione il principio di diritto più volte affermato dalla Corte di Cassazione secondo il quale le sentenze delle Commissioni tributarie, divenute definitive ex art. 324 c.p. c., hanno efficacia di giudicato anche in altri giudizi riguardanti la medesima imposta. La rilevanza del giudicato esterno nel processo tributario costituisce, infatti, espressione del principio delLeggi di più...
- principio di economia processuale·
- giudicato esterno·
- riduzione sanzioni·
- ne bis in idem·
- art. 324 c.p.c.·
- vizi propri atto impugnato·
- art. 26 DPR 600/72
- 5. Corte Cost., sentenza 07/12/1994, n. 414Provvedimento: […] 3. - Il Tribunale osserva poi che con la legge 26 aprile 1990, n. 86, è stata abrogata la fattispecie incriminatrice comune dell'interesse privato in atti di ufficio di cui all'art. 324 del codice penale, strutturata in termini identici a quelli descritti nella norma impugnata; […] Si osserva nell'ordinanza di rimessione che "in virtù della legge n. 26 aprile 1990, n. 86 è stata espunta dal nostro ordinamento la fattispecie normativa di cui all'art. 324 c.p. (interesse privato in atti di ufficio), norma strutturata in maniera identica all'art. 228 della legge fallimentare". […]Leggi di più...
- interesse privato del curatore negli atti del fallimento·
- sent. 414/94. reato in genere·
- segnalata esigenza di intervento del legislatore.·
- insussistenza·
- non fondatezza della questione