((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 APRILE 1990, N. 86))
1 luglio 1931
12 maggio 1990
((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 APRILE 1990, N. 86))
Commentari • 63
- 1. Cassazione penale n. 4173/1994https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 228 e 231, L. fall., sollevata in riferimento all'art. 3, comma 1 della Costituzione, stante il più rigoroso trattamento sanzionatorio previsto da queste norme rispetto a quello fissato dall'art. 324 c.p. e dall'art. 323, comma 2, c.p., introdotto dalla L. 24 aprile 1990, n. 86, poiché l'uguaglianza tra i cittadini presuppone l'identità di situazioni in un contesto oggettivo, mentre la finalità delle norme incriminatrici in materia fallimentare si caratterizza per la peculiarità della connessione con le funzioni e gli scopi degli istituti fallimentari, il cui normale conseguimento è assicurato da un diverso e più appropriato sistema sanzionatorio voluto dal legislatore.
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Giurisprudenza • 210
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 16/09/2016, n. 54297Provvedimento: […] MOTIVI DELLA DECISIONE Ricorrono per Cassazione IC TO PI, TE ND e AR ND Ionut, a mezzo del difensore, avverso l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Pescara che in data 21.7.2016 ha dichiarato l'inammissibilità della impugnazione ex art. 324 c.p.p. perché tardiva. […] Sul rilievo che l'articolo 324 c.p. prende in considerazione non solo la conoscenza legale della misura cautelare, procurabile mediante gli adempimenti formali previsti, ma ogni diverso strumento volto a procurare la conoscenze di fatto di tali effetti, si è ritenuto che in assenza dell'adempimento degli oneri formali contemplati dall'articolo 293 per l'esecuzione del provvedimento, […]Leggi di più...
- conoscenza dell'esecuzione della misura cautelare·
- conoscenza formale del provvedimento di sequestro·
- irrilevanza·
- rilevanza·
- decorrenza del termine perentorio di dieci giorni·
- termine·
- impugnazioni·
- personali·
- misure cautelari·
- richiesta·
- riesame