Cass. pen., sez. II, sentenza 25/11/2016, n. 53024
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Sentenza 25 novembre 2016

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L'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, al fine di esercitare un preteso diritto, può integrare il reato di rapina - qualora ne ricorrano gli elementi richiesti dalla norma incriminatrice - se la violenza utilizzata dal soggetto agente nei confronti della vittima è di tale intensità da trasmodare completamente le ragioni del credito, denotando la volontà di impossessarsi comunque di una cosa. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censura la decisione impugnata che aveva affermato la sussistenza del delitto di rapina in relazione alla condotta dell'imputato che, allo scopo di recuperare le retribuzioni spettantigli per il lavoro svolto, compiva un sequestro di persona seguito da pestaggio ad opera di più persone con violenta asportazione di beni).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 25/11/2016, n. 53024
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 53024
    Data del deposito : 25 novembre 2016

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