Cass. pen., sez. III, sentenza 31/05/2023, n. 23759
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Sentenza 31 maggio 2023

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In tema di reati concernenti sostanze stupefacenti, le diverse condotte previste dall'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, perdono la loro individualità, con conseguente esclusione del concorso formale per effetto dell'assorbimento, se costituiscono manifestazione di disposizione della medesima sostanza e risultano poste in essere contestualmente o, comunque, senza apprezzabile soluzione di continuità, in funzione della realizzazione di un unico fine. (Fattispecie relativa alla detenzione e alla successiva cessione della medesima sostanza stupefacente, in cui, pur nell'identità dell'oggetto materiale di condotte strutturalmente eterogenee, è stato escluso il concorso apparente sul rilievo della non contiguità temporale dell'iniziale condotta di detenzione e delle successive cessioni).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 31/05/2023, n. 23759
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23759
    Data del deposito : 31 maggio 2023

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