Cass. pen., sez. III, sentenza 18/10/2018, n. 4236
CASS
Sentenza 18 ottobre 2018

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In tema di reati tributari, l'intervenuta prescrizione della pretesa fiscale non esclude la configurabilità dell'illecito penale, né preclude l'adozione del provvedimento di confisca del profitto derivante dall'illecito penale. (In motivazione, la Corte ha precisato che solo l'estinzione dell'obbligazione tributaria per effetto del suo esatto adempimento determina il venir meno dei presupposti della confisca del profitto del reato).

L'indicazione di elementi passivi fittizi nella dichiarazione, avvalendosi di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, anziché relative ad operazioni oggettivamente inesistenti, non incide sulla configurabilità del reato di dichiarazione fraudolenta previsto dall'art. 2 del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, il quale, nel riferirsi all'uso di fatture o altri documenti concernenti operazioni inesistenti, non distingue tra quelle che sono tali dal punto di vista oggettivo o soggettivo.

Commentario1

  • 1La disciplina dei reati tributari aggiornata alla Legge n.157 del 2019
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/10/2018, n. 4236
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4236
Data del deposito : 18 ottobre 2018

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