Cass. pen., sez. II, sentenza 23/01/2023, n. 2688
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Sentenza 23 gennaio 2023

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La sentenza in esame, emessa dalla Corte di Cassazione e relatore il Consigliere Sandra Recchione, riguarda il ricorso di un individuo avverso una precedente decisione della Corte di Appello di Napoli, che aveva confermato la sua responsabilità per il reato di evasione. Le parti in causa hanno sollevato questioni giuridiche significative: il ricorrente ha contestato la valutazione delle circostanze di evasione, sostenendo che non fosse stata adeguatamente considerata la possibilità di riconoscere la causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen., mentre ha anche invocato la decorrenza della prescrizione del reato.

Il giudice ha respinto entrambe le argomentazioni. In merito alla prima, ha affermato che la Corte di Appello non era vincolata dalle indicazioni della Cassazione, potendo rivalutare liberamente le prove. La Corte ha ritenuto che le circostanze specifiche del caso, come l'orario notturno e i precedenti penali del ricorrente, giustificassero la conferma della responsabilità. Per quanto riguarda la questione della prescrizione, il giudice ha chiarito che il termine non era scaduto al momento della sentenza di appello, rendendo infondato il motivo di ricorso. La decisione finale ha portato all'inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 23/01/2023, n. 2688
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2688
    Data del deposito : 23 gennaio 2023

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