Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/01/2023, n. 1272
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Sentenza 17 gennaio 2023

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La sentenza in esame è stata emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, con la relazione del Consigliere Dott. Carla Ponterio. I ricorrenti, un gruppo di lavoratori, hanno contestato la decisione della Corte d'Appello di Caltanissetta, che aveva parzialmente accolto l'appello del Consorzio di Bonifica N. 6 Enna, respingendo le loro domande di risarcimento per la conversione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. I lavoratori sostenevano che l'apposizione del termine ai loro contratti fosse illegittima e richiedevano il risarcimento del danno, invocando la responsabilità contrattuale ai sensi dell'art. 1218 c.c. e il danno c.d. comunitario.

La Corte di Cassazione ha accolto i primi due motivi di ricorso, ritenendo che la Corte d'Appello avesse omesso di pronunciarsi sulla domanda di risarcimento proposta dai lavoratori, violando il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (art. 112 c.p.c.). La Cassazione ha sottolineato che, in caso di illegittimità dei contratti a termine, i lavoratori hanno diritto a un risarcimento per il danno subito, anche in assenza di prova specifica, secondo quanto previsto dall'art. 32 della legge n. 183 del 2010. La sentenza impugnata è stata quindi cassata, con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame, tenendo conto dei principi di diritto stabiliti. Il terzo motivo di ricorso è stato dichiarato inammissibile, poiché il lavoratore coinvolto non era parte del giudizio di secondo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/01/2023, n. 1272
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1272
    Data del deposito : 17 gennaio 2023

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