Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/06/2024, n. 15747
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Sentenza 5 giugno 2024

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I periodi di integrazione salariale non possono essere computati ai fini della durata del comporto, in quanto quest'ultimo, come limite temporale al potere datoriale di recedere dal rapporto di lavoro in mancanza della controprestazione, presuppone l'attualità dell'obbligo di rendere la prestazione lavorativa ed incide quindi in concreto sul sinallagma contrattuale, mentre la situazione che genera il trattamento di cassa integrazione costituisce ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione per fatto estraneo al lavoratore, sicché rende priva di rilievo la contemporanea situazione di malattia dello stesso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/06/2024, n. 15747
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15747
    Data del deposito : 5 giugno 2024

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