Cass. pen., sez. V, sentenza 14/11/2023, n. 10130
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Sentenza 14 novembre 2023

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 10130/2024 della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 14 novembre 2023. Le parti in causa, due militari dell'Arma dei Carabinieri, avevano impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Bari, che aveva accertato la loro responsabilità per reati di sequestro di persona, perquisizione arbitraria e falsità ideologica. I ricorrenti sostenevano che la Corte d'Appello avesse violato il diritto a un giusto processo, lamentando l'assenza di una rinnovazione integrale dell'istruttoria e la parzialità nella valutazione delle prove, in particolare riguardo all'attendibilità della persona offesa.

La Corte di Cassazione ha accolto in parte i ricorsi, annullando senza rinvio le condanne per i reati di perquisizione arbitraria e falsità ideologica, dichiarando la loro estinzione per prescrizione. Tuttavia, ha disposto il rinvio per il reato di sequestro di persona, ritenendo che la Corte d'Appello non avesse rispettato l'obbligo di rinnovare l'esame degli imputati, essenziale per garantire un'adeguata valutazione delle prove. La Corte ha sottolineato l'importanza del contraddittorio e dell'immediatezza nella formazione della prova, evidenziando che la mera conferma delle dichiarazioni rese in primo grado non fosse sufficiente a garantire la necessaria persuasività della sentenza di condanna.

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Massime1

In caso di appello proposto dal pubblico ministero avverso una sentenza di proscioglimento, per motivi attinenti alla valutazione di attendibilità della prova dichiarativa decisiva, la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, in quanto funzionale alla maggiore persuasività della sentenza sfavorevole all'imputato, non può risolversi nella conferma delle dichiarazioni già rese in primo grado, ma richiede, nel rispetto dei principi di oralità e immediatezza, che la prova sia assunta secondo le regole dell'esame incrociato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 14/11/2023, n. 10130
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10130
    Data del deposito : 14 novembre 2023

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