Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/06/2010, n. 35748
CASS
Sentenza 17 giugno 2010

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In tema di responsabilità da reato degli enti, il sequestro preventivo funzionale alla confisca può essere disposto sui crediti vantati dalla persona giuridica soltanto quando questi costituiscano effettivamente il profitto del reato presupposto e siano certi, liquidi ed esigibili.

In tema di responsabilità da reato degli enti, la confisca deve essere disposta soltanto per quella parte del profitto del reato presupposto che non possa essere restituita al danneggiato, limite operante anche nella fase cautelare ai fini della determinazione dell'oggetto del sequestro preventivo adottato in vista dell'applicazione della suddetta sanzione.

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  • 1D. lgs. 231/2001: tre sentenze in materia di "profitto"
    Franco Bonelli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    19 dicembre 2011 | D. lgs. 231/2001: tre sentenze in materia di "profitto" confiscabile/sequestrabile Il contributo di un autorevole civilista sulla nozione di "profitto"da reato SOMMARIO: 1. Le tre sentenze esaminate. - 2. Principi giuridici in tema di determinazione del "profitto del reato". - 3. Le due decisioni della Cassazione (Cass., sez. VI, nn. 27746/2010 e 35748/2010). - 4. La decisione del Tribunale di Milano (Trib. Milano 3.11.2010/3.1.2011).

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  • 2Art. 19 - Confisca
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Diritto Tributario: reati tributari e sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente.
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    In tema di reati tributari, il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, disposto in virtù della legge finanziaria n. 244/2007 per i reati tributari di cui al D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è riferibile all'ammontare dell'imposta evasa, in quanto quest'ultima costituisce un risparmio economico correlato alla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo, conseguendo un indubbio vantaggio patrimoniale “direttamente” derivante dalla condotta illecita e, come tale, ormai riconducibile alla nozione di “profitto” del reato (Sez. 3, n. 1199/2012, Rv. 251893, Galiffo; Sez. 3, n. 35807/2010, Rv. 248618, Bellonzi; v., …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/06/2010, n. 35748
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35748
Data del deposito : 17 giugno 2010

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