Cass. pen., sez. V, sentenza 12/12/2006, n. 2269
CASS
Sentenza 12 dicembre 2006

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La competenza per territorio in procedimenti connessi - uno dei quali riguardi il delitto di associazione per delinquere, avente natura di reato permanente - deve, di regola, essere determinata con riferimento al luogo in cui si è realizzata l'operatività della struttura organizzativa, a nulla rilevando il luogo di consumazione dei singoli reati oggetto del "pactum sceleris". Tuttavia, qualora non emerga con chiarezza il luogo in cui l'associazione opera o abbia operato né sia possibile fare ricorso al luogo di consumazione dei reati-fine, trova applicazione l'art. 9, comma terzo, cod. proc. pen.. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il G.i.p. - rilevato sulla base degli atti che: a) non risultava accertato un unico centro operativo del sodalizio, finalizzato alla perpetrazione di corruzioni, appropriazioni indebite e rivelazioni di segreti d'ufficio, essendovi, invece, svariate sedi operative; b) la manifestazione di vitalità dell'associazione si era verificata contemporaneamente in più luoghi; c) non era risultato univoco il luogo di consumazione dei reati-fine che apparivano posti in essere in più luoghi - ha ritenuto applicabile il criterio suppletivo di cui all'art. 9, comma terzo, cod. proc. pen.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 12/12/2006, n. 2269
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2269
    Data del deposito : 12 dicembre 2006

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