Cass. pen., sez. II, sentenza 26/10/2021, n. 1702
CASS
Sentenza 26 ottobre 2021

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 2240 della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 26 ottobre 2021. L'imputato ha proposto ricorso contro la sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria, che aveva confermato la sua responsabilità per estorsione, riducendo la pena grazie all'applicazione di attenuanti. Le richieste dell'imputato includevano la derubricazione del reato di estorsione in violenza privata, l'applicazione dell'attenuante per risarcimento del danno e una riduzione della pena per tenuità del danno patrimoniale. La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo che la condotta dell'imputato, pur configurando una minaccia, non fosse finalizzata a ottenere un vantaggio patrimoniale, ma piuttosto a costringere le ausiliarie del traffico a compiere atti contrari ai loro doveri. Pertanto, ha riqualificato il reato come violenza a pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 336 c.p., dichiarando estinto il reato per prescrizione. La Corte ha così annullato la sentenza impugnata senza rinvio, ritenendo superfluo esaminare ulteriori motivi relativi al trattamento sanzionatorio.

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Massime1

Nel delitto di cui all'art. 336 cod. pen. l'atto contrario contrario ai doveri di ufficio non fa parte dell'elemento oggettivo del reato, ma di quello soggettivo e più precisamente del dolo specifico che attiene alla finalità che l'agente si propone con il suo comportamento, sicché, se questo agisce con minaccia e con l'intenzione di attaccare il pubblico ufficiale per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri od omettere un atto dell'ufficio, il delitto è consumato, sia che l'attività commissiva o l'omissione cui è finalizzata l'azione dell'agente siano state già realizzate, sia che ancora debbano esserlo. (Fattispecie relativa alla minaccia nei confronti di un ausiliario del traffico per costringerlo ad annullare un preavviso di contravvenzione per violazione al codice della strada).

Commentario1

  • 1Rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale: configurazione delle condotte violente per mantenere il possesso del bene o garantirsi l’impunità
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 26/10/2021, n. 1702
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1702
Data del deposito : 26 ottobre 2021

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