Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/05/2017, n. 35227
CASS
Sentenza 25 maggio 2017

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La resistenza o la minaccia adoperate nel medesimo contesto fattuale per opporsi a più pubblici ufficiali non configura un unico reato di resistenza ai sensi dell'art. 337 cod. pen., ma un concorso formale omogeneo di reati e dunque tanti distinti reati quanti sono i pubblici ufficiali operanti, giacché la resistenza, pur ledendo unitariamente il pubblico interesse alla tutela del normale funzionamento della pubblica funzione, si risolve in distinte offese al libero espletamento dell'attività funzionale di ciascun pubblico ufficiale.

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  • 1Le SS.UU. sull’unicità o meno del reato di resistenza a un pubblico ufficiale ex art. 337 c.p.
    Avv. Maria Vittoria Maggi · https://www.iusinitinere.it/

    “Integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale qualsiasi condotta attiva od omissiva che si traduca in un atteggiamento – anche implicito, purché percepibile “ex adverso” – volto ad impedire, intralciare o compromettere, anche solo parzialmente e temporaneamente, la regolarità del compimento dell'atto di ufficio o di servizio da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio (dovendosi pertanto interpretare in senso lato il concetto di violenza cui ha riguardo la norma)”, così si è espressa la Suprema Corte in materia con sentenza Sez. VI, 16 gennaio 2014, n. 5147 (Rv. 258631). Non volendo addentrarsi oltre negli elementi che contraddistinguono la fattispecie …

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  • 2Resistenza a pubblico ufficiale ex art. 337 c.p.
    Valeria D'Alessio · https://www.iusinitinere.it/

    L'art. 337 c.p. è rubricato “Resistenza a pubblico ufficiale” ed è collocato nel libro II, titolo II e capo II in merito ai delitti dei privati contro la pubblica amministrazione. La norma in esame punisce con la reclusione da 6 mesi a cinque anni chiunque usi violenza o minaccia per opporsi ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio mentre questo compie un atto di ufficio o servizio o fornisce assistenza; questa è volta a tutelare la libertà di azione del pubblico ufficiale, la cui libertà è essenziale per l'ordinato svolgimento della convivenza sociale, la quale deve esplicarsi senza trovare ostacolo in forme di coazione fisica o morale posta con l'illecito e …

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  • 3Violenza contro due pubblici ufficiali
    https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/

    Il nostro Legislatore ha previsto una norma ad hoc all'interno del codice penale, la quale punisce le condotte violente poste in essere da soggetti comuni nei confronti di pubblici ufficiali. Difatti, l'art. 337 del codice penale recita testualmente: "Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni" Il bene giuridico tutelato dalla norma in esame è la libertà di azione dei pubblici poteri nella fase di esecuzione delle decisioni già adottate a cui si accompagna, in caso di …

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  • 4Per le Sezioni Unite sussiste concorso formale tra più reati di
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con una sentenza depositata lo scorso 24 settembre, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno avuto modo di chiarire il proprio orientamento in merito alla sussistenza di un unico reato o di una pluralità di reati di resistenza a pubblico ufficiale nel caso in cui la condotta violenta o minacciosa sia utilizzata per opporsi a diversi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. La risposta fornita a tale questione, per la precisione, è nel senso della pluralità di reati: e difatti dalla pronuncia in commento si ricava che “in tema di resistenza a un pubblico ufficiale ex art. 337 cod. pen., …

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  • 5Le Sezioni Unite sul rapporto tra resistenza a più pubblici ufficiali e concorso formale di reati
    https://www.iusinitinere.it/

    Nota a sentenza Cass. Pen., Sez. un., sent. 22 febbraio 2018 (dep. 24 settembre 2018), n. 40981, Pres. Di Tomassi, Rel. De Crescienzo, Ric. Apolloni A cura di: Chiara Papa e Carmela Petito. Il lavoro è frutto di una comune riflessione degli autori; la stesura dei paragrafi da 1 a 3 è opera di Carmela Petito, quelli da 4 a 7 di Chiara Papa. Sommario: 1. Introduzione. – 2. Il caso di specie. – 3. Concorso formale di reato: l'azione unica, scomposizione dell'evento fattuale e dolo dell'agente. – 4. Il reato di resistenza a pubblico ufficiale. – 4.1. Analisi strutturale della fattispecie legale (art. 337 cod. pen.). – 5. Il regolare andamento della P.A. come unico bene giuridico tutelato. – …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/05/2017, n. 35227
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35227
Data del deposito : 25 maggio 2017

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