Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/05/2012, n. 26173
CASS
Sentenza 17 maggio 2012

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La resistenza o la minaccia adoperate nel medesimo contesto fattuale per opporsi a più pubblici ufficiali non configura un unico reato di resistenza ai sensi dell'art. 337 cod. pen., ma tanti distinti reati - eventualmente uniti dal vincolo della continuazione - quanti sono i pubblici ufficiali operanti, giacché la condotta criminosa si perfeziona con l'offesa al libero espletamento dell'attività di ciascuno di essi.

Commentario1

  • 1Per le Sezioni Unite sussiste concorso formale tra più reati di
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con una sentenza depositata lo scorso 24 settembre, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno avuto modo di chiarire il proprio orientamento in merito alla sussistenza di un unico reato o di una pluralità di reati di resistenza a pubblico ufficiale nel caso in cui la condotta violenta o minacciosa sia utilizzata per opporsi a diversi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. La risposta fornita a tale questione, per la precisione, è nel senso della pluralità di reati: e difatti dalla pronuncia in commento si ricava che “in tema di resistenza a un pubblico ufficiale ex art. 337 cod. pen., …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/05/2012, n. 26173
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26173
Data del deposito : 17 maggio 2012

Testo completo