Sentenza 16 ottobre 1990
Massime • 6
La sottoscrizione e la partecipazione di un numero di giudici superiore a quello previsto è causa di nullità per le deliberazioni collegiali ma per la emissione dell'ordinanza di rinvio a giudizio non è prevista una tale sanzione sicché il punto concretizza una irregolarità processuale, la quale non dà luogo a nullità per il principio della tassatività di tale sanzione processuale.
Ai fini della valutazione dell'alibi falso prospettato dall'imputato si pongono due criteri metodologici: anzitutto, non spettando all'imputato provare la sua innocenza, la inesistenza di un alibi o il fallimento di quello offerto non possono in nessun modo essere posti a suo carico come elementi di prova sfavorevoli, costituendo situazioni del tutto agnostiche sotto tale profilo. In secondo luogo, l'alibi rivelatosi preordinato e mendace può costituire indizio sfavorevole all'imputato, ma si tratta di un indizio in sè pur sempre generico per molteplici ragioni suggerite dalla esperienza, la più ovvia delle quali è che una maldestra linea di difesa può anche indurre alla precostituzione di un alibi falso a fronte di una accusa che, pur ritenuta ingiusta, non appaia altrimenti contrastabile. Spetta allora al giudice, nel suo prudente apprezzamento, valutare l'indizio derivante dall'alibi falso nel contesto delle complessive risultanze e trarne il senso in modo corretto e logico.
Ai fini della valutazione della chiamata in correità sotto il profilo estrinseco i corretti criteri di individuazione sono i seguenti: a) il riscontro esterno, sia esso indizio o prova, non può che consistere in un dato di fatto autonomo rispetto alla chiamata e accertato, la cui correlazione logica con la dichiarazione accusatoria ne rafforzi la attendibilità. B) la verifica dell'attendibilità sotto il profilo esterno non può fermarsi alla ricostruzione del fatto, ma deve investire la partecipazione ad esso di ogni singolo accusato. C) l'elemento di riscontro deve avere un connotato di specificità, e non risolversi in circostanze generiche quale è l'appartenenza dell'accusato a un gruppo o a una categoria di persone, o nella indicazione derivante da un causale tutta mutuata dalla dichiarazione stessa e non verificata "aliunde", o ancora promanante dalla situazione contestuale in cui il fatto si è verificato e/o di legami di amicizia, di costituzione delinquenziale e interesse che in un certo momento possano aver legato tra loro taluni degli imputati. D) la convergenza di più chiamate o dichiarazioni accusatorie implica il riscontro reciproco fra loro, con la riserva che non sussistano fondate ragioni per temere che la convergenza stessa sia o possa essere il frutto di collusioni o comunque di reciproche influenze tra i dichiaranti.
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 5 del d.l. 25 settembre 1987, e 1, comma secondo legge 25 novembre 1987 n. 479 di conversione in relazione agli artt. 87 e 105 della costituzione stante il carattere provvisorio della nomina dei giudici togati chiamati a comporre la corte di assise disposta dal presidente della corte di appello, provvedimento questo che non può ritenersi lesivo del potere di assegnazione e di nomina attribuiti al consiglio superiore della magistratura e al presidente della repubblica.
Tra il favoreggiamento personale e la corruzione propria vi è concorso di reati dato che le fattispecie edittali tutelano beni giuridici diversi. In quella di favoreggiamento l'interesse specifico è costituito dal buon funzionamento dell'attività giudiziaria e di polizia giudiziaria - e in quella di corruzione i valori costituzionali richiamanti nelle deposizioni degli artt. 97 e 54 capoverso della carta costituzionale (buon andamento e impossibilità dell'amministrazione e dovere dei cittadini di adempiere con disciplina e onore le pubbliche funzioni loro affidate). Le materialità delle due fattispecie che sono, pertanto sovrapponibili perché il favoreggiamento indica qualsiasi condotta di aiuto diretto ad eludere le investigazioni dopo la esecuzione di un delitto, mentre la corruzione si realizza con la promessa e la dazione di denaro o altra utilità per un atto contrario di doveri di ufficio.
Gli elementi qualificanti del sodalizio criminoso riferito dall'art. 416 bis attengono essenzialmente al "modus operandi" dell'associazione e alla specificità del bene giuridico leso. Il primo consiste nell'avvalersi della forza intimidatrice che promana dalla stessa esistenza dell'organizzazione, alla quale corrisponde un diffuso assoggettamento nell'ambiente sociale e dunque una situazione di generale omertà. Il secondo consiste nel fatto che, attraverso lo strumento intimidatorio, l'associazione si assicura la possibilità di commettere impunemente più delitti e/o di acquisire o conservare il controllo di attività economiche private o pubbliche, determinando una situazione di pericolo oltre che per l'ordine pubblico in genere, anche per l'ordine pubblico economico. La situazione di omertà deve ricollegarsi essenzialmente alla forma intimidatrice dell'associazione, e che se è invece indotta da altri fattori, si avrà l'associazione per delinquere, ex art. 416 cod. Pen., non quella di tipo mafioso. Ne discende che l'associazione di tipo mafioso si caratterizzi, non tanto per la sua struttura, quanto per una certa intensità e stabilità del vincolo sodale, perché solo in relazione ad un forte vincolo può determinarsi quell'efficacia intimidatrice, che scaturisce dalla consapevolezza dell'esistenza stessa dell'associazione.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 16/10/1990, n. 16464 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 16464 |
| Data del deposito : | 16 ottobre 1990 |
Testo completo
1 64 64 AL MASSIIO
REPUBBLICA ITALIANA Udienza pubblica del IN NOME DEL POPOL ITALIANO 16.10.90
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SZINEI PENALE SENTENZA
Composta dagli Ill.mi Sigg.: N. 1237
Presidente Dott. RA CARNEVALE
Consigliere REGISTRO GENERALE O 1. Dott. TO FELICIANGELI-
whiN. 20902/90 3 2. TO PAPADIA _
IN CALCE 3.
->>> ALLEGATA UN SACCUCCI ORDINANZA DIF.
緊 4. >>> CORRZINE
-> Aldo GRASSI ERRORE MATERIALE ha pronunciato la seguente
SENTENZA..
sul ricorso proposto da (vedi fogliallegati A). • CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
UFFICIO COPIE
Rilasciata copia, studic al SIG. per diritti 360
# = 3 GEN 1991 IL CANCELLIERECANERL
avverso la sentenza emessa ALla Corte di assise di ap CORTE SURREALA DE CASSAZIONE-
Estud COPIEUFF pello -Sez.ne I/a di Milano 1'11.7.39;
-
Rilasciata, copia Warotte ass 36000 per diritti
✓ CON 1001 IL CANCELLIEREсалады Visti gli atti, la sentenza denunziata ed il ricorso,
Udita in pubblica udienza la relazione fatta AL Consigliere
Mod. 82 A. Spinosi Roma
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
UFFICIO COPIE Udito, per la parte civile, l'avv.
- Rilasciata copia studio a! SIG. COLALEO L36000 per diritti
-5 FEB. 1991
IL CANCELLIERE
Udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore
Generale dr. NT Scopelliti
CORTE SUPREMA DI CASSAZION che haxconclusoperx chiede dichiararsi irrileANte e
UFFICIO COPIE
Bilasciata cople studio manifestamente infondata la questione di legittimi- al-SIG. Verel per diritti 1. 36000 tà costituzionale relativa alla composizione delle
10 OTT. 1991 Corte di merito;
dichiararsi altresì inammissibile IL CANCELLIERE il ricorso del P.G. nei confronti di quegli imputa-
ti per i quali il ricorso stesso non è stato colti-
vato e il rigetto per il resto del medesimo ricorso;
chiede l'annullamento con rinvio in accoglimento dei ricorsi di LL GI e NA IS e,
Uditxxxixxxdifensorx limitatamente alla negata applica zione della continuazione, di CO CC RI,
rigettando nel resto quest'ultimo ricorso;
chiede inoltre l'annullamento senza rinvio in ordine ai
هر reati coperti da amnistia con conseguente elimina-
zione delle relative pene come inflitte ai singoli imputati nonchè la sostituzione della formula asso-
lutoria con formula ampia a quella dubitativa per i capi per i quali questa è stata dichiarata;
chiede infine la declaratoria di inammissibilità nel resto.
dei ricorsi non coltivati dagli imputati e il riget to nel resto di tutti i residui ricorsi.
Inoltre conclude per l'annullamento senza rinvio per morte del rea nei confronti di LE LI,
RA LA e Di RA RI.
Uditi i difensori avv.ti: EN Trantino;
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ti; AR RI;
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RICORRENTE IL PROCURATORE GENERALE NEI CONFRONTI DI:
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105) RA placido
A) 1
1.- La sentensa della 1/a corte di assise di an'
pello in data 11.7.89 ha definito -> previa riunione il procedimento di secondo grado pronunziando sugli a elli del PM. ■ di numerosi inoutati avverso le sentenze emesse ALla 4/a eorte di assise di Milano il giorno
8.2.88 ALla 2/a corte di assise della stessa città
il 19.4.88.
I fatti oggetto del giudizio di merito riguardano princinalmente una sequenza di risodi delittuosi mer lo
■iù verificatisi nell'arco di tempo che va AL 1980 al
1985 ⚫ che sono in larga marte riferibili all'attività
delinquenziale di due associazioni criminose, individuate dai giudici di merito in quella facente eano ad AN
RA in quella facente capo a OM RI Done=
nico ⚫ Di AO UI,da un certo momento in voi fusesi fra loro per suggerimento del leader della prima,Fuani=
nonda, il quale nell'ottobre del 1984 ALla caserma della polizia S.Ambrogio di Milano (ove si trovava temporaneamen'
te ristretto dopo il suo arresto)riusciva a fare perveni= re ai suoi compliei ⚫ consociati ancora in libertà due messaggi,uno dei quali contenente ammunto il suggeri=
mento su cennato.
Entrambe le associazioni delinquenziali aveANo
come oggetto sociale l'attività di gestione di bische clan'
destine, Omeranti sia in locali chiusi, sia all'amerto, a la quale ben presto si era aggiunta, assumendo un ruolo an' che resonderante, l'attività relativa al traffico della droga (cocaina ed eroina). 1 2
La vita delle associazioni menzionate era scan'
dita da una sequenza di omicidi e di altri delitti di violenza(taluni certamente efferati), determinati da conflitti con gru vi delinquenziali concorrenti obda conflitti interni alle associazioni stesse.
L'elenco degli omicidi non si esaurisee meraltro in quelli riferibili a tale logica associativa, ma é ar=
ricchita da fatti ranportabili a conflitti regOLmenti
di conti propri di alcuni degli associati( ● si fà rife=
mento in suecie a taluni aderenti DEassociazione fa=
cente camo all'EsAM), titOLri di loro particOLri
attività delinquenziali, svolte collateralmente a quella in funzione d'i niz azione,o allorquandorealiz ata a g o se ne erano allontanati( our continuando a mantenere con essa rammorti di collaborazione),o ancora quando per la assenza DEEA (tenmoranemante detenuto) o mer dissensi interni tra costui e gli altri esmonenti di s icco DEorganizzazione, il legame associativo, tro mai rigorosamente unitario ⚫ verticistico, X**X*X xxxxx xxXX * XAR¶Ã×XXяRXNXXRIE conosceva momenti di temporanea rİn¤ÌNZݧu allentamento, sì da la=
sciare a f svazion a iniziative di particOLri grunni.
Alla materia del giudizio si aggiungono poi remoti isodi risalenti a un periodo precedente a quello su cennato ( 1980-1984) • riferibili al tempo in cui leader DEassociazione »oi diretta ALFþaninonda,era Tura= tello CO (noto regiudicato ucciso in carcere), del quale l'AM stesso era stato gregario.
Le acquisizioni processuali concernenti la com=
lessa • lunga vicenda oggetto del giudizio, - ur avendo mreso le mosse ALle indagni di molizia ● ALle istrutto= rie giudiziarie relative al l tri♥lice omicidio 3
commesso in Milano it nel novembre del 1981( • consegnato alle carte processuali come la strage o l'eccidio di via
Lorenteggio), indagini via via svilummatesi ● articOLtesi in molte lici direzioni -, sono in larga misura tributarie delle molteplici chiamate in correità e delle dichiarazio=
ni accusatorie in primo luogo dello stesso RA (risol' tosi a collaborare qualche tempo dono il suo arresto del
1984), oi di altri inmutati in questo e/o in altri pro=
cedimenti.
Tanto premesso, sembra op ortuno rassegnare sinteti=
camente (nei termini ● nei limiti che in questa sede inte= no ressa) xxxiixııgıttı la sequenza dei fatti di maggior ri=
lievo nei quali si articOL la materia del giudizio.
2. PI AL CIRCOL "AMICI DEL BRIDGE-BRERA BRIDGE"
imputati ricorrenti: IN● reati connessi cani 4,5,6,7
- -
AR VA ● OL US ne GI.
- eano 260 - TRASPORTO DI ARMI DA MILANO A ROMA
ricorrenti:AR VA, LA GG. • IR
VA.
La ramina avviene nella notte tra il 27 • il 28.11.
76 si risolve nell'irruzione di un grum o di uomini arma=
ti diretti da AT CO,i quali sottraggono il denaro dai tavoli della bisca, coSTngono il v. presiden' te del circolo a rilasciare un assegno di 50 milioni, che sarà poi sostituito da altri titoli rilasciati dai gestori della bisca.
L'episodio ha carattere svettacOLre ● dimostrativo,
perché vengono lasciate ai giocatori 10mila lire ciascuno, di gli oggetti valore ● viene loro rivolto l'invito a frequen'
tare locali più sicuri.Di fatto la bisca finirà sotto il controllo DEorganiz azione del AT. Qualche temo dono il fatto il AT e altri si trasferiscono con le armi a Roma in vista di una impresa criminosa che non avrà seguito.
Per entrambi i fatti l'F AM ha chiamato in correità i complici, tra i quali il AR e lo CU=
mOL mer la ramina,● gli stessi ● IR VA
mer il viaggio con le armi.
Lo CU OL é sostanzialmente confesso er entrambi gli isodi, anche se in relazione alla ravina ha soste=
nuto di non essere entrato nel locale • di non avere avuto contezza di quanto in esso sarebbe accaduto.
Una relazione di servizio di un s.ufficiale di o=
lizia indica tra i resmonsabili della razina un "Turi identificabile VA" II III nel AR.
Ma questi e il IR hanno negato la loro re=
smonsabilità.
3.- DI DI CA VA E DI CH GIO= CONDO reati connessi cavi da 8 a 13 -; MU ricor=
rente: ÁA Salvatore.
Il VO semicarbonizzato del pregiudicato AR del 20.4.77
VA viene trovato intorno alle 23,15/nel rogo di un'autovettura in Redecesio di RA , che i vv.ff.,messi in allarme da casuali testimoni, accorrono a swegnere.
Il cadavere presenta fratture in 4 costole, uno squar=
cio all'addome, una ferita alla regione occinitale sin.,
sintomi di mortale strangOLmento ed estesa carbonizza=
zione. La perizia medico-legale conferma che la vittima
é stata strangOLta domo avere presumibilmente subito violenze e sevizie.Rileva la "carbonizzazione delle mar=
ti molli tegumentarie ● marzialmente anche dei muscoli,
s eci degli avambracci delle mani con distruzione del' 5
la warte distale DEavambraccio sinistro".
L'accertamento risulta agnostico riguardo alla mros ettazione di una possibile asmortazione di una mano della vittima, segnalata(come si accennerà di segui= to) da una fonte di prova.
Il CC wfedele del AR - viene soccorso ferito da colmi di arma da fuoco alle 23,15 della stes'
sa sera del 20.4.77, da una pattuglia di molizia • tra=
snortato, meraltro inutilmente, all'ospeALe dove la vittima arriva ormai morta.
Testi occasionali (BO ● Altamura) riferiscono di una sparatoria.Al n.10 di via Plebiscito viene tro= vata la vettura della vittima sulla quale si trova un fucile a canne mozze con 6 mallettoni,e la copia di un giornale con la notizia DEarresto di AT
CO.
F AM AN - riconosciuto corres-onsabile
DEomicidio del AR per avere contribuito ad atti=
rarlo nella trannOL tesagli chiama in correità il
-
AR (fra gli altri).Ricorda uno stato di tensione insorto tra il AR (da un lato) • il AT ● il
AR ALaltra, che ammariva risolto ALintesa intercorsa tra il AR(che aveva assunto il ruolo di caso in seguito all'arresto del AT avvenuto moco prima),il RI,il AR e lo stesso InAM,
mer un'azione omicidiaria contro tre comuni avversari
(UG BA, CH LL e MA D'GN).
In realtà l'anmuntamento costituiva la trap OL
nella quale attirare il AR.Sostiene infatti l'Ena=
-al riguardo informato dagli stessi autori del minonda crimine, RI ● ARx -, che il AR veniva nre= 6
levato a casa AL RI con la scusa DEa-muntamento,
ma subito do o veniva sequestrato ⚫ ucciso.
Quanto al CC sostiene l'AM che l'uo=
mo,gregario del CA, che avrebbe anche lui dovuto par= d teci are all'agguato contro i tre su menzionati, era sta=
to sor reso mentre attendeva il AR e ucciso da non nominati sicari delegati comunque AL AR,il quale aveva inteso liberarsi contemporane manete di un testi=
mone di un possibile, temibile avversario.
Dell'episodio in cui rimase vittima il AR riferi=
de relato AL AT AL AR Sanfili-
-
no VA,il quale conferma la versione DEFrani=
nonda, sostenendo peraltro che il AR era stato pre=
levato da un grupo di uomini, tra i quali il RI tra=
vestito da portalettere, quindi ucciso dono avere subi= to violenze, tra le quali il taglio di una mano.
Anche il regiudicato VI EA riferisce dello
♥isodio, affermandosi informato AL AR,● specifi= ca che il contrasto tra il AR ⚫ il AT era rife=
ribile a una rapina in una bisea non tollerata AL Tura=
tello, che effettivamente il AR aveva col♥ito la vittima con una coltellata a una mano ner tagliarglie=
la.
4.- DI DI EN IL CI LL COSI=
cami 14 15 -; ricorre il rocu= MO reati connessi -O
ratore generale nei confronti di IR VA, as'
solto in gradD di an ello con la formula del dubbio.
La EN,ex amante del AT AL quale ave=
va avuto un figlio, il LO suo occasionale compa= gno vengono uccisi a colpi di arma da fuoco da 2 o 3
sicari (come riferito AL teste occasionale Auxilia IA' 7
stato franco, il quale mulla évin grado di dire sulla fisio=
nomia ● le caratteristiche somatiche degli assassini) il 16.1.78.
F' acifico che tra il AT, allora già de=
tenuto, la sua ex amante esisteva una violenta conte=
sa per l'affidamento del figlio, che il regiudicato pre= tendeva di avere per sé.
NO sostiene di avere appreso del fatto mentre si trovava in casa di TE OF(suo amico)
dove so■raggiunsero gli autori stessi del crimine,Ar=
NT IC detto "Carlg" • IR VA, che riferirono sommariamente a Vdel fatto, sostenendo canagliascamente di avere mosto la RI in condi=
zione di non dare viù fastidio.
L'episodio é confermato AL VI EA, il quale,
informato direttamente ALla AR(con la quale era in confidenza) del suo conflitto con l'ex amante, afferma di avere avuto conferma della responsabilità materiale
DENT del IR da discorsi correnti nel circuito carcerario.
-5. Tre isodi di violenza omicidiaria temporal'
mente contigui ● si vuole, collegati fra loro AL filo rosso della lotta DEassociazione facente capo allo
F AM quella facente camo ai fratelli IR,
(che a loro volta mretendeANo di raccogliere l'eredità
del giro delinquenziale delle bische del AT) sono gli omicidi di RG GI, co messo in Milano il
20.1.80; la suaratoria di Piazzale Cuoco tra elementi delle oproste fazioni(consegnata alle carte „rocessuali come tri lice tentato omicidio in persona di IR avvenuta il 23.1.80
AR • NO, Di AO UI}; il sequestro ● in l'omicidio di COLvito LI, commasso Bognassi il 19.
2.80.
5/a.- DI DI LO OS • reati connes'
cai 28 29 -; inputati ricorrenti: MI NT si -
detto "N ● ZI AN.
Il cormo esanime del RG veniva trovato sul pavimento di un bar, colpito da tre proiettili cal.7,65
8 pallettoni.Accanto al cadavere erano 5 bossoli cal.
7,65 • un proiettile di miombo deformato.Indosso al ca= davere veniANo trovati, tra l'altro, una carta da gioco
(il 7 di denari) ● una radio mortatile ver comunicazioni
a breve distanza.
L'auto sia denunziava la resenza nel cadavere di una "scarsa moltiglia alimentare".
PA CC, amica della vittima, sosteneva che il RG avrebbe dovuto andare da lei intorno alle
20, ma comunque dopo un incontro con IR NO,
Per averne un qualche incarico.Ma ovviamente ella lo aveva atteso inANo.
-Sull'emigodio il'EpAM che si dice informato dagli autori del fatto, MI NT ● ZI AN -, raggiunta ARXİİENI riferisce che la vittima venne = /dai col i degli assassini mentre mangiava un manino in un bar.Egli indica la causale DEomicidio dello stretto legame della vittima con i IR, confermato da un omeratore di bisca, AL, che ha definito il Gargiu=
lo braccio destro di IR USme
IS detto "Turinella"- pregiudicato legato alla H
organizzazione DEEM, ma attivo a IN
- ri=
ferisce, per informazioni ricevute dai due autori del fatto su indicati, ma anche da MI UI (fratello di
NT), che il RG fu vittima della vendetta ner un attentato a lui compiuto contro il MI UI, in seguito ap unto.Tuttavia, sul punto,il IS sivé allineato all' aninonda.
Sulle moALità il IS sostiene che la vittima,
inseguita dagli assassini,cercò scameo in un bar nel quale venne raggiunta dai colpi di arma da fuoco.Se= gnala il marticOLre degli oggetti rinvenuti indosso alla vittima, riferendo la radio portatile all'attività
che il RG svolgeva nella bisca dei IR in via Morelli.
5/b.- TENTATO DI DI LL OS E GAF=
TANO DI PA LU ● reati connessi cani 31,32, 33,
-
I
• 34 -; im utati ricorrenti: MI NT, MI UI detto "G,● ZI AN.
Lo scontro avviene nei pressi del bar "IAni" di miazzale Cuoco di Milano;
gli aggressori armati sono a loro volta aggrediti dagli antagonisti,i quali, non solo mettono in fuga gli avversari che si allontanano su una fiat 127,ma li inseguono con due autovetture (una BMW una Golf),swarando all'impazrata.
El Aurito l'inseguimento abbandonano le vetture lasciano la zona a piedi, quindi con una vettura rapinata occasionalmente a Bianchi NE, che infine viene abbando=
nata.
Sulla vettura 127 dei fuggiaschi viene trovato un un mitra MP 40 FXN9071, che all'indagine balistica risulta
●fficiente.Sulla BMW lasciata dagli inseguitori sono tro=
vate due istole mitragliatrici, una MP 28 II con la canna otturata da un proiettile (e quindi incepata) . una Sten
Mark 2,in scadenti condizioni, ma funzionante.Lungo il mer=
corso seguito dagli inseguitori per allontanarsi ALla zo= na viene ancora trovato un mitragliatore con caleio di le= 10
gno tino MAB 38 49 mod.4 come quelli in dotazione agli agenti del corno di custodia.
⚫ le targhe I documenti/falsi delle vetture BMW • Golf, utiliz= essere state oggetto̟, zati dagli inseguitori, risultano *** Şİİ ¤iit già
di contraffazione con metodo analogo a quello usato mer l'auto inwiegata nell'omicidio DEavv.Cala=
fiore del novembre 1979.
Il teste BA IAni,gestore del bar, sostiene di avere notato nel locale quella sera(ma non al momento della suaratoria) i fratelli MI, ma in seguito untua= lizza di avere visto solo il MI NT.
Sull'episodio riferisce circostanziatamente il Pa=
risi - reo confesso di avervi partecipato il quale
-V
chiama in correità MI UI, MI NT, ZI ●
Seminara TO, dando del fatto una ricostruzione cir= costanziata, specificando la diSTbuzione delle armi ●
la collocazione degli inseguitori sulle vetture.Riferi= sce anche il marticOLre DEincennamento, che attribui= sce verò a due mitra, uno dei quali il suo.
L'incontro al bar IAni doveva essere una riunio=
ne mer un tentativo di riannacificazione
Dalla arte avversa erano i fratelli IR RO
rio ⚫ NO, Di AO UI,il quale rimase ferito leg= germente al collo.Più grave il ferimento alla bocca di tale Memoli, in seguito tuttavia ritenuto estraneo alla rissa.
-Conforme al racconto del IS nelle line● ●s'
senziali quello di AM, il quale si dice infor= mato dai -rotagonisti stessi del fatto (gli stessi indicati
AL IS), ma esclude che vi sia stata una riunione al bar "IAni", che era solo un luogo di abituale ritrovo.
L'EpAM marla viceversa di una riannacificazio= 11
ne in carcere con il Di AO UI,il quale
- in un in' ha riferito
☑✓ anche BB Alte= gar controsal quale ro AN (associato DEorganizzazione facente cano al
OM RI ME allo stesso Di AO, apertosi alla collaborazione anche lui dono il suo arresto) -, avreb=
be riconosciuto di essersi collocato allora ALla marte sbagliata.
ZA, altro regiudicato vicino al IS e da que=
sti informato, conferma la versione del suo referente e ribadisce che il mitra di costui ebbe a ines prarsi che una persona rimase ferita alla bocca.Indica verò la mar=
tecipazione all'esisodio di Maz ei TO.
5/c.- DI DI LA IO ⚫ reati connessi
-
ca i 40 € 42 -;imputato ricorrente: MI NT.
Dono insistenti ricerche in base alle indicazioni cate ALEM viene ritrovato il 21.2.85 nel co=
mune di Varzi il cadavere ricoperto di calce • ridotto a scheletro di una ersona che é identificata in COLvi=
to LI, non solo sulla base delle indicazioni fornite
ALlo stesso F AM, ma anche per il recupero delle chiavi che risultano essere quelle DEapartamento AL
quale il COLvito si era allontanato nel febbraio del
1980 senza iù dar notizie di sé.
L'EM chiama in correità iù persone tra le quali il MI NT e riferisce che la vittima era stata sequestrata a Milano trasportata a RiANaz ano r e quindi a Bognassi, dove era stata uccisa mer strangOL= mento e quindi serolta, dono avere subito violenze perché
riferisse notizie sul nascondiglio dei IR.
6.- Altri due episodi criminosi scandiscono la lotta
DEorganizzazione DEON con i IR:10 12
omicidio di sosito IC e quello di IR RO
rio,contigui temporalmente fra loro ● successivi di qual' che mese ai tre sonra menzionati.I due episodi non sono peraltro ritenuti riferibili all'NO, ma alla ini= pure ziativa di altri che nell'organizzazione aveva un ruolo direttivo.
6/a.- DI ESPOSITO EL ⚫ reati connessi-
cami 53,54,55 -; imputato ricorrente :ZE TO.
L'episodio parzialmente ricostruito sulla base degli accertamenti di molizia in base ai reverti rinve=
nuti in sito ⚫ alle reticenti dichiarazioni di AN
CO, dichiaratosi aresente casualmente, ma in real'
tà conosciuto come overatore nelle bische all'averto con'
trollate dai IR -,si é certamente concretizzato controlla= nell'aggressione di una bisca cd. all'aperto x ixix ENİ ta dai IR, consumato il 16.5.80. be Sul luogo infatti la polizia trovava tre vetture, tra
quali una a martenente alla vittima Isposito, che presenta=
va un foro di proiettile alla fiancata posteriore destra,
• un'altra da poco acquistata da IR AR ⚫ in corso di intestazione alla moglie GR De FA.In'
sieme alle vetture veniANo trovati dadi ● un tavolinetto vieghevole.
L'omicidio é attribuito ALFmAM a ZE
TO (che lo avrebbe informato ● che nutriva un martico= lare suo risentimento contro i IR) ● ad altri non nominati.La vittima un ex aEN di custodia che face=
-
va parte del giro dei IR ne custodifiva 1. armi H
era stata uccisa a colmi di mitra.
6/b.- DI DI LL OS ● reati connessi
-cavi 56 • 57 -%; imputato ricorrente: Maz-ei TO. 13
Il fatto é accaduto il 17.6.80, poco iù di un mese
AL precedente,alle conseguenze del quale presumibilmente il IR AR, vittima di questo, era sfuggito. ferita
La vittima veniva i x/ rima com colmi di mitra
● quindi finita a col♥i di pistOL non lontano ALla sua vettura,una A/112 rubata con targhe false, recuperata in prossimità DEabitazione della stessa vittima in via
S.Rita daCascia.A bordo della vettura erano occultate
2 mistole cariche;
un mitra era oggiato sul dedile poste=
riore;2 bombe a mano in un giubbotto sotto il sedile di guida.
Occasionali testi (AT, BA ● RC, ma princi= malmente i primi due) riferiANo di avere avvertito una scarica di colpi • quindi di avere notato una vettura in movimento, ALla quale un uomo si lanciava fuori, men'
tre l'auto proseguiva incontrollata, urtando altre vettu=
re.
Contemporaneamente da una vettura tino Golf, arresta=
tasi bruscamente ● sulla quale erano tre uomini, scendeva
AL sedile posteriore un uomo basso, tarchiato, viso rotondo,
un vò stemmiato, il quale finiva con 5 colpi di »istOL la vittima, che inutilmente aveva cercato scammo tentando una fuga a niedi.
Le fattez e ora menzionate (indicate ALAT che ebbe a trovarsi miù vicino all'uomo che diede i colmi di grazia) risultano corrismondenti a quelle del Maz ei San'
Motava
to. Anche il Bassi fotograficamente una somi= glianza tra lo smaratore e il ZE, ur riscontrando una corrismondenza tra la ca-igliatura del rimo e quella di
LL EM (altro associato della banda RA).
Il conducente della Golf annariva somigliante a RR Giu= 14
, nersonaggio di spicco della stessa banda, successi= vamente ucciso mer le sue assirazioni egemoniche in con'
trasto con leadership DENO.
F costui informato AL RR durante un periodo di condetenzione riferisce che il IR era stato
-
raggiunto da un colpo sparato ALla Golf a bordo della quale si trovaANo lo stesso RR ⚫ ZE TO.La
vittima alzando le mani arretrava verso la sua auto ●
ne a riva lo smortello, ma noi cadeva a terra e veniva finito AL ZE.Confidava il RR che,a ¬rese AL'
la stampa DEarsenale trovato a bordo DEA/112,si era reso conto che il IR aveva cercato di reagi=
re e di rispondere al fuoco.
Conforme al racconto DERA é quello del
-anche lui informato AL RR -- ma egli collo= IS
ca nella vettura degli aggressori anche LL EM.
Conforme anche il ZA, ma in termini di asso= luta genericità.
7.- Tra il 10.6.80 ● il 19.2.81 l'ON é dete=
nuto mer altri fatti estranei al presente giudizio a la gestione delle bische da lui controllate subisce una cri=
si, della quale LA SE detto IN AC,
- - fà- figura emerEN ● ambiziosa nell'organizzazione carico a NO NT, uomo fedele all' RA, che della sua soppressione avrà modo di rammaricarsi, accusan' do di ottusità i suoi compagni che aveANo ceduto alle istigazioni del LA.
Non iù di un mese domo meraltro lo stesso LA
viene eliminato, merché ritenuto resmonsabile della distra= zione di notevoli some ai danni DEorganizzazione e de=
gli altri associati. 15
62
-7/a.- DI DI NO AN cani 61,62 -;
immutati ricorrenti: MI NT, ER AT,
LL EM ● DI VA.
Il corno di IN veniva trovato esanime sulla sua vettura ferma,con il cruscotto ancora acceso ● la
2/a marcia ingranata, sulla tangenziale est di Milano in località Cascina Gobba,il 9.12.80.
La perizia medico legale attestava che la vittima era stata raggiunta da cinque colpi di pistOL, esplosi da distanza ravvicinata ● da destra verso sinistra;
due col'
i l'aveANo raggiunto al capo.I colvi risultaANo esplo= si inoltre ALinterno della vettura ver la rottura del vetro anteriore sinistro e per la resenza di un foro nel'
la stessa portiera anteriore sinistra, exidenziati ALla
indagine balistica.3 bossoli di cartucce cal 38 esplose recumerati sul piano straALe a destra della vettura,a¬¬= riANo compatibili con la manovra di es sione manuale
AL revolver, commiuta ALlo smaratore mer predismorre la arma al ricaricamentox cono portato a termine il suo com=
mito.
Dell'episodio l'NO veniva a conoscenza attra=
verso la stampa • solo dono la sua scalcerazione an-rende=
va che l'omicidio era stato materialmente consumato AL
LL EM, il quale, accompagnandosi con il NO sulla sua vettura seguita da altra auto con a bordo MI
NT, ER ● DI VA,a un segnale convenuto da parte di costoro aveva chiesto al NO di arrestarsi e quindi gli aveva s arato all'improvviso ALinterno del'
la stessa vettura.Si era quindi allontanato con l'auto di ampoggio. La causale già sonra cennata ● indicata ALFrani= 16
nonda, trovava indiretta conferma nella dichiarazione del suo luogotenente AD LE ON TI,il qua=
le riferiva del ruolo di reminenza che il LA ave=
va allora acquisito.
->>Tuttavia il DA cui pure l'MI
• il suo ri=
●s rimeva il suo rammarico mer il fattoxa✰✰xikumista sentimento
************ riferiva che l'AM stesso non gli aveva fatto nomi, ascrivendo il fatto a quel gru no di as' tutela sociati che svolgeva il ruolo di ENZIONE/Violenta degli interessi DEorganizzazione, denominato "grup=
To di fuoco" o, suregiativamente, "indiani".
Il IS,a sua volta, ascriveva il ruolo di svara= per notizia avuta da terzi allo stesso LL tore - -
EM, ma indicava come mandanti il MI NT e il
ZE TO.Attribuiva la causale al sosvette che il Pozzino sifosse reso com■lice e confidente di una banda rivale.
7/b.- DI DI AR SE cani 64 € 65-;
immutati ricorrenti: MI NT • ZE TO.
La vittima viene sompressa a colmi di arma da fuo= co il 29.12.80 moco domo le 16,30 a onera di persone che i gqucici di merito hanno ritenuto non identificate,né
identificabili specificamente e certamente.
F AM ● IS informati da terzi- - concor= dano nell'indicare come mandanti il MI NT e il
ZE, mentre vistose inesattezze emergono sulle indicazio=
ni concernenti gli autori materiali, come quella,in marti= cOLre riguardante D'IO OR (in quel temno detenu= to) e ER AT (dimesso ALospeALe di IA
lo stesso giorno del fatto, verificatosi come cennato nel momeriggio).Nota la stessa sentenza impugnata al riguardo che ( magg.975,976) le inesattezze sono riferibili al 17
fatto che l'EpAM ha riferito in questo caso "sul'
la base della situazione interna del grummo riscontrata al momento della sua scarcerazione, ma senza la mossibi= lità di effettuare verifiche ⚫ controlli" anche a canna
DEinteresse di taluni ad attribuirsi dinanzi al "capo"
la partecipazione a un fatto che aveva fatto "giustizia”
della sconsiderata ⚫ frettolosa sompressione del NO.
8.- DI DI ED NI PE E TENTATO
DI DI CIRACI RO-cari 69,69 • 70 -;in utati ri= 68497 correnti: ZE TO, ER AT • LL Deme=
trio.
L'11.3.81, verso le ore 19,40 in Sesto S.GI
nei pressi del capannone di sua rowrietà, AT Beni=
to veniva raggiunto ■ XEZINE da col♥i di pistOL • fucile salosi da una vettura affiancatasi alla sua.L'autista
IR ON o rimaneva anch'esso ferito.
Lo S edicato, nel disperato tentativo di sottrarsi alla sua sorte,si buttava ALla vettura in movimento, ma veniva finito dagli aggressori.Nessuna ulteriore aggres' sione veniva compiuta invece nei confronti del IR. accadimento L'enisodio veniva seguito da unZ EİREBBĠINZI var= ticOLre, riferito dai confugi Regi Ilario ● Magni ABla, la cui vettura intorno alle 19,55 (quindiciminuici minuti circa domo l'omicidio) sulla via Ariei (nessibile mercorso di rientro a Milano degli assassini) veniva tamponata da IT un'auto tivo Ramantt, ALla quale precinitosamente 2 o 3
mersone,con delle borse in mano,si allontanaANo eclissan' dosi su una vettura fiat 127 subito affiancatasi.
in termini sostanzialmente coeren' EL vicenda -
ti all'accaduto. riferiva 1 AM confesso pandan'
-
te DEomicidio e informa de relato ai suoi sicari indicati In RR US , ZE, ER e LL Deme= Si accertava che la IT abbandonata era stata iù
volte oggetto di rilievi contravvenzionali mer sosta ir=
regOLre nei pressi DEabitazione di RR GI.
• Della vicenda intermini Ma mini sostanzialmente coerenti all'accaduto riferiva l'MI, confesso mandante del crimine • informato dai suoi sicari, che indicava in
RR,ZE, ER ⚫ LL EM.
Movente dichiarato era la vendetta contro lo Suedi=
cato,il quale qualche tem o rima era stato complice di
IR VA, che aveva sfregiato l'EM in una »ausa di un processo aANti il tribunale di Milano, colve idolo fulmineamente con uno stuletto passatogli,a=
■unto, ALlo S edicato.A ciò si aggiungeva che 1' »aminon' da aveva avuto AL RR • AL Mattei informazioni su col'
lusioni dello AT con persone a lui avverse.
Del tutto generiche le informazioni del IS sul fatto: oltre a riferire informazioni di terzi,il IS
mostrava infatti di confondere la vittima con il fratello
S edicato IO AT, assassinato a sua volta il 21.6.
79 ad Aquileia.
Un cenno sull'episodio veniva anche ALavv.Dioni= legale DEVA e di altri della sua sio NA
-
banda accusato in questo giudizio di martecipazione al' la stessa associazione ,il quale, alla vigilia DEomi=
-
cidio, era stato sollecitato ALlo stesso ON a leg= e avvertito che gere il giornale l'indomani, e lui si sarebbe fatto una 11
gran risata".
9. ACQUISTO DI OI DA GU ZI E RIDI
DI UNA PARTE A AE IC
- camo 149 -3 immutati ri=
correnti: MI A., D'IO OR, ER e DI Salv.; 19 RIVENDITA DI PARTE DEL' 'FEROINA ACQUISTATA A PASTO='EPROINA ACQUISTATA & PASTO= 1
LI ES - camo 150 -3 imputato ricorrente: AT
ST CA;
DI DI PASTOLI ES • reati connessi
- ca=
mi 73 74 -; imputato ricorrente: MI NT.
Il PA veniva ucciso il 10.11.81.La vedovą,
Ser FA, in un primo momento indiziata con il suo amante NE Fisher, rivelava che la sommressione del ma=
rito doveva ricollegarsi alla contestazione e al mancato magamento di una quantitativo rileANte di eroina che egli aveva acquistato da MA CA, a sua volta avente causa dať MI A., D'IO,DI L'
tore ■,RR US nex e ER. causal
Sulla base di tale circostanza/- an resa ALlo stes ' so MA ● da UN D'LE -, ella indicava i r●=
sponsabili del delitto in RR e in EN del sub grunno
( • tra questi specificava il MI A. che individuava in fotografia), oltre che nello stesso MA.
F AM informato AL MI A. - accusava costui quale mandante e ER, D'IO ■ DI VA,quali esecutori DEomicidio, oltre che della vendita al MA
DEeroina, la cui qualità il PA aveva contestato e preteso di non pagare.
La sentenza impugnata ha ritenuto acquisita la mrova della responsabilità degli immutati su indicati come ri=
correnti, per il traffico di eroina del solo MI A. per l'omicidio, considerata la convergenza delle infor=
mazioni fornite ALEpAM e ALla Serve.
19.- Levicenda su riferita denunzia il coinvolgimen' to iniziato DEorganizrazione nel traffico della droga. 20
L'emisodio efferato, che segue di mochi giorni, denunzia ancora l'intransiEN e spietata tutela DEaffare (allora vmolto lucroso) della gestione delle bische.
10/a.- PI PLURIAGGRAVATA AI DANNI DEL CIRCOL
"CLUB PANIZZA 10" - cani 75 76 -; immutati ricorrenti:
D'Ar NT RI ● IE IC;
DETENZIONE E PORTO DI UNA PISTOLA CAL.
9. LUNGO OW cavi 263,264 • 265 -,MU ricorrente:AN
-
D'NT RI. DETENZIONE E PORTO DI UN FUCILE JAGER-capi 267,268,269- ERI HICHELE. imp.to ricorrente: RO7.11.81 NI WalterROVI attivo nel traf=
-fico di droga nella zona di via Lorenteggio in Milano si
recava a giocare con gli amici D'NT RI ● IE
IC alla bisca controllata ALF AM denominata
"club Panizza".Con loro si accompagnaANo due ragazze, MA
LI NC ZO ● VI VA RIz.
Il NI finiva per perdere un'inEN somma che di limitare taglio. otteneva di moter magare con assegni diversi, ma di importo complessivo mari al debito.
Il IE si allontanava er accompagnare a casa le ragazze e prelevare il libretto di assegni del NI, che la banca del Monte gli aveva rilasciato il giorno »ri= versate ma, all'atto DEamertura del conto sul quale erano state ▾
somme provenienti da RR • LL(entrambi DEorganiz= zazione DEEpAM) • riferibili a traffico di droga.
Ottenuto il libretto il NI rilasciava 9 assegni a comertura complessiva del suo debito, lasciando la bisca momento domo con i due amici.Ma qualche/ritornava xxx insieme agli stes' si ●,arni alla mano, otteneva la restituzione degli assegni rilasciati.
EL serata massata nella bisca con il NI ● 21
gli altri due amici e del ritorno a casa con il IE,
incaricato di relevare il libretto, riferiANo le due ragazze subito dopo l'accidio di via Lorenteggio (del quale si é per dire) agli inquirenti della squadra mo=
bile della questura di Milano.
Sulla stessa vicenda e sul seguito (il rilascio de= gli assegni ● la successiva ramina) riferiANo Calabre= se LI ● IC, entrambi overatori della bisca.Il primo indicava nominativamente come autore della ravina il solo NI (noi ucciso nell'eccidio) ● genericamente altri due o tre, collocando la vicenda nella notte tra il 18 il 18.11.Il secondo riferiva della ravina, ma
čava solo un'indicazione dubitativa sulla fotografia del D'NT.
Su tutta la sequenza dei fatti, ramina compresa,ri=
feriANo ancora informati da IE IC De EO
- -
EAncognato del NI, ⚫ De GerOLmo AN,i quali indicaANo come autori della rapina, oltre al NI,il
D'NT il IE IC.
La presenza del D'NT in bisca ● la sua marte= cinazione alla ramina era confermata ALF aninonda (in'
formato da D'IO OR ● DI VA presen'
ti al fatto) , AL IA e AL AI(altro pregiudica= to resosi diswonibile alla collaborazione), ma non AL Pa= risi, il quale ur diendosi informato dagli stessi D'N'
-
NI DI, ma recinuamente sul successivo evento
DEoccidio, attribuiva la ramina al NI • agli altri rimasti vittime della vendetta.
La marteci azione del D'NT alla ra-ina era anche AL PASANI riferita de relator- da Palillo CA.
Quantax■******* *** Le verifiche resso la banca del 22
Monte e il sequestro del libretto di assegni del NI
(nel quale era rimasto uno solo dei 10 moduli che lo com=
moneANo, mentre gli altri non saranno mai recuperati,né posti all'incasso) forniANo ulteriore informazione sul' la vicenda DEapertura del conto da parte del NI,
sul rilascio degli assegni ● sul ruolo da lui giocato nel'
l'emisodio,confermato da AS EL, convivente di NT AO (uno dei 4 caduti nell'eccidio),la quale riferiva che verso le 19 del 18.11(un'ora prima DEec'
cidio) aveva avuto una telefonata ALamante,che,eon evi-
dente allusione alla ramina,le aveva detto che il NI
doveva aver merso la testa.
Quanto infine all'emisodio oggetto dei cani 263,264
• 265,concernente il solo D'NT, il teste AT IN
CE riferiva di avere visto l'imputato condurre e moi
Barcheggiare la vettura BMW del NI, a bordo della quale, domo l'eccidio,la molizia aveva trovato una pistOL cal 9 lungo ti o Browning con la matricOL cancellata.
* (segue a pag. 22 bis)
(•) 10/b.- DI DI AN ER,EA PA,CAPPEL'
LINI LU,VI OR • TENTATO DI DI VI
IC; -cani 78,79-,ricorrenti: MI A.,D'IO O.,A= sero I. e DI VA. I quattro su nominati veniANo sorpresi e uccisi(men tre il RI IC riusciva a mettersi in salvo for=
tunosamente) nei pressi del bar di via Lorenteggio,intorno alle ore 20 del 18.11.81.
-RA confesso mandante della vendetta e infor=
riferiva chemato dai suoi esecutori del suo comnimento -
la ritorsione era stata decisa subito dono che egli aveva appreso della rasina da D'IO ● DI S. (che erano stati presenti) e ALlo stesso ER,il quale subito dono il fatto (secondo la dichiarazione resa AL SE Giu= lio) aveva voluto essere circostanziatamente informato da 22 bis
La circostanza oggetto dei cani 267,268 • 269
detenzione e morto di un fucile-é emersa AL remeri=
mento DEarma occultata nei pressi DEabitazione
del IE M. in via Segnari, nel quadro delle indagi=
mi conseguenti alla rapina e al successivo eccidio della via Lorenteggio ( fi cui al mara.fo che segue).
Con l'arma era recu erato un caricatore delle stesso tino di altro trovato sulla vettura A/112 di
♥ro¬rietà di IE Oronzo, ma utiliz ata la notte della ravina AL fratello IC, come testimoniato
ALle ragazze AN RI BO ZO e RI
VA RI, già nominate.
( segue a rag.22). 23
costui DEaccaduto】.
Il"grummo di fuoco ",in quel caso commosto AL
MI A., Fal RR,Mal DI S., ALER e AL
D'IO, si era mosso AL bar di via Lattanzio dono avere ricevuto la segnalzione della presenza alla via
Lorenteggio del NI.Probabile autore della segnala = zione il MA, che proprio per l'incertezza di sini=
le indicazione, é stato assolto.
La vessione e le accuse DEVA erano con'
fermate AL IS informato AL D'IO e AL Pa= ladino 1, sempre de relato,AL ZA AL AI,con
-
l'unica variante che il ZA ha indicato, dubitati= vamente, anche LL EM.
611.- DI DI SO AN cani 83,84,85,
86 -; immutati ricorrenti:MI A. ● ER I.
Il gioANe MA veniva ovato morto il 18;1.82 in località Peschiera Borromeo,in seguito a un colmo di istOL.L'auto sia escludeva l'esistenza di tracce di strangOLmento.La sua vettura veniva recumerata semicon' busta in località RA.
MI - confesso mandante ●⚫ informato della esecuzione dagli autori materiali da lui indicati in Tor= ma dubitativamente, re, MI A., ER e,ixxxx '/ in DI S.
(che per l'incertezza di tale indicazione é stato assolto)-,
riferiva che il gioANe, nimote di LZ OR, mersona a lui vicina,era intestatario DEimmobile (acquistato con denaro DEorganizzazione) di via Calvi 15,ove era la sede del "circolo ENDAS" (in realtà una bisca) del quale era anche residente.
Pressato dai debiti di gioco il MA venčeva lo immobile.Contestato il fatto al gioANe allo zio(AL 24
quale inutilmente sollecitava un risarcimento) egli dava incarico ai suoi sicari(quelli su nominati),i quali,domo avere sequestrato il MA, a bordo della sua stessa vettura l'aveANo portato in località n'
martata, ove, dono un tentativo non riuscito di strango=
lamento, l'aveANo ucciso con un colmo di vistOL.Im
Dossessatisi della vettura, l'aveANo abbandonata, dono averla data alle fiamme, là dove era stata voi trovata.
L'antefatto DEomicidio era confermato ALLZ,
il quale riferiva di avere in seguito an eso che il ninote, scomparso, era stato trovato ucciso.
12.- DI DI RR PE E LL IO;
TENTATO DI DI O' VA E PE
PE cani 83,88,90 -;imputati ricorrenti: MI
-
A.,ER I,D'IO O., DI VA e NT
S.; ricorrente il procuratore generale nei confronti di ZI A., assolto dubitativamente.
FAVOREGGIAMENTO ASCRITTO A O' VA
-cano 92 -; imputato ricorrente: VÒ S.
Il 23.9.82 il RR, il LL • il VÒ veniva= no fatti segno a molteplici colmi di arma da fuoco selosi david mersone, mentre si trovaANo nei pressi del bar di via Lattanzio.Il RR e il LL rimane=
ANo uccisi;
il VÒ riusciva a trovare scam o nel'
la fuga, ancorché ferito. Una scheggia feriva anche ET
ti US -e casualmente mresente.
Lo stesso DR dava testimonianza del fatto senza meraltro fornire elementi utili mer l'individua=
zione dei responsabili.
In ordine alla causale del fatto l'F AM
riferiva che egli stesso aveva deciso la son-ressione 25
- d'accordo con il MI A.,il quale gli ave= del RR
va riferito che costui aveva cercato di coinvolgerlo in un giro di traffico di droga avviato con il Can' navò e del quale non aveva fatto parte l'organizza=
zione - erché teneva che il RR lo eliminasse in qualche modo per acquistare la leadership DEorganiz= zazione, nell'ambito della quale aveva peraltro già conseguito un ruolo emerEN.
Ricordava che poco tem-o prima del fatto era sta=
to ucciso a IA AR ZI,zio del RR,e co=
stui, in un incontro in casa di VAeNA AN, git
- resenti LL IO (una delle mersone più vicine all'EM) • VÒ -,gli aveva chiesto s♥iegazioni e appoggio per la vendetta.La sua risnosta era stata evasiva sulla genesi del delitto ● Positiva
mer il resto, ma tuttaltro che convinta AL momento che l'eliminazione del AR aveva tolto di mezzo una persona vicina al RR e temibile.
Riguardo alle ambizioni del RR (sen-ur generica= mente) riferiANo anche NA IS ● AI,infor=
mati AL MI UI, che peraltro al secondo aveva manifestato la sua contrarietà ai progetti DEFra=
minonda.
La correlazione DEomicidio del AR con quella del RR era pros ettata anche AL IS.
Sulle circostanze del fatte e sui suoi autori l'F=
AM riferiva che lui stesso e il MI A. -do o a suo temo la risoluzione/presa - erano rimasti in attesa di co=
noscere l'esito DEin-resa sulla quale di fatto era=
no stati informati dagli esecutori, che egli indicava negli stessi im-utati odierni ricorrenti(oltre che nel ZI),senza fornire tuttavia specifiche notizie 26
sul ruolo esecutivo del NT, che assumeva avere comunque condiviso la risoluzione omicida.
Il ZA informato ALER
- - ⚫ il IS
(anche lui de relato) confermaANo le informazioni ●
le accuse DEEpAM, collocando verò il MI A.
tra gli esecutori materiali.Il IS mostrava tutta=
via incertezze sulla presenza sul canto del MI o del ZI, che il ZA non menzionava affatto.
Il AI informato AL IS
- -up indicava con si=
curenza tra gli esecutori l'ER ⚫ il D'IO,e, robabilisticamente, il MI e il DI S.,riguar=
do ai quali solo in giudizio si mostrava sicuro.
indicato solo ALF AM nei Il NT
-
termini cennati finiva er ammettere di essersi
-
trovato al bar rima del fatto, perché vi si era re=
cato mer sollecitare AL RR dei documenti falsi ner la sua latitanza.
12/a.- Il VÒ,sottrattosi(come già detto) all'eccidio,benché ferito, veniva intereellato dagli inquirenti il giorno successivo, na riffutava di indi= care i nomi degli aggressori e forniva informazioni de istanti.
13.- DI DI DE VO IO - cami 93,
; immutati ricorrenti: MI A. ⚫ ZI A. 94 -
De LV IO veniva sor♥reso all'uscita del baz
"Vicky" di riazza Duca d'Aosta in Milano a ucciso con viù colmi di mistOL cal 7,65,il 3.2.83.
L'informazione sulla causale DEomicidio indica=
ta DENA - già MU come mandante ● IO= sciolto a conclusione DEistruzione -, attribui= 27
sce l'e isodio alla vendetta decisa AL MI A. nei confronti della vittima, mer avere sottratto una rile=
ANte son a destinata in arte al sostegno dei com™o=
nenti DEorganizzazione detenuti e in marte allo acquisto di talune villette al quale erano interes' sati ( come meraltro aliunde accertato anche docu= mentalmente) lo stesso MI, il DI S. ■ il Ven'
tura.Al De LV era inoltre attribuita la sottrazio=
ne di armi appartenenti al cd. "grum o di fuoco", di cui la sentenza immugnata ravvisa un riscontro K
nel recunero di armi trovate a bordo di una vettura
Golf, utilizzata ALla vittima.
L'informazione sulla causale apare trovare un riscontro nella deposizione di EL OL UN,
convivente del De LV, che ha indicato costui come frequentatore di bische fortemente indebitato.
Secondo l'MI,il mandato a uccidere del
MI A.(direttamente interessato er avere lui stes' so affidato il denaro ver i detenuti al De LV) era stato I gni affidato a DI S.,D'IO,Faero
NA, i quattro si erano a ostati er mortarlo a compimento. Ma il ZI insofferente delle caute=
-
18 toglieva ALle mani di uno di essi l'arma ⚫ fat'
-
tosi aANti es lodeva i colmi mortali.
IS informato ALER
- attribuiva la de=
cisione all'EM e,genericamente, "agli altri"
(mur sottolineando i rap orti fiduciari tra la vit'
tima e il MI), e l'esecuzione a ZI, ER,D'N' NI DI S.
- informato AL DI S. -accusava lo ZA
stesso, senza dare ulteriori informazioni.
Varilevato che tutti gli esecutori del crimine 28
così accusati sono stati
- ad eccezione del ZI - as'
solti dubitativamente, sia per l'incertezza delle fonti per di prova sulla loro individuale martecipazione, sia la riconosciuta inossibilità di determinare il contri=
buto causale dato al fatto, considerate le moALità ora cennate.
- ca=14.- DI DI OY ER reati connessi i 98 99- ; immutati ricorrenti:ER I, & EO
IC.
Verso le 2,30 del 7.9.83 il RO,conducendo la sua vettura a hordo della quale si trovava la moglie
De LI Virginia, si arrestava al semaforo ♥osto all'intersezione tra le vie Neera e Chiesa Rossa.
Una motocicET con due persone a bordo si ac'
costava e uno dei due esplodeva 5 col♥i di vistOL uc'
cidendo il RO.
Secondo la teste De Marchi, subito dopo il fat'
to, una vettura si allontanava a luci svente.
Il teste RU abitante di una casa vicina
-
affacciatosi al rumore dei colni, notava un individuo alto ● robusto ¥Ð¥Ð¥1=0]k±±Þ¡¡±j 7° della De LI, che si era messa a urlare e quindi si era allontanato a bordo della motocicET.
L'auto sia accertava che i col♥i mortali erano stati es■losi da una sOL arma.
A bordo della vettura della vittima veniANo re=
cuserati: una vistOL cal 38 con 42 cartucce;
4 sacchet'
tini contenenti complessivamente gr.92 di cocaina;
una bilancima;
46 bustine di cellophane vuote. 29 Framinonda confesso mandante DEomicidio,de=
ciso per unire il RO resosi resmonsabile della cover=
tura del responsabile di un omicidio commesso in una bisca controllata ALorganizzazione di avere mono=
olizzato a suo esclusivo ANtaggio un canale di rifor=
nimento di droga , s oneva le eircostanze del fatto
-
in aderenza alle circostanze obiettivamente accertate
(veraltro senza far menzione delle articOLrità indi= gli autori del cate dai testi menzionati), indicava (x*x* x* x* delitto nell'ER ⚫ nel CO IC, i quali lo aveANo informato DEesecuzione del mandato.
Conformemente riferiANo il IS • il ZA,
il primo de relato ALER • il secondo ALlo stes'
-
so anche AL CO -, untualizzando che entrambi si erano trovati a Milano ALF AM er festeg=
giare il ritorno di NO PI, evaso ALla casa di reclusione della Gorgona anche grazie all'aiuto del
CO,il quale aveva così riscattato la "vergogna" di averne cagionato l'arresto in occasione del seque=
stro LA,nel quale era stato suo complice.
15.- ESTORSIONE IN DANNO DI AR EL
ca o 100 -,immutati ricorrenti ZI ● LL;
-
DI DI EL PE ⚫ reati connessi
- cavi
101,102 103
-· immutati ricorrenti;
ER, ZI ● Sca=
ranello IO.
Con il ricatto di rivelare all'autorità la attività fraudolenta compiuta mediante false fattura=
zioni (nella quale era stato suo socio) lo LL
riusciva a estorcere a ZA IC
-· complice 1'E=
nAM
- la promessa di un"mrestito" di 200 milioni, 30
che tuttavia la vittima recalcitrava concretamente a nagare.Pressato AL ZI che lo intimoriva rude=
mente, finiva er pagare 20 milioni, ma in seguito, ver istigazione di LA US (suo socio) non maga= va viù ● con lui si rivolgeva ai fratelli QU ver averne rotezione.
L'ingerenza del LA provocava la reazione
DEF AM che decideva la vendetta.
1.8.9.83, Il LAanxx x ar ena marcheggiata la sua vet'
tura (di ritorno ALufficio) nei pressi della sua abitazione, veniva fatto segno di iù col i di visto=
la cal.7,65 ●salosi da un uomo che si trovava con al'
tri due a bordo di una vettura rubata • munita di tar=
ghe false, che veniva noi abbandonata nelle vicinanze.
Al fatto assisteANo tre occasionali testimoni
(IS,De IA ● IN), uno dei quali,il De
IA,formiva i čati mer un identikit di uno dei tra sicari, riferibile all'ER, che tuttavia non ricono=
sceva in seguito.
La seqqenza dei fatti era riferita ALEvaminon'
confesso mandante e informato DEesecuzione da= da -
gli stessi autori, IS( lo s aratore, venuto annosi= tamente da IN insieme al ZA), ER (conducen' anche te della vettura) • ZI (già coinvoltovnella vicen'
Ga DEestorsione).Tuttavia l'ON indicava tra le mersone coinvolte nell'azione anche DI S.,ne=
cessariamente a essa estraneo merché a quel temmo de=
tenuto.
Conforme all'Emaminon'a e coerente con le moda=
lità DEazione aliunde accertate, il IS, - confes' so autore DEes-losione dei colmi mortali ● mer que=
sto commito venuto annositamente da IN (va rilevato 31
che si era all'indomani DEomicidio del RO) -,il qua=
le, ribadendo la martecinazione DEER(la cui casa in via Cassiodoro aveva avuto la funzione di"base" del'
l'onerazione) • del ZI nei ruoli indicati ALF a=
mAM, riferiva anche lui della presenza di un quar=
to uomo in cameo, addetto al"eambio auto" mer l'allonta=
namento ALla zona del fatto, che indicava alternativa=
mente nel DI S. o nel D'IO (ma anche ver co=
stui é emersa una situazione di incomeatibilità con la martecipazione così attribuitagli).
LL IO
- confesso sull'estorsione e anche sulla sua partecinazione all'omicidio, ver ave=
re reviamente indicato al IS la casa ● l'auto del
LA ver avere telefonata mer informare i sicari dei movimenti della vittima -, riferiva di riunioni reliminari a NE (in casa sua) • a Milano in casa DEER, nelle quali merò era stata deliberata una "lezione" ai danni del LA non già l'omicidio.
Coerente al IS suo referente
- • sulla var=
teci azione DEER nel ruolo già indicato, era il attribuiva ZA, che tuttavia l'intervento del Pari=
si a una diversa causale, »arlando di un omicidio com messo su commissione di un terzo ● Per il quale era stato agato un prezzo al IS e agli altri.
16.- DI DI DE LI ES . reati con' nessi cari 108,109 -; inoutati ricorrenti: CO
IC ● NA CE.
L'emisodio é della notte tra il 14 • il 15.10.
83;il De LIs veniva trovato morto, ver tre roiet' 32
tili es losigli contro, steso sul miano DEauto=
strada dei Laghi al KM 33, vicino alla sua vettura ferma con ancora il moto re acceso ⚫ la radio in funzione.
La vittima era trovata in 08 850 di 2 involu=
cri contenenti una modesta quantità di cocaina.
La vettura presentava lo sportello sinis tro aperto ● il relativo vetro era intatto. Un proiettile era incastrate nella parte mediana sinistra del eruscotto.
La merizia medico-legale • balistica ricostruiva in questi termini la sequenza dei tre col i.
Un primo colpo aveva raggiunto il De LIs al' la regione scavOLre sinistra con tramite fortemente obliquo,ALalto verso il basso, trapassante, sicché il proiettile era fuoriuscito AL cor o • si era con'
ficcato nel cruscotto.Il col❤o era stato s arato al'
le salle della vittima, seduta o comunque posta su un piano inferiore rispetto allo suaratore, che dove=
va trovarsi in missi(o comunque su siano iù alto) •
a breve distanza ALla stessa vittima.
Il secondo colo aveva raggiunto la vittima nella regione lombare al fianco destro.Fra stato es■loso da qualche metro ● quando la vittima era già in miedi,
discesa ALla vettura.
Il terzo col o era stato esploso da breve distanza e aveva raggiunto il camo ALalto verso il basso,co= me colmo di grazia contro la vittima ormai al suolo.
F AM
- confesso mandante DEomicidio e in-
formato della sua esecuzione dagli autori, indicati nel 1
33
CO e nel NA CE, che aveva material'
mente esploso i tre colvi -,riferiva che il De N'
LI era stato seguito e nel momento in cui si era arrestato per assumere della cocaina era stato avvi=
cinato ucciso con moALità coerenti a quanto altrimenti e obiettivamente accertato.
Il delitto era stato determinato AL comporta=
mento diffamatorio del De LIs nei confronti dei
"catandesi" (l'organizzazione DEEM) presso un fornitore di droga, ver assicurarsi l'esclusiva degli acquisti.A ciò aggiungasi il risentimento wer= somale del CO, iù volte trattato ubblicamente da "infame" ALla vittima ver avere fatto arrestare il suo complice NO PI nel sequestro del
LA.
DI GN VA • reati con' 17.- DI
nessi ca i 112,113 -;imutato ricorrente il DI Q
S.
Pur muovendosi nella logica concorrenziale svie=
tata del controllo delle bische clandestine, l'evisodio del ferimento dello GN avvenuto a Cinisello
Balsamo il 3.1.84(ma la vittima é deceduta il giorne successivo) a are accaduto in forma occasionale ●
riferibile al grue-o autonomo (our essendo legato a quel' lo DEEpAM) omerante in AN TE sot'
to la direzione del DI S.
Lo S GN infatti veniva ferito gravemente nel corso di una discussione e già le prime indagini di mo=
lizia indicaANo la vittima come coinvolta nella ge=
stione di una bisca clandestina sita nel retro di un a tale attività riferiANo l'accaduto.bar a 34
L' AM, che non taceva la sua disa ro=
vazione per il fatto, attribuiva la resmonsabilità DEomicidio al DI S.,il quale gliene aveva riferito, affermando di averlo compiuto merché non moteva tollerare la concorrenza dello SpGN.
Conforme memate si eserineva sul fatto ● sulla res onsabilità dello stesso DI che con lui
-
si era confidato SI PI,altro personaggio regiudicato ● coinvolto in questo giudizio, averto= si alla collaborazione, ma in seguito assassinato.
Informazione sostanzialmente coerente con le prime due veniva da LI IO, informato da
S GN RI (fratello della vittima), che quel giorno giocava a biliardo nel bar.
GOLD cami 127, 18.- DI DI RD AL
128,129 ;im utati ricorrenti:ER e ZI.
Nella stessa logica trova la sua radice l'abi=
sodio avvenuto verso le 23 del 26.6.84 in Rimini (S.
IU a mare) ove l'VA aveva esteso la sua attività di gestione e controllo delle bische.
Il RD veniva ucciso con più col i di vi=
stOL da un uomo entrato nel bar da lui gestipto.Lo smaratore si allontanava su una vettura fiat "Uno"
tg.MI ....H condotta da altra persona.
-R aminonda confesso mandante mer ragioni con'
corraziali e verché la vittima era soseettata di avere sollecitato l'attenzione della polizia sulle bische della zona controllate da lui -,riferiva che là LO
RD, rimasto sordo alle intimidazioni rivoltegli in previc unvincontro, era stato ucciso AL ZI, ae-oggiato AL'
l'ER che lo attendeva sulla vettura, che era stata 35
rubata a Milano mer l'occasione.
Conformi all'Emaninonda il ZA, che gi diceva informato AL ZI,ma collocava l'e■isodio nell'ago= sto mostrava di ignorare il nome della vittima;
e il anche lui de relato AL ZI -, che eraltro IS -
riferiva il fatto in termini generici e menzionava la martecipazione di un terzo (il D'IO o il AL dino S.).
19.- RESISTENZA NEI CONFRONTI DEGLI AGENTI
BENEDETTI E RENDA,PI ● reatiDELLA POL+STATO
connessi - cani 114,115,116,117,118,120,122 ,123 -;
Im utati ricorrenti: NO PI, ER ⚫ ZI
(ma ver gli ultimi due non risultano motivi ver questi cami); ricorrente il PROC.GEN. nei confronti di S am inato GA, assolto dubitativamente in a
Bello.
FAVOREGGIAMENTO PERSONALE GAD ca o 125- ;im uta=
to ricorrente: LI NT.
Gli agenti della Pol-Stato Bendetti a Renda
faceANo irruzione il 13.1.84 in un'abitazione dove era stata segnalata la presenza del ZI AN, allo=
ra latitante.F infatti sorrendeANo nell'a partamento la il ricercato con altri,ma mentre procedeANo al individuazione vdei resenti veniANo distratti AL NO'
PI che esibiva una tessera di riconoscimento contraffatta, qualificandosi come carabiniere.
-Gli agenti erano sopraffatti dono una collut'
tazione nella quale il EN rimortava lesioni guarite in 30 gg. ■, disarmati e fatti oggetto di minaccia mediante le armi in mossesso delle persone 36
trovate nell'a--artamento di quelle stesse loro raminate.
Il ZI e gli altri riusciANo ad allontanarsi
ZE ⚫ a sottrarsi all'arresto.
Al fine di aiutare il ZI e gli altri a elu-
dere le indagini di olizia il LI - che, su ri=
chiesta del Eognato DI S.. aveva messo a dis 0=
.
sizione del latitante la sua vettura;
presentava ai carabinieri una falsa denunzia di furto, della quale pretendeva anche(senza ottenerla), la retrodatazione.
La partecipazione del NO al fatto veniva acclarata ALla testimonianza DEaEN EN,
che riconosceva fotograficamente in lui il falso carabiniere.Lo stesso NO non escludeva del resto la sua presenza, ma sosteneva di avere cercato di allontanarsi con l'espediente del falso documento,
declinando così la sua partecipazione all'e♥isodio di violenza.
La artecisazione dello S a vinato veniva in' dicata dal Catania - altro regiudicato resosi dispo= nibile alla collaborazione -,il quale si dichiarava informato ALlo stesso imputato. Ma questi non veniva riconosciuto ALaEN EN tra le fotografie mostrategli.Donde la conclusione dubitativa nei suoi confronti della sentenza, sul punto in ugnata AL »ro=
curatore generale.
La condotta del NO é rimasta provata docu=
mentalmente la falsa denunzia) ● calle stesse =
.
missioni DEMU.
20. Al mari DEepisodio ora esposto i tre NEX
seguenti e gli ulteriori tre che in questa esposizione 37
seguono e che si sono conclusi con quello denomina=
to nelle carte processuali come l'eccidio di via
SalANesco, our essendo attribuiti a esmomenti di rilievo del cd. gru❤-o dei "catanesi", hanno la loro genesi in vicende estrance all'associazione facente cano all'EvAM.
20/a.- TENTATO DI DI ER NELLO- ca=
i 43 44-; im-utati ricorrenti: MI A. ■ ZI.
Il ER veniva aggredito da più versone, che es lodeANo contro di lui col i di arma da fuoco, il 22.4.80 in Milano.Ma l'aggredito reagiva, sparando a sua volta uccidendo uno degli antagonisti che veniva identificato in UA IO.
1 dug La causale delle risodio comune ai iii/suc'
cessivi é individuata nella ritorsione del MI
A. contro il ER, ritenuto responsabile della sottrazione di marte del riscatto proveniente AL
sequestro del 14enna RO LE, rarito il 15.
12.79 liberato 1'8.8.80.Per tale delitto il MI
A. risulta essere stato condannato con sentenza del'
la corte di a nello di Milano 30.6.87, divenuta ir=
revocabile.
RA detenuto nel carcere di S.Vittore
nel giugno del 1980 contemporaneamente ai fratelli
MI, al RR e allo stesso ERx- ,riferiva di avere assistito a un colloquio tra il MI A. e il
ER, nel quale, mentre quest'ultimo negava di avere sottratto il denaro del riscatto, il rimo minacciosa=
samente gli dichiarava di essere stato lui ad attenta= re alla sua vita e di essere pronto a sparare ancora mer ucciderlo,cosi come aveva fatto con UC Giu= 38
• AR US , mure complici della sot'
trazione del denaro.
L'F AM aggiungeva che la ressonsabilità del MI A. mer l'attentato al ER gli era sta=
ta riferita anche AL MI UI,da lui incontrato nella bisca di Voghera.
GE -,con'IS de relato ALlo stesso MI A.
fermava l'informazione DEND sia sul ten'
tato omicidio che sul promosito non abbandonato di compiere la vendetta.
TO ON condannato anche lui per il Ba
sequestro del gioANe RO riferiva di avere rice=
-
vuto AL ER la confidenza che aveva riconosciu=
to nel MI A. uno dei suoi attentatori.
Complice del MI A.
-H secondo l'NO -W
oltre al UA (che egli aveva osvitato nella sua casa di RiANazzano) il ZI,in quel tem o molto vicino al MI.
20/b.- DI DI CH PE F NA
PE e reati connessi cami 46,47 -; imputati-
ricorrenti:MI A. ● ZI.
Sor resi il 14.5.80 a bordo di una vettura fer=
na a un semaforo i due veniANo fatti segno a viù
colvi di arma da fuoco esplosi da una golf bianca,
che si allontanava ravidamente in direzione o osta,
all'auto della vittima, che, ormai senza controllo,an'
dava a urtare violentemente contro un lampione, tanto che il cor o del UC veniva mrhiettato in aANti
rommando il parabrezza.
Tale articOLre era riferito con sarcasmo
AL MI A. all'NA, il quale attribuiva la res onsabilità del duelice omicidio,■- de relato -, 39
al ZI, oltre che allo stesso MI suo confidente.
Il SI si diceva informato del fatto anch'egli
AL MI A., ma per il resto attribuiva genericamente il concorso a EN del "grue-o di Milano", indicando vendetta ver la il movente DEomicidio nella/"dritta" che i due aveANo dato ai IR er mettere a segno l'ag=
gressione di P.l. Cuoco del 23 gennaio precedente.
Tuttavia, la causale ìIì* indicata ALIANinon' da annariva riscontrata ALle indagini dei carabinieri relative al sequestro RO, ALle quali era emerso che il AR US aveva sottratto i denari del riscatto e che il fratello di costui si era re=
so irreperibile per sottrarsi alle vendette.
20/e.- DI DI ER NELLO ⚫ reati con' cari 49,49 bis 50 -; MU ricorrente nessi il MI A.
Il ER veniva ucciso il giorno 8.10.80
♥iù col i di arma da fuoeo(cal.7,65 marabellum e cal.
38). L'F aminonda già testimone delle minacce ri= volte in carcere al ER -, attribuiva, de relato, il fatto allo stesso MI, al ZE e a LL De=
metrio mer informazioni (veraltro generiche e incerte,
tanto che gli ultimi due sono stati assolti con for= mula dubitativa) ricevute dono la sua scarcerazione, avvenuta il 19.2.81.
Il IS confermava l'accusa al MI A. ner informazioni ricevute ALlo stesso.
- cani 134,21.- DI DI LI IO
135,136 -;MU ricorrente: NA CE.
LA IO amico di OV EO era do(detto LE) con il quale siv oco rima incontrato 40
nel ristorante denominato "Il Sagittario" -,xit veniva ucciso con più col i di mistOL cal 7,65 mentre si tro=
vava sulla vettura IT (parcheggiata daANti all'usci= ta del locale), dove era salito mer cercare il libretto di circOLzione su richiesta della sua arica Cassan
Gemma,ignara ●sea così del com-imento DEagguato, consumato il 7.5.84.
Vicino a sinistra della vettura veniANo recu= cartuces. erati i bossoli del ší≤g££ˇˇ!
L'F AM riferiva l'emisodio informato AL
NA CE, che se ne era dichiarato coautore in'
sieme al suo amico e socio AL LA, per unire la vittima, soliALe con il OV nel maneato maga= mento di una rileANte somma di danaro dovuta mer acquisto di droga.
BE ET, vedova del LA(che sarà assassinato nover ritorsione), testimoniava di ave= посо домо
re a -reso AL marito che lui aveva ucciso, insieme al NA, un uomo daANti all'uscita del ristorante
"Il Sagittaráð".
La vedova della vittima, AI UC, testimo= niava delle difficoltà in cui si trovava il marito er avere cercato di aiutare l'amico "LE" in dissidio con alcuni "catanesi".
21/a.- DI DI LA LF F ER FRAN'
cami 137,138,140 143-;im CESCO e reati connessi ricorrente il PROC.GEN. nei confronti di RO L'
vatore, assolto dubitativamente con la sentenza di a nello.
Il 10.6.84, oco niù di un mese dopo l'episodio recedente, Ll LA il SA(che si trovava oc' il primo) casionalmente con veniANo uccisi con più colmi 41
di arma da fuoco esplosi da iù persone. Il NA
scam ava all'aggressione casualmente, per essersi al' lontanato dai due poco prima.
F aninonda riferiva delléenisodio per informazio=
ni ricevute AL NA,il quale giustificava così
l'accidio di via SelANeseo, nel quale veniANo "giu=
stiziati" il OV, IT NT CC P'uccisione del Ca OS e dar TE IO, ritenuti reseonsabili del Tuttavia lo gli autori del duplice omicidio EpAM non menzionava tra Vil RO.
Egualmente IT Annunziato, al quale Il Ter= la res onsabilità ranova confidava l'accaduto e infinX[XİXT≤X i sua degli altri coautóri.
SC IAluigi dichiarava invece di avere che es o= avuto AL RO informazioni sul fatto
-
neva in aderenza sostanziale alle circostanze aliunde accertate e la confidenza della sua partecipazione;
-
chiariva la correlazione causale tra l'omicidio del
LA ● la vendetta che ne era seguita.
21/b.- SFQUESTRO F DI DI VA AR,
TO AN E ER IO, capi 130,131,132,133-
Im. ti ricorrenti: RO,ZI, NA, DI S. ⚫ LL GI. I eor i dei tre veniANo trovati al mattino del
29.6.84 in località Grattosoglio, in un cam o nei pres' AL fuoco.Il si di Via SelANesco, uccisi a colmi di arma dafuoco.Il
OV presentava anche una ferita di arma da taglio alla regione dorsale.
Energeva che la sera del 28.6 il ZI • LL fra loro US, (allora legati ilinin ser la relazione affet' tiva che il primo intratteneva con la sorella del gio=
ANe) si recaANo a casa di GA NA • del suo convivente OL IO,dove erano conosciuti merché la frequentaANo abitualmente.
Poiché la GA era uscita con il CC 42
chiudendo a chiave la orta,i due (dei quali solo il
ZI era armato) veniANo fatti entrare AL IT
US AL balcone. Ma subito dopo entraANo, »ale=
semente armati altri(uno dei quali eon il volto tra= visato e un machete, secondo la deposizione del Me=
lito), i quali con il ZI immobilizzaANo il IT fratello stesso, il di costui, NT, • il OV, mentre il LL faceva un giro di ispezione ner la casa ovvero(come successivamente preciserà sempre il IT USmme) rimaneva in un ambiente diverso
AL salone dove gli e gli altri erano stati costret' ti.
Al loro rientro a casa anche la GA • il Pic' downa vveniva chieri subiANo la sorte dei rini, ma la isOLta nella sua stanza.
Il OV, IT NT ● CC veniva=
no quindi portati via, mentre agli altri veniva inti- mato di mon muoversi. Tuttavia, usciti gli aggressori con i tre sequestrati,il OL rendeva ad agitarsi, na av ertiva (come moi riferirà) la voce del LL semure ammonire,"non vi movete merché siamo qui"
Dono qualche temo intorno alle due, secondo
Gil IT GI il LL tornava • protestata con la GA la sua estraneità al fatto e,richiesto sulla sorte dei tre sequestrati, dichiarava che non era stato ancora loro fatto nulla, ma i sequestratori intendeANo ucciderli, benché il ZI si fosse a que= sto onnosto, tanto che gli altri go aveANo ferito a una gamba ed egli aveva dovuto soccorerlo.
Peraltro, ALle indagini es erite non risultava che alcuno in quella circostanza fosse ricorso alle cure di un pronto soccorso. 43
Sulle s oste circostanze demoneANo la GA,
il OL e il IT US , il quale prima del
-
giudizio di annello-indirizrava al ZI una lette=
ra (prodotta in dibattimento), com la quale emendava le sue rine dichiarazioni, scusandosi di essersi di=
chiarato convinto della sua complicità e di quella del LL.
EpAM - che si diceva informato subito do=
o il fatto (accaduto nelle prime ore delix 29.6) AL'
l'ER e, poi, anche AL NA -, accusava costoro,il
ZI,il LL ,il DI S. • il D'IO, ma l'indicazione di quest'ultimo risultava alesemente errata, »erché in quel periodo si trovava in Argenti= na con il ER UG (trafficante di droga) ver acqui= sti del genere.Successivamente indicava anche il La=
tella CE, che veraltro veniva assolto dubitati= su di lui vamente, diché l'accusa/rimaneva isOLta.
ZA , IS • IA - de relato AL ZI-
accusaANo lo stesso, l'ER, DI S.(sul quale verò il IA si esprimeva dubitativamente), il LL
(del quale tuttavia il IA affermava che egli non samera ciò che sarebbe accaduto) e il NA(che werd nom veniva indicato AL IA), mentre il IS affer mava che era prowrio lui che guidava la spedizione, correlando altresi ,esu■licitamente, come RA
ZA, il suo ruolo nel fatto LI ÖGELI
a con gli emisoći precedenti, in specie con lo alquañe omicidio del suo amico La OS, alquale gli era fortur nosamente scamnato.
Tutti tra i predetti chiamanti in reità (ma il
ZA in termini dubitativi) indicaANo (come del restoP/E maninonia) anche il D'IO, incorrendo nel 44
medesimo errore, chiarito nella sentenza per il carat'
tere di "secondo grado" della loro informazione de re= lato con la posizione assunta AL D'IO, che ave=
va nascosto il suo viaggio in Argentina finalizzato al traffico di droga. Sentenza La IA ankle che non sussistono dubbi sullo intendimento dei referenti di indicare il LÓ,eo= munemente menzionato con il suo sovrannome SO Bana=
ma",sia erché Egli era il solo con un tale sovranno=
ne che fosse legato al fatto da una dichiarata ● de= terminante causale, che lo riguardava personalmente, sia verché daf viù fonti(SI, LL,MaŕdLE
• BB AL), con riferimento ad altri casi, il so= rannome era stato riferito a lui.
Infine la sentenza ha confutato l'alibi dedotto AL NA di essersi trovato nel tem o degli acca=
dimenti nel Motel di Berberino del Mugello con la famiglia, perché ALla devosizione DEinsiegato̟ del'
l'albergo ALle risultanze dei regiST di questo era emerso con certezza che l'MU era giunto al
Motel nelle prime ore del 30.6.84,quanto l'eccidio era stato consumato nelle prime ore notturne del gior=
no rima.
22.- FAVOREGGIAMENTO CORRUZIONE PER ATTI CONTRA=
RI AI DOVERI DI UFTICIO E CESSIONE DI MOTICA QUANTIT!
DI COCTAINA ca i 222,223 234 -;imoutati ricorren'
-
S CC CO, TO RG e MA IO ti
(quest'ultimo per il caso 234).
CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DI UFFICIO ca o 215 (immutazione s eculare a quella sub cavo 223)-
in uta o ricorrente: MA IO.
Nell'Ottobre del 1984 l'NA veniva tratto in arresto, grazie alle indicazioni date agli inquiren' 45
ti AL IS, nella sua abitazione di Milano in via Silva, dove veniANo sequestrate cocaina in consistente quantità, sostanze "da taglio",strumen ' ti mer la trattazione della droga e documentazione inerente al traffico.
-L'NO ristretto temporaneamente nelle camere di sicurezza della caserma della Pol-Stato
"S.Ambrogio" - riusciva, con la compiacenza ▪rezzOL= ta dei suoi custodi,gli agenti S CC CO
⚫ TO RG, a mandare ai suoi, tramite MA
IO,due messagġi.Con il rimo dava notizia della collaborazione del IS con gli inquirenti(che ave= va cagionato, come detto, il suo arresto) • dava così
l'onmortunità a vari coimputati in questo giudizio di sottrarsi tem estivamente a erquisizioni e arre=
sti che di lì a poco sarebbero seguiti.
Con il secondo suggeriva ai suoi associati di confluire con i mezzi DEorganiz azione nell'asso=
zione diretta da EC RI ME e Di AO UI=
gi, riconoscendo eselicitamente a quest'ultimo le qua=
lità mer gestire i suoi traffici con le bische, ma so=
■ratutto, a quel momento, con la droga.F in realtà il suggerimento sarà seguito.
LO stesso contesto l'imputato riceveva AL
Tomano un modesto quantitativo di droga(cocaina),
• oteva fruire di una eccellente cena ( relevata con le stoviglie al vicino ristorante "La Risacca" ja una vOLnte della molizia, come ricordato AL gestore Podda
Nicolino) insieme con la complicità dei su mensionati agenti e del sovrintendente di POzia
Bernardi.
Delle circostanze esroste sin qui, del denaro wer 46
le sue minute necessità fattogli ervenire AL To=
maino e consegnatogli cal TO durante la cena, del'
la diseonibilità del TO a un ulteriore collabora= zione con l'organizzazione dietro compenso (che in effetti si eSTnsecherà nella "soffiata”, che varrà la sottrazione all'arresto), degli incon'al Di Paolo tri avvenuti fra il TO,il MA (che versava mate - rialmente il commenso romessot e il BB AL,
L'NO riferiva amvianente, dando atto della costante complicità in tutto questo dello CC.
BB AL confermava flavera avuto »iù in' contri con il Toma il TO( e talora anche con lo S CC che indicava con il renome e le caratte=
ristiche fisiche); che il MA aveva corrisposte al TO la soma di 2.500.000 per consenso della avevo sua collaborazione e lo rimborsaorsato di lire 300mila che l'aEN sosteneva di avere sue so ver l'Esani=
nonda; che luogo rivilegiato degli incontri era sta=
to il bar "Cadore",che il TO soleva frequentare ver sua stessa ammissione.
Gli agenti res ingeANo le accuse, ma ammetteva= no di avere martecimato alla cena offerta ALFra=
ninonda, con il benenlacito del sovrintendente.
EL notizia di messaggi fatti pervenire ALlo parlava RA ALla sua detenzione genericamente anche il ER UG, mentre il SI riferiva de re=
-
lato AL AM VA (associato DEorganizza= zione DEF AM ● moi di quella del Di AO)- della droga fatta er exire nella caserma, circostanza che gli sarà confermata in carcere AL MA insieme con la vicenda della cena.
23. La vicenda ora riferita introduce l'esposi= 47
zione a taluni, gravi episodi di violenza riferibili all'associazione delinquenziale diretta AL Homeo
RI ME ● di AO UI,a cominciare AL
FERIMENTO DI TA FR F DI TI IO
NO CON LESIONI AGGRAGATE IN PREGIUDIZIO DEL MO F
LESIONI GRAVI F AGGRAVATE AI DANNI DEL SECONDO • reati connessi cavi 320 • 321 in utati ricorrenti: AD
- -
ANo IO AT, OM eo RI ME ("Minmo")
⚫ LL AL.
HE AR - cugino del AD il
giorno 11.6.84 veniva fatto segno a colmi di arma da fuoco (una istOL 357M cal 38) esplosi da una persona comerta da un casco di motociclista integrale (co-ren' te anche il viso), la quale subito dono il fatto risali= va a bordo della motocicET di grossa cilindrata sulla quale lo attendeva un complice e si allontana=
va.
Lo HE, soccorso AL cugino presente,riporta= va la frattura scomposta del femore sinistro, implican'
te (come chiarito ALla indagine medico legale) l'imme= diata inserimento della deambulazione.
Tuttavia, successive indagini faceANo insorgere il convincimento che lo HE non fosse stata la unica ersona ferita sul posto, perché a sensibile di=
stanza AL luogo dove era stato ferito ed era caduto costui,e in corrispondenza di uno degli ingressi del bar"Cantine Rotell" di via Polesine, si rilevaANo tracce di sangue rilevate ALla polizia e allo stesso teste Ventre, tiplare del bar, certamente lasciate da altra ersona ferita.
D'altra arte un'indagine meritale poi dismosta su NO AL rilevava che costui era stato feri= 48
to da un proiettile ai tessuti molli della gamba dx.
con tramite tracassante ALindietro in aANti e che tale ferita era compatibile con l'ipotesi che fosse stato ferito nelle medesime circostanze e con la ne= desima arma. Fabbi Altero associato DEorganizzazione ON- e che aveva acpuisito o Di AO vramidamente nella stessa una osizione di rilevo -, riferiva che promotore DEag= gressione era stato il AD, deciso a coluire il
NO • Lo HE per acquisire il monopolio del'
lo s accio di eroga nella zona. Aveva fatto arte del suo progetto il OM M., che si era mostrato interes' sato e aveva dato incarico a LL AL (lo smaratore) ⚫ a UN US (detto "Prugna"), condu= cente della moto,il quale, peraltro, in altra sede ve= fatto niva assolto per questov. Come suoi informatori il
BB andicava il LL stesso e il AD.
Riferimenti sul fatto e sul ferimento del NO
veniANo da FumarOL TOpe che sosteneva che il No= taro aveva il mono olio dello smaccio di droga nella zona di via Polesine e che egli aveva avuto notizia che li sarebbe successo qualcosa. I giornali oi glie= ne aveANo dato confermax.xx E da CA RI,
trafficante di droga, che in confronto con il BB an metteva di avere sa uto che anche filil Notaro era stato ferito nelle note circostanze, ma non saveva da chi.
24.- DI DI ON EN cavi 324,325,
326 • 327 · immutati ricorrenti: MM M., MM
-
CC, LL EÑ Y, LL QU e BI ER.
Il cormo semicombusto del MA veniva trova=
to in territorio di Como e identificato attraverso i residui Fel suo documento di identità.Residui di una tanica ● il relativo ta mo veniANo ure trova= 49
ti sul osto.La merizia medico-legale chiariva che la morte era intervenuta verso le ore 3 del 12.7.84 in seguito a shock da ustioni, mentre la vittima si tro= vava in stato di coma provocato da un violento trau=
ma al caso. Nelle urine erano le tracce di recente uso di stupefacenti.
Una successiva indagine dello stesso tivo sta= biliva la compatibilità di un tentativo di strango=
lamento che, verisimilmente, aveva receduto il trauma, desunto ALla merdita di urine connesso al possibile blocco degli sfinterix verificabile in tali casi.F= schudeva che la vittima avesse reso somniferi mentre ara lausibile il consumo di cannabis, ehe determina
Prima euforia • oi tor ore.
La vettura BMW del MA risultava rimossa di autorità AL marcheggio DEaeroporto di Linate all ore 10 del 14.7.84 mer avere sumerato i limiti della sosta consentita AL marehimetro. Secondo il vigile urbano
Zallani Fulvio la vettura non poteva essere stata lasciata al marcheggio rima delle ore 12 del 13.7.84, verché ri=
sultava elevata contravvenzione una sOL volta alle 15
di tale giorno.
Le rime indagini dei carabinieri di Como oneANo
una mossibile correlazione della morte del MA con la circostanza che intorno alle ore 1 del 12.7.84 NO GI
(A negiudicato arrestato il 26.9.84 e condan ato in altra sede mer detenzione e morto di arma) aveva cercato nel
Genominato "il Gatto Verde", locale notturno taxxittin■xX XX X=\\EXXXNX senza tro=
varlo, il NE. Aveva lasciato detto che sarebbe tornato da lì a mezz'ora, manon si era wiù fatto vedere.Peraltro, registrato un NO risultavavin partenza da Linate mer la Tunisia
il 12.7.84.
Ancora, intercettazioni telefoniche sull'utenza del 50
no
NO aveva/registrato una minaccia anonima di fargli fare la fine del MA.Sentito in giudizio, il NO rendeva una dichiarazione reticente ● anodina.
L'esame del tabulato dei biglietti rilasciati zer il volo in cui si sarebbe dovuto trovare il NO, indi=
cava che il documento era stato rilasciato a nome di una persona presumibilmente di sesso femminile.
Il teste D'AV dichiarava di non avere visto il NE al Vicky bar, ma confermava che nei pressi aveva notato marcheggiata la sua BMW, relevata da una mersona di aspetto maturo (25,30 anni) alto 1.60,con' notati commatibili con quelli di LL QU.
confesso partecive DEomicidio, BB AL -
anche se ha wrotestato che vi fu costretto non riu=
sci a impedirlo -, chiamava in correità OM RI
⚫ il fratello CC,e i due fratelli LL AL
● QU,affeinando che si trattava di una vendetta mer l'inademvimento della vittina alla promessa di far parteci e l'organiz azione di un canale di acquisto di droga.
Ricostruiva la vicenda come segue: il NE era stato relevato al Vicky bar nella serata ● invitato a
Bruzzano a casa di OM M.,dove era giunto a bordo di una vettura Renault condotta AL MM CC.Egli ●
LL AL vi si erano portati con una motoci=
cET.
Durante la ermanenza in casa del ON o era sta=
to rovinato al MA, senza alcun risultato un sonni=
fero. Ma nel corso della conversazione il NE aveva accettato di fumare della droga e quando mi era sonrag= giunto lo stato soporifero, era stato caricato sulla Renault, nella quale aveANo reso mosto egli stesso, LL Pa= recedeANo SQ e AL.I fratelli OMeo IR /con una 50
vettura Panda.
In una località isOLta IE QU aveva cercato di strangOLre il NE, ma a una istintiva rea= zione di costui gli aveva inferto un violento pugno sul cano.Quindi il VO era stato scaricato ALla vettura, costarso di benzina e dato al fiamme.Sulla via del ritorno si erano resi conto che il sedile che era stato occusato ALla vittima era bagnato, come se costui aves'
se perso delle urine.
aleche Più tardi il LL QUche si era impadronito e delle chiavi della vettura della vittima,l'aveva relvata
• l'aveva portata al marcheggio DEaeroporto di Linate.
Il OM M. adduceva un suo alibi,affer ando ehe sin AL 10.7.84(data in cui aveva su¬erato l'esame ver la va= tente) era martito in compagnia dello stesso BB con una Lotus Talbot tg.Roma da poco acquistata e insieme erano stati a LV RI (Pescara) dove erano rimasti alcuni giorni, la vettura aveva avuto necessità di riparazione.
L'alibi verò
- secondo la sentenza in ugnata G risul'
tava irrileANte.
Il BB ricordava l'emisodio del viaggio e la vet' tura, ma non riusciva a collocarlo nel tem o.
Il teste ER EA sosteneva di avere lavo=
rato all'officina di LV RI sino al 13.7 . non ri= cordava la rinarazione di una vettura del tino indicato, che invece era ricordata bene AL teste UR (il quale riconosceva in fotografia il OM, come pro■rietario
DEauto,a il BB come la mersona che lo aveva accon'
magnato a Pescara per acquistare un pezzo di ricambio con una vettura tipo Golf).Tuttavia, il teste collocava il fatto genericamente nel luglio o agosto del 1984.
D'altra marte, AL registro DEautosalone di Mas' 52
simo Vaghi,dove la vettura era stata acquistata,ri= sultava che il precedente proprietario, AL TO, rimasta l'aveva demositata il 10.6.84,ma l'auto era m in demosito X X X sino al 14.7.84.Il trasferimento a nome di
Di AO TT, moglie del ONneo M., era stato perfe= zionato il 26.7.84.
Oltre che irrileANte,l'alibi a ariva ai giudici di merito preordinato (rectius, pros ettato in modo arti= ficioso, sì da farlo coincidere con il tempo DEomici=
dio).La contestazione del reato era infatti avvenuta con mandato di cattura 15.6.85,sulla base della chiamata in correità del BB.
Ha prima della contestazione, nella colla del OM= eo era stato trovato un a nunto intestato "alibi per i mesi di luglio agosto 1984",che non poteva che rife= rirfsi all'omicidio NE, verché, per il periodo indicato, al OM M. era stato contestato con mandato di cattura 18.2.85 l'acquisto di eroina da Scambia Fi= BI stesso lieno, riferito al luglio del 1984, AL quale eraltro il aveva esplicitamente scagionato l'MU.
E meraltro,sin AL 21.3.85,alla notizia della col'
laborazione del BB,il MM M. aveva fatto scrivere a RT UD una lettera minatoria alla madre del
BB (circostanza riferita da Biz ozzero NI, tito= lare i un autosalone in Verano AN e associato
Jella banda del MM),(Efricano 361, che risulta co- merto ALla recente amnistia di cui al DPR.*.75/90, ascritto al RT UD in correità con il ON o M.
,
an-unto).
25.- DI DI RE IO ea i 358 • 359-
immutati ricorrenti: TA US e, BB, MA
VA, MA TO, OMeo RI D. e LL 53
QU.
Nella rime ore del mattino del 5.11.84 alla abitazione di ET IO si resentaANo due mer=
sone, che otteneANo l'apertura della porta, qualifi= candosi agenti di palizia.Il ETpa zia.Il ET - uscito da noco AL carcere-1, non tardava a rendersi conto della mi=
stificazione dei due e si ribellava al tentativo di uno di essi di orgli le manette, contemporaneamente gridando alla madre, ZI EN, di chiamare aiuto per=
ché non si trattava della olizia.
A questo unto il secondo dei due falsi moliziot'
ties.lodeva miù col♥i con una pistOL (che ,stando al' la descrizione fattane ALla ZI, doveva essere silen' ziata e che, secondo le indagini eritali,era una 357/M.)
• uicideva il ET.Imediatamente i due abbandonava=
no il teatro del delitto.
-Sulla vicenda riferiva il BB confesso martecine,
che tuttavia ha negato la sua res-onsabilità, adducendo una situazione di semplice connivenza, ver la mancanza di un qualsiasi contributo causale da marte sua, anche sen'
i fatti licemente sicologico -, il quale inquadrava f ríinu
nella lotta sanguinosa accesasi tra il gru■-o Po soDI.
AO e quello dei fratelli CH er ragioni di mono= li collegava olio nelle attività delinquenziali,e in special modo Yeon
il ferimento di AS ME (anch'egli uomo dei CH come il ET).
Sosteneva il BB che in una riunione con il OM o
M. alla quale aveANo, tra altri, preso parte lui stesso e
MA VA, era stata deciso di sequestrare il Ce= 54
retti mer ottenerne notizie ai danni del gru mo avversa=
rio.Fra stato addirittura contraffatto un mandato di cattura ver compiere l'overazione nel miglior modo, ma
-la vicenda condotta materialmente sul cam o da Canta=
tore US (colui che aveva tentato di amanettare il
ET) ⚫ da MA TO (lo smaratore), si era conclu= sa com un omicidio non voluto e attribuibile all'imul'
sività del MA.
Recomendo questa indicazione la sentenza in ugna ta ha ritenuto per il TA • gli altri concorrenti(e=
seluso ovviamente il MA TO autore DEomicidio)
il concorso ex art.l16 c v. cp.
La ricostruzione del BB é stata ritenuta riscon'
trata ALla testimonianza della pizzi la quale ha dato delle indicazioni somatiche degli aggressori compatibili con quelle dei due aggressori -;AL comportamento del
MA TO, ehe da quel giorno non aveva ♥iù volťuto
usare l'auto IT diesel messagli a dis osizione ALlo
autosalone del Biz-ozzero, merché era quella con la quale si era allontanato ALla casa del ET,e alla corre=
lazione con la vicenda del ferimento del AS, nel quale era stata usata una 357M, la stessa inwiegata contro il
ET.
26.- FERIMENTO DI SOLENNITA' VA ⚫ reati connessi
- ca i 205,206 - in utati ricorrenti:AR
QU e DI VA.
FERIMENTO DI D'AP IO • reati connessi
- cami 300 301 - ,imputati ricorrenti: D'VA A L'
FF ,Di AO UI, RU PR. 55
Si tratta di due enisodi di violenza scaturiti da moventi occasionali, non legati in alcun modo alle at'
tività delle organizzazioni delinquenziali oggetto del giudizio, se non ver la partecipazione di taluni loro ap=
partenenti, come ver altri di maggiore gravità già ●s»o=
sti.
26/a.- SO VA veniva ferito, riportando lesioni gravi,con un colto di pistOL travassante alla coscia sinistra, il giorno 8.3.81 nei pressi di un bar in AN TE.
La vittima, - che si trovava nel bar in com agnia di Mosca Flio, visibilmente ubriaco sicché non era in gra=
do di dare notizie attendibili sull'accaduto nelle rime indaginiz - teneva inizialmente un atteggiamento re=
ticente. Poi finiva er dichiarare che era stata ferita da
DI S. per una banale questione di marcheggio.
SI PI( coMU nel presente giudizio per altro)riferiva che il ferimento era attribuibile al Pala-
din S. e ad ✰✰ AR QU, correstonsabile per avere istigato il complice, come il SI stesso resente al'
-
l'episodio - aveva constatato.
CaANti al bar di via S.ES in MI
26/b.- D'TE IO veniva ferito/con tre col' mi di arma da fuoco ( una s.automatica marabellum 7,65) eselosi da una persona montata su una moto Guzzi/Le Mans
rossa, comerta da un casco nero integrale, condotta da altro con il volto travisato.La targa della moto era coperta da nastro adesivo. La vittima rimortava lesioni gravi.
Sull'emisodio, avvenuto la sera del 28.5.83,rife= 56
-va il BBx chiamante in correità mer avere con al'
tri svolto un ruolo di comertura -,il quale attribuiva l'aggressione alla pronalazioni fatte ALla vittima sul'
l'intervento di "rinosetto lastica", al quale si era sotto=
posto il Di AO, er garantirsi una viù sicura latitan'
za.
La ricostruzione del fatto era la seguente: Il Di
AO aveva fatto dare AL D'VA un arruntamento te=
lefonico al bar(abitualmente frequentato ALlo stesso confermato
D'VA,cone xxtim izin AL teste IG) e quindi il Di AO il cognato RU PR avevamo material' mente mosto a segno l'impresa (swaratore il Di AO conducente del veicolo il RU).
La chiamata in correità trovava riscontro al momen' to DEarresto del Di AO, trovato in possesso di una mediante perizia bolistica, istOL individuata, MENSAJE come quella usata ner il ferimento.
Quanto al RU, al momento DEarresto, era trovato in possesso di una motociET di tivo e colore identici a quelli del veicolo impiegato nell'impresa di un casco simile a quello indossato da uno dei due attentatori.
-27.- I REATI ASSOCIATIVI cai 1,2,3 concernenti l'associazione facente cavo all'NO,● 295 ● 318 concernenti l'associazione facente cano a ONeo RI
ME Di AO UI CO -; ricorrenti:il
PROCURATORE GENERALE in ordine alla qualificazione del reato data ai cavi 1 • 2, unificati, nei confronti degli dirigenti immutati ritenuti , organizzatori o marteci-anti del'
e l'associazione;/numerosi immutati ritenuti cavi-organiz= zatori o partecipanti delle due associazioni. 57
La sentenza in ugnata ha,come già accennato in ▪rinci■io(par.fo 1), individuato due associazioni entrambe finaliz ate alla gestione del giuoco d'az=
zardo(ma anche alla commissione di altri reati ⚫ di tutte le attività delinquenziali necessarie a conse= guire, almeno tendenzialmente, il monopolio delle bische);
,dono qualche tempo, anche al traffico di stupefacenti
(cocaina ed eroina).
Sotto il profilo giuridico la sentenza in ugnata,
discostandosi da quelle di primo grado -,ha ritenuto
-
non ravvisabile le ipotesi contestate di associazione di tivo mafioso ( cami 2 • 318), vuoi mer considerazioni attinerti alla struttura delle organizzazioni, vuoi non rineinalmente considerando/raffigurabili nelle fatti=
specie concrete quegli elementi strumentali( forza fi intimidazione deriANte AL vincolo associativo ⚫ cor=
relativo stato di assoggettamento e di omertà), ■-finali= stici(acquisizione della gestione/del controllo di atti=
vità economiche etc. o realizzazione di profitti o ANtag=
gi ingiusti),che a norma DEart.416 bis, comma 2, cp. qaratterizzano la fattispecie in questione.
- nificando i cani 1 ● 2 ,qualificati F pertanto come unica immutazion● ●x art.416 co., e ritenendo il concorso formale con l'associazione ex art.75 della legge n.685/75, finalizzata al traffico di stupefacen' ti -,ha definito in tale parametro giuridico comples' so la posizione di ciascun MU-ricorrente, puntualiz=
zandone il ruolo avuto nell'ambito di ciascuna organiz=
zazione o di entrambe, il temno della permanenza nel reato.
Il PM. ha contestato con un diffuso e articOLto
motivo di ricorso la qualificazione ex art.416 cr. data 58
a entrambe le organizzazioni,limitando peraltro, -come
é chiaramente desumibile ALesplicita riunzia al ri=
eorso nei confronti di tutti gli associati DEorga= nizzazione OMeo M.DI AO, al contesto dei no=
tivi esposti -, la doglianza all'associazione facente cano all'inAM ● ai cavi di immutazione n.1 ● 2. della
Sotto il profilo DEindividuazione /valutazione delle -- rove in ordine alla sussistenza delle associazioni delinquenziali all'a martenenza e al ruolo di ciascum imputato ricorrente, i giudici di me= rito hanno valorizzato gli elementi che, in sintesi,di seguito si indicano (salva quanto riguarda talune „osi= zioni articOLri):
1) le diffuse chiamate in correità, princialmente di
TrAM di BB AL, ma anche di altri già no= minati(o nominandi) nel contesto della presente esposi=
zione;
2) le ammissioni, seppur marziali,di taluni im utati, quali, esenlificativamente, AD LE, LL, Ranie= ri UG (fornitore di droga di entrambe le organiz-azioni)
e di numerose mersone ( immutate o non nel presente giudi= zio) coinvolte nell'attività delle bische al corrente di esse;
3) gli accertamenti di molizia giudiziaria realizzati anche attraverso numerose intercettazioni telefoniche in questo e il altri giudizi;
4)1'accertata ⚫ diffusa consuetudine di entrambe le or=
ganiz azioni di finanziarie, facendoli martecivi degli utili in misure e forme diverse, gli associati anche de=
tenuti, rovvedendo per quest'ultimi anche al sagamento delle difese e al sostentamento dei familiari;
5)il sequestro nell'an¬artamento occurato da ultimo AL'
1'F AM, in via Silva a Milano, di considerevoli quan' 59 tità di cococfaina, , di sostanze da taglio e di documenti inerenti al traffico di droga.Il sequestro in TI te, nell'a maratamento condotto in locazione da LE
FI o er conto DEorganiz azione OMDI AO in via Nigra, di sostanze da taglio dello stesso timo di quelle trovate in via Silva,di armi ● di numerose schede (denominate a--unto nal wrocesso "schede di Pan'
tigliate" contenenti una minuziosa contabilità del traffico della droga, redatta in termini criptici, ma rese utilizzabili attraverso la lettura resane AL Fab=
bi AL,il quale da un certo momento in noi aveva ri= coperto il ruolo di contabile DEorganizzazione Po
oDI AO%;
6) gli stessi ●❤isodi ( numerosi ⚫ taluni di considerevole portata per la quantità di droga acquistata ● venduta)
7) il contenuto significativo di una lettera sequestrata, indirizzata da MPM, di traffico di cocaina o eroina;
a CA PE i 16.7-85.
27/a.- Una posizione articOLre riguardo all'immu=
a tazione contestatgli, e ritenuta a suo carico dai giudici di merito, di martecinazione all'associazione diret- ta ALF❤AM, é quella DEavvocato DioNiSIO MES'
SINA.
La sentenza im ugnata ha individuato,- sulla base delle dichiarazioni rese ALEM (che pure non ha mai esplicitamente incluso il legale tra gli aderenti al'
l'organizzazione), delle intercettazioni telefoniche ⚫
delle stesse dichiarazioni rese ALMU (il quale ha comunque rivendicato di essersi attenuto alle incom= benze professionali) -, la martecipazione associativa nei seguenti sintomatici fatti:
a) nell'avere l'MU frequentemente riportato mes'
saggi ver e da immutati detenuti, abusando delle preroga= 60
tive di difensore;
b) nell'avere recapitato denaro o inviato acchi ai detenuti, ben conoscendo che tanto costituiva uno dei modi attraverso i quali gli asso=
ciati fruiANo degli utili della loro partecipazione;
c) Mell'avere favorito i ra porti tra gli associati,o tra costoro e altri, tollerando che incontri si svolgesse ro nel suo studio;
d) nell'avere mercevito ingenti som=
me non quietanzate ⚫ non riferite specificamente ai molte lici affari defensionali, ma semplicemente anno=
tate in un registro di cassa in maniera generica ● for=
fettaria.
La sentenza in ugnata ricorda taluni episodi qua= li: 1) la visita fatta nel carcere di Foggia su mandato di NO A.(che aurontò le s ese) ai detenuti RO ●
DR (invutati anche in questo giudizio) mer un col' zi loquio di non »iù di dieci/quindi/minuti, finalizzato a conoscere di cosa avessero bisogno;
personale 2) l'interessamentov presso l'organizzazione verché l'Fra= minonda consentisse a SA CE di rendere talune dichiarazioni confessorie, che avrebbero motuto giovargli rocessualmente;
3) la consegna di una lettera inviatagli,ver errore, dal noto Barra, che aveva sum¬osto una sua visita alla madre er offrirle del denaro (in effetti compiuta AL De LV
NI),al MI A.,senza darsi pensiero che una visita del
• la genere fosse stata realizzata svendendo il suo nome sua qualità di professionista;
4) La consegna a MI UI, detenuto, di una soma rile=
ANte;
5) l'informazione data con singOLre sollecitudine al di costui
RR (tramite la moglie del ferimento DEF AM 61
ad overa di IR VA e la visita resa allo poi stesso RA subito dovo, mer/trasmettere al MI
A.- su richiesta del ferito l'informazione sulle »er= GAD
sone che erano state presenti all'aggressione;
6) le confidenze ricevute (sia »ure in termini gene= rici allusivi) ALF AM ♥rina DEomicidio
dello Svedicato, ucciso per avere collaborato al feri=
mento dello stesso AM;
e AL MI UI sulla causale dela morte del RR;
7) l'interessamento ancora, mer l'esmletamento di incon' tri fra iù detenuti, congiuntamente, com ER LO.
Tali circostanze danno secondo la sentenza in u=
-
nel loro complesso la misura DEinternità gnata
Cell'MU all'associazione, al dilà dei limiti di un normale mandato e ra porto professional..con i singoli,
-28. ParticOLre, vuoi per il ruolo di partecipanti all'associazione DEAM attribuito a talumi di essi,vuoi mer la citcostanza della collusione che l'or= anche ganizzazione era riuscita a trovare all'interno degli uffici di molizia, é la posizione di alcuni imputati già annartenenti alle forze DEordine.
-28/a.- NT IO cami 1 ● 232(corruzione eer atti contrari ai doveri di ufficio
L'MU ricevevay un compenso fisso wer informare l'organiz azione delle eventuali onerazioni a sorǝresa sulle bische e di altri servizi.
martecimazione associativa é desunta dai giudici La ber come CR AD e LI IO
@al- Ci merito -
la stabilità del ran-orto,in-licante l'internità all'as'
sociazione e la co laborazione continuativa alla realiz=
zazione delle sue finalità. 62
A carico DEMU é la chiamata in correità
del AD LE, riscontrata, per un verso, dalla de osizione del commissario di volizia CR sull'irregOLre commor=
tamento del suo subordinato e sulla certezza che notizie di servizio erano travelate dagli uffici di »olizia;e, ver altro verso, ALla dichiarazione di LZ OR,000=
ratore di bisca, sulle assicurazioni date ALNA
●AL DA che eventuali sorprese della molizia sa=
rebbero state preavvisate.
28/b.- SO LI - само 1 -
La sua artecinazione é stata determinata in 3 o 4
mesi a cavalla della fine del 1981 • l'inizio del 1982,
mei quali egli merceniva un commenso mensile er fornire, quale s.ufficiale ad atto alla criminal ol, informazioni.
Partecina,anche per sua ammissione, a una cena a Set' timo Milanese insieme a DA, RR,● ai colleghi
LI Busaglia, nella quale secondo il DA-
-
furono consegnate le trascrizioni di talune intercettazioni telefoniche.
Oltre alla chiamata in correità del DA, al dichiarazioni, peraltro de relato e generiche DEFra=
ninonda,l'MU é gravato robatoriamente ALle di=
chiarazioni dello LL,il quale lo dice presente a un incontro nel quale il LI ebbe a fornire noti-
zie utili al DA er sottrarsi all'arresto.
28/c.- PARTECIPAZIONE ADASSOCIAZIONE PER DELINQUERE,
CORRUZIONE PERATT:ATTI CONTRARI AI DOVERI DI BEBICIO F FAVO= REGGIAMENTO PERSONALI A BENIFICIO DI EDA- cani
-> ricorrente LI Fanio-; 1,2,217,218
CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DI UFFICIO QUALI=
FICATA POI FAVOREG IAMENTO REALF cano 213 -, ricorrente 63
(mg/non ci sono motivi mer la specifica immutazione);
AD LE ON TI.
Il ra morto tra il LI, s. ufficiale di polizia,
⚫ l'associazione DEEmaninonia é determinato tra il febbraio 1980 • l'ottobre 1983 (cata della rimozione del .u. AL suo incarico).
Secondo le dichiarazioni rese AL DA- chia=
mante in correità - e DEF AM,il contatto con l'MU veniva stabilito tramite la mediazione di in un
Alicata RI,i■■*/ristorante in w.le Piemonte a Mila=
- per cui al no. Perfezionato l'accordo di corruttela s.ufficiale veniva in seguito corrisposto un consistente compenso mensile, in cambio di informazioni sulle program= mate irruzioni nelle bische ⚫ altre operazioni di ser=
vizio -, la condotta del LI, prima estremamente se= poi vero,mutava,né risulta che abbia artecimatova Ơne=
razioni concernenti le bische controllate ALorganiz=
zazione.
Stimolo alla presa di contatto era stata la nota=
zione che il s.ufficiale nel corso delle operazioni nelle bische sottraeva warte del denaro sequestrato,
documentando nel verbale di sequestro some inferiori a quelle realmente apprese.
A carico DEMU sono le chiamate in correi=
articOLrmente del AD LE, chetà DE AM ●
ha richiamato, tra l'altro le specifiche vicende ricor=
date sub.par.fo mrecedentex;
le dichiarazioni di Scara= nello sure già ricordate;
le dichiarazioni de relato-
-
del IS e quelle di RI IC ● TO sulla condotta DEMU nelle overazioni delle bische, pri=
na e moi. 64
28/a. IG LU - cao 225 (corruzione mer atti contrari ai doveri di ufficio)-;
La sentenza in ugnata ha determinato tem o= ralmenralmente l'emisodio nell'estate del 1981, allorquan' (ex s. ufficiale di polizia) do l'MU/- secondo la chiamata in correità del
AD LE, ambiguamente non confermata né smentita da EN VA in sede di confronto si recava
-
in con agnia del tenente di olizia D'Antini a riscuo= una tere in maniera vessatoria una tanEN in bisca,as'
sumendo che l'ufficiale doveva magare ma il arezzo
DEacquisto di una motocicET (circostanza questa ultima DEacquisto ammessa AL D'Antini).
28/0.- CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DI
UFFICIO eamo 219 -; ricorrente: TI UI;
CORRUZIONE NEI MEDESIMI TERMINI SPECULARE ALLA PRF=
imputato ricorrente: MI A.cano 214CEDENTE
- -
FAVOREGGIAMENTO PERSONALE A BENEFICIO DI EDA
- - ricorrente: UT IC;
E MI A. cavo 244
Il fatto risale all'estate del 1982, trascorsa da
F AM ● MI A. con le rismettive comvagne ● 0=
s♥itando anche altri associati(D'IO, UZ i,
VA NA ⚫ LL, che si occunava anche del trasmor=
to del motoscafo DEON) a Castromarino,in una casa rocurata ALinteressamento del TI,
allora comandante della sez.ne della Polstrada di Lec'
ce,su sollecitazione del cognato UT IC, il
quale reviamente aveva fatto osvitare i due a Bari
nella villa di un amico.
Il TI riceveva un comvengo ● un consistente regalo in occasione delle nozze della figlia.
La vacanza aveva bruscamente termine alla notizia del prossimo arrivo del commissario CR per le ferie, 65
riportata AL TI, che l'aveva avuta recandosi retestuosamente AL padre del funzionario con la seu=
sa di volere salutare il figlio.
L'accusa é sostenuta ALla chiamata in correità
DEEpAM, meraltro resistita ALaffermazione del MI A. sulla circostanza che il TI co=
noscesse la loro condizione di latitanti.
Lo LL ha confermato che la ANanza ebbe termine con la notizia DEarrivo del MA,il quale,
ha confermato che il madre fu intervellato AL Cosen'
tino con il pretesto di volerlo salutare al suo arri= vo, ma egli non conosceva affatto il TI,né in seguito costui si feee vivo.
29.- ACQUISTO, DETENZIONE E DI DI INGENTI
QUANTITATIVI DI COCAINA FD OI ca i 146 147-;
-
ricorrenti vari immutati ritenuti associati all'or=
ganizzazione DEF AM con ruolo dirigenziale o di parteciANte.
Nell'economia della presente esposizione arnare essendo statasufficiente ricordare che -
141 traffico della droga, a martire da un certo momen' l'attività preeminente e to in oi, il cesmite princicale dei roventi della organiz azione
, le fonti di rova che attestano del'"
l'attiva partecipazione dei consociati all'organizza= Stessa zionato la martecinazione consave vole agli utili, sostanzialmente coincidono con quelle sulla martscinazione all'illecito commercio, costituente uno degli elementi ortanti DEoggetto sociale con'
cretamente realiz ato(salva la marticOLrità di talu= ne posizioni). 66
oltre a questo,
S ecificamente giova in ogni modo ricordare, Vle diffuse chiamate in correità di RA, SI,
LE FI o, BB AL,il memoriale di ER
UG (per il suo ruolo di fornitore),la documentazione sequestrata in via Silva a Milano ● in via Nigra a
IG.
29/a.- ACQUISTO DI 500 GR.DI EROINA BX, cano
163 -; in utato ricorrente De SI CE.
DI DI OI - camo 164 -%; inoutati ri=
correnti:D'IO,Di MO UI, DI S.
RA CO.
L'emisodio é collocato ALla sentenza in»ugnata a cavallo della fine del 1982 • l'inizio del 1983,
ed é avvenuto in AN-TE, ove era overante il gru mo organiz ato e diretto AL DI S.(an' corché aggregato all'organizzazione DENO).
Il SI ha riferito che il De SI si recò
in casa sua ove si trovaANo il DI S. ⚫ altri armartatosi, contrattava la meree.
Il De SI ( ur cercando di minimizzare il suo ruolo in confronto a quello dei suot complici nello acquisto, rimasti ignoti) ha ammesso di avere con'
trattato l'affare con il DI S.,senza menziokare altri.
29/b.- ACQUISTO DI OI
- caro 154 -, ricorrente
Di IN CI.
DI DELLA STESSA SOSTANZA case 153 -;
ricorrenti: D'IO, DI GI Di MO
UI.
L'episodio é riferito AL SI,il quale so= stiene di avere accompagnato, su sollecitazione dol 67
D'IO, il Di IN a ritirare un macchetto a casa del Di MO VA (fratello del UI)
● di avere assistito al trasferimento del archetto contro il denaro. Il Di IN é indicato AL LE
FI o come dedito al traffico di stu efacenti.
29/c.- DI DI 500 GR. DI EROINA IN FAVORE
DI GO VA F UNIONE RENATO cand 165
immuta i ricorrenti: D'IO, DI S.
Il SI é chiamante in correità come confes'
so parteci e della vendita in favore DEST,
ricordato come cliente segnalatogli AL DI S. ⚫ come tale risultante nelle schede di IG.
29/1.- DI DI DROGA IN FAVORE DI LE DONNE AL' FREDO E ALTRI cano 155 ,im utati ricorrenti:Di-
MO L., DI S. ⚫ G. ⚫ NO IO.
Il SI - confesso acquisrente insieme al DO
• altri chiama in correità come venditori i AL ne -
dino,il Di MO e il NA.
Ma solo quest'ultimo é indicato AL NN
come venditore.
- cano 148
-29/6.- ACQUISTO DI 2 KG. DI COCAINA
im uati ricorrenti: Di MO UI e DI G.
La circostanza é riferita AL SI e ALEna=
minonda e trova riscontro nella documentazione di via
Silva.
29/f.- MINAG A CON ARMA IN DANNO DEL RU PER
NON RECEDERE DALL ASSOCIAZIONE cand 190 191 -,
-
ricorrente DI G.
L'e isodio accaduto nell'ottobre del 1984 é riferito AL SI, parte offesa della minaccia fina= 68
lizzata a ottenere un mutamento del suo atteggia=
mento di dissociazione.
29/g.- DI DI COCAINA IN FAVORE DI VERNIZZI camo 168 -,in-utati ricorrenti: MO A. • DE
-
DI S.(ma quest'ultimo non ha resentato motivi).
Il fatto é riferito AL SI,il quale ha soste=
nuto di essere stato incaricato del recusero del cre=
dite relativo al rez o della vendita da parte della moglie del MO, DI AN.
LEng FI o ha riferito di avere an-reso della n fornitura e del credito relativo da una coversazione tra il SI e il NN, nella quale il rimo osser=
vava che era stata fornita merce scadente.
29/h.- DI DI COCAINA A VERNIZZI ADWLCHI
cano 158 QA ricorrenti AM VA • DI
-
S..
L'emisodio del gennaio 1985 é riferito AL SI, chiamante in correità degli altri due, odierni ricor=
renti.
- camo 188
- imoutati29/1.- DETENZIONE DI ARMI ricorrenti: AN S. • DI S. (che non ha presentato motivi al riguardo).
a La circostanza trova fondamento nelle dichiarzioni del SI, che ha riferito della custodia di armi nella mrimavera del 1985 in un box mella diswonibilità di Di
MO IO, ove le armi erano state trasmortate con un automezzo.
INKIEW 30.- AN GO - ca i 285,286,287,288,
289,290,291, tutti aventi a oggetto VENDITE DI COCAINA
La mosizione del ER ha rilievo per il ruolo 69
di fornitore di rileANti quantitativi di cocaina in favore DE AM(cano 285) ● in favore del'
l'associazione OMDI AO(cano 286) in ordine alle
-quali l'imputato tratto in arresto alla vigilia del'
la sua martenza mer l'Argentina in compagnia del Fab=
bi il 2.1.85 da ZU -, é sostanzialmente confesso,
a marte le chiamate in correità nei suoi confronti
DEInAM, del BB ● di altri, le risultanze documentali acquisite in via Silva ● in IG.
La sentenza imsugnata ha riconosciuto la resmonsa= bilità DEMU per il camo 287,limitatamente al'
la detenzione di un kg. di cocaina, ma lo ha assolto ALla contestuale accusa di avere venduto tale quan'
titativo a AL UI.
La responsabilità é stata ritenuta provata ALla
dichiarazione del BB informato de relato AL
AL sull'acquisto -, riscontrata ALla dichiara= zione del RA AV(amico ● collaboratore
DEMU) che il ER trafficava in droga non solo a beneficio DE AM, ma anche di al'
tri.
Per il cano 288 la sentenza ha affermato la resnon' sabilità mer la detenzione di altri quantitativi di dro= ga in base alla dichiarazione dello stesso RA di avere notato che l'MU dissoneva di certi quan'
titativi di droga e segnava i suoi crediti mer la ven' dita riferendoli a ♥iù nomi.
Per il cano 289 (vendita di cocaina a RA e
FI TO) la sentenza ha rilevato la convergen'
za della chiamata in correità del RA con la confessione del ER.
Sorrette ALla stessa chiamata in correità del Fiora= 70
ANti risultano anche le imbutazioni sub cani 290
● 291,concernenti la vendita di limitate quantita di cocaina in favore di IN RI • ZI
EL (cano 290),le quali hanno riscontrato le dichiarazioni del chiamante in correità;e la vendita in favore di RI RI intermediario il Fiora=
-
ANti -,il quale anche in questo caso ha trovato conferma delle sue affermazioni nella dichiarazione
DEacquirente.
31. L'attività inerente al traffico di droga riferibile all'associazione ONneo M.DI AO, rima ancora di trovare alimento negli acquisti in quantità e considervole AL ER, risulta concretiz ata in una sequenza di exisodi.
ACQUISTO DI 2 KG. DI OI DA RI IO
H сато 296
,im-utati ricorrenti:CO Roeeo M.,
Di Pa lo L., NI LF e RU PR.
- cano 297 -,ricodr=DI DELLO STESSO MATERIALE rente: IS NT.
DETENZIONE DI CANDELOTTI DI TRITOL само 315 -,
ricorrenti: Di AO, RU P.
Riferiva il BB che IS NT,- gestore di un 'agenzia denominata "Immobiliare Castoro" -,ave= va fornito una rileANte quantità di eroina al Di Pao=
lo e che i pagamenti avveniANo mediante revavito di consistenti somme in contante presso l'agenzia, curato da RU PI (cognato del Di AO) e da Di AO
Francesca, mentre il CO R. e lo NI curava=
no la vendita della merce.
Il ra morto di fornitura av-ariva verificato ALle intecettazioni telefoniche sulle utenze di MM Roe=z 71
co,della Di AO del Com isso R. ⚫ in specie ALla
conversazione DEll.10.82 delle ore 18,16, nella quale si sarlava di "roba promessa a 60/65mila lire al granon
Lo stesso BB al riguardo in sostanziale conver=
genza con l'EA riferiva di un incontro nella
-
zona di Milano/2 tra essi ● il Di AO nell'ottobre del
1983,nel quale stanti le difficoltà dello smercio er la vessina qualità il Di AO cedeva all'F aninonda-
la merce fornitagli AL IS perché ne curasse lui la rivendita,e in cambio del favore metteva a dismosi= zione dello stesso TeAM un quantitativo di ●s lo= sivo in candelotti custoditi nell'immobile di via Lattua= по da, dove abitava/il RU • lo stesso Di AO (latitan'
te) osuite del cognato.
In tale immobile il RU aveva l'incarico della cu=
stodia di alcuni locali (box • seminterrati) in alcuno dei quali custodiva la droga e l'es-losivo, che il BB • 1'7= e AM si recaANo a relvare dono l'accordo.
31/a.- IMPORTAZIONE DI KG.4 DI EROINA DALLA SIRIA
NELL4 AGOSTO 183 cano 303 - imoutati ricorrenti:Di
RU
AO L., IS A., TE RI detto "V
Di AU IA(ha quale ultima non ha presentato motivi);
IMPORTAZIONE DI EGUALE QUANTITATIVO DI MERCE DALLA
SIRIA NEL SETT.-OTT. 183 cavo 310 -, ricorrenti: Di AO,
TE,RU;
IMPORTAZIONE ULTERIORE DALLA SIRIA NEL NOV.-DIC.
183. само 314 ricorrenti:Di AO, RU ED G.
-
La rinatuta operazione di importazione di rileANti pin quantità di eroina da Alemmo con l'ovvia complicità di straniera non identificato, veniva preceduta - secondo il
*
BB da una preliminare incontro al ristorante "il Cami= GHO
iziata e* ma propiz gestita AL DE grazie alla conoscenza fatta in 72
netto" di S.Donato Milanese, al quale martecinava anche
CO CC, eraltro allontanatosi ALassociazione per contrasti con il Di AO er questo rimasto estra= neo all'operazione • assolto.
La rima overazione veniva effettuata tramite il viaggio con una vettura Renault (attrezzata al momento
On-ortuno con un domnio fondo) condotta da Di AU IA, alla quale fu affiancato un non meglio identificato com=
agno di nome 31dy".
Al riguardo la Di AU (salvo una successiva ri= trattazione mon motivata) riferiva che lla era stata mre= perif sentata ● raccomandata er l'incarico ( quale ella af=
fermava solo di avere avuto coscienza che si trattava di tras orto di qualcosa di illegale) AL TE A.
⚫ che nel locali DEagenzia di costui si era incontrata zun
(presente il titOLre) con il BB ● con il "Lueio" (cioé in TE), con i quali aveva pattuito le moALità del viaggio ● il commenso. Le era stato presentato to i
Edyx AL Eedesco.
Per la seconda importazione la vettura con il doppia fondo veniva affidata a LO GI.Al rientro AL viaggio riferiva il BB lo smontaggio DEauto mer
-
recuperare l'eroina occultata nel do❤-io fondo sito sotto il serbatoio della benzina, veniva maldestramente eseguito cal RU, sicché arte della merce andava a fuoco deterioranfosi.
Tuttavia veniva com ercializzata e marte veniva in'
tercettata su un veicolo al casello autostraALe di Castel'
la mare di Stabia, moiché l'indagine chi mica verificava il cattivo stato della sostanza in-utabile a un forte rialzo termico.
Le informazioni del BB trovaANo riscontro nelle 73
TO
dichiarazioni del FumarOL (mersona vicina al LO), il quale muntualizzava che la vettura impiegata per il trasporto era stata acquistata AL ED (che era la con
♥ersona »iù introdotta e i venditori siNI) pres' so lá t kouw carrozzeria OSto di via Borsieri,2.
La terza importazione avveniva con ■■ identiche moALità a mezzo di un autista non identificato e anche questa era eurata direttamente AL TE, secondo il
BB,il quale, sulla mosizione del RU in relazione ai tre e-isodi riferiva (oltre alla circostanza DEin'
cidente di "lavoro" su notata) che costui aveva marteci=
mato alla riunione al ristorante "il eaminetto" e aveva curato la custodia della merce nei locali di cui aveva la custodia in via Lattuada.Una serquisizione della ❤o=
lizia - recinuamente finaliz ata alla ricerca del lati=
tante Di AO non dava verò al riguardo alcun esito.
-
31/b.- ACQUISTO DI GR.500 DI OI само 305-,
ricorrente il TE G.
Dell'acquisto avvenuto in miù occasioni da vottre
DEorganizzazione del Di AO, nel settembre '83,da furn marte del TE mer a rne commercio, riferisce il
BB.
31/c.- DI DI 30 GR. DI COCAINA A NC ALBER= camo 344 -, ricorrenti: TE G. • UE CE TINO -
RI.
UE CE, rottamaio regiudicato, su richiesta di CA IN odontotecnico e cocainomane (tanto che
é stato mrosciolto ai sensi DEart.80 della legge del
1975) sollecitava e otteneva un incontro ai costui con il CO(suo amico) e il BB.L'incontro avveniva al bar "IA i" di m.le Cuoco, Cove veniva werfezionato l'ac' 74
cordo mer la fornitura e il consenso mer la mediazione dello UE. nelle circostanze e nelle versc
La ricostruzione DEemisodio resa AL BB/é stata confermata ALle dichiarazioni rese ALlo Zonea, ALla di lui moglie AN AR (che però ha limitato l'accusa allo
UE e al BB, e successivamente ha gratuitamente ritrat'
La fitto qualche tato), lo stesso UE limitata ammissione,coeren' te tuttavia con arcostanze riferite AL BB.Il TE
si é limitato ad affermare di essere stato in cura da un den'
tista di P.le Cuoco indicatogli ALlo UE,negando ogni addebioto.
31/2.- ACQUISTO DI COCAINA DA EDA - camo
329
, ricorrenti MM M.D., Di-AO,e LL Alfre=
-
€0.
L'acquisto fatto in iù occasioni tra il Gennaio
sette bre del 1984 é riferito AL AB e ALEsami=
nonda e ha trovato riscontro in riferimenti contenuti nella documentazione sequestrata in via Silva e nelle dichiarazioni rese da taluni sub-acquisrenti(PR
AL, PO CO e le sorelle IA CA e
LA.
31/ .- ECQUISTO DI KG.LL,200 DI COCAINA DA AN
GO cano 333 -, ricorrenti:Di AO, NI FO,
LE FI o, ZI AN, X NT VA. PI SALV.
L'immutazione di acquisto é in posizione speculare a quella ascritta al ER UG (efr.sonra mar.fo 30) sot' to il camo 286,in relazione alla quale il fornitore con
0 il suo memoriale risonsceva la sua resmonsabilità, riman-
dando mer quanto concerne l'identità di coloro che aveva=
nox, in diverse circostanze, onerato gli acquisti nell'inte= resse DEassociazione diretta AL Di AO alle cono= 75
e informazioni scenza del BB, egli stesso acquirente e interno alla organizzazione.
Di fatto la sentenza in ugnata ha ritenuto di dover escludere al riguardo la resmonsabilità del MM M.,non solo merché tra l'ottobre 1984 e il Gennaio '85, meriodo in cui avvenne la fornitura, egli si trovava ristretto in carcere, ma anche sonratutto mer la critica nossa ĉa
lui nella lettera indiriz ata al TA USmme il
16.7.85 e sequestrata (cfr.sonra mar.fo 27), all'inEN
impegno debitorio assunto AL Di AO ver fare fronte all'onerazione.
Da tale lettera la sentenza ha tratto argomento di riscontro della resmonsabilità del Di AO, chiamato in correità AL BB.
Fgualmente nei confronti di LE FI o titOLre
della conduzione in locazione DEanartamento di via
Nigra in IG e anche di quello di via Betta, 29 in Assago (ove ure veniva sequestrata sostanza da taglio identica di composizione a quella sequestrata in via Sil- va e in IG)-, il quale aveva svolto un ruolo di cerniera al momento DEinVOrazione dei residui della organizzazione DEEm-aminon a in quella del Di AO.
Per tale ruolo, propitiato ALla sua funzione di eusto-
e della froga negli a¬¬artamenti resi in locazione e da quella di resmonsabile della contabilità recumerata à Pan' tigliate (riflettente anche il traffico riferibile alla organiz azione DEEpAM), la chiamata in correità
é stata ritenuta ampiamente verificata. e RA VA
Per ZI Ar(inserite nell'organizzazione DEFuami= nonda ● ❤oi in quella del Di AO) • MV VA
(trasmigrato AL grumno del DI S.), la chiamata in correità del BB é verificata ALla sostanziale conver= 76 degli imputati genza sull'attivo inserimento 'nel traffico della co= delle dichiarazioni rese caina DEassociazione AL SI e del LE FIeno,
nonché ALla documentazione di IG.
Sulle dichiarazioni del BB é stata ure affer=
mata la resmonsabilità dello NI
- al quale sono anche riferite a ostazioni della contabilità di IG -, che, peraltro, il BB ha definito iuttosto come cliente DEassociazione ● talora col'
laboratore in specifiche operazioni per le quali veniva ricommensato.
E a tali fonti risulta del resto agganciata la immutazione ascritta allo NI sub cavo 335 mer
ACQUISTO DI COCAINA DALL ASSOCIAZIONE DEL DI PPOL.
31/f.- ACQUISTO DI GR.510 DI PROINA DAZ ERMERO
KARNITIA TI NG MO RY OG CA
cano 354 -, ricorrente:Di Pablo.
ACQUISTO DELLA STESSA MERCE DA BI E DI PA cano 356 -, ricorrente: NI.
-
il quale La domnia operazione é riferita AL BB,*** acquistava
*********sila droga negli ultimi mesi del 1984 insie=
me al Di AO AL LI ( già legato al MA, as' sassinato nel luglio dello stesso anno,efr.soura sub par.fo 24, wer motivi attinenti al traffico di stumefa=
centi), e la rivendeva allo NI, semure con la comlicità del Di AO.
31/g.- DI DI COCAINA A FOGLIA AR cavo 345-,
ricorrenti k'immutatá:FO USs e il PROC.RE
GEN.LE nei confronti di NI A.
Secondo il BB - chiamante in correità - egli stes so e il IN incontraANo la IA CA a Locarno in un ap artamento
****** X ena / adiacente a un autosalone, dove concordaANo la vendita.La merce (200 gr. di cocaina) ve= niva consegnata in seguito (giugno 184) a Como all'acqui= 77
rente ALlo stesso BB, AL IN e ALlo IanNIł=
li.
La IA Processata • condannata ALautorità
-
svizzera per altro emisodio di detenzione di droga
-
ha riferito, per quello che qui interessa, che i forki tori sono stati il IN,il BB,La GN (socio del IN) • un "L non identificato.
Il IN ha convenuto sulla sua presenza a Como ha nella circostanza, ma contestato la sua partecipazione al traffico.
31/h.- DI DI GR.500 DI OI A FOLCHINI F
LA COGNATA cano 346 - , ricorrenti: CO FIm o A
detto gRoberto" ● LA(che non ha resentato motivi);
ACQUISTO ELLA MERCE SU DETTA cano 347 -, ricor=
rente:IN G.
L'overazione di conravendita, che sarebbe avve= nuta nella „rimavera del 1984,é riferita AL BB, chiamante in correità e confesso mediatore e garante
DEaffare tra le marti.
31/i.- DI DI 150 GR. DI OI A FUMAROLA V.
само 378
- , ricorrenti :IN FZ e IN g.
-
L'e isodio,risalente al 1983 é stato rifetito
ALacquirente FumarOL TO • ritenuto attendibile mar l'accertato inserimento dei venditori nel circo=
lo commerciale della droga.
31/1.- CESSIONE DI GR.500 DI OI A NO
AT E RV ZI, ca o 312 -, ricorrente il
UT; e само 342 ricorrente il IN.
Il 18.6.83 la vettura condotta da RU PR, sulla quale viaggiava anche il BB ( e che era stata messa dis-osizione AL IN mer trasmortare un ca= 78
notto a Praia a Mare dove il Di AO trascorreva le vacanze), subiva un ineidente in rovincia di Salerno
e finiva ressoché distrutta.
-Il BB si faceva carico come a lui stesso di=
chiarato del risarcimento in favore del IN, ven'
-
immutando dendo l'eroina a UT e Ÿ¤¤¤¤¤¤õ/»arte del ri= cavato al risarcimento dovuto al IN, che si occumava allora del traffico di droga in società con il Rutiglia=
no.
Il RU ha dato conferma DEincidente automo=
bilistico e DEassicurazione datagli AL BB che del ristoro dei danni si sarebbe occurato lui.
31/m.- DI DI OI A TROPEA CIRINO Capo
369 -, DETENZIONE PER DI DI 1 KG DI EROINA camo ricorrenti: Comiss/o FI mo (TO) • CC 372 -,
OR.
Le circostanze sono riferite da VI Panta=
leone CC - confesso fornitore di eroina, meraltro ri= velatasi di messima qualità, al CO e al ONteo,al' lora in stretta collaborazione fra loro nel trafficox-,
⚫ sonoÌxxx xi ritenute riscontrate ALla sisultanze delle intercettazioni telefoniche sulle utenze degli ac' quirenti mer quanto concerne il camo 372,e da un massag=
gio di assegni (non giustificato) da EA IA, moglie di OM NO ("G) in favore di AR IA Con' cetta moglie del CO.
31/n.- ACQUISTO DI I BROINA DALL'ASSOCIAZIONE DI
- camo 299 -; ACQUISTO DI COCAINA DA PILO' FRAN' PA
- caro 317 -, ricorrente mer entrambi CESCO E DAL BI
i cari:CO NN.
Gli acquisti sono riferiti AL BB,il quale mer quello sub ca o 299 ha cuntualizzato che mer magare il 79
saldo del prezzo il CO cedette una "Panda" al
Di AO.Il fatto della cessione non é stato escluso
AL Condisso.
31/ 0.- ACQUISTO ALL'ASSOCIAZIONE DI 100 GR.
- , ULTERIORE ACQUISTO DI GR.500COCAINA - само 331 Q
-ca o 337 -, ricorrente: ONneo Roeco;
ACQUISTO DI ERCINA DA DI PA e BI- capo 377-, ricorrente: OV G.B-
HENDITA DI GR.200 DI EROINA cano 368 -,ricor=
-
renti: PO CC • LL QU;
ULTERIORE
- cano 370 -, • DI DI HASHISH DI DI OI
U
-cano 371 ricorrente:P m eo CC. diamante in correità
-
I primi tue esigedi sono stati riferiti AL BB;
i successivi tre AL PR AL, confesso acqui=
rente da solo o con altri.
31/1 .-ACQUISTO DI 2KG. COCAINA DALL'ASSOC.NE
- cao 334 -, ricorrenti: TA US MA
VA • MA TO. SEQUISTO DA DI PAOLO FABIA. DI IOO GR. BINA
-· ricorrenti: TA US na ● MaRO само 355
-
VA.
Si tratta di due episodi realizratisi tra la fine del 1984 e il Gennaio 1985 (il primo relativo alla rivencita di materiale fornito AL ER) riferiti
-dal Fabbi e riscontrati secondo la sentenzalim-ugnata- ĉai riferimenti(seppur non swecifici) della lettera del
MM M. del luglio 185,mer ciò che concerne il @an' tatore,e dai legami tra costui e i fratelli MA
per questi ultimi.
Usciti al carcere, infatti, costoro furono co=
nosciuti AL BB, che li incontrò nella casa della madre del OM M. a Bruzzano insieme al ARtore.
I Que furono raccomandati AL OM al BB stesso, 6 080
e al Bizzorzero(gestore di un 'autosalone in Verano-
- AN, divenuto una sorta di "base omerativa" del l'associazione) e da allora entrarono a far marte del'
l'organiz azione, tenendo legami referenziali con il
TA.
31/q.- ACQUISTO DALL'ASSOCIAZIONE DI PA DI
1 KG. OI, eamo 311 -, ricorrente: CO IC.
-
L'amisodio si colloca temporalmente intorno allo ottobre del 1983 e si tratta di un'omerazione di com mercializzazione DEinEN importazione di eroina
Salla Siria, della quale si é detto sonra sub mar.fo 31/a.
Del fatto é referente il BB.
31/r.- ACQUISTO DI GR.300 DI COCAINA DALI 'ASSOCIA=
ZIONE MP/DI PA cano 332 -, ricorrente: PO N'
SC (il quale eraltro non contesta la res onsabilità, ma si duole del mancato riconoscimento della continuazio=
ne con altro e isodio del genere, ver il quale é inte venuta condan a).
ACQUISTO DI 500 GR. COCAINA DALI 'ASSOCIAZIONE
cano 336 -, ricorrente AN RO.
-
L'emisodio, come il precedente e i successivi si colloca nell'attività di commercializzazione della cocai=
fornita AL ER UG.
E' riferito AL BB e riscontrato da specifiche appostazioni contabili delle schede di IG.
Ji
ACQUISTO DI 500 GR /COCAINA - cano 338 -,ricor=
rente DI LE.
Le fonti di rova del fatto sono le stesse di quel' lo recedente.L'Adilardi non ha disconosciuto il riferți= mento a lui stesso delle annostazioni contabili delle schede 81
di IG e,ver quel che lo riguarda anche della documentazione di via Silva, ma sostiene che si riferi=
ANo a debiti contratti frequentando le bische.
ACQUISTO DI GR.700 DI COCAINA camo 339
- ricorren'
-
te: Di EN VA Aurelio.
Anche qui la rova é stata desunta ALle dichiara=
zioni del BB e da specifiche annostazioni delle sche=
de di IG.La sentenza in-ugnata ricorda anche ge= neriche indicazioni DEFoAM sulla frequentazione del giro del traffico da parte DEMU, già detenu=
to con il RR G.
31/s.- DETENZIONE DI COCAINA NEI LOCALI DEL RISTORANTE
L'ISCHITANO E DI cano 157 -, ricorrente: SA N'
gelo. collocato
Il fatto é V temporalmente sino all'ini= zio del 1985 AL SI che ne ha riferito, svecificando di avere acquistato lui stesso, insieme a Le ON A. ● Passa=
lacqua P..La circostanza é riscontrata AL Le ON, il quale ha ammesso di avere acquistato insieme al SI e al Passalacqua, untualiz ando che si trattatava di acqui=
sto mer suo uso personale.
Riccobene IU, in altra sede processuale, ha fatto menzione del ristorante (mon nominato ma indicato con s ecifici riferimenti), il cui gestore spacciava dro=
g2.
32. DETENZIONE F PORTO DI UNA PISTOLA 357 M FORNITA
- DA ROBO GIUSEPTE - ca o 319 -, ricorrenti: OM M.Talla-
rico AL e RU PR.
DETENTIONE E PORTO DI UNA PISTOLA CAL.357 M. E UNA
CAL.38 camo 341. ricorrenti;
MM II.
- BA alCO A. 82
AD G.AT.
DETENZIONE E PORTO DI UNA PISTOLA CAL 38 Suple cano 352-
ricorrenti; OM M. • LL AL.
Si tratta di tre en-isodi relativi a detenzione e morto di armi riferiti AL BB A.,il rimo dei quali avrebbe riscontro nelle risultanze delle senten'
ze di 1° e 2° grado (pronunziate a carico di ZI
OC e altri.
33.- ESTORSIONE IN DANNO DI RIVA
- cano 351
- ricor=
rente: OM eo RI.
TENTATA ESTORSION IN DANNO DI SIGNORINI ROMEO
ricorrenti: OM eo M. e AD IO Bat'cano 353 -
Ricettazione PRZISI tista.
- сяро322-, ricorrente: Tallarice A. tutti Il BB A. é chiamante in correità in primi due gli exisodi, concernentivil recusero di crediti a interes' si usurari commiuto o tentato nei confronti di modesti
Oreratori commerciali, e il terzo la ricettazione di preziosi dati AL Blvd - dopo le percosse & le minocre subite - e finiti nelle mani del RI A.
Per t e isodi il OM eo M. ha annesso i primi dut. il suo interessamento al recu ero dei crediti.
Per quanto concerne il PA(chiamato a ris bn' čere del solo tentativo ai danni del NI) v'é solo l'ammissione di avere avuto ra porti con IN GL,
titOLre del credito, documentato da effetti cambiari bro=
testati.
34.- ESTORSIONE AI DANNI DI SO PE F PAPPA=
cano 328 -, ricorrenti: OM RI • ON'CENA TOMASO -
CC.
L'emisodio,risalente all'estate del 1984, é legate 83
alla gestione delle bische, nelle quali (valga ver tutti l'emisodio della ramina in via Panizza 10 e il conse=
guente eccidio della via Lorenteggio, efr. soura mar.fi
10/2 e 10/b) non erano tollerati atti di violenza che turbassero il gioco.
E mer un exisodio di violenza ai danni di RI
VA detto "VA LL fatto giudizial'
-
i fratelli MM, se=mente accertato in altra sede
-,
condo il chiamante in correità BB, retendeANo e ot'
teneANo, a titolo di risarcimento del danno arrecato, al Russo e AL Pa nacena il magamento di una somma.
35.- DETENZIONE F RICETTAZIONE DI UNA PISTOLA 357
M. RC IT & WE. cand 181,182 ■ 184 ricor=
- d rente LE FIpo.
Si tratta di un arma trovata in via Nigra di Pan'
tigliate, nell'a ¬artamento condotto in locazione per arma l'associazione, da LE FI no (efr. sonra mar.27),ri=
scont ata riva della matricOL perché abrasa.
36. DETENZIONE E PORTO DI ARMI COMUNI E DA GUERRA IN VERANO BRIANZA cano 360 -, ricorrenti: Di AO, AL
-
CO QU, TA GI e, ZI A., Mantarro
VA e TO(ma gli ultimi tre non ha no „r-senta= to motivi); il PROCUR. GEN.LE nei confronti di IC li A.
Dono l'omicipio i ET IO (cfr.mar.fo 25
so ra) il conflitto tra l'associazione in quel periodo direttamente guidata AL Di AO (essendo il ONteo M.
detenuto) e l'organizzazione dei fratelli HI tro=
vava la sua commosizione in un incontro all'autosalone del Biz ozzzero in Verano- AN, centro onerativo del' 84
hoALizio del Di AO a martire AL momento in cui, in contra osizione con i CH era stato didiso di
" roteggere" il ZZrero, assicurandogli anche una guardia del corno in MA TO, assunto come au=
tista ro seacciatore di affari.
L'incontro aveva luogo tra il Di AO e altri del suo grueso, e gli esmonenti di maggiore s icco del gruamo avverso, tutti intervenuti armati.
La chiamata in correità del BB é riscontrata riguardo al fatto per taluni degli intervenuti AL
ZZrero.Tra le mersone non ricordate ALi IZ
lo NI, per questo assolto con la formula dubita=
tiva con il conseguente ricorso del rocuratore gene=
rale.
37. FAVOREGGIAMENTO PERSONALE A BENEFICIO DI
SC ED EDA. camo 248 -, ricorrenti:L'
ET FI o e IL GI.
Gli im utati GA e IL - entrambi quoi amici dello LL • in massato/con-liei in atti=
vità truffaldine
- si adomoraANo in vario modo mer favorire la latitanza DEa ico nel 1984.
Tanto emerge AL ran-orto dei carabinieri di Pa=
Cova del 1.11.84,ALle dichiarazioni rese ALlo stesso
LL e ALla testimonianza di FI ON,
gestore del bar di Grisignano.
Il GA osritava nella sua casa lo Scararello
e quindi si attivava, procurando in locazione una villa,
a nella quale in seguito lo LL avrebbe os-itato
1' -AM (anch'egli latitante) e ER.
Lo IL tras-ortava hon la sua vettura,in 85
rinetute occasioni,lo LL,il quale al momento del suo arresto veniva trovato in mossesso di una matente di guida intestata a NA CE (cognato dello Sci= liberto), contraffatta con la fotografia del latitante.
Di un documento contraffatto iello stesso modo, sen'
mre intestato al NA, avrebbe in seguito fatto uso lo stesso TO mer sottrarsi all'esecuzione del man'
Gato di cattura emesso nei suoi confronti mer favor■g= giamento e altro.
37/a.- FAVOREGGIAMENTO PERSONALE A BENEFICIO DI
PA S.,AZ A., RA VA cano 247 -,
-
ricorrente: EN NO.
Il fatto é riferito AL SI P.,il quale recandosi a casa del EN G. ver consegnare il denaro prove= nienti ALestorsione in pregiudizio di Verniz-i,ave= va modo di a--rendere e constatare DEospitalità da=
ta AL EN al DI S. e agli altri latitanti. 86
MOTIVI DELLA DECISIONE
1.- Lx'esame dei motivi di ricorso deve, in ordine natu= logico, rendere le mosse da alcune questioni di ExÌÏu
ra rocessuale di carattere generale dedotte da taluni ricorrenti, ma che investono la validità stessa dei procedimenti svoltisi in rimo grado e di quello unita=
riamente celebrato in sede di annello, merché riguarda= no lamomina dei giudici togati vo OLri delle corti,
e la regOLre costituzione del giudice.
In primo luogo é stata riero♥osta la questione del'
la validità della nomina del presidente e del giudice
"a latere" della 4/a corte di assise di Milano.
Va premesso che la 4/a corte di assise venne E sti=
tuita con DPR.
4.2.85 m.96 e tuttavia,do-o »iù di un anno da ciò, non risultaANo nominati i commomenti
→
"togati" della nuova corte.
Pertanto il residente della corte di a nello di
Milano, con suo decreto 17.10.86 adottato ai sensi del l'art.8,comma 3,della legge n.287/51, dis-oneva in via provvisoria e di urgenza, in relazione alla mon dif= feribilità della celebrazione del giudizio di fatto moi concluso con la sentenza della detta corte in
Pata 8.2.88.
Nel frattemmo il consiglio superiore della magi=
stratura , uniformandosi alle -Iomoste tabellari del residente della corte di annello, deliberava l'as'
segnazione alla corte di assise dei medesimi mėgi= strati nominati provvisoriamente, con atto del 16.
12.86. Faceva seguito il decreto del presidente del' 87
la remubblica 6.3.87, che nominava i magistrati designati AL consiglio superiore.
Investiti DEeccezione di nullità del decreto del residente della corte di an ello, merché non si era trattato di una sostituzione (come lette=
ralmente revede il 3° comma DEart.8 citato)
di giudici mancanti o invediti, ma di un provvedi=
mento di prima nomina, i giudici di primo e 30=
condo grado hanno res-into le deduzioni difensive con varie argomentazioni.
Ma, essenzialmente, con la sentenza in ugnata é sta= to osservato che, al dilà del tenore letterale del'
la norma indicata, era indubbia l'esistenza di una situazione di urgenza che legittimava l'interven'
to del residente della corte di a nello mer so =
erire alla mancanza dei magistrati.
F che comunque eventuali mullità non erano »ïù
utilmente on onibile per la sopravvenienza del DL.n.394 del
25.9.87,convertito in legge 25.11.87 .479,il cui art.5 dis one, come é noto, che la nuova normativa introdotta con il medesimo al., doveva trovare an'
licazione anche per le nomine relative a procedi=
menti in corso, compreso it casi in cui tali momine erano state disvoste AL presidente della corte di armello.
Né -eraltro era giustificata
- sia eure in sede di reliminare giudizio di non manifesta infonda- tez a la questione di costituzionalità del citato
-
art.5 in relazione agli artt.87 • 105 della costi=
tuzione, merché il carattere sur semere „rovvisorio della nomina Fismosta AL presidente della corte 88
di au-elle, in nessun modo poteva ritenersi lesive del votere di assegnazione e di nomina attribuiti al consiglio superiore della magistratura e al ure=
sidente della repubblica.
Rivro osti i questa sede i temi della nullità
della nomina e della legittimità costituzionale degli artt. 5 del dl. citato e 1, comma 2, della legge di conversione (che testualmente recita : "restano validi gli atti ed i rovvedimenti adottati ● sono
fatti salvi gli effetti prodotti e i ra -orti giuri= diei sorti sulla base dei decusti-legge 29.5.87 n.208
e 27.7.87 n.304",motoriamente non convertiti in leg=
ge) la soluzione, in buona sostanza, non ud mutare.
L'efficacia retroattiva che con le disposizioni ora citate é stata attribuita alla normativa che ha innovato la disciplina della nomina dei magistra=
ti con-onenti la corti di assise e di assise di an'
mello, toglie nel caso interesse alla verifica del'
la legittimità del decreto adottato AL residente della corte di an ello e degli effetti DEinter-
pestività con cui sono intervenuti la delibera di assegnazione e il decreto del presidente della re=
ubblica.
Rimane il problema della costituzionalità de=
gli artt.citati (che questa corte ha avuto modo di affermare già con le sentenza 23.4.88, udienza
7.12.87,****** sez.ne I/a,ime.Gubinelli e Dokti,
e 19.10.88,ud.15.2.88,sez.ne I/a,im .POzzi, sia ure con riferimento a diversi arametri costitu=
rionali).Ma anche in queste caso la Aerunzia di illegittimità costituzionale a are manifestanen' te infondata. 89
Si sostiene ALle difese che il provvedimento adottato AL residente della corte di a nello al di fuori delle revisioni della legge (l'art.8,con' ma 3,citate) era lesivo delle -rerogative riservate al consiglio superiore della magistratura e al caso dello Stato dagli artt.87 € 105 della costituzione,
e che la "sanatoria" intervenuta con le dismosizio=
citate avrebbe legittimato un siffatto esercizio incostituzionale del potere di nomina dei magistrati,
a sua volta impingendo in un vizio di legittimità
costituzionale.
La tesi non é condivisibile, merché - illegittimo o non che fosse il provvedimento del residente del'
la corte di a nello -, é certo che esso motivatamente interveniva, in via di urgenza e provvisoria,a ovvia= magistrati re a una situazione di mancanza dei/titOLri e sun'
lenti della corte di assise, senza andare al di là
di una logica estensivator u (KUUSISYUNZIVÝtum) del motere di nomina mur attribuito al residente della corte di a rollo, AL momento che nominare in sosti=
tuzione é nur somero un nominare.
Contenuto in questi limiti di necessità, di urgenza e di precarietà, l'esercizio del motere di nomina in nessun modo moteva ritenersi lesivo delle reroga=
tive del consiglio sumeriore e del presidente della re-ubblica, wiù di quanto non lo fosse e non losia tuttora il potere di nomina in sostituzione.
Per conseguenza le dis osizioni di legge invugna= semmai te anche nel caso hanno provvedutora sanare (come in altri casi) i vizi di legittimità i un atto anci=
nistrativo, e non a rendere costituzionale ciò che non lo é , come si pretende. 90
-2. La seconda questione inerente alla regOLre
costituzione del giudice riguarda la 2/a corte di assise di Milano, che ha pronuntiato la sentenza in data 19.4.88.
F' stata riurowesta l'eccezione di nullità mer irregOLre costituzione del collegio giudicante,
con riguardo alla sostituzione da arte del ore=
sidente della corte del giudice s OLre Balestra Piera
non commarfa alla 46/a udienza,in virtù di un certi=
ficato medico che si assume falso merché corretto nella data.F con riguardo alla retesa assenza ef=
fettiva ( o comunque attestata nel verbale) delk giudice momOLre De IO UIna ehe ure
-
é oi intervenuta nel momento decisionale
- mer un certo numero di udienze.
Si afferma, delle due l'una: o il xxx collegio giudicante mer un certo temno é stato composto in maniera irregOLre, e da ciò discende una nullità
assoluta, on ure il verbale é falso. Ma la falsità
eventuale non avrebbe rilievo data la fede rivi=
legiata DEatto e la mancanza di un'innugnazio=
ne.
Le eccezioni sono infon ate mer le ragioni dif=
fusamente esposte ALla sentenza in-ugnata e, nella loro sostanza, condivisibili.
La sostituzione di un giudice so❤OLre titOLre con un giudice aggiunto (la cui nomina e martecipa= zione al giudizio é contemalata -ro-rio er ovviare a simili casi), per l'invedimento so-ravvenuto in corso di dibattimento, rientra nella facoltà legitti= me del presidente della corte, al quale spetta di 91
esonerare il giudice impedito, valutando discre=
zionalmente l'invedimento.
Non si può corrivamente tacciare di falsità un certificato mefico mer una correzione materiale,
che non implica logicamente una falsità DEatte=
stazione contenuta nel documento, né trarne la
LA illazione di/arbitraria esonero con una sua¬osi= zione lesiva del motere discrezionale, motivata= mente esercitato.
Quanto alla seconda questione,la sentenza in' mugnata ha diffusamente e convincentemente chiarito che il giudice momOLre De IO ha martecipato h initerrottamente a tutto il dibattimento e che di ciò il verbale correttamente letto dà atto.
- -
EL commosizione della corte é stato infatti dato atto nel primo verbale di udienza e moi a quel'
la composizione si é fatto richiamo nei successivi,
salvo a indicare le variazioni intervenute. Il siste=
na é stato inovinatamente mutato in una certa udien'
za, princiniandosi a riscrivere tutta la convosizione della corte, salvo il risensamento imediato che ha
¬ortato subito al rimristino del metodo originario di redazione, con l'inconveniente dello sbarramento con un tratto di mena dei moninativi scritti • Col'
la oxissione DEindicazione del nome della De Fa
brizio.
Il chiarimento sul rivensamenti metodologica di redazione del verbale e sulla mura materialità degli inconvenienti che hanno mortato nella scrittura,é confermata ALla lettura degli atti e da essa resa di tutta evidenza. La eccezione di nullità é dunque 92
riva del suo stesso resummosto fi fatto.
3.- In questa sede é stata denunziata la nullità
della costituzione della corte di assise di annello, sez.ne I/a, che ha ronunziato la sentenza 11.7.89 imeugnata, perché il presidente della corte di an'
-ello con suo decreto 20.1.89 sentito il procu=
ratore generale dis-oneva la sostituzione del nre=
sidente sum-lente della detta corte di assise di an'
mello con il dr.UI Di Fenizia, avente i requisiti di legge er ricoprire l'incarico.
Considerava la motivazione del decreto che il
Presidente titOLre era stato collocato a ri-o50 C
che il residente sum-lente era immerito er indero=
gabili esigenze di servizio connesse alla sua funzio=
ne di residente della 4/a sez.ne civile della corte.
Non essendo differibile per motivi di marticOLre
urgenza la trattazione del giudizio in a ello del resente Procedimento, riguardante numerosi immutati di gravi delitti in stato di detenzione, il residente della corte di annello ravvisava il concorso delle condizioni legittimanti il provvedimento di sostitu=
zione revisto ALart.8 ,3° comma della legge n.287
del 1951, quale sostituito ALart.3 del dl. n.394/87 citato, convertito con legge n.479/87.
La dis-osizione é censurata ALle difese di vari ricorrenti sotto il profilo DEeccesso di potere,
deriANte ALinsussistenza delle condizioni concer=
nen ti l'immerimento del presidente sumplente e la articOLre urgenza.
Sul rimo munto va osservato che l'in efimento ben muò essere determinato da marticOLri e gravi esigenze di servizio inerenti al regOLre esercizio 93 della funziarione giururisdizionale, che ossono feterminar= si smecialmente nelle maggiori sedi giudiziarie e che non mossono essere ovviate altrimenti mer la souravve=
nuta indis onibilità di magistrati o altro grave mo=
tivo (cfr. cass.sez.I/a, 16.2.89, Conte ).
Sul secondo unto, mentre é fuor di dubbio l'urgenza articOLre della trattazione di un procedimento come il resente, va veraltro ng considerato che ne ure é
giustificata la contestazione della urgenza sotto il rofilo della revedibilità della situazione di emer=
genza poi determinatasi, merché la complessità della gestione di una grande sede giudiziria in situazioni di notoria difficoltà non consente senare la redisvo=
sizione dei rimedi ordinari mer assicurare la continui=
ta della funzione giurisdizionale.Né veraltro la revedibilità astratta di una situazione di emergenza esclude comunque la sueciale urgenza della sua solu= zione quando si verifichi concretamente.
Ciò mosto in linea generale, la motivazione del de= Specifica creto contestato dà ragione del concreto immedimento del residente sun-lente e delle ragioni di particOL=
re urgenza legittimanti l'uso del potere eccezionale del presidente della corte di a nello,sì che ne rima=
me escluso il vizio di legittimità denunziate. Né il sindacato del giudice sul provvedimento »uò andare sulla oltre il limite del giudizio legittimità, investen' do il merito della discrezionalità attribuita alla autorità.
4.- Altre questioni di nullità roeessuale sono state ri ro oste in questa sede ALle difese di taluni immutati. 94
In relazione all'istruzione del procedimento coneluso in primo grado con la sentenza della 2/a corte di assise il 19.4.88 si denunzia l'illegġtti=
mità DEistruzione sommaria svolta AL PM. median'
te l'assunzione degli interrogatori di BB Altere
allorquando il GI. era stato investito DEistruzio=
ne formale.
In realtà conformemente a quanto osservato
ALla sentenza impugnata il PM. rovvide alla as'
-
sunzione delle dichiarazioni rese AL BB ( le cui chiamate in correità e accuse riguardaANo »iù im»u= tati in rocedimenti diversi) nell'ambito delle inda=
gini concernenti i rocedimenti per cui non era interve=
nuta ancora l'investitura del GI.,il quale a sua vol'
ta assunse le dichiarazioni che riguardaANo i „ro=
cedimenti dei quali era stato investito.
La realtà processuale esclude quindi la prosvetta=
bilità delle viOLzioni di legge denunziate con i mo=
tivi di ricorso, mer carenza del loro presur-osto di fatto.
4/a.- Si denunzia ancora la nullità DEordinanza
di rinvio a giudizio, merché sottoscritta da due giudi=
ci istruttori.
Per quanto ciò uò investire anche la correttez-a del convimento di taluni atti nel corso del procedi=
mento da arte di giufice diverso da quello designato,
é zørpertinente il richiamo fella sentenza in▾ugnata alla (ismosizione DEart.17 delle dismosizioni reco=
lamentari al cod. di wroc.pen. (1930), che dà facoltà
al caro DEufficio istruzione di avocare a sé l'istru=
zione, di compiere qualsiasi atto del process0 o di in'
caricarne altro degli istruttori. 95
La concreta erevisione di in giudice istruttore
"titOLre" e di un "sostituto" mer il medesimo pro=
cecimento trova quindi nella dismosizione citata la base normativa.
Per quanto concerne l'atto decisionale conclusivo poi,va ribadita la giuris rudenza di questa corte
(efr. cass. 4.3.85,Trombin, richiamata anche ALla
sentenza imsugna ta, nonché cass.26.2.88,Caroli e
22.4.88,Malfattori), per cui la sottoscrizione e la martecinazione di un numero di giudici superiore ä
quello revisto é causa di nullità mer le deliberazio= ni collegiali, ma per la emissione DEordinanza di rinvio a giudizio non é revista, sicché il fatto con' cretizza una irregOLrità rocessuale, la quale non cà luogo a nullità er il -rincipio della tassativi= tà i tale sanzione processuale.
4/b.- La nullità denunziata mer l'omesso avviso di demosito DEordinanza di rinvio a giudizio in favore DEavv. IAnangeli(difensore di fiducia di
ER AT) é correttamente esclusa ALla sen' tenza in ugnata mer essere stato tale avviso notifi=
cato al difensore di ufficio, AL momento che la nomina del difensore di fiducia era stata eselicitamente li=
mitata nella fase istruttoria a un ben definito e individuato rocedimento, in relazione al quale i giudici dismosero a suo tempo dichiarando la nullità
DEordinanza di rinvio a giudizio e la semarazione del procedimento stesso.
4/c.- Si denunzia ancora la nullità degli interro=
gatori resi da BB AL in istruzione e 80 ne redu=
re l'inutizzabilità delle chiamate in correità e del' 96
le dichiarazioni accusatorie (meraltro confermate in giudicio) da lui formulate.Il vizio viene fatto discendere AL fatto che l'MU - interrogate in relazione a s ecifici fatti er i quali era al'
lora sottomosto a -rocedimento, - ebbe a fare di=
chiarazioni relativamente ad altri fatti estranei a quel rocedimento, in relazione ai quali avrebbe dovuto essere invitato, rima di proseguire nelle dichiarazioni per lui regiudizevoli - munirsi di difensore.
F' regiudiziale e assorbe te il rilievo della
- The corte di merito, che con la sentenza in ugnata evidenziato
Wla mancanza di interesse alla romosizione
DEeccezione da altri che non sia lo stesso BB,
non essendovi comunque dubbio sull'utiliz-abilità
mel rocesso di quelle dichiarazioni ai sensi degli artt. 144 bis,348 bis e 450 bis c n.(1930).
Sta di fatto poi che il AB era interrogato come MU era assistito da difensore di ufficio.
4/d. Gli immutati ricorrenti ER AT e
NA CE hanno denunziato nei motivi dei ricorsi
Promosti dai risvettivi difensori la nullità del giu=
dizio di an ello, ad ucendo che non sarebbero stati tradotti ad alcune udienze, in relazione alle quali sarebbero state rimesse alla corte delle dichiarazioni ei rinunzia a comparire recanti le loro firme, che hanno
Fefinito malesemente false.
Successivamente sono state demositate nella can' 97
celleria di questa corte le comie ix /querele di falso inviate dagli immutati alla -rocura delle re=
»ubblica di Milano, correcate da attestazione che é
stato, in base a esse, promosso procedimento menale.
Nessun dubbio sul rilievo degli atti, rimessi a questa corte in co-ia, come denuncie di reato, ma quanto alla loro idoneità a romuovere ritualmente il rocedimento incidentale di falso ai sensi de=
gli artt.215 e segg. e . aANti a questa corte
( giudice investito allo stato del procedimento, efr. art.216,comma 3, c...), va osservato che essi sono carenti dei requisiti richiesti ALla legge mer la loro an issibilità.
Escluso che mossano avere rileANza le deduzio=
ni fatte nel contesto dei motivi di ricorso per Pa ation assorbente che si tratta comunque di atti non sottoscritti dagli immutati o da difensori muniti di
„rocura s♥eciale(art.215 c m.);e mur seguendo l'orien' tamento giuri rudenziale (neraltro, contrastato da au= non è causa di mammissibilita torevole dottrina), mer il quale l'inosserANza delle regole su l'organo giufiziario aANti al quale la querela i falso feve essere romosta nelle diverse
fasi e nei distinti grafi del procedimento ( sulla re=
sentazione della querela i falso avarti a questa cor=
te investita del giudizio,cfr. da ultimo cas .7.7.86, tuttavia
Barballi);va qui dichiarate l'inan issibilità degli incidenti sollevati mer la carenza dei requisiti cen'
nati sonra. 98
Le querele di falso wresentate alla procura della repubblica di Milano
- a marte la mancanza di autenti=
eità delle sottoscrizioni degli interessati,i quali han'
no inviato le denunzie anziché seguire la rocedura
»revista ALart.80 cpm. -, sono prive della srecifica indicazione dei motivi che inducono a ritenere la fal'
sità delle sottoscrizioni delle rinunzie (anche mer quelle due o tre udienze che si é ritenuto di indica=
re in termini snecifici),non fanno alcuna -untuale inficazione dei fatti e delle circostanze, perché si limitano in sastanza a defurre Vehe a un certo unto i querelanti avrebbero rilevato la fal'
sità delle firme,e sono carenti infine sotto l'aspetto della doverosa inficazione untuale delle prove della falsità.
La deficienza degli elementi indicati é causa di inammissibilità (art.216 con.) degli atti con i quali
1/stati promossi gli incidenti di falso, considerando che ,- mer il tassativo disvosto di legge (cfr.l'art.
citato, com a 1,) -,g i requisiti richiesti devono es' sere contenuti nell'atto scritto di querela, mer ciò
escludendosi che mossano essere semaratamente e suc'
cessivamente decottix e indicati.
La possibilità i mresentare memoria contestualmen'
te o successivamente alla querela (art.216,coma 4,0mm.)
assolve alla funzione di mermettere l'illustrazione in fatto e in diritto fell'oggetto fella querela, Ina
non certo quella i ovviare alla carenza dei requisiti essenziali DEatto richiesti ALla legge.
Al di là di questo,giova mur Osservare che la stes'
alsità delle rinunzie introdotta come motivo di ri=
corso induce a riserva sull'ar-arente fondamento della 99
impugnazione(art.217,comma 2, crp.) mer l'incomprensi= della falsità bile tardività delle contestazione/della rinuzia a co marire in gdienza,AL momento che la mancata tra= corso di duzione mer talune udienze in giudizio »ur in as' senza di una qualsiasi rinunzia, non poteva non esse=
re rilevata subito dagli immutati,ben informati del processo in corso.
Stante comunque l'inammissibilità delle querele di falso resentate, le denunzie di nullità dedotte nei ricorsi, nei termini su indicati, ANno resminte alla stregua delle risultanze Processuali,comeresi gli stes' si atti investiti ALle querele di falso.
5.- Il tema centrale sul quale si sono sofferma=
ti, taluni anche diffusamente e con articOLte censu=
re, iù ricorrenti concerne l'a licazione DEart. 192,comi 3 e 4,c m. (1988),la metodologia della valu=
tazione delle chiamate in correità e delle dichiara=
zioni accusatorie rese da inoutati fi reati connessi e la correttezza logica delle valutazioni dei cd.ri=
scontri esterni( o, secondo la terminologia della norma su citata, degli "altri elementi di rova" che corrobora=
no l'attendibilità della chiamata in correità).
Il tema su detto é eure affrontato al ricorso del rocuratore generale nei confronti di ZI AN,
S TO GA, IR VA, NI L' SO e RO VA con riguardo alle ronunzie assolutorie mer i reati srecificamente indicati nella es osizione di fatto della -resente.
Va qui osservato in via generale salvo l'esame
della motivazione della sentenza sugli saecifici casi i sing li im-utati-ricorrenti -, che la corte di me= 100
rito, sia nella enunciazione generale dei criteri meto-
logici di valutarione della rova, sia nella loro con'
creta a -licazione nella valutazione delle singole in linea di rincivio mosizioni, ammare corretta/e sorretta da congrua e logica motivazione er taluni asretti del -roblema,
ma risolve in maniera insod isfacente sul piano teo= rico e in termini conseguentemente frrati e illogici nelle valutazioni concrete e s ecifiche, la questione della correlazione delle chiamate in correità e del'
le dichiarazioni accusatorie con gli altri elementi disposto di «rova,che,perzenfuxmay ormai esulicito di legge,
+
debbono confermare l'attendibilità delle chiamate.
La sentenza avverte esattamente l'esigenza oggi
Postulata iù che da orientamenti dottrinari e giu= ris-rudenziali, AL testo del citato art.192 c m. (1988),
pacificamente di immediata ap licazione in tutti i
*
giudizi in corso (cfr. cass. sez.un. 3.2.90,Belli)-, della du-lice valutazione della chiamata in correità
e della dichiarazione accusatoria DEinmutato di reato connesso, sotto l'asmetto intrinseco e sotto quello eSTnseco.
Risolve con motivazione a completa, corretta e logica tanto nella trattazione reliminare, generale, quanto nell'esame specifico dei singoli casi, la tena= tica DEattendibilità intrinseca ei chiamanti in correità,a cominciare dai due principali (ND
AN ● BB AL) e moi di tutti gli altri, verifi cardOL alla stregua dei canoni noti(s-ontaneità, co= stanza, disinteresse etc.) e confutando la rileANza
di ritrattazioni gratuite e incongrue.Sicché sin da ora tutte le censure dei ricorsi che investono questo asmetto della valutazione debbono definirsi inamrissi- 101
bili, perché incidono indebitamente il merito di ar= prezzamenti congruamente motivati e quindi non sinda=
bili in questa sede.
ONe viceversa, come si é accennato, in termini individuazione.e warzialmente errati i criteri di ïaìñ✰ ***** ***
valutarione dei ci riscontri esterni.
.
Risultano infatti fondate le censure difensive che a puntano la loro attenzione su quelli che la sentenza ha definito riscontri "logici", dei quali non risulta chiaro in chiave teforica il concetto, ma che nell'applicazione pratica si risolvono in connotazioni rileANti -er la valutazione DEat'
a tendibilità intrinseca delle dichiarzioni (costituendo solo attributi di esse), ovvero in inizi del tutto generici, ovvero ancora in elementi di rova che a confortano l'attendibilità delle dichiarzioni sul'
la ricostruzione del fatto, ma non suğla martecina= zione a esso degli accusati o di taluno di essi.
Va allora recisato in sintesi al riguardo che,
a) il riscontro esterno, sia esso indizio o rova,non autonomo rismetto, alla chiamata e muò che consistere in un dato di fatto/accertate, la cui correlazione logica con la dichiarazione accusa= toria ne rafforza l'attendibilità;
b) la verifica DEattendibilità sotto il profilo esterno non può fermarsi alla ricostruzione del fatto,
na seve investire la marteci-azione a esso di ogni singolo accusato;
c) l'elemento di riscontro deve avere un connotato Fi
s ecificità, e non risolversi in circostanze generiche quali l'a -artenenza L'accusato a un gru-no o a una categoria di mersone,o nell'indicazione deriANte
da una causale tutta mutuata ALla dichiarazione stes'
€ non verificata aliunde, o ancora romanante ALla 102
situazione contestuale in cui il fatto si é verifica-
to e/o dai legami di amicizia, di consuetudine delin'
e interes508 quenziale/che in un certo momento wossone avere legato fra loro taluni degli inputati;
a) la convergenza di iù chiamate o dichiarazioni ac'
cusatorie implica indubbiamente il riscontre reci roco fra loro, con la riserva eraltro ben avvertita dalla
-
fondate corte di merito che non sussistano ragioni per teme= ke s
re che la convergenza stessa sia e mossa essere il frut'
to di collusioni o comunque di reci roche influenze tra i dichiaranti.
La sentenzaim-ugnata ha moi considerate esattanen'
te che quanto iù l 'informazione riferita é distante
AL fatto e mediata da una o viù persone (la ed. informa=
zione "de relato"), tanto iù si impone la cautela nel
Sue a--rez'aEN. Ma ciò che s'im-one maggiormente in tale situazione,- 6 non sembra che semere questo sia sta=
to adeguatamente avvertito –, é la verifica della fonte o delle fonti di informazioni attraverso le quali la no=
tizia é stata mečiata.
Lavicenda processuale in esame ha registrato ĉeci=
se smentite a chiamate o accuse, anche molte liei e con'
vergenti, sulla artecipazione a taluni gravi delitti di qualche innutato, risultato noi certamente estraneo per=
ché detenuto o ver altre conclusive ragioni.
La sentenza in¬ugnata ha dato ragione DEerrore
in cui sono incorsi gli accusatori in termini convin' la centi, na siegazione di quegli errori non esorcizza la possibilità di altri, anzi la sottolinea in maniera for= te e rende evidente il senso di una muntuale a licazio= 103
ne della metodologia della valutazione della reva oggi
❤rescritta ALla legge, che non sembra essere state re=
cerito AL PM. ricorrente.
6.- In in generale uò ancora esservarsi che in numerosi ricorsi é ro osta censura, sotto il profilo della carenza di motivazione, in ordine al diniego del'
le attenuanti generiche, alla determinazione della al dizio di volenza delle attenuanti riconosciute mother compar nena, e zin ratione con le atiermanti,
Ladoglianza ricorrente é quella ALla mancata con' siderazione delle circostanze segnalate ALle difese,
che la sentenza in ugnata avrebbe immotivatamente di=
sattese.
Na su tali unti la decisione risulta invece sempre adeguatamente motivata, verché risultano semure indica-
te specificamente le ragioni preminenti(per lo viù la concreta gravità del fatto valu tato nelle sue speci= fiche moALità, e la mersonalità degli in utati, desunta dai precedenti menali o altro) che hanno determinato il giudizio, risolvendo la rileANza di altri elementi o circostanze.
La discrezionalità del giudizio e la congruità del'
la motivazione alla stregua del criterio ora indicato,
(che é moi quel o della giurispruŕenza revalente, efr. tra le tante, cass.7.2.88,D'Amico; 11.4.88, PaANello) rende vertanto inam issibili i motivi in questione, sal'
vo il caso in cui, mer l'annullamento della pronuncia di ciane dichiarati condanna su miù caei, essi non me assor= che biti, nel senso i il problema delle generiche e della mena dovrà essere riconsiderato AL giudice di rinvio in relazione all'esito del giudizio di res¬onsa=
bilità, mer le ovvie implicanze che esso uò avere. 104
7.- Tanto premesso, va dato atto che é stata senara=
to e rinviato il giudizio sul ricorso wro-osto ALlo
MU SA RI n.S. PI di Caridà il 21.5.49,
mer l'impedimento giustificato del suo difensore.
7/a.- Deve essere dichiarata l'inan issibilità mer rinunzia fel ricorso aromoste AL rocuratore generale nei confronti degli immutati distintamente indicati nel dis-ositivo.E si tratta, come ricordate sub war.fe 27
della narrativa della resente, degli immutati ai quali era state contestato il reato di direzione e organizza zione e quello di martecimazione an associazione di ti=
no mafioso Min relazione all'associazione facente came a PO RI e Di AO UI
- cavo
318 -,qualificata dalla sersentenzalimsugnata cons 2530=
ciazione mer delinquere (art.416 c .).
8.- Va esTO il ricorso delle stesse procurato=
re generale nei confronti degli immutati ritenuti res-on'
sabili di associazione ver delinquere -- con ruolo di dirigenti-organiz atori,o con quello di marteci anti
-
er l'organiz azione facente came all'FoAM (cand 1 e
2),in relazione alla quale il ricorrente ha mantenuto la purista sua censura alla qualificarione di associa-ione ALart. 416 cp..
, data al reato ALla sentenza in-ugnata, in logs digerella di associazione si tipe mafiose (416 bis c.p.) ritemita in I' grade.
Va detto che la sentenza, al di là di qual'
che es ressione smecialmente enfatica sottolineata fal manifestazione ricorrente come di una concezione esas mera=
ta e non realistica dei caratteri DEassociazione di timo mafioso, ha in sostanza individuato esattammate gli elementi qualificanti del soALizio criminoso 2e- 105
finito ALart.416 bis cn.
Essi attengono essenzialmente al modus operandi
DEassociazione e alla specificità del bene giuridico leso(cfr. cass.29;1.88, Caccamo;
23.5.88 Abbinante;
24.10.90,
Fronza altri).
Il nrimo consiste nell'avvalersi della forza intimi=
datrice che romana ALla stessa asistenza DEorganiz=
zazione,alla quale corris¬onde un diffuso assoggettamento nell'ambiente sociale e dunque una situazione di genera=
lizzata omertà.
Il secondo consiste nel fatto che, attraverso lo stru mento intimidatorio,l'associazione si assicura la mossi=
bilità di commettere immunemente più delitti e/o di ac'
quisire o conservare il controllo di attività economiche private o pubbliche, determinando una situazione di merico=
lo oltre che per l'ordine nubblico in genere, anche per lo ordine nubblico economico (cfr.cass. sez.I/a 24.10.90,citata).
Sul primo requisito va ricordato che (cfr. cass. sez.I/a
14.1.87,Fiandaca) la situazione di omertà deve ricol'
legarsi essenzialmente alla forza intimidatrice DEasso=
ciazione, che se é invece indotta da altri fattori, si avrà l'associazione mer delinquere,non quella di tino ma=
fioso.
Da ciò discende che l'associacione di timo mafioso si caratterizz ,non tanto mer la sua struttura,quanto mer una certa intensità e stabilità del vincolo soALe, ner=
ché solo in relatione a un forte vincolo nuò determinar=
si quell'efficacia intimidatrice, che scaturisce ALla con'
sanevolezza DEesistenza stessa DEassociazione. 106
Muovendo da tali esatti rineini la corte di merito ha conviute un'analisi complessiva della vicenda del'
l'associazione facente camo all'F AM;
ha conside=
rate la sua struttura organiz ativa,i ra porti tra gli associati e tra i grueri di associati aggregatisi fra lere ur all'interno DEassociazione più vasta;
il senso degli erisodi crisinosi susseguintisi(molti dei quali riferibili a lette interne all'organizzazione,
e altri a iniziative di gru -i autonomi anche se a quella legati). Fa é mervenuta infine alla conclu=
sieme che l'associazione,- omerante strettamente nel
gire delle attività elinquenziali della gestione del'
le bische e del traffico della droga, senza veraltre acquisire vere e re-rie situazioni di mono-olie mur nell'avvia tendenziale ricerca di esmansione -,non
é mai xxx riuscita a realiz are un solido legame socia le (al di là della sua articOLzione organiz ativa, che mure in questo ha influite), essende travagliata da lotte interne e da altre vicende, quali le riretute detenzioni dei suoi maggiori esmonenti, comprese l'Ena=
minenda,le quali hanno in edite il combattamento della struttura.
La violenza e l'efferatez-a di taluni episodi eri=
minosi ha bensì create un clima di maura e di omertà, che merò trovava arpurtste in questo e nella logica -re= ria della malavita la sua fonte ( non dissimilmente da mer quanto avviene "in/qualsiasi organiz azione criminosa)
C non nella intensità del vincolo sociale, cance di crea=
re all'esterno quel diffuso atteggiamente di timorosa sotto issione che travalica il giro -ro-rio DEambien' 107
te delinquenziale e di quanti siano coinvolti nelle sue attività, per incidere nelle stesse contiste seciale at economice.
Il ricorrente ha ritenute di dovers contestare tale valutazione, rileANdo che eer un verse essa si
riverterebbe a una concezione reSTttiva e astrat'
ta DEassociazione di tiyo mafioso,e per altre ver=
so l'esame della corte serebbe stato di time atomi=
stico, sì da perdere il senso della complessiva vicen'
da e della reale natura DEorganizzazione.
Sul rine unte si é già tteline27 sostanziale aderenza della sentenza ai criteri elaborati ALla
giuris rudenza di questa corte nell'inter retarione
DEart.416 bis c . Sul secondo
- ur in un am¬rez=
il ricorrente non coglie zabile tensione critica -
-
sfasature logiche e vuoti nella motivazione, che giu= stifichine la sue censure, ma dà infine una sua lettu=
ra dei fatti mer la quale non v'é s♥azie in questa se=
e di legittimità.
In conclusione, deve essere res-inte il ricorso del recuratere generale nei confronti degli imputati dá-
stintamente indicati in dis❤ositive, salve l'esame in rosiegue delle mosizioni di ZI NG NI
LF investiti AL ricorso del PM. anche ser al- M
tri cari di immutazione, oltre quelli concernenti il reate associativo
-2 e di IR VA, RO
VA ● S am inate Agatine, ai quali non sono stati contestati reati associativi e che sono investiti AL
ricorse del P . mer altri cari.
8/a. Conviene qui confutare brevemente quelle een-
sure di taluni imutati che sette il rofile della carenza di motivazione -, hanno ritenuto di centesta= 108
re l'esistenza stessa delle due associazioni per delin'
quere individuate ALla sentenza in-ugnata.
Ma la sentenza come si é ricordate sub war.fe 27
della narrativa si é soffermata ad individuare e dare ragione delle risultanze recessuali che denun'
ziane e dimostrano l'esistenza delle associazioni nei termini ALla medesima sentenza definiti, corroborate
ALla stessa sense che si coglie nella impressionante concatenazione xxxxxx dei fatti erininesi riferibili alla logica associativa, vuoi che fosse la guerra mer bande con altre organizzazioni quella intestina per il predominio nell'interne DEorganizzazione. gran parte di
Le censure cludono tutto questo e ne danne un'inter= retazione e una valutazione diversa da quella del giudice di, merito, la quale non ne risulta ineisa nel' validità per la completezza e congruità dellala sua EAR»ÌE★IXXXX1Xig
motivazione che la serregge.
In conclusione si tratta di censure non ammissibili.
9.- Van dismaste l'annullamente senza rinvio del'
la sentenza im-ugnata nei confronti dei ricorrenti Lee=
ne FI ,RA LA e Di RA RI, ver es'
sere i reati lore ascritti estinti er morte degli im=
mutati.
9/a.- Vanne dichiarati altresi estinti i reati s e= cificamente indicati in dismositive, ascritti agli in'
mutati nelle stesse dismesitive nominati, per l'amei= stia conces a con il DPR.n.75 del 1990, disponendosi correlativamente l'annullamente senza rinvio della sentenza mer i cani e nei confronti degli in utati stessi. 109 Per Rutigliane Tichele, intelazionezione al reato di fa= vereggiamente ersonale di cui al cano 244, estinto mer prescrizione, va egualmente dismoste l'annulla=
mento senza rinvio.
9/b. Vanne dichiarati inammissibili,ai sensi de=
gli artt.201 e 209 cmp. (1930) i ricersi di:Di AU
IA NA, IR UD,
Di MO VA, ZZ er. NI, AR NI,
RT UD IA, NA AR e CE
NE, mer i quali non sono stati resentati i rela=
tivi motivi.
I ricorsi di GR EN OL e IA
AR (meraltre non correcati dai motivi) sone inan'
missibili ai sensi DEaltime comma DEart.192 C . - quale sostitutite ALart.2 della legge n.22
del 1989 -, perché prevesti da difensore non munito di specifice mandato da marte degli imputati rima=
sti contumaci.
Alla dichiarazioni di inammissibilità seguono le conseguenze di legge (spere e versamento in favore della casone delle omments)
u exig e varma altresi dichiaratinammissibili i ricorsi di VA AD D A NA æ
& RR VA, per i quali um state prescistati modvi, salia 'adozione i love front eller statuizione riguardo alla retifica delle formule di amoluzione declitative, di cui si dirà in prosieguo.
10. Per l'economia e la migliore intelligenza del
-
la trattazione AL merito fei ricorsi,a -are mertu= eterminazioni me l'esame dei motivi concernenti IK
Wella sentenza in ugrata sulla resmensabilità degli i-mutati par i reati relativi a ciascun e-isodio. eventuali, At L'esame degli ulteriori a diversi motivi di ri=
cerse seguirà per quegli immutati eui non siano ascrit'
ti altri reati inerenti a altri e-isodi, riserANdo
al resiegue la trattazione riguardo ai motivi dei 110
ricorrenti coinvolti in molteplici risodi lo ritenuti Responsabili di resti associativi.
PI AL CIRCOL "AMICI DEL BRIDGE- BRERA BRIDGE"
e reati connessi Ica i 4,5,6,7 immutati ricer=
-
renti: AR VA e CU OL US GI;
TRASPORTO DI ARMI DA MILANO A ROMA - cave 260 -,ricor=
renti:AR, CUOL e IR VA.
Richiamando quante sinteticamente es este sulla vicenda e sulla fenti di »reva riguardanti i ricer=
renti sub ar.fe 2) della narrativa,va esservato che
é rive di fon amente il ricorse ramoste ALle Seu=
mela, mentre deve essere accolte quelle del AR
We mer l'effetto estensive, quello del IR L'
tere per il cane 260, dis-onendosi al riguardo l'an'
nullamente con rinvio mer nueve esane.
Lo LA ha dedette due motivi. Con il rime, sul resum este che le dichiarazioni DEEA sia=
no da considerarsi unitarie e instindibili,si duele che esse siano state disattesa nel corso di un prece=
dimento di revisione ( allorquando esse erane a lui
favorevoli), e siano state valorizzate invece in que=
ste giudizie.
Con il secondo one l'esistenza del giudicato riguardo ai cavi 7 e 260, eoncernenti la detenzione il morte di armi, sostenendo che si trattava delle ne de=
sine armi mer le quali egli aveva in precedenza subi= to condanna mer il delitto di detenzione, divenuta de=
finitiva.
Il prime motive risulta basate su un presu neste manifestamente inferdate e inaccettabile. Le dichiara=
rioni rese (all'Fnaninenda sui melte-lici fatti e sul' 111
non n )
le res-ensabilità/delle singole wersone, integrande ciascuna un elemente di reva,non messene ehe es'
sere valutate distintamente, in correlazione con gli altri elementi acquisiti, riguardanti i fatti e le persone, distintamente, conformemente a quante dis e= ste ALart.192 c . (1988).
Tale considerazione ha carattere risolutive e ren'
de erive di interesse rilevare l'incongruenza della retesa di stabilire una sorta di pregiudizialità
tra decisioni giudiziali assmate in sedi diverse e su oggetti distinti.
Nel procedimente in esame la chiamata in cerreità
DEF aninonda nei confronti delle CU OL ha tre=
vate il riscentre della stessa confessione resa AL'
l'immutate, sicché la decisione della corte di merite risulta sorretta da ins ¬ugnabile motivazione.
Il secondo motivo é inam issibile, merché la senten'
pa im ugnata ha esaurientemente chiarite che i fatti di detenzione e morte di armi oggetto delle contesta=
zieni sub casi 7 e 260 sono legati a circostanze see=
cifiche, ben distinte da quelle accertate in altra se=
de relative meraltro, a fatti diversi di se lice de= '
tenzione.F' stata dunque esaurientemente motivata la carenza dei mresum osti mer l'an-licabilità DEart. 90 cm.
Il ricorso del AR e quelle del RA
la VA( ài mer sé inamissibile, ma da accoglie=
re sul resummoste DEeffetto estensive della deci=
siene riguardante il rime) treANe fondamente nella mancanza di un valido riscontre alla chiamata in cor=
reità formulata ALF arinenda. 112
La sentenza in ugnata ha approfondite esauriente= mente l'analisi DEattendibilità intrinseca della chiamata, ma ser quante concerne l'individuazione dei riscontri adessa, con riferimente al fatte mr0= rie dei chiamati in cerreità, mentre é del tutto silente mer la martecimazione all'episodio del trasferimento con le armi da Milano a Roma,risolve in modo del tutte incongrue il probl ema ver la sar=
tecipazione alla ra-ina.
a
Richimandosi sostanzialmente al concetto del riscentra "legice",la sentenza fà infatti riferimento ripetutamente alla"legica criminosa del gruses", inten'
dende affermare che la collocazione del KinAR nel'
l'associazione implicava la partecimazione del ri=
corrente a un'impresa come quella della ramina al circolo del Brera Bridge.
Si tratta di un'argomentazione labile, merché af= fenda le radici in una circostanza di rileANza ge=
nerica, ALla quale é mossibile değurre sole un giu=
dizi senelicemente ossibilistice sulla partecipa=
rione del ricorrente all'in-resa.Si tratta in altri termini di un infirie assolutamente generice e mer=
ciò inidone a fornire un qualsiasi riscontre che rafforzi l'attendibilità della chiamata in cerreità,
Né questa trae legicamente sostegne ALla verifi-
cata attendibilità sul fatte e sulla martecinazione di altri , come lo CU OL (ad es.) ancora, dai ge=
-
nerici riferimenti della relazione di servizi . difensive La confutazione delle critiche all'attendibilità 113
intrisenca della chiamata in cerreità, sulla quale la sentenza si diffonde, come anche quella degli ar= positivammite gomenti difensivi dedetti per escludere la parteci= alla rapina Mo zione del ricorrente ,nən ha/alcun rilie=
vo, AL momente che la motivazione non ha individuato elementi di prova adeguati a sostenere l'accusa.
11.- DI DI CA VA F DI CH GIOCONDO e reati connessi cavi da 8 a 13 -,im uta=-
to ricorrente: AR VA.
Le risultanze concernenti il fatte some state riassunte sub .par.f. 3 della narrativa. ALla sentenza impugnate Emerge con sufficiente chiarezza la diversa situa=
zione, sotto il refile della metodologia della valu=
tazione della ereva, tra i due emisedi con riferi=
mente alla ritenuta resmensabilità mer entrambi del ricorrente AR,il quale nel rime sarebbe' state autore del regette criminose a sue esecutore (in con'
corse con altri), mentre nel secondo avrebbe svelte se=
le il ruolo del mandante.
Senonché la -rova della resmensabilità del IN
AR þer l'omicidio del AR é stata individuata
ALla sentenza in ugnata nella chiamata in eorreità
DEFaminenda, martecime degli incontri ehe vi fu=
rene con il AR e complice della trappela che in tal modo gli fu tesa,e infermate della brutale esecu=
zione DEomicidio mer strangelamente * recefute da sevizie, da marte delle stesse AR Salva=
tere subite deme il fatte.
- dinostra=La chia ata in cerreità del ' maminənda
tosi ben infermato del fatto e del conteste in cui 114
era MA(una decisa inimicizia tra il AR, da una arte,e il EL e AR, sue luegotenente,
ALaltra), ver avervi mrese marte personalmente -,
veniva a confermare nelle lines es ensdziali,e,se=
ratutto, nella indicazione della causale di fondo
(la cennata inimicizia) e della partecimazione attiva e promotrice del AR all'omicidio, la dichiara= ziene accusatoria già formulata dax FI L' vatere a sua teme, ° nen valorizzata perché Asela=
ta e de relate ALle stesse AR e AL EL●
-
E veniva i seguita ALla dichiarazione del VI
EA, anch'egli informate AL AR.
La sentenza in¬ugnata ha consiferate la convergenza.
i queste tre dichiarazioni, concordi sulle circostan'
ze fecisiv del fatte, sul conteste in cui maturò e sulla resmensabilità del AR,e ne ha verificate hendibilità e la rileANza del recierece riscon'
tre mer l'autonomia delle stesse dichiarazioni, nən
inquinate da sosmetti di intese comunque da influen'
ze reci-reche, né invalidate da sfasature, che investone sol.
circostanze secondarie.
Ammaione mertante non giustificate le censure diffen' sive, le quali rimremengene le кXXXXXX biezioni messe in sede di merito, ma non colgone infine vizi di legiei=
tà nella motivazione, che ha confutate validamente quel'
le obiezioni e ha fatte corretta a -licazione della norma di legge (art.192,3° conna, enn. ₤1988), che come si é viste prescrive la valutazione complessiva delle chiamate in cerreità alla stregua delle risultanze ehe ne valerizzane l'attendibilità. 115
Nei confronti delle stesse Mingiarei la rova mer l'omicidio del AL della resmonsabilità, ritenuta alla sentenza, si ri=
solve nella dichiarazione DEEmaminen/a,il quale qui non ha il ruale smecifice fi chiamante in cər=
reità merché al delitte egli é stato riconosciuto estranee. Secondo l'F aminon a, infatti, la determina-
zione DEomicidio fu pro-ria del AR, che a esse si risolse mer evitare di avere un testimone
DEannuntaments destinate a fare scattare la tran'
mela mer il AR e un nemice mericelese.
La sentenza ha individuato il riscontro alla accusa de relate nella contestualità della sewares'
sione del AL con quella del AR e nel fatto anche che il AL come del reste sarebbe dimostrate
ALarma da lui detenuta nella sua vettura -, doveva egli stesso marteci-are all'immresa centre BA,
Restelle e D'Agnele insieme al AR, con il quale abitual ente si accomvaginava, tante che era state resente alle riunioni che aveANe recedute e rema=
rate i fatti, sia mure nel suo ruolo di gregario dell.
anie..
Ora, tale situazione di convergenza legice-teneo= rale mur non mancando di un'efficacia suggestiva
- -1
si risalve, a ben guardare, in una mera imetesi tutta da verificare e mer ciò stesse inidenea legicamente a fornire un dato s ecifice di riscentre all'attendi=
bilità di un'informazione de relato, ALla quale infine significativamente, nulla di miù é emerse sul fatte, al di là della riferibilità di esso al HinAR.
La stessa dichiarazione accusatoria (marzialmente riferita in sentenza nei susi termini testuali) lascia
¬ur amerte il subbio di avere come fonte una sunnosi- 116
zione logica del dichiarante, -iutteste che altre, tan'
te essa a--are ancorata alla dimestichezza della vitti=
ma con il AR e alla contestualità dei due accadi menti.
Coglie vertante nel segne l'obiezione difensiva nel momento in cui,- al dilà delle considerazioni eri-
tiche sul a sequenza temmorale dei Que delitti -, evi-
denzia l'inesistenza di un elemente di reva che in maniera specifica correberi la fichiarazione di accu=
sa di per sé già generica.
La sentenza é mertante viziata da viOLzione di legge e illogicità di motivazione e vertante sul care concernen te l'omicidio del CC deve essere an'
mullata con rinvio.
12.- DI DI EN IL CI LL
NO e reati connessi ca i 14 e 15 -,ricorrente il
-
rocuratore generale nei confronti di IR Salva=
tere.
Nel medesimo vizio di illegittimità e di viOL= zione di legge incerre l'immestazione del ricorse del recuratare generale nella sua critica alla sentenza ehe ha assolte il IR VA ALim-utazione i micifie in esame,xx
Le risultanze al riguarde sene riassunte sonra,
sub par. f. 4 della narrativa, é dine strane chiaramente la carenza di ogni a -rezzabile riscentre eSTnseco
alla ĉichiarazione accusatoria DEFaAM,infør-
mate del fatto dai suoi auteri, RG IC e MI LA VA, in maniera del tutte occasionale.
La censura del ricorrente investe la decisione 117
per avere disattese le dichiarazioni del VI e il ramnorte tra il IR e l'RG nell'ambito del'
l'organizzazione del ELe, osserANdo che il ri=
scentre eSTnsees non deve avere valenza di areva autonoma, na la consistenza di un elemente probatorio la cui funzione é quella di corroborare l'informazio=
ne del coin utate ● DEimmutate di un delitte con'
nes e.
Ma si é già chiarite sub war.f. 5 che l'ele= mente rebaterie di riscontre, anche se certamente
-
non deve avere di mer sé l'effic acia di una urova esaustiva, la quale renderebbe indifferente la valoriz=
zione della chiamata in cerreità deve ur essere-
esse stesse un date accertate e eellegabile alla chia= mata *** in termini di specificità.
- agganciata a veci La dichiarazione del VI
é eriva di qualsiasi rile= del circuite carcerarie -
ANza, merché é un elemente non accertato e non aeçer= tabile nella sua fente.Non v'é al riguardo che ricer= dare la disposizione DEart.349 con. (1930), ( mar non dire delle nueva normativa sull'argomento),la quale mer la stessa testimonianza esclude la riferi=
bilità e l'utiliz-abilità di notizie su veci correnti, le quali altrimenti diverebbero, nella loro totale am= biguità e inaffidabilità, esse stesse elemente di r8=
va.
Quante ei ai collegamenti del IR con le
Armente, é evidente che si tratta di un date accertato na non certe dotate di un qualche tasse fi smecificità, tale da rafforzare la dichiarazione accusatoria, perché il legame con una mersena deriANte ea WXIX/consuetu= fine delinquenziale e associativa (in mancanza di un qualsiasi altre riferimento al fatte ) é un date del 118
tutte agnostice.
Del tutto correttamente, Funque, la sentenza ha eon'
cluse mer l'insufficienza della prova, affidata alla sela dichiarazione de relate DEFearinenda,in erdi-
ne alla quale, motivatamente, ha fatto anche riserva mer la sua attendibilità intrinseca dati i motivi di risen'
timente che il dichiarante aveva centre il IR,
che le aveva colrite con un coltello sfregiandol●(cfr. mar.fe 8 della narrativa , l'emisedio DEomicidio Sre=
dicate, fatto uccidere ALF aminenda mer avere colla=
børate con il IR in simile in-resa!).
Res into il ricorso del PM. la formula ssolutoria dubitativa andrà sostituita con quella antreeriata,n nor essende più consentita il rescioglimento con for ule diverse al quelle reviste AL codice del 1988(efr. art.254 del @lgs. n.271/89 in relazione all'art.530 del c . del 1988).
13.- O ICIDIO DI LO SU . reati cen'
nessi
- cami 28 e 29 -,i utati ricorrenti: AN
NI e ZI NG.
Sull'emisodio, riferite sub mar.fe 5/2 della narrati=
va, le rove considerate ALla corte di merite ver la affermazione della resmensabilità dei ricorrenti si identificane nelle dichiarazioni accusatorie de rela=
to rese in istruttoria e al dibattimente ALFrani=
nanda e fal IS, fra lere riscentrantesi nelle circe=
stanze essenziali ed entrambe coerenti con le risultan'
ze obiettive sul fatto, emergenti dai rilievi di məli=
zia, ALla perizia autentica e dagli altri dati di ge nerica. 119
In realtà l'assunta convergenza su circostanze rileANti non sottrae la sentenza alle censure mer vizi fi motivazione là dove ha ritenuto di risol'
- segnala= vere le contraddizioni tra i dichiaranti te ALla difesa riguarda a circostanze non meno
-
significative, e sintomatiche di un'informazione su=
erficiale,
Intanto é malese il contraste della stessa senten'
za riguardo alla provenienza della fonte di informa=
zione del IS, merché mentre a mag. 816 si afferma che il IS e l'Fmaminenda hanno concordemente dichiarate di avere avuto come lere referenti gli esecutori stessi del delitto (AN. Antonin. ● ZI
NG.), il IS anche AN. UI (MM); a mag.
1226 si afferma, viceversa che il contraste sulla cau= sale del delitto tra i due troverebbe "swiegazione nel rapporto di miner immediatezza che il IS ebbe con il fatte narrategli da MM ANe (dib.1440) a che invece l'MI a -rese ALla viva voce dei
Airetti esecutari. "
. . . • •
La sfasatura non é di meco memente perché é indi=
cativa di un inadeguate an-refondimente DEindividua=
zione delle fonti di infomazioni, che nell'analisi del'
l'attendibilità delle notizie de relate é determinante
-
(come ricordato sonra sub mar.fo 5).
A marte queste, la sentenza non dà una congrua svie=
gazione delle divergenze del IS e DEFoAM
su tre munti: la causale, le moALità del fatte e il renerte autortice. 120
Sulla causale (che per il IS, almene nelle sue ei abbandonate con un sintomatico rime versioni -
allineamento all'EM -,era da individuarsi nella corres onsabilità del Gargiul. in un attentato alla vita del MM ANe, smentite ALle stesse Fra=
minenda), la sentenza si limita a rilevare la contigui= tà della vittima con IR NO e la correla=
zione di queste emisedio con i due suecessivi (la s-a=
rateria di .le Cue l'omicidio di Celavite) nel'
la lotta centre i IR. Ma non rileva la pregnan'
za del contraste su un munte significative nella ri=
costruzione del fatte, che denota la sommarietà della informazione e quindi la voca attendibilità deĹ di- chiarantę.
Sulle moALità del fatto non viene legicamente risel' ta, rima ancora della divergenza tra i due dichiaranti sulla circostanza se la vittima fu inseguita e raggiun' ta nel bar dove si era rifugiata, on¬ure in questo ser=
la contraddizione delle stesse Fearinonda con sé resa,
mefesine.Egli infatti ha rima parlato di un'impresa com-iuta " a vele" (cioé mer un incentre casuale degli assassini con la vittima),e mai di un au-estamento di circa me n'ora.F va allora osservato che la rima ver=
siene NO collimava con quella del IS, ทันท
considerate, come si é viste, in ram erte di "minor in'
mediatezza con il fatte"
Il contraste con il remerte autentico della dichia=
razione DE mAM é anch'esso risolte in modo le=
gicamente insed isfacente, dato che una "scarsa oltiglia alimentare" denunzia un modeste maste consumate qualche temno rima della morte, iuttosto che lo smuntine che 121
la vittima, secondo l'EpAM, stava consumando remrie quando fu uccise.
Ora, é mur vere che i dichiaranti hann. concorde=
mente riferite suf altro ( l'indicazione dei due assassini, l'esplosione di calmi een due armi,il luego ove la vittima fu uccisa e gli oggetti tr■= vatigli indosse), ma le incertezze e le contra /i=
zioni sui munti della vicenia segnalati sene as-et'
ti lo si ribadisce di un informazione insuffi= W -
ciente e sammaria, sulla quale sarebbe state necessa= rie un controll ben miù nenetrante e attente di quel le dedicatogli, ssalutando la rileANza delle contrad'
dizioni anche attraverso considerazioni incoerenti.
Fertante it ricersi sui casi in esame ANn aecol'
ti.
14.- TENTATO DI DI LL AF E RO=
RI E DI DIPA LU, e reati connessi cani 31, F
inoutati ricorrenti: AN NT,Mia= 32,33 € 34 -
no UI gi e ZI AN.
Le circostanze del fatto (riassunte in narrativa sub mar.f. 5/b) sane state riferite cen devizia si=
gnificativa di marticOLri, aderenti a quante altri=
menti accertate in sede di accertamenti di malizia e balistici, cal IS, confesse martecime delle scon'
tre tra le on-este fazioni.La sentenza ha correttamen'
te rilevato che il chiamante in correità ha puntua= lizzato la collocaziene dei chiamati nel corso del'
l'inseguimente, le caratteristiche delle armi di cui ciascune di essi dismoneva e il marticOLre delle 122
ince ramente di due armi, che la merizia balistica ha sostanzialmente confermate anche se ha ¬untua=
liz ate che una sOL arna era realmente ince nata.
Ma la notazione del cattive funzionamento di un al'
tra dà ragione DEinformazione del IS, il quale nella eengestione del momento devette avvertire le difficoltà connesse al cattive funzionamento, scambiaa=
dele con un incappamento.
Le dichiarazioni del IS seme sostanzialmente confermate ALFmaninenda, informate autonomamente dagli autori chiamati in cerreità, AL ZA, in'
fermato ALlo stesso IS,e hanno trovate a♥-rez=
zabili riscontri nel conteste di una valutazione
-
com-lessiva di tutti gli elementi di prova emersix-,
nell'informazione del teste BA sulla resenza di
ANe Antemine al bar pute rina del fatto,e in quel' la del BB sull'incontro di riconciliazione delle
F aminenda e del Di AO UI in carcere.
La divergenza tra l'F aminenda e il IS sullo ante fatto delle scentre (se programmate xxx xx con le alibi di una finta riconciliazione, altrimenti) mul' la taglie, mer la sua marginalità, alla veracità del rotagonista del fatte -, riscon' raccente del IS -
trate come si é detto.
I ricorsi ANne resminti.
15.- O ICIDIO DI LA IO e reati connessi cami da 40 a 42 -, inoutate ricorrente: Mink Antening.
-
I recunere e l'identificazione dei resti della vittima su indicazione DEF aminenda sene certe connotazione i circostanze che dann un288*1*1but attendibilità 123
alla chiamata in cerreità DEEM sull'e»i=
sodi● di cui si é riferite sub par.f. 5/e della nar=
rativa.
Ma l'attendibilità investe il fatte, non la par=
tecinazione a esse del chiamate in cerreità ANe
NI, ver il quale non é possibile risolvere le= gittimamente il problema del riscontre all'accusa con il richiamo di eiresstanze generiche e ambigue come il collegamente della vittima con i IR
e la correlazione DEenisodio con gli altri due recedenti nella lotta del gru e delinquenziale del'
1'MI con quelle dei IR.
- -L'individuazione meraltre non certa della causale DEomicide nulla dice sulla res-ensabili=
tà individuale del chiamate in cerreità, per il quale non muò essere riscantro logicamente a -rez-abile l'avere fatte marte del grum e delinquenziale al qua= le il fatto viene fatte risalire.
Il ricerse deve qundi essere accolta.
16.- DI DI ESPOSITO EL e reati connessi cami 53,54,55 immutate ricorrente:ZE TO.
-
Per le risultanze sul fatte si richiama l'es esizio=
sub war.fe 6/a della narrativa.
Anche in queste case i rilievi difensivi evidenziane correttamente la carenza di qualsiasi riscontro sveci= camente concernente la mersana DEaccusate, che l'Ema=
minenda ha indicate de relate, facendo rima un riferi=
" mente assolutamente generic a "tutti" ( si presume il col. gruppo Come ONte della notizia, di fuoco" (vdella sua banda) Ye mei alle stesse accusate. di fondo della dichiarazione Già queste rivela una debelezza 124
ver la decisiva in ertanza (già ricordata) che nella metodologia della valutazione delle accuse de relate
(anche quando revengano da un testimone) ha il control'
le della fonte di informazione.
Ma quando sure si volesse ritenere sumerata ALla
5 -ravvenuta puntualizzazione, la dichiarazione risul' ta ariva di riscontre a ¬rezzabile, perché ancora la sentenza im»ugnata fà ricerse alla causale (la lotta con i IR),la quale riverta al gru■■♦ e non al' la ersona DEaccusate, cadun marticOLre dis del'
l'imputato verse i IR, circostanza non solo di estrema genericità e labilità, ma infine mutuata tutta ALla stessa dichiarazione DEF-aminenda, senza al'
cun date di centrelle eSTnseco.
17.- DI DI ET LA OS e reati cerne
si cami 56 57 -, immutate ricorrente: ZE Sante.
-
Que dichiarazioni de relate, quelle di IS e di
DA ( non metendosi correttamente a -rezzare sette il refile robatorio la generican informazione del Castanza), sorreggene l'accusa per l'emisedie in il questione sul quale efr. mar.fa 6/b della narrati=
va.Ulteriore riscontra verrebbe ALle indicazioni dei testi occasionali sulla corrismendenza di alcuni dati fisionomiei rilevati nelle fotografie di archivis del'
la elizia con quelli del ZE, del ER (referenti dei dic iaranti) e anche del LL ME, accusato AL IS, ma non ALDA.
Ha la convergenza delle indicazioni delle due di=
chiarazioni non risolve nel case la cerrettezza metodo=
logica della valutazione, merché non é state riselte con'
gruamente il reblema del nette contraste di dette in' 125
fermazioni con le testimonianze,le quali hanno ri=
cestruite il fatte in termini essenzialmente diver=
si.
La sentenza rileva che le testimonianze
- rese nell'immediate sene certamente attendibili e
»re=
-
eise, che 1'MI euò avere avute delle diffi=
coltà di memorizzazione quante riferitegli AL for=
re in carceregeen sicura attendibilità, AL momente che egli era state con il ZE esautere materiale
DEomicidio.Ma soggiunge la sentenza 1'F ani=
-
nenda ha ¬ur ricercate (come il IS) che l'imeresa era stata realiz ata in due momenti:nel -rime la vit'
tima era stata ferita, nel secondo era stata finita quando era già a terra.
Senonché il ER stando al racconti DEEna=
-
ha dat● una versione del fatti che, al dilà minonda
-
dei due momenti esecutivi, contrasta con il racconte
Testi dei sul comertamente della vittima nel carse della aggressione. tale com ertamente doveva essere state ben memoriz ate AL ER, se egli ne aveva rilevate la singOLrità, riselta sole con la lettura dei giornali e la rivelazione delle armi di cui la vittima dismeneva nella sua vettura.
L'Faninenda, riferendo il racconto del ER, non puntua= ha mestrate egli stesse carenza di memoria se ha lizzate le notazioni del sus referente sul commertanen' ta della vittima e sul: successive chiarimento di esse. allows se sul muntovnen a--are aleun vuoto di memoria,
la contrad izione nella ricostruzione del fatto tra di=
chiaranti e testi rimane insoluta, e non la si può elude= 126
re settolineande i due momenti DEesecuzione, mer nulla qualificanti DEerisedie sol che si consideri che nel resente recedimente v'é almeno un altre i=
sedi● sveltesi seconds tale module (cfr.l'omicidio di
S edicate sub mar/f. 8 della narrativa).
Occorreva allora demandarsi se un essibile errore di memoria non si annidasse altrove (per es. in una se=
vra e.sizione di moALità di un fatte a un altre) e, co= munque, risolvere legicamente l'antinomia.F queste tante iù si i eneva, considerando come la sentenza ha fat'
-
la scarsa affidabilità di generiche te esattamente -
somiglianze ravvisate dai testi tra i presunti auto= ri del fatt. (in ER e Maziei) e le loro fotografie.
,ancara,l'inappagante riscontro della causale e del risentimente del Mazrei centre i IR, della cui irrileANza si é dette sub ar.fe precedente.
Pertante il ricorse va accolte.
18.- DI DI ZZ AN e reati connessi immutati ricorrenti: ANe NT,
- cavi 61,62
-
ER Illuminate, LL EM e PA Salva=
tere.
Per le circostanze DEe isodio e le emergenze robaterie si richiama il mar.f. 7/a della narrativa.
Anche qui il problema rebaterie é risolto con motiva=
riene incongrua, -erché valorizza una convergenza di dichiarazioni de relate rese ALF AM su rife= rimenti degli stessi autori del fatto (m² a distanza di tempo Stesso da questo, data la detenzione DE a inonday) e AL
IS su riferimenti di mersone non recisate.
Già queste inficia la rileANza della convergenza, 127
erché denota un inadeguate a fandimente del tema della fonte delle notizie. Ma la materia stessa della rilevata convergenza si arresta all'indicazione delle s aratore (LL EM), moiché il IS ignora l'esistenza di un"aute anreggie" con a borde l'ER,
Il ANe e il PA,e si limita ad affermare che
ANe e ZE(ignorato ALMI) furono i man'
danti.
Anche sulla causale del fatte i dichiaranti non con'
vergene, mentre nessun contribute nell'indicazione dei res ensabili viene AL DA CE N●,:, sele allineate all'F aminenda sulla corresmansabilità del
LA come istigatore.
Tali vistose sfasature nella sovrapposizione delle informazioni rese dai dichiaranti é indicativa di una anattendibilità di fonde già alese nel modo con il-
quale le notizie furono acquisite -,che finiscs her rendere men significativa la convergenza isOLta sul nome del LL ME.
Neil problema di una corretta valutazione della di= chiarazioni accusatorie può avere soluzione richiaman'
desi alla collocazione degli inm utati nell'ambite as' sociative alla causale (obiettivamente incerta) e al conteste nel quale l'omicidio fu consumate
L'accoglimento del ricorsi degli immutati pertan'
to si i mene.
-19.- O ICIDIO DI AR SE cami 64 e 65-,
im-utati ricorrenti: IA NI e ZE TS.
Sestanzialmente non dissimile la situazione rabate=
ria evidenziata alla motivazione della sentenza immu=
Sonata mer l'emis fio in questione, mer cui si é riferi= 128
te sub nar.f. 7/b della narrativa.
Nel valeri are le generiche e incerte pic iara= zieni di NA e IS informati non si ca=
-
glie bene da chi -,la sentenza si fetermina ad affer=
mare la res onsabilità del ANe NI e del ˜az=
zei sulla base delle valutazioni concernenti la cau=
sale e il contesto della situazione associativa rile=
vata e riferita ALEANinenda, nonché della „osizio=
ne degli accusati nel dette conteste.
A arte la genericità di tali dati e la resseché nulla rileANza di una convergenza di indicazioni pro=
mananti da fenti non ben individuate ( e quindi nes ure valutate!),la sentenza é contradcitteria e ineengrua nel memente in cui sembra dissociarsi ALle stess6
netazione da essa svolte wresciogliends l'Aser●,ri= sultanti ALle ragg.975 • 976, come ricordate sub mar.fa
7/b.
F' ben vere che nel conteste di una dichiarazione accusateria ogni preposizione riguardante distinti fatti & mersone va valutata separatamente e saggiata nella sua attendibilità alla stregua delle risultanze complessive (come si é esservato somra sub mar.f. 10
a „rovesite della mesizione delle CUpOL). Ma qui la sentenza iamugnata,nel darsi una ragione DEerronea
indicazione DEER da marte DEFuaninenda, ha in'
validate in radice, motivatamente, l'attendibilità del dichiarante su tutta la vicenda mer il tempo, il mede e il conteste marticOLre in cui meté venire a cenǝ=
scenza dei fatti e delle resnonsabilità. Sicché risulta contraddittorie valorizzare quel a dichiarazione, anco=
randosi alla convergenza un altra dichiarazione de relate ancer iù generica e incentrellata,e a circe= 129
stanze obiettive di segne ambigue. 20.- ONIVIDIO DI SPFDICATO NI PE E TIN' ca i TATO DI DI CIRACI PO PRO e reati con essi " -
,im-utati ricorrenti: ZE Sante, Aser. I. 68,69,70
-
e LL D.
Circostanze e risultanze rebaterie sull'e-ise=
die sono state riassunte sub war.f. 8 della narrativa.
Le censure delle difese sene fondate nel rilevare la viOLzione DEart.192 (1988) • la carenza di m●= tivazione riguardo all'individuazione dei riscontri idonei a corroborare legicamente la chiamata in cor=
reità DEF arinenda, confesse mandante di un delitte allusivamente e annunciatą,vs regiudicatamente, all'avv.NA.
L'aderenza della dichiarazione ai fatti altrimen'
ti accertati, il riscontre specifice riguardante il
ER e la certez a obiettiva della causale W anvianen'
te considerati ALla sentenza -,non risolven● affatte il problema mrebaterie er quante concerne la parteci=
azione al fatto degli altri accusati, mer i quali man'
ea qualsiasi date di verifica della chiamata ver quan' ti li riguarda.
La sentenza in-ugnata registra infatti la generiei=
tà e l'inaffidabilità della dichiarazione del IS, ineers in errore sulla stessa identità della vittimal incorr I affida allora la verifica della chiamata incerreità
agli argomenti "logici" deriANti alla causale e ALla
collocazione associativa degli accusati, non rendendesi cente della mancanza di s ecificità di siffatte circe= perché tali stanze da collegare al fatto non sol. le arsone i accusate, ma chiunque altre si trevava allora nella mede-
sima loro esizione nell'ambite associative e nei lega= 130
mi con l'NA e con altri.
Per tale asserbente e cenclusiva ragione i ricorsi
ANne accolti.
21.- ACQUISTO DI OI DA GU ZI F RI=
DI DI UNA PARTE A MARSTRI IC-- cave 149-,
inoutati ricorrenti: NI A., D'IO OR, ER I.,
e PA. VA.
RIDI DI PARTE DELI4EROINA ACQUISTATA A PA=
care 150 -,immutate ricorrente:EL I ES
-
MA CA.
O ICIDIO DI PASTOLI ES e reati connessi,
ca i 73,74 -, immutate ricorrente: ANe NI.
Circostanze del fatte ed emergenze recessuali son sintetiz ate sub mar.f. 9 alla narrativa.
I ricarsi del ANe A.,del D'IO, el AL riconosciuti dine VA e del MA - Verotagonisti DEame= Cap;
149-150 razione di acquisto e rivendita di droga, Y- ANne re=
s inti. Il ricorrente ER man ha presentate motivi al riguarda, ma per lui come per gli altri la sentenza ha ințdividuate correttamente la reva nelle dichia= zieni rese, a breve distanza AL 'omicidio
del marite mer il quale era state incriminata, da
RN FA sulla base delle confidenze fattegli
Cal MA e dei contatti da lei stessa avuti con il ANe e il RR (il rime ricanesciute in fate=
Grafia).Dell'enerazione di traffice di frega, da ultime acquistata AL marite, la Serre aveva avuto notizia an' che fa NE D'LE, il quale l'aveva informata in maniera del tutto casuale, da anche i col' 131
legamenti tra quell verazione e l'omicidio.
La dichiarazione de relate della Serve veniva mei confermata ALMI, wer l'informazione ricevu=
ta AL AN. A.
La convergenza delle indicazioni romananti da fenti attendibili e autonome e riferite ALla Serve
e ALF AM a distanza di tem e in circostan'
ze fra lore non collegate, giustificano l'attendibili=
tà della „rova, motivatamente riconosciuta ALla sen' tenza in ugnata.
Deve essere invece accolte il ricerse del ANe A.
mer quants concerne l'accusa di omicidio e dei connes'
si reati,mer i quali l'EM gli ha attribuite il ruale di mandante, in termini weraltre anche generici.
L'accusa de relate non si euò ritenere riscontrata AL'
la RN utilmente, perché l'attribuzione da marté di cestei della resmonsabilità DEomicidio al RR,al
AN A. e altri nen mueve da una conoscenza specifica,
sia mure de relato, ma da decuzioni da lei stessa fat'
te ( suggeritele da quel NE D'LE, non si sa da chi e come infer ate) sulla scorta di quante aveva an-rese AL MA in ordine alla cessione del'
la droga (acquistata AL AN e dagli altri) al ma=
rite.
In tal made, miù che ALinformazione della di=
chiarante il riscentre é stato affidate ALla sentenza im ugrata alla causale individuata mer le stesse iix affermazioni DEF aminenda e per le deduzioni del'
la Serme, con un rscedimente legice mon accettabile.
La circostanza della causale é invere mutuata ALla 132
stessa dichiarazione di verifficare, ed é essa stessa wei(come altrove osservate) un date ambigue.
22. RATINA AI DANNI DEL CIRCOL "CLUB PANIZZA LO"
- cavi 75,76 - i utati ricorrenti: D'RG IE e
IE IC.
DFTENZIONE I PORTO DI UNA PISTOLA CAL.9 LUNGO
cavi 263,264,265 -, ricorrente:BROWNING CLANDESTINA -
D'RG IE.
DETENZIONE F PORTO DI UN FUCILE JAGER ca i 267,
268,269 -,im¬utate ricorrente: IE IC.
La sequenza dei fatti e delle risultanze proba=
terie acquisite de l'evilogo della vicenda nella'ee=
eidio di via Lorenteggio e infine con le confessioni e le rivelazioni DEF AM e di altri,é rassegna ta sub mar.f. 10/a della narrativa.
Da essa emerge cone la determinazione della senten'
za in¬ugnata, che ha affer ate la reswensabilità del
'RG e del IE IC wer il concorso nel' la ramina e er la detenzione e il porte delle armi su svecificamente indicate, sia serretta da netiva=
zione congrua, carretta ed esente da vizi legiei.
Le vicende della serata in bisca del NI Wal'
ter, del D'RG e del IE M. suoi amiei –,con-
le due ragazze, some state testimoniate subite deve l'eccidi ALle ragazze stesse e riseentrate AL re= cumero del residue del blocchette di assegni del Pa= gani, oltre che ALle circostanziate informazioni ae=
quisite resse la banca sull'apertura del conto del
PA. 133
Le circostanze della ramina e la martecimazione a es a dei ricorrenti sono state riferite da De Me
GAEA e De GirOLme NG informati ALle stess
IE IC (fortunesamente se ravvissute alle ec'
cidio,nel quale fu uccise il fratell● Orenze) -‚e »♦i da F aminenda, IA e AI, informati da D'IO
e PA S..Tutti costare hanne avute marziale riscentre ALle dichiarazioni rese dagli emerateri della bisca raminata, SE e IC, nonché ALle
informazioni di PA CA, fornite sulla base del'
1ª confidenze ricevute ALle stesse NI urima del'
l'eccidio.
con sostanziale Riscentra la vicenda della ramina convergenza riferita dai su nominati e la martecipa= zione del D'Argente e del Revieri, ,il recuser. delle arm mi , delle quali essi aveANo la dis-onibilità, come din strate dai luoghistessi ove le armi furono trovateluoghi stessi e ALle dichiarazioni rese da TR EE e AL'
le ragazze che si erane accommagnate ai tre rasinatori riguarde alla disman-ənibilità elle vetture BMW • A/112, quella sera da essi utiliz ate insieme al PA.
Le riserve difensive sull'attendibilità dei singo= li fichiaranti sene logicamente sumerate ALla senten' per per ugnata la i monen te cancer anza di esse ◉ za di gli recifici dativriscentre ara ce ati.
Pertanto il ricorse del ER IC va res-inte totale te, anche mer ciò che riguarda la deglianza sul diniege della dia muente mer la mining artecimazione
Piena ai fatti, manifestamente infondata er l'acclarata, var= per tecinazione alla rarina ovla dis-onibilità di un fuci=
18. 134
Il ricorso del D'NT va del mari res-into sia mer ciò che riguarda l'affermazione della re=
smensabilità, che mer quants concerne la determina=
zione della mena e il diniego delle generiche, a stregue,mer questo seconde munte, delle considera=
zieni svelte sonra sub. mar.fo 6.E tuttavia la sentenza va, d'ufficio, annullata mer il cane 265(@e=
tenzione e morte di arma clandestina riferite alla mistela Browning cal.9), merché il fatto non é ¬revi= sto alla legge come reate. Infatti, mer il chiara di= smaste Well'art.23 della legge n. .110/75 e mer giu=
ris-rudenza costante (cfr.,fra l'altre,cas .8.6.87,0
Marane e 9.6.87,Garz.) i delitti di detenzione e to di armi clandestine non sene i-stiz-abili nei ri=
guarĉi ĉi armi da guerra ● tima guerra,come é la mi=
stOL Browning cal.9.
Per l'annullaments senza rinvio sul cane su detto, complessiva ALla mena/AN e eliminate le mene di mesi 3 di re=
clusione e di lire 300mila di multa inflitte mer il dette came in continuazione.
22/a.- ONICIDIO DI AN ERZ EA PA,
CA LU, RO RI OR F TENTATO DI DI
-- casi 78,79 -,in-utati ricorrenti: VI IC
A.,D'IO O., ER I. e Paladine Salvatore. AN
• '
,
L'e ilage della ravina in-ulsivamente canviuta
Jal NI,smalleggiats cai susi amici D'Ar EN e
IE IC, é quella DEeccidio di via Loren'
teggia fi cui si é cette sub mar.f. 10/b della narra=
tiva.
Le circostanze dei Que enisadi e la stretta canti- 135
guità tenerale sere in evidenza sin dalle rime in'posera
Pagini la correlazione causale, che la dichiarazione cenfesseria DEFmaninenda - mandante della vendetta-,
ha confer ate, suntualiz and i fatti,la ravida determi=
nazione del delitte conviuts mrina ancora che fessere assate le 24 ere ALla provocatoria ramina e senza dar ese che ne restassere vittime anche versone a es'
sa estranee,e i nemi dei commonenti del"gru di fu⚫ce"
che vi diedere esecuzione, tra i quali il D'IO e il PA. S. che aveANo assistite alla razina –,
e l'Asera che ne velle subite avere conviute informa-
zione AL SE.
La reva é individuata oltre che nella chiamata in cerreità DEF AM infermate dai susi sicari
-
MI ) cal (oltre a quelli menzionati,il ER e
-
riscentre date ALla dichiarazione del IS, a sua volta informate AL D'IO e AL PA,e da quel'
le del ZA e del AI.La convergenza delle dichia= Also conclusive DEindifilità ziemi autonomamente rese é motivatamente assunta come mplessiva dette prova com dei fatti e delle s ecifiche res-en'
sabilità individuali.
La sentenza ha esaustivamente confutate le bieziem ni difensive sull'attendibilità DEFraninenda e de=
gli altri, sul a correlazione dei fatti e sulla lausi=
bilità della lore ricostruzione, aderente alle eirce=
stanze altrimenti accertate.
Nen rilemandesi nella motivazione carenze • vizi logiei,la ri remesi-ione delle censure stesse in que=
sta sede si risolve in un'ina -issibile richiesta di rissane del fatte. 136
Pertante i ricersi ANne res inti.
23.- O ICIDIO DI SO NO
- cami 83,84,85,
86 - immutati ricorrenti: MI A. e ER I.
Circostanze e risultanze rebaterie sono rias'
sunte sub war.f. 11 della narrativa.
A mare evidente la fondatezza della censura nos'
sa ALle difese alla motivazione della sentenza in»u=
gnata,la quale si ferma in sostanza alla valutazione della attendibilità intriseca della chiamata in cor=
reità DEF aminenda, e alla cerrissendenza tra i fat'
ti narrati e quelli accertati sulla base della demosizio=
ne DELZ(l. zie del gioANe assassinate) e delle ia indagini di lizia e meritali( a parte riscontrata mancanza di qualsiasi traccia di un tentative di stran'
gOLmente).
Mala Mala untualità del racconto DEMI e la verifica dei fatti narrati nei termini ra cennati,
non riselve il -roblema della verifica delle chiamate in eerreità, che la sentenza affida a circostanze del tutte generiche e quindi inidonee ensure a qualifica= zioni interne alla chiamata stessa.
La causale del fatte »uò ritenersi verificata AL
riscentre date ALLZ sull'antefatte e sulla chiara correlazione di esse con il delitte, ma essa non é utile alla verifica delle specifiche chiamate in cerreità, mer= ché qualunque altre commonenete del"gru di fusca"
oteva essere coinvolta nell'amerazione sunitiva in base allo causale, La stesse dicasi delle argementazioni che tragge=
na forza ALla collocazione degli accusati in quel ai vertici DEorganizzazione , ancora, dai '
t 137
lecani miù e stretti che intercorreANe in quel temme fra lers.Circostanze tutte di manifesta generici=
tà e ambiguità.
E quante si all scrumele mostrate AL chiamante in cerreità nel riferire i suoi dubbi sulla marteci=
pasione del PA. e sull'assenza di motivi che netes' sere far sasmettare una calunnia nei confronti di ta=
lune, si tratta di una date di valutazione DEatten'
dibilità intriseca DETeaminanda, ma non costituisce un elemente di reva idonee alla verifica eSTnseca.
Per cui, infine, la sentenza si palesa viziata da viOLzione di legge (art.192,3° com a, crn. 188) e vizi di illogicità della motivazione, con ilaconseguenza deverasa DEaccoglimento dei ricersi.
24. OLICIDIO DI RR PE E GAL I IO,
TENTATO OICIDIO DI O' VA F PE GIUSEFTF, ca-i 87,88,90 -, im ati ricorrenti:il
-
recuratare generale nei confronti di ZI NG.
e gli immutati AN A.,ER I.,D'IO O., AL
Wine S.e NT VA.
FAVOREGGIAMENTO ASCRITTO CANNAVO VA
care 92 -, ricorrente le stesse VÒ.
-
Sulle circostanze DEemisadia e sulle risultanze
-rebaterie di riferite sub mar.fo 12 della narrativa.
T
Le resizioni degli ina utati ANna martitamente esa=
minate, considerande la varietà nella rileANza ¬re=
bateria degli elementi acquisiti mer ciascuno di essi, tante che mer qinfazie é state renunciate il -rescie
-
glimento (sia mure cən fərrula dubitativa) del quale si é dolute il PM. F
138
Il ricorse di quest'ultime fenunzia la sentenza im ugnata er carenza e vizi di motivazione, osserAN'
de che le incertezze del IS nel riferire sulla artecipazione del ZI NG all'im-resa delit'
tuosa sono state erroneamente valorizzate ver dedur=
ne la mancanza di riscentre alla dichiarazione delle
F aminenda e la conseguente insufficienza della »reva,
risolventesi nella sOL chiamata in cerreità.
Per il ricorrente che rimercorre analiticamente il contenute della chiamata e considera la sizione
DEF aminenda nei confronti del RR e il suo di=
rette interesse all'esecuzione della soppressione
Si cestui -,la -regnanza DEattendibilità intrin'
seca del chiamante é tale, da escludere infine l'esi=
genza di riscontri esterni.
Pesta la questione in questi termini a■-are del tutte evidente l'infondatezza DEin-ugnazione, che trascura dichiaratamente l'esigenza della verifica della chiamata in cerreità alla stregua degli altri elementi di »reva acquisiti, oggi sancita ALart.192
e . iù volte ricordato.
Muovendo ALle stesse principio codificate deve es'
sere accolte il ricorse di ANe NI, merché la sentenza im ugnata non risolve affatto la carenza di attendibilità deriANte ALincertez a e ALla con'
gra itterietà con l'i formazione DEEsAM sul ruale del MI, che invalida l'effic acia rebateria elle accuse di IS, ZA e AI,e lascia infine privava di riscentre la chiarata in cerreità 11'Fra=
minenda.
La carte di merite muntualizza a mag.850 che il Co= 139
stanza, infermate de relate ALER, colloca il
ANe nel ruolo i autore materiale, contraddicendo
1'F aminenda,il quale si é attribuite ed ha attri=
buite al ANe quell. di mandante, eselicitando che cestui rimase con lui ad attendere le notizie sulla esecuzione del mandate. Che il IS e il AI,an'
eh'essi de relate,hanne indicate il ANe tra gli esecutori materiali,es-rimendosi merò in termini dubitativi.
F poste queste, risolve contraddizioni e incertez= esserANde che esse sene da aseriversi al "ran' ze merte non senere agevole degli inmutati torinesi con la realtà criminale del gru milanese", ma che,
●metutte, le fichiarazioni mur afflitte da simili
-
incertezne e AL cartraste con le affermazioni del'
1'F aminendax -,ne costituiscono "inequivoca confer=
na esterna" -er il fatto che, comunque, hann menziona=
te il ANe quale concorrente nel Felitte.
Una simile immestazione del giudizio a mare di chiara illogicità, perché re-rie quel date di diffi=
caltà nell'acquisizione di recise informazioni che la carte ricenesce agli immutati terinesi e che avreb= per una maggiormente una be dovute costituire vragione di miù enetrante e rige= è stata rasa analisi delle loro dichiarazioni Vinvece
utilizzate mer sniegare e risolvere incertezze e con'
trad izioni, e pervenire si a valoriz are il fatte
- al i 14 Zei Cubbi e del con' che comunque il NI
concer=traste sul suo ruolo é state menzionate come
-
rente, trascurando l'inciulenza della nebulosità della forte della informazione sull'attendibilità di questa.
Ammare sufficiente queste a ginstificare l'ac' coglimento del ricerse, rescindendo ALla conside= della cilde concludenza minne elle argomentazioni eventi Cal conteste ste= 140
rico in cui é inserite l'emissdie 2 la causale e
ALla collocazione associativa DEimmutate, il cui schierarsi alla marte DEE aminanda al munte di rivela gli la sollecitazione del ER a martecimare ad oneraziani di traffice di froga AL quale l'asse= ciazione era stata estraneata,non in-lica legicamen' te che abbia condivise la determinazione DEamici=
Pie,né tan ce che vi abbia rese marte materialmente.
Merita altresi accoglimente il ricorse i NT
VA. La sentenza in ugnata si diffende nell'ana lisi del ranmorte tra l'omicidio a IA del Teda=
re(zio del ER) e quelle, seguite ce terme dano, di quest'ultine. acquisita il fatto della correlazio=
ne tra i due erisedi( il AR doveva essere S '
mresse mer l'aiute che avrebbe motute assicurare al'
l'ambizioso nimate contre l' eaninenda) e il ceinvel'
giments (meraltre, non definitivamente accertate) del
NT nel delitto di IA, né trae motive di can'
ferma DEassunte DEExaminenda che l'incutate martecipò alla determinazione della san-ressione del
ER mer il suo ruolo di collegamente tra l'ambien'
te di IA e quelle di Milan..
Altre arge ente di verifica della chiamata in cor=
reità nei confronti DEin-utato é tratte ALla con'
detta recessuale di costui, estimatesi a sostenere centre le risultanze, di essersi trovate a IA
il gierne DEomicidio RR,salve a dover infine an'
met ere che era rientrate a Milano -ro-rie quel gierne si era recate al bar (dove rei avvenne il delitte) rer sollecitare AL RR dei documenti falsi per la sua latitanza. 141
Entrambi gli argomenti sənə rivi di consistenza
0 non ffrene un valide e s ecifice riscontre.
Il ru le attribuito al NT - a arte le ri=
serve ossibili sulla sua certezza - non inelica le:
gicamente la necessità della martecimazione del Ven' stasse tura/alla determinazioni di sopprimere il ER, mer= ché esse cestituisce una circostanza di carattere nen ben definite e se ratutte generica rispetto al fatte specifie. ●ggette di reva, e cisé che egli abbia martecimate a quella determinazione.Tante iù quando la sentenza ricanesce che il NT, nur in quel mar=
ticOLre ruolo di trade-union,non era un e rsona di livello direttive.
Allora,il fatte stesse che egli abbia eventualmente rese marte all'amicidio del AR, non costituisce in una circostanza chePessa sé essere utiliz ata come, ar=
gamente di verifica della chiamata in correità.
Quanto m i alla condotta -recessuale DEimmutate
e al sue alibi false, va ricordata la giuris rufenza di questa carte (cfr.cass. 9.7.84, Peruzze;
17.12.85,
Di Ferti, 3.10.85, Mond. ; 27.10.87, Mazzara;
26.2.88,
La CA, o altre ),la quale,
- ur attraverso una varietà di formulazioni e accentuazioni legata alla va=
rietà delle fattis ecie,ha este due criteri metodole=
gici al riguards: in erime luego, voiché non s etta al'
l'immutate rovare la sua in scenza ( ma all'accusa di mostrare la sua colmevǝlezza),la inesistenza di un alibi il fallimente di quelle offerte non 550 0
in messun essere mesti a sue carica come elemen'
ti di »reva sfavareveli, costituendo situazioni del 142
tutte agnestiche st e tale aspett
In seconds luego, l'alibi rivelatasi preordinate
. men ace uò costituire indizie sfavorevole all inputate, ma si tratta di un indizio in sé nur sem=
re generies mer melte aliei ragioni suggerite ALla esperienza,la viù ovvia delle quali é che una nalde=
stra linea di difesa uò anche indurre alla precesti=
tuzione di un alibi false a frente di un 'accusa che,
ur ritenuta ingiusta,non a vaia altrimenti contra=
stabile.S etta allora al giudice , nel su✔ prudente a -rezzamente, valutare l'indizio deriANte ALle
alibi false nel contesto delle complessive risultanze trarme il sense in modo corretto e logice.
Venende al ease che interessa, la sentenza i ugna=
ta non sembra avere seguite un cerrette e legics ne= tod i valutazione perchéerché ha enfatizzate la rilevan' za della falsità DEalibi e, acclarate che il Ventu=
ra la sera del fatta si era trovate a Vilana ed era andatə al bar døve dano avverne l'eccidio, ha senz'al'
tro date a questa circostanza una lettura di taglia accusaterie, mer la sua correlazione con il mendaci●
precedente.
Il fatte invece non ha trevate bbiettivamente una la circostanza sua logica correlazione con bevda revare,cieé aggressione la partecimazione DEimmutate all'iitīnīti • nici=
Fa avvenuta dome, se non in chiave di su resti colle=
gamenti con gli ageresseri non chiariti e non dime=
strati.
In conclusione la chiamata in cerreità DEEnari=
nonia é rimasta alle state delle considerarioni svel'
-
ment te ALla sentenza i ugnata Priva sestanzial 143
ei valid risecentre ne la sua intriseca genericità
e incertezza. Vare resminti i ricersi di ER, PA S.
D'IO, er i quali la ecifica e puntuale chiama= ta in cerreità DE AM risulta riscontrata
Falle s ecifiche e sicure accuse de relate del Ca:
stanza e del IS,e anche del AIyalmen● var il
D'Anteri e l'Aser..
L'autonomia e la recisione della fiahiarazioni di riscontre, settelineate ALla sentenza, la quale ha anche confutate le bbiezieni difensive sulla rice=
struzione del fatte e sugli altri as etti della vi=
cenda, giustificane legicamente le conclusioni cui la decisione é mervenuta.
Le incertezze e contrad izioni delle e fra le dichiarazioni di chiamata in cerreità e accusatorie sulla mosizione e martecinazione di alcuni accusati,
non invalidane le accuse canvergenti e sicure che riguardana altri, atiesǝché la sentenza ha dimestra=
to l'attendibilità intrinseca Cell 'F aminenda, la sus coerenza nelle informazioni riguardanti gli in¬utati in questione e la convergenza su essi delle altre fichiarazioni, senza esitazioni e contrasti.
-In ordine alla mosizione del Carnavò ritenuta resmensabile del delitto di favereggiamento
-
stati recotti tre motivi di gravame:1) l'Inesistenza
almens sette il rofile subiettive del reate merché le
MU era del tutte ignare del retraterra DEag= guate in cui fu coinvolte, né ebbe modo di rendersi carte di chi fessere gli aggressori e di chi le in'
se ul, mur conoscendo bene l'ER, il quale sele mer avere esaurito le murrizioni nen l'uccise; 2)il con' 144
cerse DEesimente revista ALart.54 cr.(state di necessità); 3) il concerse DEesimente revista all'art.384 cm. (merical mer sé ⚫ mer un pressime congiunt.).
Il ricerse va res-inte. Il rime motive é inan missibile merché rimre one, in chiave i vizi di mə=
tivazione, censure di fatte riguarde alla nosizione el VÒ e alle circostanze DEaccadiments, sul'
le quali la sentenza in ugnata si é soffermata can con'
grua e legica motivazione.
F' state inver. ❤unt alizza che l'im■utate,
vicino all'associazione e in particOLre a taluni dei suai membri(tra i quali il ER stesse e l'A=
ser●),comelice del ER nella ricerca di organiz= zazione di un traffico di droga,e attive nella distorze Ház , i fatti, s eercare di ricucire il su●
ra serte con l'organizzazione •, quantomene, di assi=
curarsi che non sarebbe state merseguitate (dichiara=
zioni di RA, IS ● IA), certamente non noteva ignorare la situazione di tensione esisten'
te, ma semratutte non noteva non rendersi conte del'
la revenienza DEaggressione, tanto iù che al momente di questa ebbe made, cercando scamo, di ve=
dere mersane, come l'ER, che egli ben conosceva.
Pertante il suo rifiuto ei are indicazioni alla lizia mer la ricostruzione fel fatto e l'individua=
zione dei responsabili, integra sicuramente il delit'
to ascrittegli,commesse nella siena consapevolezza del_'aiuta amertese assicurate così ai resmensabili.
Va del reste ricordate che il faveregnianente é reato di merical , sicché anche il rifiuto di fornire le notizie di cui si é a conoscenza e che sono richieste, 145
integra quell'aiuto a eludere le investigazioni che, con amvia accezione, include le condotte com issive e amissive finaliz ate a impedire rendere miù diffi=
cile la ricostruzione dei fatti e l'individuazione
D'Aniell delle resmonsabilità (efr.cass.19.10.87,*ïiïïïí
altre).
I motivi sub 2 • 3 sene infondati, rerché
- come rilevate ALla corte di merite esattamente
- entran'
be le esimenti ❤resu ngene che l'aEN non si sia meste volontariamente nella situazione di mericolo
(efr. cass. 7.4.88,Raidich).F non c'é dubbio che la situazione su ricordata, dimostra sicura ente che il VÒ consanevolmente coinvolte nelle atti=
vità illecite DEorganizrazione e del ER in war=
ticOLre, ben sameva in quale eontesto mericolose e violente si era volontariamente inserite.
25.- O ICIDIO DI DE VO IO cani 93,94. -,
immutati ricorrenti: AN A. e ZI NG..
Entrambi i ricersi devono essere accolti, ver l'inadeguaterza e incongruità della motivazione sul'
la valutazione della rava.
Le risultanze sono state riassunte sub nar.fe 13
Mella narrativa,ed evidenziane mer il ANe, rite=
-
mute mardante DEa fidio ver unire la vittima ĉel' la settrazione del denaro che egli gli aveva affidato per agli associati detenuti una decisa cen'
-
1
traddizione tra l' ma inenda che (dichiaratasi e ricone-
-
sciute estraneo al fatte) ha accusate il Viana;
e il Pa= risi, che ha viceversa accusate della risoluzione ori= cida l'l-AM e gli "altri, genericamente. 146
Dunque l'accusa DE manninonda é riva di ri= marte scentre, merché mer unaIHIII/é smentita, e mer l'altra
é correlata a un'indicazione del tutte generica, che riguarda tutti e nessune.F la genericità non é certe ri=
selvibile con il richiamo ai ra erti fiduciari ehe intercorreANe tra il iane e il De Salve,né alla DEaffare
Verifica della veritàvche il ANe e altri erane mer fare trattando l'acquisto di talune villette,ac' Duri quisto al quale era destinata una marte del denare sot ratto AL De Salve.
Riterna anche qui la valeriz-azione della causale, che tuttavia neppure é obiettivamente verificata dato che la certezza della trattativa cenata non dinsstra né supporta l'assunte della settrazione del denare.
Per il ZI l'accusa de relate DEFuarinonda
risulta cerreberata ALla dichiarazione "de relato"
di IS,il quale ha avuto come referente l'ER, asselte verò sin AL 1° grade,e non solo per le .in' certezre sul suo amperte causale al fattoxdate le eir- costanze di queste.La sentenza im¬ugnata, infatti, a magg974,975 es-licitamente rileva una situazione di incertezza rebateria su chi fosse presente sul mo= ohi ste evabbia date al ZI l'arma con il quale cestui avrebbe snarate.
Ciò nonostante slude la necessità di Comandarsi
quale attendibilità mossa avere il IS,il quale (e.co=
me ricordate nella stessa ag.974) ha invicate came sus referente l'ER, la cui resenza in loco é subi=
te dama ricercata come dubbia.La carenza di verifica sulla ere ibilità della fonte di informariene refe-
I e sembra malese.
26.- O ICIDIO II OY ER ● reati can”.ssi cami 98,99 -, immuta i ricorrenti: ER e Chirice
- 147
IC.
I ricorsi degli immutati AN¨ reseinti.
Dalle risultanze rebaterie riassunte seura sub mar.fe
-
14 della narrativa é emersa una sicura convergenza di
-
informazioni sul fatte e sulla resvensabilità degli autori material , ER e IR, deriANte ALla chia=
mata in cerreità DEFoaminenda e ALle informazioni de relate del IS e del ZA, entrambi resenti a Milano non sele per festeggiare il ritorna del Bars berine (evas.), ma anche perché il IS l'indomani del'
l'amicidio del Rey avrebbe uccise, in concorse con altri e su mandato DET AM, ELPE.
Le censure difersive riersvengono in questa sede le considerazioni svelte in sede di aspelle, che la cor= mer ciò che te di merit. ha congruamente confutate. 1
attiene alla valutazione commlessiva delle fonti di reva mer la loro coerenza con i fatti altri enti accertati, ver la credibilità della causali (il Rey era certamente un trafficante di droga, é queste é un date che verifica una delle causali indicate) е mer il ri=
scentre increciate che offrono le informazioni;
a»¬re=
se de relate ma inmediatamente e dai medesimi autori del fatte del ZA e del IS,alla chiamata in correità del mandante confesse.
27.- FSTORSIONE IN DANNO DI ZIZ ARI IC -ca=
na 100 -,i mutari ricorrenti: ZI A. e LE
IO.
ONICIDIO DI BIFLLA PE • reati connessi ca i 101,102,103 -,i utati ricorrenti: ER, A=
rie e LE IO. 148
mer ciòI ricersi del ZI e delle LL.
che riguarda il ca . 100 (estersione) non contenge=
no motivi s ecifici e mertante sene inan is ibili.
I ricorsi degli stessi e DEER per i cani riguardanti l'omicidio e i reati connessi va re=
s inti. La vicenda e le risultanze che la riguardano sen riferite sub. mar.f. 15 della narrativa.
Converse, nelle accuse a carico degli ●dierni ri= correnti uno dei quali,le LL, é peraltre confesse sulla partecipazione al fatte ● si Quele
sole della qualifica sul concerse attribuitegli nel'
le chiamate in cerreità DE animonda, l'amicidio -
confesse mandante DEomicidio,e del IS,cenfes' se autere materiale (con ruolo di s aratore),aepesi= tamente messesi da Terine mer compiere il delitto.
Le due chiamate in cerreità sene mei riscontrate an'
che ALinformazione de relato riferita del ZA,
Milano recatesi a fi x /cer il IS, come ricordate sub aragrafe precedente a promosite DEomicidi● RO.
I due chiamanti in cerreità hanno coerentemente indicate la resenza sulla vettura ave era il IS,
inmiegata per il delitto, DEER, che ne era il conducente,e del ZI, con ruel● di a ggio.L'in' fermazione é ribadita AL ZA.
Correttamente la sentenza in¬ugnata ha valutate 0 la caerenza delle Que chiamate autneme e indipen n'
-
denti fra lere -,e ha disatteso la rileANza degli er eri evidenti commessi dai chiamanti riguardo al'
Xindicazione AL quarts usme, ceinvelte nel delitto con il ruolo di ad ette alla vettura di ricambie zena utiliz ata mer allontanarsi ALlam /DEomicidio
Come l'abbandone delle vettura war queste immiegata. 149
Va ribadits qui quarte af ermate sub mar.fe 10
riguardo al ricorso delle CUrela, che le confessioni,
le chiamate in cerreità e le fichiarazioni eccusate=
rie nen AN valutate in mode unitaria, come dati rebatari inscindibili, ma l'attendibilità • non ci ciascuna r esizione esn egoria / accusatoria va separatamente esaminata.Sicché non messene an ettersi giudizi di attendibilità, mer così dire , riflessi(con'
sire rande attendibile e riscontrata un'accusa ■■Ì
nei confronti di una mersena werché é stata esitiva=
merte verificata quella nei confronti di altra,cfr.le considerazioni svelte sonra sub mar.fe 5 ); e mer
converse ne¬¬ure può essere screditata un 'accusa,
merché altra si é rivelata infondata e non verificata e verificabile, salvo che non siare emerse ragioni che invalidane globalmente l'attendibilità delle dichia=
zioni.
Ora l'errore commiute nell'indicazione del quarta marteci-ante, AL momente che concerne, nel case, una m sizione non si rime -iane nell'economia DEa=
zione delittuesa com iuta e ordinata, a--are evidente la correttezza logica della motivazione della certe di ritenuto il detto error merite, la quale havnen invalidante la credibilità
Welle convergenti accuse sugli altri resmensabili inficati.
stesse dicasi mer quanto attiene alle sfasature sulla causale del delitte (i ricata AL ZA in altra ris netto a quella riferita AL ' vaminenda e
Aal IS,na nulla esclude che il IS abbia 0=
tuto avere anche una sua causale!), e a quelle circa la resenza dello LL sul moste del fatto, AL
momente che é comunque rimaste chiarite
- mer confes' cali telefond siene delle stesse LL che mer a ur ziare i nevinerti della vittima ai sicari, 150
e che il suo commite
- er dichiarazione DEE
minanda era pra-rie quelle di fornire al IS
-
le indicazioni mer indivi uare esattamerte la casa della vittima e avere tempestiva centerza dei susi novimenti.
La LL, come si é accer ate, ha denunziate la nullità della sentenza immugnata mer avere disat'
teso la sua Pifesa, seconde la quale il IS avreb= be esorbitate ALaccords delittuese, uccidend⚫ là dove era stata rogrammata solo una "lezione".
Il motivo ri rs ene quelle deglianze in fatto che la certe ha motivatamente disattes mer la conver=
genza delle chiamate in cerreità DEF aninonda e del IS anche su queste munte. Del reste le me= la sua program mosione sin ALesiste precedents. ALità del fatte stesse, e l'intervent site di un esecutore da IN, dimestrane che l'imeresa era stata prganizzata er uccidere. E tutto questo è impossibile nche sin fuggito allo SC, il quale non manca di inviare un inesistente stato di recessità.
L'ER, ancora, ha denunziato la mancata valoriz= zazione della.negatività del personale riconoscimentovda marte di une dei testi, che mure aveva date gli elementi mer trac' ciare un identikit a lui riferibile. La sentenza anche mer queste ha date una risnesta esauriente, rileANdə il sense agnostice L'esite DEesmerizente di ricognizione mersonale, fra l'altre metute eseguire 7
alqua te temme. sole
28.- IC DI DE LI ES e reati connessi
- ca-i 108,109 -,innutati ricorrenti: Chi=
rice IC e LI CE.
Le risultanze recessuali sono state riassunte sub mar.f. 16 della narrativa.
I ricorsi meritano accoglimento, non mer la -re= 151
tesa discordanza della ricostruzione del fatto rife=
rita AL chiamante in cerreità e confess. mandante,
Foaminenda,eon le circostanze obiettive ricostruite
ALindagine medico-legale e balistica, che anzi, ner le motivate conclusioni sul punte svolte ALla sen'
tenza imeugnata, risultano in tutto collimarti.
Ma perché la chiamata in cerreità é rimasta priva di verifica, satte l'asmette eSTnsece, nei riguardi delle mersone dei chianati, mer i quali la sentenza i ugnata fà riferimenta alla causale (veraltre mutua=
e ta ALla messina chiamata in carreità), al sentimente il quale vl'ave= di s i del IR verse il De LIs, (ma minora state corto il solo!), va dis rezrate come "infame "Y er avere cagionate le arreste del ER in occasione del sequestre di
LA e all'inesistenza di ragioni che assane avere determinate a una calun'
I che costituisce una valida ragione di atten' nia,
Sibilità intrinseca, ma non é elemente di verifica eSTnsece.
Riguardane ancera il fatte e nen le ersane degli immuti le commatibilità delle dichiarazioni del EBXX
figlio della vittima e della sua convivente con il tem=
mo, il luogo e le ALità del delitto.
29.- OTA IO DI AC OL TI e reati commest cavi 112,113 -,immutate ricorrente:PA S. i
Le circostanze del fatto e le risultanze rabate=
rie cone riassurte sub mar.fo 17 fella narrativa.
Il ricerse ve acsere rec inte mer la convergenze 252
delle dichiarazioni autonomamente e indimenfentemente rese AL aninenca e AL SI entrambi demesitari delle confidenze dell stesse PA -,nonché della testi nianza di IG IO, informate da Sma=
gnole aris (fratell della vittima).
Non risalvare le censure difensive,le quali ri-re=
ongens i temi critici sulla causale (meraltro REEXEXX X andhe x indicata ALla melizia giudiziaria subita dere il fatte in coerenza con la successiva dichiarazione
Bell' saninenda), sull'attendibilità DET-AM
⚫ del SI( che la sentenza ha verificato con motive=
zione congrua), C sulla testimonianza de relate del
Figlioli,il quale,se ur non riscontrate ALle Sma=
gnele IA, é coerente con le accuse DEF aninenda del SI, rismette alle quali ha un referente di=
stinte e attendibile (malcrare l'attegriamente di e=
mertà).
Anche le altre censure difensive, qui ri-ra-oste,
sul silenzio dei testi e sulle lore indicazioni re=
lative ai caratteri fisionomici DEaggressore han'
ne trevate adeguata ris esta nella sentenza im-ugna=
ta, che non é ver ciò censurabile in questa sede.
30.- DI DI LO AR AL . reati con'
cari 127,128,129 -, immutati ricorrenti: ER messi
-
• ZI.
Le circostanze e le risultanze processuali concer=
nenti l'episodio sono riassunte sub par.fo 18 della nar= 153
rativa, allrativa, alle quali merge che la chiamata in correità
DENA nei confronti del ZI ha trovato conferma nelle dichiarazioni del ZA e del Pa=
risi, informati ALlo stesso ZI autonomamente.
Imprecisioni sulia collocazione temmorale del fat'
to o sulla martecipazione a esso di altri,non tolgo=
no attendibilità alla indicazione s ecifica del A=
zio,la quale muoveALla sua stessa confessione stra=
giudiziale sul fatto ro-rio.E del resto lo stesso A=
zio, come ricordato ALla sentenza immugnata, era stato designato ALNA(ner dichiarazione dello stes'
so) come incaricato di compiere la vendetta se il Lom=
RD non avesse ottemperato ai suoi ammonimenti.
Pertanto il ricorso del ZI per i cani indicati va resninto.
Dave essere accolto invece il ricorso DEER,nei confronti del quale la chiamata in correità DEEnami=
nonda non risulta adeguatamente riscontrata.Manca nella motivazione della sentenza la dovuta attenzione al fatto che sia il ZA che il IS(il quale neraltro ha denunziato un'incertezza sui complici del ZI) sono sta=
ti informati da quest'ultimo sullconcorso DEER. costui L'informazione su risulta dunque già filtra=
ta da una chiamata di correo stragiudiziale noi riversa=
ta nel nrocesso dai dichiaranti.
Un tale dunlice travaso di informazioni in mancan'
-
za di un approfondimento DEattendibilità delle sneci= fiche fontix -, invalida logicamente la loro rileANza
robatoria come strumenti di verifica della chiamata in correità. 154
31.- RESISTENZA NEI CONFRONTI DEGLI AGENTI DELLA
POL. STATO BENEFETTI RENDA, PI e resti connessi
- ca i 114,115,116,117,118,120,122,123 -;
ricorrenti: il recur.generale nei confronti di S an'
minate Agatine,e gli immutati: ER PI, ER,
Fazi..
FAVOREGGIAMENTO PERSONALE
- cane 125 -,in utate ri=
corrente: AV NI.
Relativamente all'emisedie riferite nelle circo=
stanze e nelle risultanze rebaterie sub mar.f. 19 del'
la narrativa e relativi casi di immutazione, per i qua= li sono stati riconosciuti celmevoli, ANne dichiarati
- in mancanza di s ecifiei motivi inamissibili
- i ricorsi DEAsers e del ZI.
Il recuratare generale denunzia carenza e vizi si motivazione riguardo alla renunzia assolutaria nei confronti di S anminate Agatine, osserANda che la dichiarazione di accusa del IA informato delle stesse S anminate -, é stata riscontrata ALle
Fichiarazioni di IS, ZA e della Venturino, e si diffonde sulle connotazioni di intriseca attendi=
bilità della stessa dichiarazione del IA.Censutav
inoltre la sentenza in»ugnata mer le riserve sulla credibilità delle S anminate, che non sarebbe stato estrance a sosnetti di millarteria.
Il ricerse deve essere resminte per il native assorbente e conclusive che la dichiarazione accusa=
toria de relate non risulta s ecificamente riscontra=
ta AL alcun elements rebateria, este che le dichia= 155
razione indicate come utile elementi di verifica riguardano le circostanze del fatto, il numero degli aggressori, ma non la partecipazione delle S amvinato.
F' mancate peraltre nei confronti delle S am inate a differenza che mer altri il esitive ricon '
-
scimento fotografico da marte degli agenti di məli=
zia aggrediti.
La sentenza in-ugnata si attenuta dunque a cor=
retti eriteri hegici e giurifiei nella valutazione della reva e sene irrileANti gli ulteriori an rezzamenti, veraltre giustificati, sulla dichiarazio=
ne del IA e su quella del sue referente S¬an'
minate.
Il ricorso del ER é articOLto su due motivi:con il rime si sestiere che il delitto di resistenza non può concorrere con quelle di ramina merché la violenza, che é elemente costitutive della materialità del reate, é assorbita in quella ro ria della ravina.
Con il secondo si rileva che i reati sub cavi
118(alterazione di armi) e 124(falsità ex art.496
cp.) sane estinti mer amnistia . wer rescrizione.
Il secondo motivo é giustificate in relazione al cane 124, verché il reato di false é estinte mer la samravvenuta amnistia di cui al DPR n.75 del
•
1990, came del reste anche quell Vi lesioni contestats
sub came 121.Non é rescritto quelle i alterazione di arma(cane 118),- escluso meraltre esplicitamente
ALla recente amnistia, art.3,con a 1,lett.e) n.9 del citate DPR. -, merché il termine massimo, consi=
derata l'interruzione, é ài anni 7 e 1/2, men decorsi date che il fatto risale al gennaio 1984. 156
Per il reste il ricerse va reseinte merché é giu=
ris rudenza acifica che la violenza, elemente costi=
tutive della materialità dei reati di resistenza e ramina,non esclude il concorso formale dei due
Inverc amche a scopo di rapina reati. la violenza usata nei confronti di un mubblico ufficiale, incide su distinti beni retetti, il regOLre funzionamento della ubblica amministra=
zione nel case della resistenza,e il matrimonio nel la imatesi della rarina (cfr.,fra le tante: cass. sez.
2/a, 4.9.82,La Resa).
Il ricers 441 Nameli va egualmente res-inte mer quante concerne il rime motive,- secenfe il quale l'immutate sarebbe stato discriminate ALle dichiara=
zieni ĉi MI, US e LE - merché a marte la genericità DEassunte, confutate già ALla sen'
tenze in-ugnata,il fatte é revate decumentalmente ALla falsa Cenunzia, ALle a missioni dello stesso immutate, oltre che ALle stesse dichiarazioni richia= mate.
1- con il quale é stata Quante al seconde motive denunziata la disa -licazione DEesimente ex art. 384 c . correttamente la sentenza ha osservate che
-,
l'im¬utat agi nan mer sottrarre sé medesime dal me=
ricolo » un sue congiunte ressime, ma il ZI e gli altri, averia maste a dis-osizione del mrine la sua autovettura ben cenascendo il suo state fi latitante e il sue legame con l'associazione delinquenziale.
Sicché, oltre al fatto che il faverenciamente fu fi-
naliz ate all'aiute i estranei, si dà anche la cir=
costanza che egli si era mesta consane velmente in una situatione illecita o Fi merical offrendo zİXZ
12 sua vetture a ersana el a quale gli era nata la cicions i latitante e l'ag regariane a una te= 157
mibile organiz aziane delinquenziale.
32.- NTATO OFICIPIO II ER NELLO ⚫ rea=
ti connessi
- ca i 43,44 -,in-utati ricorrenti: and
A. e ZI.
La vicenda e le relative risultanze sene rias'
sunte sub mar.fo 20/a della narrativa.
L'accusa al PIXKi AN A. risulta serretta ALle
convergenti dic iarazioni di eaminenda,- testimone del'
le scentre verbale in carcere tra il AN. stesse e il
ER, • informato anche AL Viar. UI("G )—,
di IS e di Tueste Benifacio, entrambi informati
ALle confirenze delle stesse ANe A.
L'autonomia delle fenti di prova e la loro coerenza sulla ricostruzione del fatte e, srecificamente, sulla mar=
teci azione del AN. A. da lui stesse minacciosa=
-
mente reclamata -, sono state correttamente valutate
ALla sentenza i ugnata,la quale ha congruamente confu=
tate le riserve difensive sulla causale del fatte, meral'
tre men fecisive, attesa la dimostrata selidità del com=
less i elementi robatori s l fatte e sulla resmen'
sabilità all'i utate.
7 ne ure incidere sulla validità della struttura legica della motivazione le illazioni difensive sulle implicazioni resunte AL fatto che il gioANe IN.
ver e es itate, rima di cadere nel conflitto a fu●●●
con il ER, nella casa DETmarirenda. Si pretende di trarre da questa un coinvolgimento DEFramin♦nda stesse nell'aggressione al ER, ma tra l'xes.itali=
tà ata e ila conclusione della conrlicità che se ne 158
vuele trarre c'é un chiare salto legice, merché rimane tutta da dimostrare la consanevolezza DEEM
sui progetti del sue gioANe smite.
Pertanto il ricorso del ANe deve essere res♥inta.
Va invece accelte quelle del ZI la cui partecinaziene all'aggressione é affermata ALEM, de relate,
senza altra riscentre che quelle deriANte AL fatte che a quel tempo l'immutate faceva "ce -ia fissa" con
ANe A.
La genericità della circostanza di fatto e l'arbitra= rietà della conseguenza che se ne trae sembrano eviden'
ti,sol che si rifET sull'incongruenza di desunere anche da un ra¬¬arte di amicizia evdi consuetudine delinquen' in un certo periodo di tempo, a qualcosa di miù di un sassette sulla comune ziale a une specifice delitto.partecinazione
33.- O ICIDIO DI CH PE E NA GIU=
STPPE e reati connessi ca i 46,47 -,im-utati ricer=
-
renti: ANe A. e ZI.
La situazisme robatoria riguard. all'episodi. alle resmungabilità i ividuali relative é ressoché iden'
tica, come emerge da quarta es-aste sub mar.f. 20/b ella narrativa.
lla se pressione del UC e del AR i mAM as-rendeva in carcere ALla stesse NI A A.,
●reclamava autore nel momente stesse in cui che se nenepreci rivelava rinacciosamente al ER che egli stesse ave=
va martecinate al 'attentate alla sua vita, minacciando che le avrebbe uccise una velta uscite AL carcere.
La fichiarazione del. 'Imarinenca é riscontrata va= 159
licamente da quella resa AL IS, infermate aute= mafimente, ALle stesso ANe.
- es esta in maniera dif=Le censure sulla causale forme ALF aminenda e AL IS non sono risoluti=
ve, stante la motivata attendibilità sulle circostanze del fatto e sulla responsabilità del NI.L'indica=
zione DEEM ha trovato comunque riscontre al riguardo nelle indagini di polizia giudiziaria,le qua= li han este in chiare il cel gamente tra il delit'
to e la circostanza che il AR US-me si era appevoriato del demare del riscatte del sequestre Res' si e che il fratel stesse della vittima aveva fatto merdere le sue traece er sættrarsi alla vendetta.
Insistentemente é stata rilevata ALle difese la incenfgruenza della motivazione sul marticOLre evil●= go del fatte micidiarie, sintomatico DEinattendibi=
lità DEE-AM, verché il ANs se autere del
@elitte - mai avrebbe tute riferire una circostanza
Ai tal genere, merché inmediatamente dans l'eselesione dei col i contre le vittime, gli aggressori si erane allontanati in direzione or esta a quella sulla quale l'auto della vittima aveva reseguite sine a urtare con'
tre ue estacole.
In realtà (i tratta di un marticalare della rica=
etruzione del fatto agevolmente cenascibile anche AL'
le notizie i cronaca, sul quale il Wiane si soffermò
per far del meseine unerisms, senza are notizia del come l'aveva a rsse.Riesce mer questa ben mace merti=
mente la critica difensiva al riguarde, -retesa a vale
-
riz are un čate si tut a genericità in relazione alla apprez aments (ell'atten/ibilith fella -reva. 160
Il ricorse del liane va dunque resmints.
Derita accogli ente quella fel ZI, wer candide=
razioni identiche a quelle svelte sub -aragrafe pre=
cedente.Nessun Biscontre utile é legicamente desuri=
bile AL fatto che allora il ZI fesse legate al
Liano da amicizia e da consuetudine di vita, né le di=
chiarazioni del IS riguardo al ZI forniscono alcuna indicazione, limitandosi a un'affermazione an'
rossimativa che con il liane condivisere la resmensabi=
lità altri del gru di Milano.
34.- O ICIDIO DI ER EI e reati conessi cavi 49,49 bis,50 -,inmutato ricorrente: ANe A.
La sentenza in-ug ata ha ritenuta di affermare la res ensability del Kiane anche mer l'omicidio Fel
ER sulla base delle dichiarazioni de relate Well ma inan a che a--rese el fatto alcuni mesi demə,
all'atto della sua scarcerazione -, e del IS (cfr.
sub mar.f. 20/c della narrativa fella resente).
Tuttavia, 12 ne esina sentenza à atte, nel confer=
mare l'assoluzione del ZE Sante mer insufficienza i rove, ell'incertezza DEDA nell'indicare i resma cabili DEomicidio, comprese il NI, cui ha anche at ribuite ora il ruolo di mandante ora/quello di ese=
cutere (cfr.mag.869).Il ritardo con cui il dichiarante ebbe contez a dei fatti, l'evidente genericità della informazione e la sua incertezza, sono circostanze che la motivazione non sembra avere eguatamente valutate,
sicché il -roblema della rava é risolta infine sulla
Fichiarazione fel IS, la quale risulta verò sestan'
zialmente isplata mer le con stazioni ara cenate, éhe
•AM, rimarcate inficiare l'atter
Halla Sifesa. 161
Né la causale fi mer sé é risolutiva mer quanto riù
velte osservate. Per cui si ire ne l'accoglimento del ricarse del NI
- ca=35. OICIDIO DI NY LA IO
i 134,135,136 -, immutate ricorrente: LI CE.
Le circostanze del fatte e le risultanze rebate=
rie sone riassunte sub mar.f. 21 della narrativa.
Le censure della difesa DEin-utate non ris●l'
vene la concludenza della motivazione della sentenza insugnata,la quale ha rilevate la convergenza della te=
stimonianza della BE TT, vedova del La Resa
Alfie, la quale raccolse la confidenza del marite sulla corresmonsabilità, insieme al Natali socie e anie.
-
per l'omicidio (inequivocabilmente indicato anche se la non venne fatto il nome della vittima) e mer/causa che l'aveva determinate, con la dichiarazione DEF aminen'
da,informate ALle stesse LI.
Correttamente significativa é stata ritenuta la coerenza sulla causale della demasizione della NA
ni UC, večeva della vittima, nel conteste complessive delle risultanze prabaterie.
La motivazione della sentenza non ha mancato di ri=
levare l'autonomia e indisendenza della coerenti forti rebaterie e la loro cerrismendenza, nella ricostruzione del fatte, een le circostanze obiettivamente accertate,
mer cui le critiche ripetute sul munte in ricers●,riero=
engene in sostanza censure di fatte adeguatamente confu=
tate.
36.- O ICILIO DI LA ROSA LF ER FRANCE=
800 e reati come s - cani 137;138,140 e 143- ;ricer= 162
renti: il recuratare generale nei confronti di PE
VA. rene
Dalle circostanze del fatte e relative risultanze
•
robaterie eherse, riassunte sub mar.f. 21/a della narra=
tiva, risulta chiaramente come la rovakella resmansa= bilità DEimmutate RO VA é sostanzialmen'
te ancorata alla dichiarazione, de relate, di AR
IAluigi,il quale ne raccolse le confidenze.
La causale del fatte,- riferita AL AR, * AL' e da, IT ANNUNZIATO, de relato da ÁN AR l'Fmamimonda,informate AL NA, -, • i legami del to stesso
RO con il LA e byOV (sul quale ei si abbatterà la vendetta del NA), non ri= selvene il problema del rissentre indisvensabile (art. 192 c ., iù volte ricordate) per carreberare la accusa de relate.Si tratta di circostanze, invere, inadeguate er la lore indicazione generica, in mancanza di altri più regnanti e specifici elementi rebateri.
F' dunque del tutto congrua la motivazione della sentenza, che é mervenuta a conclusione assoluteria nei cenfrenti DEimmutate, a prescindere ALla EVRALANA nad ada riservaxsulla stessa attendibilità del Perri
ne IR nella sua confidenza, riguarda alla quale le censure del ricorrente risultans irrileANti, erché nen valgene a sumerare i limiti di una accusa de relate non verificata.
37. SEQUESTRO E OICIDIO DI ER AR,
LI AN E ER IO ca-i 130,131,132,
133 -,immutati ricorrenti: ER I., ZI A., LI V.
PA S. e RD US 163
Sull'episodia e sulle relative emergenze recessuali si riscentri il mar.fe 21/b della narrativa.
Da quanta già esmaste risulta come per questo emise= die, pur essendovi una significativa convergenza di accu= se de relate, ma concerfanti sulla ricostruzione del fat'
. € sulla sartecimazione delle mersone, odierni ricer=
renti, anche riscontrate da alcuni dati altrimenti accer=
tati(come la -resenza del LS e del ZI in casa
Well'GA), tuttavia sana exersa evidenti errøri nel'
la indicarione della martecimazione di D'IO IE
( fatto rescielte) e mella stessa ricostrțuiione del fatte, ove si consiferi la collocazione del triplice emicidio da marte del ZA nella stessa casa dell
Alberge.
La sentenza si é fatte carico di aprofondire l'at'
tendibilità delle accuse, se aratamente e nel lere insie=
me, chiarende in termini -lausibili e convincenti la ge=
mesi DEerrore sull'indicazione del D'Antonie, nel qua=
le sone incersi l'F arinonia,il IS, il Cataria e il
Castanza( l'unica,meraltra, én-ressosi dubitativamente sul munte).
Al riguarde comunque AN e fatte fue notazioni:l'er=
sottolineato ALle fifese,non invalife l'attendibi= røre
lità 11. accuse nesse arli altri, sia ¬er la s ecifi=
cità ella renesi del terrare, chiarita alla sentenz a, la intrinseco atendibilità e sia mervla canvergenza le fichiarazioni, riscontrante=
ei fra lore in un conteste rebaterio AL quale sare anche altri enersi, come cennate elementi i verifica mer taluni 164
asmetti del fatte e per alcuni im-utati.
Rimane mai ribadita con inequivocabili dati či gia fatto l'esigenza richiamata della verifica di ciascu=
na ramosizione accusatoria contenute in una dichiara=
zione, con esclusione di valutazioni di attendibilità
riflessa AL riscontre acquisite mer altre ramasizie= mi, (ch. par.fi 27 25 delo, presente motivazione ).
consi Fsaminando quindi distintamente i ricorsi,va ***** derata
*Z* /la masizione del Natali,nei confronti del quale si danre le coerenti accuse DEEnazinenda, del IS,
• del ZA, delle quali la sentenza in-ugnata ha ri=
levate la credibilità, rafforzata ALla causale invenente, infividuata abiettivamente mer il cancerse delle infor=
mazioni non sole dei tre dichiaranti menzionati, ma anche alle dichiarazioni e testimonianze
- complessivamente considerate nel conteste della sequenza sintomatica dei fatti,a martire ALomicidio LA -,ci SI PI,
BE TT vedova La OS lite Annunciato,c
AR IAluigi.
Obiettivamente accertata, invero,la causale costitui= sce nel conteste rebateria commlessive un significati= Vo ° lemente di apprezzament e di valerizzazione dei molte-lici elementi rebateri fra lere coerenti. La sitiva rileANza mrabateria delle acquisiziani cernate, toglie pese alle riera este censure ŝifensive, che si ric iaman. alle risultanze alternative sulle res ensabilità di altri, rimaste rive di utile sbocce e del reste ansianente esarinate a confutate ALla sen'
tenza in ugnæta.
F la stesse Ficasi mer ciò che riguarda l'indubbia i rtificazione DEiamutate Pesignate dai dichia=
-
ranti con il sue sera eme, meraltre ben nate nell'on' 165
- merbiente delinquenziale nel quale egli ●verava l'inattendibilità DEalibi, di cui la sentenza im- =
gnata ha dimostrato l'artificiosità e quindi la rile=
ANza, sia pure residuale,sul ian robatoris, (cfr.
quante esservato al riguardo sub war.f. 24, a r esite
del ricorse di NT VA).
Serretta da congrua motivazione é pure l'a--rezzamen'
to sulle risultanze robaterie a caries di ER, AL
dine S. e ZI, coerentemente raggiunti ALle accuse di F arinenda, ZA, IS ● IA,con-iutamente valutate ALla sentenza.kaÌXIKAŽI
La sizione del ZI ha trovato voi iù che soli=
F⚫ riscontre nel fatte certe e nacifies mer le exo=
-
sizioni DEGA, del Melite US -e e del Rulfe,
altre che mer le dichiarazioni del DI -, che egli si intr usse mer mrime,con il RD, nella casa.fel'
la GA essence armate e faverende l'irruzione de=
gli altri, cui egli stesse (seconde le informazioni del'
l'MI e degli altri) aveva segnalate la resen' za del OV, che da tempo si nascondeva mer sfug=
gire alla vendetta.
Sono state dinestrate del tutto insignificanti le dichiarazioni del RD sulla resunta siziɛ n '=
ne del ZI all'eccidio e la tardiva quante sforzata e incongrua ritrattazione del Helite US- e, il quale del reste ha mostrate di essere tornate sul sue convin'
cimento circa la resmonsabilità DEimmutate ( del tut'
to insignificante!), ma non ha mitute escludere la mar= tecimazione del ZI all'irruzione e al sequestre del'
le vittime.
Merita invece di essere rissaminata accogliend il ricorse - la mesirione del RD. ST
166
La sentenza in-ugnata, muovendo ALla certa resenza del RD nella casa DEAlbenga, nella quale entrò ins leme al Fazis agevOLndo l'irruzione degli altri,e alle fichiarazioni DEEna inenda,cel ZA e del
Cataria, é mervenuta all'af Termarione della -iena censa=
mevelezza DEimmutate el regette uicifa foi con'
-lici(di cui fu martscine materiale nella rina fase),
sulla base delle seguenti considerazioni:
l'immutate, seconde le informazioni dei dichiaranti,fu testimone della preordinazione del 'irruzione e DEac'
quisizione delle armi;
- il tem intercerse tra l'uscita degli aggressori com il RD e le vittime sequestrate ALla casa DEL'
berga, e il riterne del DI. mer ratestare la sua estraneità all'aggressione, non é state determinate,na
é da ritenersi com-atibile con la presenza del gioANe
a via SalANisce;
- referente Fazție-la dichiarazione del IA, il quale ha escluse la consa-evelezra del 'immutate mer quante gli altri avevars progettate, muò valere mer la sala fa- se iniziale della reer imazione DEazione, ma é incom patibile cen la resenza successiva el DI, nel me= mento in cui zi gli altri si -ravviders del e armi;
il RD sin ALinizio del racefiments ha tenu=
to un comportamente recessuale negative e menface
- con'
tre ogni evidenza mestrando di volere cenrire sé meſe=
sime e il ZI, nei confronti del quale era succube si
,
da venire trascinate nell'in-resa enicida.
Tali considerazioni non risolvono in termini del tut'
to legici e convincenti il roblema della miena corres¬on'
sabilità DEimmutate, sette il prefile -sicologice, quan'
teneme all'eccifio.
La circostanza della resenza de l'immutate alla reer= 167 dinazione dell'azione e DEarmamente, non teglie ri=
leANza alla dichiarazione del IA,il quale rac' celse la confidenza del ZI sull'estraneità sice=
logica del "cognate" all'impresa in situazione del tutte insospettabile.E meraltre la consa-evelezza che il FA e gli altri si erane armati non imelice le= gicamente, ver sé sOL, la consanevolezza del Cardil
del »I -8site omicida.
Cansapevolezza che é mei resistita ALestranei= tà del RD alla causale, ALla mancanza di con'
suetudine con gli altri, al di fuori del ZI,rismet' to al quale l'affidamente succube ben teva vertar=
le a seguirle senza avere miena censarevolezza dei suai arogetti;
AL riterne nella casa DEGA in quella stessa nette, mer una giustificazione della sua condotta che certe non era necessitata da aleunché e che una comelicità nell'eccidio renderebbe almeno di
Rifficile smiegazione.
4
All'irrisolta contraccittorietà delle risultarze era certate si aggiunge l'indagine del tutte inadegua= ta sul munte della -resenza e non del Carfill. a via
SalANesce che é determinante nel quadre complessi=
va mrabateria insieme al reste-, indagine conclusa con una generica re-esizione fi co natibilità astrat- concreta ta, sul resum ste carente della feter inazione del V
tem iniegate AL DI a tornare in casa GA.
Ma se così stanno le cose, la conclusione non doveva essere qualla della sottolineatura della conatibili= tà astratta (che sense ha poi qui tale aggettiv●?),
bensì quella che non v'era alcuna reva che il Cardil'
10 s e andate a via SalANesce.
I se l'immutate non ha date il sue a ert materiale all'eccidia mer queste asmette, mer il reste rimangone 168
gli interrogative aperti AL segne contrastante delle altre risultanze.
Questi interrogativi nem messene essere sciolti con il richiamo alla condotta mendace del LL,
che é un fatte sicuramente accertate( la sentenza le ha comeiutamente esaminate!), ma che mer le ra=
-
gioni già esmaste sub mar.f. 24 in tema di alibi mancante, fallite & false ha un significate sul BUG
mian. Probaterie di estrema ambiguità e quindi ĉif=
ficilmente utiliz abile correttamente, gravate com'é
Fa valutazione e scelte tutte soggettive di fifesa
DEimmutate,le quali non in-licane logicamente una lettura in chiave accusateria.
De-l deste, nel case, la sentenza ha avvertit● chia=
ramente nel convertamente del DI. la re⚫ecua=
zione difensiva mer sé,non solo, ma anche mer il coim=
utate Fazi●.Ma una tale solifarietà sul piano della difesa, non vuol dire che vi sia stata solidarietà nel
Relitto.La prova di queste va cercata altrove.
Si deve concludere, pertante, condividendo la richie= sta difensiva ALesigenza di un riesame a»¬rofon'
dite della mosizione di queste ricorrente.
38.- FAVOREGGIAMENTO, CORNUZIONE PER ATTI CONTRARI
AI DOVIRI DI UFFICIO CENSIONE DI CA QUANTITA DI COCAINA cami 222,223,234 -, im-utati ricorrenti:
S CC NC, EC OR OM DA (que= st'ultime mer il ca . 234).
CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DI UFTICIO
cave 215 ( in-utazione speculare a quella sub eame
-
223) -,im❤utate ricorrente: maine Darie. 169
Le vicende e le relative risultanze recessuali seno 62-8ste sub mar.fe 22 della narrativa.
Lesentertenza ha date atte e valutate congruamente gni risultanza rebateria, considerande l'attendibi=
lità i Brinseca ed eSTnseca delle dichiarazioni re=
se in maniera diffusa e specifica ALFuaninenda e
AL Tabbi Altere, ratageristi e s ettatori della can-
Cotta dei due agenti della PelState, dei lere contatti con il Tamaine e le stesse BB, altre che con le stesso Ivaminenda.
Il ricerse delle SmCC é articulate su tre eti=
vi, il rins concernente l'atten ibilità dei due di=
mentionati sui fatti, sulla sua carres er=chiaranti
+sabilità (ne t n e in Cubbie anche la sua esatta iden'
tificazione come marteci-ante a taluni momenti della vicenca) e sulla sua consanevelezra Fella cendetta illecita del collega EC;
il seconde denunzia caren'
za di mativazione sul diniege della revalenza felle attenuarti generiche e il terzo svilu--a analoghe cen
乂 sure sulla detrminazione della mena.
L'immugnazione deve essere resvinta, con le conseguen'
ze di legge.
Il primo native rivremene circostanze e valutazie=.
ni delle stesse, le quali hanno già formats eggette di confutazione congrua in sede di merita.
Per il terza e il secondo si ric iana quants S'
servato in via enerale sub mar.fe 6 Celia presente otivazione, considerande nel case s ecifice che la
PE inarione a mer2 e il giufirie di valenza
Vella at enua ti sane es-ressione ra is ata e motivata 170
di un apprezzamente equilibrato, nel quale han avute mesa anche gli asmetti soggettivi ai quali la difesa si é richiamata in questa sede.
Il EC denunzia la sentenza im-ugneta con tre motivi:cen il prime si sestiene l'inesistenza del favereggiamente mer l'inoffensività della condotta;
con il secondo si deduce che il fatte-reate di corru=
zione asserbe quelle di favereggiamento;
con il terzo, si sostiene che non é congruamente motivate il cen'
Corse er ciò che riguarda la cessione della cocaina
AL Temaine all' AM.
Anche in queste case il ricorse va reseinte con le conseguenze di legge.
Il reato di favereggiamente mersonale é una fat' tismecie i mericale nel sense che la condotta Com
missiva of emissiva va valutata nella sua intrinseca. น attitudine a lege/il bene giuridico ratetto (cisé
il buon funziona ente DEattività giudiziaria e di polizia giuriziaria), a rescindere AL fatto che in poi concrete l'aiute data possa,) case, rivelarsivnennel rileANte (cfr. cass. 21.12.87,AR).
Im linea di ri cinio dunque l'assunta irrileAN'
za esmereta della trasmissione dei messaggi DEFma= nseguenze sulla winenda non metrebbe comunque avere realizzazione della fattis ecie.
Ma la questione é riselta a mente, merché é state accertate che quei messaggi consentirene la sottra=
ziene all'arresto di miù mersone coinvolte nell'asse=
ciazione delinquenziale DE -AM e ir in quel'
12 del Pane e fel Di Paelo, e che la ermanenza di tali associazioni fu retratta cal seguite che ebbere 171
i suggerimenti DE AM sulla fusisne delle
Que srganizzazioni.Peraltro, il AC (iede anche un sue contribute s ecific , oltre a consentire la tra=
smissione dei messaggi.
Tra il favereggiamente personale e la corruzione ra ria si dà concers YYYMIY Ŕdi reati, erché -ce-
me esattamente rilevate in sentenza le fattis mecie
-
e it ali tutelane diversi beni giuridici.Quella i faveregriamente l'interesse s ecifice eui si é già cen'
nate e quella di corruzione i valori costituzionali richiamati nelle dis- sizioni degli artt.97 • 54,cev.
della carta cestituzionale.
Ma le stesse materialità delle fattispecie concreta=
mente non sono affatte sovra♥-enibili, merché il fave= direla reggiamente implica qualsiasi cendetta di aiutera elm=
dere le investigazioni dame la commissione di un de= litte, mentre la corruzione safrealizza con la remessa
⚫ la dazione di denar. • altra utilità ner un atte con'
trario ai foveri di uffici .
Anche il seconde metivo é quindi infondata.
Il terze ri-ramene censure di fatte (sub srecie di carenza di notivatione, che però non sussiste), le quali sono state congruamente valutate alla sentenza in-ugna=
ta
Il ricorso del Torain. ei articOL in tre motivi:
il riue concerene la diversa immutarione sub cano 2
avente a egret e la sua marteci-azione ad associazione er delinquere.lla contiene censure nen e-ecifiche, in qua te si richiamano genericamente i motivi di annel'
Il second. ri ro one censure fi fatte alla valu=
.
zione delle røve da marte della corte di merite, che censurabile in escende congrua C te nativata nen 172
Questa sede.
Il terzo denunzia l'amessa considerazione della età DEimmutate e delle sue condizioni socio-cultu=
rali nel diniega delle attenuanti generiche. F sul mun' te ci si richiama a quarte esservate sub mar.f. 6 se=
era.
39.- FRRITNTO DI TA TR E DI TI
GI IN e reati connessi ca-i 320,321 -,immuta=-
ti ricorrenti: AR IO AT, EN ce IE
EN & IC AL.
La vicenda é rias unta unitamente alle zisultanze recessuali sub war.fe 23 della narrativa.
Le dichiarazioni de relate da IC AL
● OV rese AL BB Altere hanno indubbi e vali=
di riscentri nella risostruzione del fatte offerti AL'
le dichiarazioni del EL IT, CA RI,
della stessa vittima HE, dei testi, nonché dagli accertamenti di polizia giudiziaria e meritali.
Outtavia il comelesse di tali elementi rebateri non va oltre le circostanze di fatte, mentre nulla é
enerse svecificamente che dia verifica DEindicazio=
ni sui resmonsabili.Ne deriva che su queste munte le sure difensive sane giustificate e i ricorsi devono cers accolti.
20.- DI reati cer ca-i 324,325,326,327 -,in-utati ricorrenti: RE
1.,OMmes CA ST, IC ALD allarice 3
,
QU BB Alter A le.
Si richiama sulle circostanze Cel fatte e sulle
.fa 24 ella narrativa.risultanze rabaterie il par.1 173
La diffusa indagine sulla vicenda DEomicidio
attravers le risultanze degli accertamenti di meli=
zia giudiziaria e di quelli meritali ha dimostrata la c♦erenza,quanto en in termini di conatibilità, del racconto del BB Altere con le circostanze di fatte altrimenti acquiste al recesse.
Laverifica merò non si svinge al di là delle cir= costanze del fatte, merché sulla martecimazione al de:
-
litto del PA CA,e dei fratelli IC nem
,semo sussistono dati rebateri i verifica, senon, ver AL
RI QU, il fatte generics fella conatibi= lità dei connotati s atici e fisionorici L'ue=
no che relevò la vettura el Namene alle vicinanze fel bar,con quelli DEimmutate. Il che é ben moes fata la ricorrenza comune E x di quelle caratteristiche.
- del resto, comeLa stessa causale del delitto altreve rilevate, di sense men univec. in sé é
nella fattispecie riva di verifica.
L'iniziativa del Pemvee Narie per indurre il BB e a ritrattare é una circostanza certe inquitante, na investe globalmerte tutte le accuse da costui mosse e nan srecificamente il delitte in questione,e ammare quindi un fatto di rileANza generica.
L'alibi decetto ALimmutate, conviutamente analiz=
zate fal a sentenza im-ugnata, é certamente fallite.
Na é un emerso che la circastanza della gita a Pa- stara era realmente accaduta in un meried. di teme di 2 mesi nel quale ricade il gia o sicuramente veel delitto, e non era stata vereor ina= i sol che si consideri che le prova de alibi era affidato allo ta, stesso BI
- campero di viapp's deel, m ul & testi occasionali. 174
Rimane il sequestro degli a unti DEim utato sugli alibi possibili, relativi ai mesi di luglio ⚫ agosto del 1984.
La lettura fatta a posteriori di questa ricerca di s unti difensivi, conviuta ALla sentenza in u=
gnata, riferisce lo sforzo difensivo come diretto responsabilità esclusivamente a courire lagis tak in re=
lazione all'evisodio NE prima ancora che l'aecu=
sa corris ondente fosse stata eontestatata.
Ma l'argomento appare sforzato illogieo. In uri= mo luogo, se il fatto era riferibile all'associazione non and so rprendere che il OM RI (ver il suo ruolo associativo) temesse di esserne accusato.
In secondoluogo, il fatto stesso che egli fu chia= atremite in quei due mesi, mato a risundere di altro fatto eriminoso AL quale
é stato oi discriminato, vuol dire che aveva ragione di temere di poter essere accusato di fatti a lui »er= sonalmente non riferibili.
F,infine, la circostanza che l'alibi non era stato,
a suo tempo, predis-osto, confina la possibilità che egli abbia cercato di mani❤OLre le date della gita a
Pescara pen farle coincidere con l'omicidio,nell'ambi= to del sospetto.
In conclusione, i ricorsi dei fratelli OM o ● AL
CO devono essere accolti.
40/a.- Il ricorso di BI ER
- sia per il ca=
so in esame che per l'omicidio di ET IO(del quale si é ver dire)
- denunzia un'ineongruità di mo=
tivazione della sentenza impugnata riguardo all'affer= mazione di ressonsabilità. La censura muove in sostanza er entrambi i fatti 175
ča una valutarione della confessione DEimmutate,
che in realtà avrebbe rasmettato una sua cen ivenza,
e mon una complicità.
La sentenza in ugnata ha merò fedicate la devuta attenzione alle dichiarazioni confesserie DEim»U=
tate, confutand. in maniera anvia, legica e congrua la interpretazione difensiva della prova qui rimrsmesta,
sicché le censure si riselvene nella contestazione di apprezzamenti di fatto non ammissibili in questa sede.
Il ricerse DEimmutate deve quindi essere dichiara=
te inam issibile.
41.- DI DI RF IO e reati connessi cami 358,359 -,imoutati ricorrenti: CA Giu=
sen e, BB A., MA VA, AN Sante, ON'
mee IA e Tallaric. QU.
Per l'es sizione dei fatti e delle risultange -ra=
baterie si richiama il mar.f. 25 della narrativa.
La chia ata in treità del BB che ha call.=
cate sé stesse nella posizione i sem-lice connivente passivamente mer averevassistito alla riunione e alla decisiane (el- l'impresa é benfeamabile con i fatti altrimenti ac'
-
certati, mer la lere corrismendenza. Ma non é verificata nelle indicazioni dei resmensabili morali e materiali.
Non v'é alcun date di riscontre sull'indicazione dei marteci-anti alla riunione, nella quale fu decise
Ci sequestrare il ET, se nen la correlazione cen il ferimente del AS EL (mer l'identità DEer=
na usata).lla non é stata acquisita mei l'arma ,né é
•ta=
to indivi uate il sue sicché la circ star= 1
176
i fatti e nella lero riferibilità all'organizzazione,
che non dà riscentre smecifice all'affermata corres¬on'
sabilità delle singole mersone. Una simile riferibilità all issociazione si riflette invere su tutti gli aderenti à ver tale sua genericità, non utiliz abile legicamente.
Gale considerazione vale anche mer i due autori materiali, nei confronti dei quali la sentenza in-ugna=
ta ha utilizzato altri due elementi di rova di caratte=
re in iziario del tutte generici e ambigui, inidonei a fornire un adequate riscontro.
Lacompatibilità delle caratteristiche somatiche dei dus aggressori con quelle del CA e del Mantarr.
TO riguarda connotati comuni riferibili a più ver= Jone quindi del tutte generiei.
L'abbandono da marte del MA della IT diesel, di cui aveva la dis-enibilità, do il delitto é una cir=
costanza anch'essa ambigua, Ma la sua valorizzazione almeno sul mian robatori● resu meneva/che giwki un tal time i vettura fosse stata certa ente usate mer la fuga, mentre questo non é stato affatto verificate, ma é rimasta anch'esse un fatto riferite AL BB.
I ricorsi del PAs,del CA,dei fratelli an'
tarr e del TA QU AN . Zunque accolti.
Quel del BB va dichiarate inam issibile, er quarta es este sub mar.f. mrecedente.
42.- FERI ENTO DI SO LV • reati con'
messi cami 205,206 -,inmutati ricorrenti: MA. Pa=
-
SQ e PA VA.
FERI ENTO DI D'AP IO e reati connessi -ca=
i 300,301 -,immutati ricorrenti: D'VAZA AT,
Di PA. UI e RU Prime. 177
Per le circostanze e le risultanze robatorie dei due visodi ● la loro collocazione nel con'
testo della sequenza dei delitto oggetto di questo giudizio,efr. i war.fi 26,26/ ● 26/b della narra=
tive.
I ricorsi di AR QU ● DI Salva=
tore per ciò che concerne l'affermazione della loro responsabilità per i casi concernenti il ferimento del SO,devono essere resuinti.
Nei confronti del AD l'accusa del SI ha trovato solido riscontro nella testimonianza della arte offesa stessa, risoltasi a devorre dono un'ini=
ziale reticenza.Le contestazioni difensive sull'at'
tendibilità del SI concernono aspetti marginali, it inidonei a confutare la motivazione compiuta della sentenza sullaæx credibilità intrinseca del dichia=
rante, la cui posizione si salda nel caso con quella della parte offesa,della eui attendibilità la sen'
tenza ha pur dato ragione.
Riguardo all'AR,la sentenza ha del nari a»n2O=
fondito adeguatamente la valutazione della posizione del SI, eonfutando le riserve difensive duriANti dai contrasti esistenti xxx eon l'MU, che il
SI schiettamente non ha sottaeiuto, dimostrando la linearità della sua condotta rocessuale al riguardo.
Va considerato d'altra parte che l'e-isodio in que= stione -> come già rilevato - non ha alcuna connessione con tutti gli altri e che le posizioni processuali del l'AR e del SI risultano del tutto autonome, sie= la dichiarazione che in definitiva del secondo (rimasto estraneo 178
al fatto del quale fu solo spettatore) ha,in sostanza,
il rilievo di una testimonianza.
Risulta giustificato il diniego della corte di meri= to di assumere la devosizione del Mosea Flio,il quale sin ALle prime indagini subito dopo il fatto non fu in grado di dare aleuna notizia,»erché era al mo=
mento DEenisodio in malese stato di ubriachezza.
->MU dei soli eaniCon il ricorso DEAR
concernenti l'emisodio in esame in questo procedimento-,
sono stati dedotti ulteriori motivi concernenti la gravità della lesioni ● la conseguente estinzione del reato sub ca o 205 er amnistia;
il diniego DEatte= nuante della provocazione, della attenuanti generiche,
⚫ la determinazione della pena.
I motivi sono infondati.Sulla durata della malattia
■ DEinca acità alle ordinarie occumazioni la senten'
za ha considerato la devosizione della parte offesa in correlazione con la documentazione medica,valuntan' do attendibile data la natura delle lesioni l'af= Give
fermazione del SO di avere sofferto le conseguen'
ze della ferita ben oltre il tempo wrognosticato AL
certificato medico iniziale, in eondizioni tali da non potere riarendere er eirea sei mesi la sua atti=
vità normale.
La censura sul dihiego della provocazione muove da una ricostruzione dei fatti diversa da quella mo=
tivatamente commiuta AL giudice di merito in base alle rove acquisite, ed é quindi inammissibile.
Altrettando dicasi ner i residui motivi sulle generiche la determinazione della mena, ver cui ei si richiama a quanto osservato sub war.fo 6.La sen' 179
tenza in ugnata ha giustificato sui punti in questio= ne le sue determinazioni, considerando l'intrinseca gravità del fatto, scaturito da un banale litigio,
⚫ la personalità DEimputato, desunta ALle cir=
costanze della vicenda,dai suoi recedenti e ALla
sua condotta complessiva, urima e dopo la consumazione dei reati.
Pertanto il ricorso DEAR va comelessivamente resuinto.
42/2.- In ordine al ferimento di D'TE IO
la chiamata in correità del BB nei confronti del
Di AO ● del RU é solidamente riscontrata xxi da specifiche e conclusive circostanze, consistenti er il rimo,nel ritrovamento in suo ossesso della arma stessa con la quale la vittima fu ferita;
ver il secondo ALaccertata sua dismonibilità di una moto=
cicET di un casco di timo e caratteristiche in tutto eorris ondenti a quelli usati er commiere lo attentato. la significatività di questo é rafforza=
nell'ambito di una valutazione complessiva di ta -
tutte le circostanze AL fatto,rilevato ALla sen'
tenza, che per l'impresa fu certamente usata una mo= tocieET non rubata, perché la targa era comerta pur in Termini residuali, da nastro adesivo Corrobora, l'accusa anche la nota=
zione sui legami stretti fra i due imputati, ver affi=
nità, convivenza ⚫ consuetudine delinquenziale.
I ricorsi del Di AO e del RU ANno dunque resuinti.
Va coolto invece quello del D'VA, merché di soli er sévi legami DEMU con il Di AO ⚫ la 180
sua frequentazione abituale del bar ove fu attira=
ta la vittima, non sono circostanze di rileANza sve=
cifica, tali da motere riseontrare validamente l'accu=
sa.Né molto di iù aggiunge la causale,la quale ri=
guarda il Di AO ersonalmente e non il D'VA.
43.- CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DI
UFFICIO ca o 219 -,ricorrente: TI UI.
CORRUZIONI SPECULARE ALLA PRECEDENTI
- C O
214
- imputato ricorrente : MI A.
FAVOREGGIAMENTO PERSONALE - camo 244 -,ricorren'
te: UT IC.
Per le circostanze del fatto ⚫ le risultanze processuali relative si richiama il mar.fo 28/♥ del'
la narrativa.
I ricorsi del TI e del MI A. ANno
res inti.L'episodio della vacanza trascorsa dai la=
titanti AM e MI a Castromarino ● i raw morti dagli stessi avuti con il TI non sono stati contestati, ma ilTI • il MI, con i ri=
spettivi ricorsi ri♥romongono il tema della consa=
nevolezza del primo sulla posizione degli osmiti,
denunziando carenza di motivazione e viOLzione di legge sul munto, merché la sentenza im¬ugnata avreb=
be giustificato l'affermazione di res onsabilità
sulla esclusiva chiamata in correità DEF aminon'
da.
La dichiarazione DEIzAM risulta, vice= 181
Versaa corroborata ALla de osizion del commissario CR e del padre di costui suk comportamento del TI e ALla precinitosa artenza dei vacanzieri ● relative compagne alla notizia DEimminente arrivo del commissario,at'
testata anche ALla dichiarazione dello Scaranel'
10.
La sentenza im-ugnata ha chiarito che quella arrivo era atteso ● temuto AL AM e AL
MI, ser l'ovvia ragione che al funzionario di olizia essi erano ben noti,e che il sondaggio compiuto AL TI presso il padre del com- missario, ver il modo in cui avvenne (adducendo una giustificazione retestuosa e falsa sull'intenzione di salutare il funzionario che non conosceva affat'
to) per il seguito che ebbe ( la partenza imme= diata degli ospiti), ha un preciso significato sin' tomatico che correlato alla chiamata in eorreità-,-
le dà un sicuro riscontro.
Il TI deduce ulteriormente una carenza di motivazione riguardo alla valutazione della sentenza sulla rileANza dei compensi e donativi da lui rice=
vuti, riferibili a motivi di convenienza ⚫ cortesia iuttosto che a intendimenti di corruttela.
Ma anche sul munto la sentenza ha congruamente mo= tivato il suo convincimento, considerando la non lieve consistenza delle elargizioni,in vario modo ricevute AL s.ufficiale di polizia,e il contesto in cui eb=
bero luogo.
Il ricorso del UT IC va accolto, aro= nunziando l'annullamento senza rinvio della sentenza ner il capo 244 concernente il reato di favoreggia= mento, che é rescritto.Il termine massimo di anni 182
7 e mesi 6,essendo stato il reato commesso nella estate del 1982, é decorso a fine 1989.
44.- ACQUISTO DI 500.GR. DI OI spape cano 163-, ricorrente : De SI CE.
- сато 164 - ricorrenti: DI DI OI
D'IO, Di MO UI, DI S. e RA
CO.
Le circostanze DEevisodio e le relative ri=
sultanze robatorie sono riassunte sub par.fo 29/a della narrativa.La sentenza impugnata é sorretta da congrua motivazione in ordine all'affermazione della resmonsabilità del De SI (acquirente della droga)
● di DI S. (venditore, in concorso con altri) ner la convergenká zhtumatex della chiamata in correità
del SI(in casa del quale avvenne la trattazione
DEaffare) e delle ammissioni del De SI, il qua=
le, seppur con reticenza, ha finito per ammettere la sua responsabilità mer concorso nell'acquisto da motere del DI S. ● altri, dei quali non ha fatto i nomi.
Vanno quindi res inti i ricorsi del De SI ●
del DI S.
Vanno accolti i ricorsi degli altri(D'IO,
Di MO e RA) merché la verifica della chia=
mata per il De SI e il AD non può avere efficacia riflessa er gli altri accusati.
45.- ACQUISTO DI OI
- cano 154 -, ricorrente:
Di IN CI.
DI DI OI - cano 153 -,ricorrenti: D'N' NI, DI GI e Di MO. 183
Le circostanze sono riassunte sub mar.fo 29/b della narrativa.
Sono giustificati i ricorsi degli immutati,i quali denunziano viOLzione di legge ● carenza di motivazio=
ne, marché l'affermazione di resmonsabilità é fonda=
ta esclusivamente sulla chiamata in correità del
SI.
Non può avere efficacia di utile verifica della chiamata in correità sull'episodio specifico la ge= nerica affermazione del LE FIero che il Di Mar=
tino era coinvolto nel traffico di droga.
46. DI DI 500 GR. DI OI IN FAVORE DI
GO VA F IO AT cano 165 -,ricor=
-m renti: D'IO ● DI S.
Richiamato il mar.for 29/e della narrativa, va rile= vato che la chiamata in correità del SI risulta verificata utilmente nei confronti del DI S.
ALindicazione del BB,il quale ha affermato che l'ST gli fu „resentato come ottimo cliente ALlo stesso DI, e ALla risultanzadocumentale sea= turente ALle schede sequestrate a IG (cfr. sonra nag.59), ove le operazioni di acquisto commiute ALST sono state registrate sotto la voce "Haue
гo".
Il ricorso del AD S. va pertanto rigettato.
Fondate viceversa le censure mosse con il ricorso del D'IO, al quale l'imputazione é ascritta sulla sOL rileANza della chiamata, che si mretende riscon'
taata ALla generica circostanza della sua stretta consuetudine delinquenziale in quel tempo con il
DI.Pertanto alla verifica riguardante quest'ul' 184
timo viene data indebitamente ALla sentenza invu=
gnata un'efficacia riflessa nei confronti del
D'IO su un resum-osto di fatto di ■ rilievo generico.
47.- DI DI DROGA IN FAVORI DI LEDONNE AL'
FRIDO ALTRI cano 155 -, ricorrenti: Di MO,
-
DI S. ● G.,● AV. (cfr.mar.fo 29/d narrativa).
La chiamata in correità del SI trova un utile elemento di riscontro nella dichiarazione del Le Don'
ne,il quale ha fatto anche lui il nome del LI
come concorrente e cointeressato nella vendita.
Pertanto il ricorso del AV deve essere revinto.
Vanno accolti quelli del Di MO ■,del DI
VA ⚫ del DI GI, nei confronti dei quali la chiamata del SI é rimasta isOLta.
- cavo 148 '.48.- ACQUISTO DI 2 KG DI COCAINA
ricorrenti: Di MO L. ⚫ DI GI.
Sull'e isodio, come ricordato sub war.fo 29/● del'
la narrativa, convergono le dichiarazione del SI ●
DE AM, i quali hanno fatto i nomi degli partita di droga acquisirenti dellanotevole Alla convergenza delle accuse fà riscontro ulteriore l'a postazione contabile della documentazione sequestrata presso il domicilio DE AM in via Silva (efr.sonra nagg.
58 e 59).Pertanto i ricorsi del Di MO e del Pa=
ladino GI ANno res inti.
49.- MINACCIA CON ARMA IN PREGIUDIZIO DI RU P.
, ricorrente: DI GI.cani 190,191
-
Da quanto esposto sub rar.fo 29/f della narrativa 185
risulta che l'affermazione della responsabilità é
ancorata sulla sOL dichiarazione del SI, che é
considerata verificata eSTnsecamente ALinesi=
stenza di ragioni plausibili che potessero giusti= ficare un 'imotesi di calunnia. Maquesto, come già os' servato, é un dato di valutazione DEattendibilitày intriseco alla dichiarazione accusatoria stessa.
La sentenza mer questo caso va annullata con rin'
vio.
50.- DI DI COCAINA IN FAVORI DI VERNIZ?I
ADFLCHI. cano 168 -,ricorrenti: LI A. ● Pa=
-
ladino S.
Con riferimento all'esisodio ( per cui efr. mar.fo lo di fire del
29/g della narrativa) ricorrente MO denunzia l'inattendbilità del SI, merché sarebbe inverosi=l'in mile la fornitura di cocaina scadente da parte del
LI senza alcuna contestazione • il suo ritardo nel recupero del credito per mari mesi.D'altra marte,
il LE FI o non dà un riscontro alla chiamata in correità del SI, perché avrebbe appreso ALlo stes' so SI la notizia del fatto.
Le nrime censure promongono chiaramente delle cri=
tiche che investono l'amarezzamento di fatto del giu= dice di merito, il quale ha motivatamente ritenuto la miena lausibilità delle circostanze riferite AL
SI.Quanto alla dichiarazione del LE,va osserva=
to che egli ha a mreso del fatto al di fuori del conte=
sto rocessuale, in una situazione insosmettabile di scambio di confidenze sul traffico tra il SI
il Le ON x avvenuto subito domo che il rimo ave= 187
Anche mer questo cano i ricorsi devono essere ac'
colti merché la dichiarazione del SI ha trovato riscontro sOLmente mer quanto riguarda taluni aspet' ti obiettivi inerenti al fatto (individuazione del box in cui sarebbero state custodite le armi ● le tracce di accesso di un veicolo utiliz ato mer il trasworto), a tali circostanze non valgono assolu= tamente a verificare l'accusa nei confronti delle mersone immutate.
L'accoglimento del ricorso del AD S ur privo di motivi specifici per questo caso ,consegue all'estensibilità dei motivi del AM.
53.- ACQUISTO DI KG.2 DI OI DA RI
IO - cano 296 -,ricorrenti : CO CC A=
rio,Di AO, NI LF e RU PR.
DI DELL OI DI CUI SOPRA - само 297-,
ricorrente: IS NT.
DETENZIONI DI CANDFLOTTI DI TRITOL - camo 315 -,
ricorrenti: Di AO e RU.
EL vicenda articOLtasi nella vendita di droga da narte del IS in notevole quantità, ma di cessione cattiva qualità, e della di essa, mer la difficile commercializ azione, da marte del Di Pao= lo all'MI insieme a un notevole quantitați= vo di esalosivo come commenso ver la commissione,
si é riferito sub mar.fo 31 della narrativa.
Imerge da quanto esposto come la chiamata in correità del BB che hadiffusamente esposto i
-
fatti e indicato i responsabili -,abbia trovato
Specifico riscontro nelle intercettazioni telefoni=
che sulle utenze di OM CC,di Di AO N' 186
ricevuto l'incarico del recumero del credito deri=
vato ALla fornitura.
Il ricorso del NO va mertanto resminto.
Quello del DI S. é inam issibile per man'
canza di motivi specifici mer il camo in questione.
51.- DI DI COCAINA IN FAVORE DI VIRNIZ?I
ADFLCHI
- ca o 158 -,ricorrenti: CA VA
• DI S.
I ricorsi concernenti il cand in questione (mer cui cfn. il paragrafo 29/h della narrativa) devono essere accolti.
Il rilievo della difesa del AM sulla man'
canza di un valido riscontro all'accusa promanante
AL SI é fondato, perché la sentenza ha valorizza=
to al riguardo o elementi di valutazione DEat'
tendibilità di carattere intrinseco, come la mancan'
za di motivi mer ritenere l'accusa calunniosa,o=
pure circostanze del tutto generiche,quali l'inseri=
mento del NI nel traffico o la vosizione IO=
cessuale di generica contestazione DEaddebito da arte degli accusati.
Il carattere obiettivo dei motivi del MV li rende estensibili al DI S.,il quale per questo cano non ha dedotto alcun motivo di ricorso.
Pertanto, per entrambi gli imputati la sentenza
Der questo caso va annullata con rinvio.
52. DETINZIONE DI ARMI cano 188 -, ricorrenti:
AM S. • DI S.
Per le circostanze del fatto e le risultanze cfr. mar.fo 29/i della narrativa. 188
cesca (sorella del Di AO UI) e di CO
CC.
La successiva fase DEesisodio, cio l'incon' tro a Milano/2 tra l'MI e il Di AO,la trattativa e il prelievo DEesplosivo presso uno dei box di via Lattuada in custodia al RU,é
stata rovata ALla convergenti dichiarazioni del
BB e DEF AM.
Sono pertanto ingiustificate le censure con' tenute nei ricorsi del Commissfo,del Di AO,del
RU e del TE,le quali contestano la ri= leANza „robatoria degli elementi acquisiti,adducen' do a rezzamenti che incidono sulla motivata valu=
tazione di essi da arte del giudice di merito.
Merita accoglimento invece il ricorso dello
NI.La chiamata del BB per quanto riguar= da questo im-utato non ha trovato nel compendio probatorio acquisito alcun elemento di verifica.
Lo NI, infatti, indicato come uno degli in' caricati AL Di AO ver lo smercio della cattiva droga,non é stato investito ALle risultanze delle intercettazioni telefoniche, né l'DA (del resto interessato alla sOL seconda fase della vicen'
da) si é occumato minimamente di lui.
Per il caso 296 e nei confronti dello Ian icel' li la sentenza va dunque annullata con rinvio.
-54. IMPORTAZIONE DI KH. 4 DI OI DALLA SIRIA
NELL'AGOSTO 183 - camo 303 -, ricorrenti :Di AO,
IS, TE RI detto "L,RU e
Di AU IA.
IMPORTAZIONE DI OI DALLA SIRIA NIL SITT.-OTT.
183 cano 310 -, ricorrenti: Di AO,TE e ER
-
ti. 189
IMPORTAZIONE DI OI DALLA SIRIA NEL NOV.- DIC.
314 '83 - cano 314
- ricorrenti :Di AO,RU e
TE.
Le vicende delle tre operazioni di importazio=
ne di eroina ALla Siria sono riassunte sub mar.fo
31/a della narrativa.
Per quanto concerne il camo 303 (1/a in'- vortazione) é stata già rilevata sub pas.fo 9/b la inammissibilità del ricorso della Di AU.
Vanno res inti i ricorsi di PR ● Te= desco RI, poiché correttamente la sentenza ha chiamata in correità del rilevato che la DA ZZ BB é
adeguatamente riscontrata nei confronti dei predet' ti ALla converEN chiamata in correità della Di
AU,rasa in confronto con lo stesso BB.La sen'
tenza ha motivatamente disatteso la ritrattazione successiva della Di AU, riva di qualsiasi ra= gione e quindi inidonea ad elidere la rileANza pro=
batoria della prima dichiarazione, peraltro Muntuale
⚫ circostanziata, nonché aderente a quella del BB.
Anche gli ulteriori motivi dedotti AL IS
(la cui osizione riguardo al camo 296 é stata esa= minata sonra sub mar.fo 53) devono essere respinti.
Per quanto concerne infatti il diniego delle at' tenuanti generiche e la determinazione della pena,ol' tre a richiamare quanto osservato soura sub mar.fo
6,va rilevato che lo srecifico richiamo della sen' tenza alla gravità della condotta DEMU(re= snonsabile di concorso in due e isodi di traffico di droga in rileANte quantità), alla ericolosità desumibile da tale condotta • dai suoi precedenti,e il comportamento processuale sintomatico di un'assen' 190
za totale di resipiscenza, costituiscono legittimi e logici argomenti che giustificano la determina= zione del giudice di merito, che pertanto non é qui censurabile.
Inamissibile anche il motivo ultimo che con'
cerne la esclusione della continuazione tra i reati accertati in questo giudizio e quelli oggetto della sentenza della corte di an ello di Palermo, sez.2/a senale,11.1.86.La corte di merito ha untualizzato la carenza di idonei elementi per ritenere la con' figurabilità DEunico disegno criminso, essendo solo manifesta la generica disponibilità DEim♥u=
tato allo svolgimento di un'attività delinquenziale, fatto ben diverso ALunitarietà del progetto ri= guardante più delitti specifici,sia nur sommaria= mente divisati.
Vanno accolti i ricorsi del Di AO del
RU, nei confronti dei quali non sussistono ele= menti specifici di verifica della chiamata in correi=
tà del BB.Il ruolo dirigenziale nell'associazione del Di AO e i legami del RU con il primo sono infatti circostanze di carattere generico. Egualmente generico is fallo della disponibilità da parte de BUBERT, di un locale nel quale in altre occasio eur state occult 54/a.- Per quanto riguarda il capo 310(2/0 materiale dans enisodio di importazione di droga) va resminto il stine (dr. par.)
53 sopra). ricorso del TE, moiché anche qui la sentenza ha motivatamente ritenuto la chiamata in correità del
BB riscontrata ALla dichiarazione specifica del
FumarOL TO sul ruolo avuto ALimputato nella impresa.
Vanno accolti invece i ricorsi del Di AO
e del RU, per considerazioni identiche a quelle già esnoste nel precedente nar.fo.Il remerimento di
W un quatitativo di eroina deteriorata merché sottono= 191
sta a elevata temperatura costituisce significati= vo riscontro DEattendibilità del BB sul fatto, ma non offre alcun specifico elemento probatorio di verifica riguardo al concorso del RU.
54/b.- Per il caso 314 (3/a importazione) i ri=
corsi del Di AO,del TE e del RU ANno accolti,non essendovi alcun elemento di verifica alla chiamata in correità del BB.
55.- ACQUISTO DI GR.500 DI OI
-- cano 305-,
ricorrente TE G.
Il fatto é ricordato nel mar.fo 31/b della nar= rativa e none in evidenza come l'emisodio e la re=
shonsabilità del TE abbiano come unica fonte
Probatoria a supporto DEaffermazione di respon'
sabilità DEimputato, la dichiarazione del BB.
Pertanto per questo cano va disposto l'annullamento con rinvio alla stregua dei princini enunciati.
56.- DI DI 30 GR. DI COCAINA A NC AL'
eano 344 -, ricorrenti: TE G. ● UE RT
-
CE RI.
I ricorsi di entrambi gli immutati devono es'
sere dichiarati inammissibili.
Le circostanze del fatto ⚫ le risultanze pro=
batorie sono riassunte sub mar.fo 31/c della narra=
tiva, ⚫ se ne trae con immedionezza che la sentenza immugnata ha individuato specifici elementi di =
va nelle dichiarazioni testimoniali dello CA(efr.
mer la qualificazione delle dichiarazioni l'art.82 della legge n.685/75),nelle dichiarazioni della mo= glie dello CA, AN AR (la quale ha ritrattato, 192
ma la sentenza ha chiarito la gratuità e l'irrileAN'
za della ritrattazione), nella chiamata in correità
del BB e, infine, nelle nur limitate ● parziali ammissioni del medesimo UE.
Le mredette prove convergono tutte in un unica di=
rezione e dimostrano nella loro coerenza, complessiva=
mente, la res¬onsabilità degli immutati, correttamente affermata ● motivata ALla sentenza immugnata.
I ricorsi riprendono in esame in questa sede le le prove acquisite mer mervenire a una diversa con'
clusione. Ma la censura nel merito DEan-rezzamento della prova,commiuto motivatamente AL giudice,non uò trovare ingresso in questa sede.
57. AN GO -· VENDITE F DETENZIONE DI COCAINA
cani 285,286,287,288,289,290,291,- ricorrente il ER.
-
ACQUISTO DI KG.11,200 DI COCAINA DA AN GO
cano 333 -, ricorrenti: Di AO, NI, LE
FIm o, ZI , NT S. PI VA.Spe
La posizione del ER - confesso fornitore di rileANti quantitativi di cocaina all'NO a noi al BB AL • altri DEorganizzazione sociale delinquenziale del OM del Di AO -,é riferita sub par.fo 30 della narrativa.
Riguardo ai cami 285 e 286 (forniture all'Inaminon' da ● al BB e altri del citato grue-o OMDI Pao=
lo,che peraltro l'MU non ha indicate nominati= vamente) il ricorso é inammissibile merché non sono stati dedotti motivi s ecifici.
Relativamente al cano 287 (fornitura di un kg. di 193
cocaina a AL UI"negli ultimi mesi del
1984",l'MU é stato assolto ALaccusa di cessione della droga, ma ne é stata ritenuta la la resmonsabilità per la detenzione di quel quan'
titativo di xxxix cocaina nelle circostanze di tempo ● di lugo (in Milano) indicate nell'im»uta= zione, sulla base DEaccusa mossa AL BB.
La censura della difesa che la motivazione della sentenza impugnata al riguardo é contraddit' toria ● logicamente incongrua, appare fondata.
Issendo priva di riscontro l'affermazione del
BB sulla confidenza ricevuta AL ER di avere ceduto la cocaina al AL,l'MU
é stato correttamente assolto. Ma noi é stata con'
siderata rovata la detenzione di quella cocaina medesima di quella sulla base della dichiarazione del BB evdel
RA, per la qual£ il ER - contravve=
nendo a un matto di esclusiva nella fornitura che aveva con l'DA -, vendeva cocaina anche ad altri.
A prescindere ALla fondatezza di una tale ac' cusa,la genericità stessa della proposizione ac' cusatoria (vendeva cocaina ad altri) non consente e logicante di affermare che l'imputato deteneva un certo quantitativo di cosaina in determinate circostanze di tempo e di luogo. ver la stessa del fatto dedotic nette dichiarazioni di ragione (l'assoluta genericità accusa) nennure si può ritenere riscontrate il fatto specifico del'
la detenzione di quella cocaina, che é stato conte=
stato in stretta correlazione logica con la ces' sione al AL • che, una volta caduta l'accusa puc regionevolmente della cessione,☛ non Viù reggersi da solo, 194
se non in resenza di altri,snecifici elementi pro= batori.
Riguardo al cano 288 (detenzione di kg. 3 ● moi di kg.6 di cocaina" in Milano nel luglio 1984") l'af= fermazione della responsabilità é ancorata alla di=
chiarazione del RA AV, il quale riferi di avere notato che il ER aveva una dis¬onibi=
lità di cacaina e che in un foglio aveva an untato
*xx vari nomi di suoi clienti oltre a quello dello
I AM. icho
Appa evidente la genericità della dichiarazione, che tra l'altro non si comprende bene a quale eni= sodio dei due citati nel caso di immutazione si deb=
ba riferire -, la mancanza di elementi di verifica,salvo che non si utilizzi(ma del tutto inde= bitamente, per la sua genericità) ancora l'assunto del BB ⚫ del RA che il ER vendeva anche ad altri oltre che all'EpAM.
Per il cano 289 (vendita di cocaina mer la quan' tità di 2 kg. suddivisi in varte confesioni in favore di RA ● FI TO,i quali noi la rivende= ANo a RI RI),la convergenza della chiamata in correità del RA con la confessione resa
ALlo stesso ER, costituisce valido compendio arobatorio a sostegno DEaffermata responsabilità.
I neraltro il ricorso non contiene in proposito che censure di ordine generico e di merito.
In ordine alle vendite in favore di IN A=
riaa ● ZI LA(cano 290) ● in favore di O= NI RI(cano 291), avvenute precedentemente, nel
1982,la chiamata in correità del RA é cor= rettamente ritenuta riscontrata ALle ammissioni de= gli acquirenti.Né muò avere rile vo l'obiezione 195
difensiva che l'MU, risoltosi a confessare ragione il iù, non aveva di negare il meno, merché si trat'
ta di un apprezzamento di fatto che investe la valu- tazione della prova congrumente motivata.
In conclusione, va accolto il ricorso ⚫ dismosto l'annullamento con rinvio della sentenza limitata=
mente ai casi 287 • 288.
Per il resto il ricorso deve essere reseinto anche mer ciò che riguarda gli ulteriori motivi, che investono il diniego delle generiche la determi=
nazione della mena.Richiamando quanto considerato ulteriormente sonra sub par.fo 6, va qui osservato che le censure difensive sulla rileANza della confessione e sul comportamento complessivo, prima e dopo i reati ac'
certati,incidono sull'an-rezzamento discrezionale del giudice, che ha diversamente e motivatamente salutato delle particOLri circostanze e risultan'
ze processuali.
Riguardo noi alla gravità del fatto (specifica= mente considerato nella sue devastanti rimercussioni un sociali), esso costituisce/valido ● determinante argo- mento anche ran-ortato alla personalità DEim=
mutato, del quale denunzia le scarse remore morali a fronte del desiderio di lucro.F l'accenno alla sua делята formazione culturale é annropriato, marché non é cer= to stata ritenuta in sé un devalore (tuttaltro!), ma addebitata come fattore di niù é stato giustamente I II Ex grave resmonsabilità, merché avrebbe
/dovuto costitui= re una niù forte remora al delitto offrendo all'im putato maggiori elementi per comprendere la negati= vità della sua condotta. 196
57/a. Le risultanze processuali in ordine alla resnonsabilità individuali mer gli acquisti relati= vi alla rileANte quantità di cocaina fornita AL
ER sono riassunte sub 31/. della narrativa.
La chiamata in correità del BB nei confron'
ti del Di AO ha trovato riscontro nel contenuto della lettera indirizzata AL OM RI, detenuto,
a US¬ne TA, nonché in taluni riferimenti contenuti nella documentazione di IG.La
sentenza ha analiz ato e valutato il contenuto del'
la lettera sequestrata, ove le critiche mosse AL
OM al Di AO hanno un riferimento sintomati=
co ⚫ arecifico all'onere finanziario considerevole
⚫ alle difficoltà relative, sotto questo aspetto, del'
l'operazione di acquisto di un grosso quantitativo di materiale.
Le riserve difensive sulla mancanza di riscon'
tro alla chiamata in correità risultano quindi con'
gruamente sumerate.
-Il ricorso del LE a parte le inequivoche circostanze di riscontro alla chiamata in correità, tra le quali va nur ricordato che il ER(che mure ha fatto il nome del solo BB) ha ammesso di essere andato nell'a -artamento condotto in lo= zione AL LE a IG - varitenuto inam issibile ner mancanza di specifici motivi mer questo cano, riquando al quale si è fatto generice richiamo i motivi di aspetto.
Per FA VA il ricorso va egualmente considerato Atekturuta/inammissibile, per questo camo, ner mancanza di motivi specifici.
Riguardo al ZI e al AM la chiamata in correità é validamente riscontrata ALle dichiara= 197
zioni di SI ● LE FI o ALle significa= tive risultanze della documentazione di TI te.
La difesa del AM ha riproposto le censure sulla valutazione delle appostazioni contabili di quella documentazione, che a suo avviso si riferib= bero a persona diversa ALimputato. Ma moiché la sentenza impugnata ha motivato adeguatamente sul munto,la critica difensiva tiritine LT a in'in sostanza trodurre valutazioni diverse delle risultanze ǝro=
cessuali e a incidere sul merito.
Intrambi i ricorsi sono quindi da resningere.
Merita accoglimento il ricorso dello CE li per questo camo, mentre va respinto ner ciò che attiene al camo 335 (ACQUISTO DI COCAINA DALLAASSO=
CIAZIONE DEL DI PA) per lo stesso contenuto del' le dichiarazioni rese AL BB nei suoi riguardi.
La sentenza impugnata ha correttamente ritenuto, che la circostanza DEacquisto di droga ALle associazioni DE AM e/o del Di AO da parte di taluni associati (quali ZI e altri) non incida sul ruolo di martecipanti all'associazione, accertato in base a snecifici elementi probatori.Ma tale criterio é in ariamente richiamato per l'imputato sotto un duplice sofilo.
Sunosto invero che fosse dimostrato il ruolo di marteci-ante all'associazione, esso di per sé non é riscontrare un fatto idoneo, per la sua genericità, a iimtin la chiamata sulla martecipazione all'acquisto spe= cifico.Ma d e in realtà la sentenza dà atto che il BB ha definito l'MU"cliente "DEassocia=
zione e collaboratore saltuario • ricommensato, sich ché solo per un salto logico può desume forsi da questo 198
il ruolo di martecinante all'associazione.
D'altra marte,le stesse ampostazioni contabili che AL BB sono state riferite allo NI
riscontrano l'acquisto di cocaina ALassocia= zione(caƊo ■ 335) ● non la partecinazione alla
Omerazione di acquisto AL ER per conto della associazione.
In conclusione ANno respinti i ricorsi del
Di AO,del LE,del ZI,del NT e del
AM per il capo 333.Va accolto, con annullamento
• rinvio,quello dello NI mer lo stesso cano.
Va respinto il ricorso di quest'ultimo per il caso
335.
58.- ACQUISTO DI COCAINA DA DA сато
329 - ,ricorrenti: OM RI, Di AO ● Tallari=
co AL.
Le risultanze probatorie sul fatto (un onerazione di acquisto e rivendita di cocaina),riassunte sub nar.fo 31/d, evidenziano la convergenza delle chia= mate in correità DEDA e del BB,ints'
grate ALle dichiarazioni dei sub-acquisrenti RO conio AL, PO CO (che ha esplicitamente riconosciuto in fotografia il LL A.) e le so= relle IA CA e LA.
I ricorsi, che peraltro eludono la rileANza del' le molteplici e coerenti risultanze, ANno perciò re=
sninti.
59.- ACQUISTO DI GR.500 DI OI DA OG
CA - camo 354 -, ricorrente: Di AO.
ACQUISTO DELLA STESSA MERCY DA BI I DI PA
-ccapo 356 -, ricorrente: NI.
Le circostanze del fatto e le risultange probato= rie relative,esnoste sub mar.fo 31/f della narrativa, 199
sono ancorate esclusivamente alla chiamata in cor=
reità del BB,la quale é ritenuta riscontrata AL' la circostanza del tutto intrinseca alla chiamata stes'
sa(come altrove rilevato) DEassenza di moventi a una mossibile calunnia.
Sono quindi giustificati i ricorsi, che hanno de= nunziato al riguardo carenza di motivazione e viOL=
zione di legge (art.192 cnn, 1988). gmp cano60.- DI DI COCAINA A FOGLIA AR
345 -,ricorrenti : il procuratore generale nei con' fronti di NI A.;e IN US ne.
Dalle risultanze processuali riassunte sub par.fo
31/g della narrativa emerge che la sentenza ha soli= damente fondato l'affermazione di responsabilità del
IN sulle convergenti chiamate in correità del
BB(che vendette la merce insieme al IN e a un altro) • della IA CA, acquiprente della stes' sa.Il IN ha del resto lui stesso offerto un var= ziale, ma significativo riscontro, ammettendo la sua resenza a Come in coincidenza con il giorno della consegna DEEroina.
Il ricorso riaro¬one la tesi DEMU di es'
sere rimasto tuttavia estraneo all'operazione, ma si tratta chiaramente di una censura generica e di fatto, che rendeinammissibile l'immugnazione al riguarde.
Il ricorrente procuratore generale ha dedotto che la sentenza immugnata éincorsa in vizio logico della motivazione, perché non avrebbe valutato il riscontro alla chiamata in correità del BB, offerto ALla di=
chiarazione della IA,la quale ur non indicando nominativamente lo NI
- ha menzionato un ter=
zo venditore concorrente nella consegna della droga a
Como. inoltre, per avere trascurato i rapporti dello 200
NI con gli altri e la sua internità al traffico della droga.
Si tratta di censure infondate, merché le circo=
stanze indicate non sono state trascurate ALla sen'
tenza imnugnata,la quale ha del tutto logicamente considerato che la dichiarazione della IA sulla presenza di un terzo alla consegna non noteva
- in manɛanza di un'esplicita o comunque inequivoca indi=
essere risolta nella sua genericità in cazione -,
nregiudizio DEMU solo in grazia della dime=
stichezza di costui con i coimmutati e con il traffico della droga.
In conclusione il ricorrente ha lamentate la omes'
sa valoriz azione di tre indizi di totale genericità,
che ner ciò stesso non possono, anche in una considerazio=
ne globale,fornire una valenza probatoria s ecifica.
Il ricorso va mertanto res¬into.
-61.- DI DI EROINA A FOLCHINI E LA COGNATA
cano 346 -,ricorrenti :CO FI o ● LA
VA(quest'ultimo non ha -resentato motivi).
ACQUISTO DELLA STESSA MERCE
- cano 347 -, ricorrente:
IN.
CO FIn-o ha denunziato viOLzione di legge carenza di motivazione, perché l'affermazione di re=
shonsabilità é fondata sulla sOL chiamata in correi=
tà del BB.
Sulla base di quanto esmosto sub mar.fo 31/h della narrativa,la doglianza risulta fondata moiché la nrova della resnonsabilità é stata ancorata ALla sentenza 201
immugnata alla chiamata in correità del BB, con'
fesso mediatore della compravendita, senza annrez abili riscontri.Infatti, ner la verifica della chiamata si é
fatto risoDso a circostanze generiche quali la comune consuetudine nenel/trafficoico della droga allora intercor= rente tra il CO e il LA, al coinvol'
gimento in tale attività del IN, desuntoda altri enisodi.
Il ricorso del CO va quindi accolto • Ter la ronunzia va este= l'effetto estensivo (art.203 cnn.)- I sa al il cui ricorso é
iii /LA (Arivo di motivi) ● 481 IN,
mer il quale sono stati dedotti motivi in fatto e ge nerici.
- camo 378 62. DI DI EROINA A FUMEROLA TO
ricorrenti : IN FZ • IN G.
Per quanto attine alle risultanze processuali e alle circostanze del fatto si richiama il nar.fo 31/i della narrativa.
Il ricorso del IN deve essere accolto, perché la sentenza im»ugnata ha dichiaratamente ritenuto verifica=
ta la chiamata in correità del FumarOL in virtù dilla circostanza generica DEessere il venditore e l'acqui=
rente coinvolti nel traffico di droga.
La sentenza va annullata con rinvio mar questo cano
⚫ la statuizione va estesa(art.203 car.) al IN,
nur in presenza di un ricorso inammissibile mer la 202
deduzione di motivi in fatto e generici.
63.- CESSIONE DI EROINA A NO AT E
RV ZI camo 312 -, ricorrente: UT
AT; Capo 342, ricorrente: IN FZ.
La vicenda,quale ricostruita dai giudici di merito, é riassunta sub mar.fo 31/1 della narrativa.
Entrambi i ricorsi devono essere accolti, perché, mur non risultando giustificate lecensure sulla valuta=
zione DEattendibilità intrinseca della chiamata in correità del BB (ner la quale, come altrove, nar.fo
5,rilevato la decisione é congruamente motivata), a
mare fondata la censura sulla inadeguatezza della mo=
tivazione mer ciò che concerne l'individuazione de gli elementi di verifica eSTnseca.
Infatti, la dichiarazione del Ruberth, valorizzata
ALla sentenza immugnata, riguarda l 'incidente stra= personalmente ALe la risaluzione del BB di risolvere vil nro=
blema del ristoro dei danni in favore del IN.Ma
nulla é mositivamente emerso da essa riguardo all'og=
getto da rovare, e cioé l'onerazione di traffico di droga strumentalizzata ner il ristoro dei danni ⚫ la personale responsabilità dei ricorrenti.
La sentenza va pertanto annullata con rinvio ner i i cani su indicati nei confronti del UT e del
IN, le cui mosizioni con questo rimangono qui com-
niutamente esaminate. 203
64.- DI DI OI A TROPFA CIRINO
- саво
369 -; DETENZIONE DI KG.1 DI OI - само 372 -1
ricorrenti: CO FIp o e OM CC.
Gli elementi di riscontro valorizzati ALla
sentenza immugnata (come puntualizzato sub mar.fo
31/■ della narrativa) sono costituiti ALle risul'
tanze delle intercettazioni telefoniche commiute ritualmente sulle utenze del CO e del Por=
neo, mer il cano 372, e AL nagamento di una rileAN'
te somma, mediante assegni,da EA IA in favore di AR CO, documentalmente verificato e non giustificato altrimenti ALle interessate ● dai rismettivi coniugi(OM e CO).
Si tratta di risultanze specifiche che, con moti=
vazione del tutto congrua,la sentenza impugnata ha valorizzato come utili riscontri alla chiamata in correità del NI AL.
I ricorsi ANno rigettati.
65.- ACQUISTO DI OI DALL'ASSOCIAZIONE DEL DI
PA - caso 299 -; ACQUISTO DI COCAINA DA PILO'
-S
ES F DAL BI cano 317 A - ricorrente:
CO NN.
Il ricorso del CO ver entrambi i casi deve essere accolto. Per il caro 299,- mer cui efr. il mar.fo 31/n della narrativa -,la sentenza im=
ugnata ha impropriamente utilizzato come elemen'
ti di verifica della dichiarazione del BB cir=
costanze di carattere generico e di rileANza nro=
batoria ambigua quali il comportamento processuale negativo DEMU e le sue ammissioni(peraltro possibilistiche) sulla cessione della vettura al 204
Di AO,di per sé non collegabile logicamente al'
l'acquisto della droga.
Per il secondo episodio (cfr.lo stesso par.fo su richiamato) il riferimento alle dichiarazioni rese di arte da altri acquirenti/della medesima partita di dro= ga,senza tuttavia specifiche indicazioni sul con'
corso DEimputato,non risolve il problema del'
la verifica della chiamata in correità del BB
nei confronti del CO.
Anche mer i cani su indicati la sentenza và an'
nullata con rinvio.
Deve essere dichiarato inammissibile l'ulteriore motivo di ricorso dedotto AL CO FImno mer il ḍiniego delle attenuanti generiche.Richiamate le osservazioni sub nar.fo 6 sonra, va rilevato che le considerazioni della sentenza immugnata sulla concreta gravità dei fatti( pur con riferimento a quelli oggetto dei casi mer cui é pronunziato il rigetto del ricorso) e sulla personalità DEim
utato, costituiscono Q nell'ambito di una valutazio=
ne globale degli elementi di cui all'art.133 cp. una motivazione congrua,non censurabile per ciò in sede di legittimità.
66.- ACQUISTO DI GR.100 DI COCAINA
- cano 331 -;
camo 337 -; ricorren' ULTERIORE ACQUISTO DI DR.500 -
te :OMneo CC.
- cano 377 -, ACQUISTO DI OI DA DI PA F BI ricorrente :AD IO AT.
DI DI GR.200 DI OI - cano 368 -,ricorrenti:
MM CC e LL QU.
ULTERIORE DI DI OI cano 370 -;
DI DI HASHISH cano 371 -, ricorrente: OM R. 205
I ricorsi ner i cani sonra indicati ANno ac'
colti, annullandosi la sentenza con rinvio, merché
- come chiarito sub mar.fo 31/0 della narrativa
-
le affermazioni di resmonsabilità risultano giu= stificate nella sentenza impugnata ALla sOL chiamate in correità del BB ☛ del NI Pan' taleone,senza apprezzabili riscontri alla stregua dei criteri più volte richiamati.
67.- ACQUISTO DI 2 KG.DI COCAINA - cano 334-,
ricorrenti: TA GI, MA VA
e MA TO.
ACQUISTO DI 100 GR. DI OI DA DI PA I BI,
- camo 355 -,ricorrenti: TA G. e MA
VA.
Quanto esmosto sub mar.fo 31/ della narrativa evidenzia che la dichiarazione accusatoria del Fab=
bi é stata ritenuta verificata sulla base di elemen'
ti indiziari generici,quali dei riferimenti non mun' tuali, riguardo al fatto in oggetto, della lettera del
OM RI al TA del luglio'85 e, ner i MA RO,i rapporti referenziali da essi tenuti con il primo dono la loro scarcerazione e il loro incon'
tro con il pomeso.
I ricorsi devono quindi essere accolti.
-68.- ACQUISTO DI UN KG. DI OI cano 311 -,
ricorrente : CO IC.
Le risultanze relative al cano in esame, riassun'
te sub par.fo 31/ della narrativa, non evidenziano elementi di verifica eSTnseca della chiamata in correità del BB.La sentenza impugnata si é ri= chiamata ai rapporti intercorsi tra il CO e le associazioni DEF AM e di OM a Ri 206
AO,a quelli dello stesso CO con l'ER e il pilò CO, quest'ultimo condannato per lo acquisto e la commercializzazione di una martita
(diversa da quella che sarebbe stata acquistata facente parte ALMU), DEinEN quantitativo della eroina immortata ALla Siria.
Siffatti collegamenti non consentono in alcun modo di risalire al fatto snecifico ascritto allo imnutato, nur in correlazione con la dichiarazione del BB, perché costituiscono un dato indicativo solo in termini di generica possibilità del coin'
volgimento del CO,al mari di quant'altri ab=
bia intrattenuto analoghi ram¬orti.
La sentenza quindi va annullata per questo capo con rinvio.
69. LI ES
-• ACQUISTO DI GR.300 DI CO=
CAINA - cano 332 -,ricorrente : Lo stesso MU.
In ordine al fatto il ricorrente ha ammesso la sua res¬onsabilità (cfr. nar.fo 31/r della narrativa).
Con l'unico motivo di ricorso chiede l'an-licazione della continuazione (art.81 cnv. cn.) tra il reato ner il quale é stato condannato in questo giudizio e quello mer il quale ha rinortato condanna con senten' za della corte di annello di Bologna-sez.I/a menale del 29.4.88 (definitiva il 17.4.89).
Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile merché deduce un'istanza di merito, peraltro non pro=
posta innanzi alla corte di assise di annello,la qua=
le ha definito il giudizio con sentenza DEl1.4.89.
Non può essere dedotta utilmente l'impossibilità di pronosizione della richiesta in annello mer una pre= tesa impossibilità di ottenere la documentazione del 207
passaggio in giudicato della decisione della corte di Bologna, che la relativa cancelleria era tenuta a rilasciare.
69/a.- ON OS
- ACQUISTO DI 500 GR.
DI COCAINA - cano 336 -,ricorrente lo stesso ime.to.
Il ricorrente deduce tre motivi: con il nrimo de= nunzia viOLzione di legge ● carenza di motivazione sull'affermazione di responsabilità, censurando la rileANza robatoria attribuita alla chiamata in cor=
reità del BB e al riscontro documentale delle schede di IG;
con il secondo si duole che nel ritenere la continuazione con il reato accertato nei suoi confronti ALla sentenza della corte di am mello di Milano 12.5.88,la sentenza im¬»ugnata non abbia assunto come reato niù grave quello oggetto della decisione della detta sentenza;
con ilterzo censura la determinazione DEaumento di vena sta=
bilito per la continuazione.
Il ricosso va respinto.
La motivazione della sentenza impugnata(come ri= ferito sub par.fo 31/r della narrativa) ha individuato nelle specifiche a postazioni
/ contabili relative allo MU l'elemento probatorio di riscontro della chiamata in correità, la quale mer ciò risulta con' gruamente valutata intrisecamente e in relazione a un dato di verifica specifico.La riferibilità del dato documentale al AN, dimostrato ALla corte di merito,non nuò essere ridiscussa in questa sede.
Il secondo e il terzo motivo noi investono sreci=
fiche valutazioni di merito non censurabili in questa sede in resenza di una motivazione esauriente ed esen'
te da vizi logici. 208
69/b. AR AL ACQUISTO DI 500 GR.DI cano 338 -, ricorrente lo stesso imputato. COCAINA dajs
Le circostanze del fatto le relative risultan'
ze sono esposte sub par.fo 31/r della narrativa.
Il ricorrente denunzia la sentenza con due moti= con vi: il primo censura la motivazione della sentenza in ordine alla ritenuta responsabilità. Con il secondo si duole DEaffermazione del rapporto di continuazione, che avrebbe dovuto essere escluso versandosi in imo=
tesi di un unico reato.
Entrambi i motivi sono infondati.
La sentenza immugnataka congruamente valutato la dichiarazione accusatoria del BB
-che ha riferito di avere avuto informazioni sui rinetuti acquisti del l'DI presso l'InAM e presso l'organizza= zione del Di AO AL LE, che lo aveva rece=
duto nella tenuta della contabilità in correlazio=
-
ne con le risultanze documentali emergenti dagli atti sequestrati in via Silva e in IG, specificamen' te riferite all'imputato.
Lariferibilità delle appostazioni contabili é sta= ta certo valutata alla luce delle indicazioni date AL
BB, partitamente, per ciascun imputato, ma non si può definire m espressione di un apprezzamento soggettivo ed esclusivo del dichiarante, perché i giudici di meri= to hanno verificato la congruanza del dato documentale con la sniegazione datane.D'altra parte, nel caso, lo stesso imputato non ha disconosciuto la riferibilità
a lui delle risultanze delle schede di pantigliate,che nerò ha reteso di attribuire a ranmorti diversi AL
traffico di droga.
Correttamente é stato ritenuto il concorso di miù reati in continuazione, nerché, contrariamente a quanto sostenuto (con argomentazione del resto in munto di fatto!) , sia le dichiarazione del BB che 209
le notazioni della documentazione di via Silva e di
Fantigliate hanno attestato della molteplicità del'
le onerazioni di acquisto commiute ALMU in circostanze diverse e autonome.L'affermazione del LE (riferita AL BB) che l'DI era un "vecchio" cliente é nemeranto rimasta dimostrata anche documentalmente in maniera commiuta.
69/c.- DI TT VA
-· ACQUISTO DI GR. cano 339 -, ricorrente lo stesso imp.to. 700 DI COCAINA.--
Anche per questo capo cfr. il mar.fo 31/r del' la narrativa,AL quale emerge che la sentenza imnu= gnata ha congruamente e logicamente ritenuto la di= chiarazione del BB specificamente verificata AL'
le ap ostazioni contabili delle schede di TI
te.
Il ricorrente ha denunziato la decisione con tre e motivi: con il primo sostine la nullità e inutiliz= zabilità delle dichiarazioni rese AL BB,mer il quale si richiamano le considerazioni svolte sonra sub nar.fo 4/c.
Con il secondo deduce la carenza di elementi di verifica della chiamata in correità del BB, che risulta invece,come rilevato, documentalmente riscon'
taata.
Con il terzo lamenta carenza di motivazione riguar= do alla determinazione della mena, deducendo una mar=
ginalità della sua nosizione.La censura investe evi=
dentemente una valutazione di merito congruamente mo= tivata ALla sentenza impugnata,la quale ha,fra l'al' tro, fatto puntuale richiamo alla condotta complessiva del Di EN,già legato all'associazione DEr= nAM e in particOLre al RR GI, con il quale era stato anche detenuto. 210
70.- PI NG
- DETENZIONE F DI DI COCAI=
- сатоNA NFI LOCALI DEL RISTORANTE "L'ISCHITANOS
157- ricorrente: lo stesso MU.
Le risul tanze recessuali sono riassunte sub war.fo 31/s della narratiarrativa.Ne emerge una conver= genza con la chiamata in correità del SI con quella del Le ON, il quale ha ammesso l'acqui=
sto di droga al ristorante pur se in misura modica ner suo uso personale. Il Riccobene ha confermato che nel ristor istorante il gestore spacciava droga.
Il primo motivo di ricorso, mer cui l'accusa sa=
rebbe fondata solo sulla dichiarazione del SI,non
é giustificato,né sono ammissibili in questa sede le riletture defensionali delle dichiarazioni,le quali implicano delle censure nel merito.
Il secondo motivo, mer cui avrebbe dovuto essere qualificato il fatto ex art.72 della legge 685/75 mer la modicità della quantità venduta,non é fonda=
to merché la sentenza im¬ugnata ha motivatamente ritenuto che la consistenza della droga spacciata sumerava la soglia della modica quantità.
- ca=71. DETINZIONE F PORTO DI UNA PISTOLA 357 M.
po 319 -, ricorrenti : OM RI, LL AL
e RU PR.
OPENNZIONI E PORTO DI UNA PISTOLA 357 M. F UNA CAL.
- cano 341 -, ricorrenti : OM M., LL AL 38
e AD G.B.
DFTINZIONI F PORTO DI UNA PISTOLA CAL.38
- camo 352, ricorrenti: OM M. e LL A. 211
Le risultanze concernenti i tre episodi (ner cui efr.mar.fo 32 della narrativa) evidenziano che la nrova del fatti é stata ritenuta ALla senz tenza esclusivamente sulle dichiarazioni rese AL
BB, considerate riscontrate ner la coerenza lo= gica delle sue informazioni in correlazione con il contesto complessivo delle vicende,e mer la indistenza di circostanze commatibili con una mos' sibile calunnia. Ja Per il capo 319 sivmoi riferimento alle risul'
tanze delle sentenze 20.10.86 trib.MI @ 10.7.87 corte ann.lo MI,concernenti mer quanto é dato rilevare ALla sentenza impugnata la resmonsa=
-
bilità del Romeo fornitore DEarma.Ma non é
chiarito se siano emersi elementi che correlano la fornitura con tutti e tre o alcuno degli in
Dutati.
I ricorsi pertanto ANno accolti, perché i̟ pre= tesi elementi probatori di verifica si risolvono o in requisiti intrinseci delle dichiarazioni ac' cusatorie,o in circostanze non suntualizzate,la cui rileANza non risulta chiarita ALla sentenza impugnata, piuttosto generica al riguardo.
-72.- FSTORSIONE IN DANNO DI RIVA cano 351 -,
ricorrente : OM RI.
TENTATA ESTORSIONE IN DANNO DI SIGNORINI ROMFO
e camo 353 -,ricorrenti: OM e AD G.B.
-- camo 322 -, ricorrente: AL RICETTAZIONE PRZISI
COA.
Si richiama quanto esposto sub war.fo 33 della narrativa.Le risultanze probatorie valoriz ate AL'
la sentenza impugnata sono date, per i capi 351 e
353,ALla chiamata in correità del BB,ALle
anmissioni del Riva e delSignorino di avere avuto T
212
ranmorti di credito con Gim a GL, che ave= va fatto loro dei prestiti, ALle ammissioni del
OM RI di essersi interessato del recupero dei crediti del Gimma.
Lacoerenza di tali risultanze é stata motivatamen'
te a correttamente considerata prova adeguata ALla sentenza impugnata, merché la specificità delle am- missioni del OM(anche se fatte in termini ridut- tivi) corrobora la circostanziata accusa del BB.
Pertanto il ricorso del OM M. mer i detti cani va resminto.Vaaccolto quello del AD, perché non vi sono smecifici elementi probatori di verifica nei suoi confronti.al riscontro é ancorato alla generi= ca circostanza dei ranmorti DEMU con il OM=
ред.
Anche il ricorso del LL mer il camo 322
va accolto ner la mancanza di qualsiasi riscontro eSTnseco della chiamata in correità anche mer tale episodio.
-73. ISTORSIONE IN DANNO DI SO GIUSTPF F PAPPA=
CENA TOMMASO cano 328 -,ricorrenti :OM CC
• OM RI.
Laricostruzione della vicenda (wer cui efr.mar.fo
34 della narrativa) commiuta ALla sentenza imnugna= ta risulta fondata ner quanto concerne il fatto sme= cifico DEestorsione alla sOL chiamata in correi=
tà del BB, merché l'accertamento giudiziale sullo antefatto (l'aggressione ai danni di RI SA re) non offre alcun elemento di correlazione logica con il fatto da provare, se non in termini di generica possibilità. La 'sanzione" inflitta, secondo il Fabbi, "
ai due aggressori é nossibile per la disciplina che si voleva fosse osservata nelle bische;
nulla di miù. 213
Per il cano nredetto la sentenza va quindi annul'
lata con rinvio.
74. DETENZIONE F RICETTAZIONE DI UNA PISTOLA cani 181,182 @ 184, 357 M. RC IT& WE
ricorrente :LE FImno.
Il ricorso contiene un solo motivo relativo al cano
184 (ricettazione), con il quale si deduce che ner il modesto valore commerciale DEarma sequestra=
ta nell'abitazione del LE(cfr.nar.fo 35 della narrativa),si sarebbe dovuta ritenere l'imotesi at' tenuata del delitto,(648 cpv. CP.).
Il ricorso va resminto, perché il valore del com= mendio ricettato é solo uno degli elementi che nos' sono determinare l'an-licazione DEattenuante Bre=
cifica, per la quale la lievità del fatto va consi= derata alla stregua delle circostanze indicate nel'
l'art.133 c■.,nel quadro di un an¬rezzamento glo= bale degli aspetti obiettivi e subiettivi del caso,
(cfr. cass. 8.1.88,Fiorillo, fra le tante).
75.- DETENZIONE E PORTO DI ARMI COMUNI F DA GUER= RA IN VERANO BRIANZA cano 360 -,ricorrenti: Di Pao=-
lo, LL QU, TA GI, ZI,MA
RO VA e MA TO. Il procuratore generale nei confronti di NI A.
I ricorsi dei fratelli MA VA e TO
sono inammissibili per il camo in questione merché
non sono stati dedotti motivi specifici. Altrettanto
vale ner il ricorso del ZI.
I ricorsi del Di AO e del TA ANno re=
spinti merché, come emerge ALle circostanze del fat'
to quale ricostruito ALla sentenza impugnata e AL'
le risultanze processuali (mer cui cfr.nar.fo 36 del' 214
la narrativa) la res¬onsabilità degli immutati stata
é/motivatamente ritenuta sulla base delle conver= genti chiamate in correità del BB e del ZZ=
zero,i quali hanno specificamente indicato i due come presenti all'incontro in Verano AN con il grun-o dei CH,al quale presero marte esno=
nenti DEuno e DEaltro grupno armati.
Va accolto, dis-onendosi l'annullamento con rinvio,
il ricorso del LL QU, per il quale,con'
formemente ai rilievi difensivi,la chiamata in cor=
reità del BB non risulta validamente riscontra=
ta. La sentenza fà riferimento a una rima riunione alla quale, secondo il IZ,il LL avreb=
be martecimato,e da questo desume che l'MU do= vé essere presente anche alla seconda (quella in re= lazione alla quale é stata ritenuta la resmonsabi= lità mer il capo in esame), nerché il Di AO non avrebbe potuto "avventurarsi in una riunione senza l'ausilio dei più stretti e validi collaboratori del grunno".
ANre evidente come il riscontro é stato tratto non da uno specifico elemento probatorio, ma da una presunzione generica(la partecipazione alla prima riunione e il rapporto di stretta collaborazione con il Di AO).
Il ricorso del procuratore generale nei con' fronti dello NI va respinto.
Larisoluzione della sentenza, che ha prosciolto l'MU, é del tutto corretta,essendo rimasta la prova della nartecinazione esclusivamente affidata alla chiamata in correità del BB.
Il ricorrente ritiene di individuare un elemen' 215
to di verifica nell'affermazione del ZZ ero che, mo oltre a quelli svecificamente nominati, era presenti
"molti altri", e nei ranmorti tra l'MU e il
Di AO.Si tratta di due circostanze di totale genericità, che ver quanto già osservato,non mos80= no logicamente essere valorizzate nel sense preteso
AL ricorrente.
76. FAVOREGGIAMENTO PERSONALE A BENEFICIO DI
SC FD FDA capo 248 -,ricorrenti:
-
GA FIp o e IL GI.
Il ricorso del GA denunzia viOLzione di legge, carenza di motivazione, rileANdo che la co= noscenza dello stato di latitante dello LL
da parte DEMU non implica la configurabili= tà del reato di favoreggiamento personale nell'aiuto dato nei termini esposti sub nar.fo 37 della narrati=
va; e che la sentenza non ha risolto in motivazione le incongruenze emergenti AL ra porto della nolizia giudiziaria sull'enisodio.
Le circostanze del fatto sono rimaste nrovate AL'
le ammissioni dello stesso LL e ALla testi=
monianza di FI ON, congruamente am-rezrate con compiuta motivazione ALla sentenza impugnata an' che in correlazione con le tisultanze delle indagini di nolizia.La censura sulla valutazione della prova marziale,generica • incide manifestamente sul potere discrezionale del giudice di merito.
Quanto alla configurabilità del delitto di favoreg= giamento, premesso che la condotta delittuosa si
-
concretizza in qualsiasi forma di aiuto consapevol' mente dato a chiunque, dopo la commissione di un de= litto, per sottrarsi alle ricerche e alle investigazio= ni della nolizia giudiziaria(cfr. cass.19.10.87,D'A= 216
niello, tra le tante) -,non può sussistere dubbio che il prodigarsi DEMU per assicurare un alloggio all'amico,che sapeva ricercato ALla
nolizia per l'esecuzione di un provvedimento re=
STttivo DEautorità giudiziaria (come del re= sto l' AM), integra nienamente la fattispecie criminosa contestata e ritenuta.
La nosizione dello IL, sotto il profilo DEaffermazione della responsabilità riguardo al delitto di favoreggiamento é eguale a quello del
GA,essendo stato dedotto un unico motivo di ricorso, identico a quello del coMU,concernen' te la configurabilità del delitto di favoreggiamento.
Tuttavia,va disposto l'annullamento con rinvio per la nuova determinazione della sena, jestna pesto che il reato di autocalunnia(capo 272) , - dichiarato estinto in questa sede per effetto DEamnistia concessa con il DPR. n.75 del 90 era stato assun'
to ALla sentenza impugnata come quello più grave
⚫ in relazione a esso era stata determinata la nena base nell'ambito del compendio del reato continuato ritenuto a carico DEMU.
76/2.- NT ET
-- FAVOREGGIAMENTO PER=
SONALF - cano 247 -, ricorrente lo stesso MU.
Il ricorso deve essere accolto dismonendosi lo annul amento con rinvio della decisione.Come emerge
AL mar.fo 37/a della narrativa,la res¬onsabilità
é stata ritenuta sulla base della sOL dichiarazione accusatoria del SI, merché gli elementi di verifi= ca individuati si risolvono nell'avere il SI fat'
to riferimento alla circostanza DEestorsione con' sumata in danno di NI LC e alla necessità 217
di consegnare il denaro al DI (fatto che zureb= be giustificato la visita al rifugio di costui).I al'
la mancanza di ragioni per considerare l'accusa ca=
lunniosa.
Il riferimento alla circostanza ora cennata(an' corché realmente accaduta e verificata) non »uò costi=
tuire un riscontro, perché rimane estranea al fatto da provare(l'osnitalità offerta ALMU ai lati= tanti) e integra sOLmente un fatto al quale il di= chiaranteha mnemonicamente collegato il suo ricordo della visita.
L'altro dato di verifica é moi(come miù volte osservato) una semplice connotazione intrinseca del'
la dichiarazione, e non un elemento di riscontro a essa esterno.
77.- REATI ASSOCIATIVI + 1,2 • 3 mer l'asso=
ciazione facente cano all'F AM;
casi 295 @ 318
mer quella facente cano a OM M. • Di AO.
Laconvergenza delle risultanze probatorie valo=
rizzate ALla sentenza impugnata ● richiamate sub par.fo
27 della narrativa (pagg.58,59),offrono un compendio obatorio motivatamente conclusivo - non solo ai fini della dimostrazione DEesistenza delle ass0=
ciazioni individuate (per il che si é rilevata l'inam=
missibilità dei motivi di ricorso dedotti al riguar=
do,cfr.mar.fo 8/a sonra) -, ma anche per l'individua= zione delle resmonsabilità dei cani-organizzatori e dei martecipanti.
Ciò mremesso,occorre esaminare le singole „osi= zioni dei ricorrenti ner i cani su indicati. 218
77/1.- NT IO - cani 1 e 232-.
Si richiamano le circostzne esposte sub par.fo
28/a della narrativa.
Il ricorrente ha dedotto due motivi.Con il primo ha ronosto articOLte censure sull'attendibilità
intriseca della chiamata in correità del DA
⚫ sulla rileANza degli elementi di verifica valo=
rizzati ALla sentenza impugnata.
Con il secondo censura il diniego delle attenuan' ti generiche.
Il ricorso é infondato.Il fatto del collegamento tra informatori della questura e l'associazione dello
InAM é correttamente stato ritenuto dimostrata
ALle dichiarazioni del commissario RÌ e DEUl' zi,in muntuale consonanza con quanto riferito AL
DA e ALlo stesso F AM.
L'individuazione DEimputato fra gli informatori, asserita e confermata AL HaddLE anche in confron'
to, ha trovato significativo riscontro nella testimo=
nianza del CR, ALla quale sono emersi compoēta= menti snecifici e sintomatici dello stesso imnutato nel suo servizio, che la sentenza imƊugnata ha moti= tamente valorizzato in correlazione con la chiamata.
Lo stesso RA, pur non dando notizie specifiche, ha però avallato la chiamata del DA ricordando di avere delegato a costui i ranmorti con i dinendenti della polizia corrotti.
Le cenfure del ricorso ripropongono argomenti già pronosti in anello, che, oltre ad essere stati confu= tati ALla sentenzalim¬ugnata,investono la valutazione del merito della prova e non la correttezra logica della motivazione. 219
Per quanto concerne il diniego delle generiche si richiamano le considerazioni svolte sub par.fo
6.La valorizzazione della gravità del fatto (concre= tamente a prezrata) anche in relazione all'indica= zione che ne deriva sulla personalità DEimnu= e tato, é del tutto corretta e rintra nel notere di=
screzionale del giudice di merito.
77/2.- SO LI + cano 1 -.
Le risultanze processuali sono riassunte sub nar.fo 28/b. dedotto quattro. Il ricorrente ha tutta tri/motivi.
Con il primo denunzia carenza e vizi di motiva= zione sull'attendibilità della chiamata in correi=
tà del DA e sulla rileANza degli elementi di riscontro individuati.
Con il secondo censura la qualificazione del reato, osserANdo che avrebbe dovuto ritenersi la corruzione o il favoreggiamento.
Con il terzo rileva carenza di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche e con il quarto denunzia viOLzione di legge, perché il giudice di annello ha ap licato d'ufficio un aumento di vena per l'aggraANte del numero delle persone,non ap= plicato AL giudice di primo grado.
I primi tre motivi sono infondati.Le specifiche circostanze riferite AL DA e verificate AL'
le ammissioni DEMU e ALle dichiarazioni dello LL, costituiscono un comportamento di rileANza sintomatica di cui l'MU non ha dato alcuna plausibile giustificazione e che mer questo il giudice di merito ha logicamente consi= derato confermativo della chiamata in correità.
La qualificazione del fatto deve ritenersi cor=
retta, nerché l'immutato rendendosi dishonibile,- 220
dietro compenso, a fornire notizie interessanti non i singoli, ma l'associazione stessa -, prestava la sua adesione a una collaborazione sistematica ●
organica interna alit soALizio, dimostrando con ciò conclusivamente la sua partecipazione sociale e non l'ap orto di un aiuto occasionale inquadra=
bile nella fattispecie dell(art.378 cp. ,(cfr.
Cass. 4.2.88,Barbella).
Né può avere rileANza che l'adesione al soALi= zio sia durata solo alcuni mesi, perché si tratta di una circostanza occasionale che non incide sulla realizzazione della fattispecie.
Il diniego delle generiche risulta correttamente ilevatomotivato,avendo la corte di merito (come chiarito sonra sub par.fo 6)/gli aspetti concretamente si= gnificativi per la sua determinazione nell'ambito di una valutazione globale delle circostanze pre=
vista ALart.133 cm.
Il quarto motivo deve essere accolto, perché in mancanza di immugnazione del PM. la corte di assi=
se di annello non moteva anglicare l'aumento di ne=
na relativo a una circostanza aggraANte comunque ignorata ALla decisione di primo grado,senza vio=
lare il limite devolutivo DEannello.Pertanto
la sentenza va sul puntó annullata senza rinvio,eli=
minando la nena di mesi otto di reclusione, illegitti= mamente an licata.
77/3.- NA LF cano 1 -.-
La sentenza im-ugnata ha ritenuto la parteci zione DEimputato all'associazione DEEpaminon-
da, sulla base della dichiarazione di costui, ner la 221
quale il AR con il fratello USn e (noi uc'
ciso insieme al UC) faceva il"guardasnalle"
nelle bische DEassociazione.Ciò fino al maggio del 1980, epoca nella quale si rendeva irreneribile di seguito all'omicidio del fratello.
Il ricorso va accolto mer quanto concerne la affermazione della resmonsabilità, che nel caso ri=
sulta ancorata alla sOL chiamata in correità dello
RA,senza s ecifici elementi di verifica.La
sentenza va annullata con rinvio.
77/4.- RA EN LB + casi 1 ● 2-.
La martecipazione DEMU all'associazione
é stata ritenuta ALla sentenza impugnata in base al' la chiamata in correità DEEpAM,il quale ri= feriva degli aiuti finanziari ottenuti ALDR nel corso della sua detenzione, podnio merché aderen' te al soALizio. noAlla dichiarazione DEF AM faceva riscon' tro le dichiarazioni del AI ( sui sussidi ricevuti in carere ALMU), dello LL sulla nras'
si e l'interesse DEassociazione di assicurare ai soci detenuti una partecipazione agli utili (mur li= mitata) mer mantenere il vincolo, DEavv.to Mes' sina sull'assistenza prestata ver incarico del MI
A.
Il ricorrente ha dedotto due motivi: il primo con'
cerne la costituzione della corte di assise di ap=
mello, per la quale cfr. par.fo 3 sonra.Il secondo riguarda l'affermazione della responsabilità e so= stiene l'irrileANza degli aiuti finanziari ricevuti ALMU, perché essi erano espressione della li= 222
beralità DERA.
Alla stregua delle risultanze su richiamate evidente il carattere di merito del mezzo di in'
nugnazione, incidente sulla discrezionale e motivata valutazione della prova da parte del giudice di me=
rito.
77/5.- RO UM - cani 1,2,3 -, e inol' tre capi 146(traffico di cocaina), 147(traffico di eroina), 185(porto di armi) • 192 (porto di arma co= mune clandestina).
Per tutti i su detti cani il ricorso II
AK é inammissibile per la mancanza di motivi
Specifci.
Sotto i nar.fi 4/b @ 4/d sono stati esaminati
⚫ resminti i motivi concernenti la nullità della ordinanza di rinvio a giudizio e la querela di, falso relativa alle dichiarazioni di rinunzia a comparire a talune udienze del giudizio di annello.
77/6.- AR FT capi 2 • 3
La partecipazione all'associazione DEFraminon'
da é desunta ALla sentenza impugnata ALle conver= genti dichiarazioni accusatorie dello stesso Fnaminon'
da,del IS(il quale ha riferito di essersi inte-
ressato di far inserire l'imputato nell'organi za=
zione del rimo dono l'evasione) e del SI(che ha riferito DEassidua resenza DEMU nel grunno dei fedeli all'NA.
La sentenza ha puntualiz ato che l'MU ri=
mase nell'associazione ALestate del 1983 alla pri= mavera del 1984 e che in tale periodo ebbe marte agli 223
utili.
La censura mossa in ricorso, mar cui la narteci=
pazione all'associazione avrebbe avuto un carattere precario e di pura frequentazione amichevole, risul'
ta allora del tutto infondata ed elusiva delle ri=
sultanze processuali, motivatamente valutate ALla
corte di merito.
Non é incompatibile l'assoluzione DEimputato concorso ALle accuse specifiche di nel traf=
fico di droga con la ritenuta martecinazione alla associazione finalizzata al traffico, perché la par= tecinazione associativa (mImer la quale del resto lo
MU fruiva di partecinazione agli utili) non singoli implica il coinvolgimento nei/fatti delittuosi speci= fici, integranti la realizzazione DEoggetto socia=
le delinquenziale.
Per il motivo concernente il diniego delle at' tenuanti generiche si richiama quanto osservato sub nar.fo 6.
77/7.- BASILE FILI-PO
- cani 2,3,295 • 146 -1
La nartecipazione attiva del LE all'associa=
zione per delinquere • noi finalizzata al traffico droga (cocaina) facente capo all'EpAM (cani 2
e 3),l'attivo inserimento nel traffico in cocaina concretamente svolto ner conto DEassociazione in concorso con altri associati (capo 146), e infine la partecipazione all'associazione finalizzata al traf= cope 295
Helen), facente capo al Di AO s al fico di droga(.
OMeso, sono congruamente motivate nella sentenza im= nugnata con l'individuazione e la valutazione di una 224
sequenza di circostanze sintomatiche e , nell'insieme,
di conclusiva rileANza probatoria, desunte ALle ri= sultanze convergenti del processo.
L' AM ha chiamato in correità il LE
ner la sua martecipazione attiva all'associazione al/traffico di cocaina, ner i suoi ran-orti specifici e con il ER, mer l'interessamente alla tenuta del'
la contabilità e ner la gestione DEan-artamento preso in locazione a IG, costituente una vera e pro¬ria base DEorganizzazione, di quello in Assago(via Botta 29).
I contatti del LE con il ER sono riscon'
trati ALlo stesso ER (che non nomina il LE ma ricorda di essere stato nell'annartamento di Panti=
gliate), e ALla dichiarazione di RA Tito, che espressamente attesta di un incontro tra il Ra=
nieri e l'MU.
L'NO a subito dopo l'arresto (come altrove si é visto, nar.fo 38) trova il modo di trasmettere due biglietti ai suoi fedeli e il destinatario di essi é
roprio il LE, il quale come riferito AL SI-,
-
si rende subito irremeribile insieme a NA, DI
S.,ZI e LL.
Sulla vicenda dei biglietti ha riferito anche il
BB, che ha confermato che xxxfax il destinatario di essi era il LE, poiché egli verificò i messag= gi in IG.
Le indagini di molizia(specie attraverso inter= cettazioni telefoniche) hanno poi confermato i ran'
norti del LE con DA, LL e ER.
Ulteriore e conclusivo riscontro é dato ALle 225
perquisizioni e dai sequeST de via Silva,in Mila=
no,di via Nigra in IG (altrove ricordate, cff. par.fo 27 della narrativa), di via Botta in
Assago, poiché é pacifico che gli an artamenti di
IG e di Assago era stati presi in locazio= ne AL LE e,in marticOLre, quello di TI te con la mediazione della mortinaia dello stabile,
US IA,amica dello Searahello,come aliunde accertato.
Il LE non ha contestato la dismonibilità del gli an artamenti,ha fatto parziali ammissioni sul' la tenuta delle schede di pantigliate (si era occu= pato di riconiarle perché si erano in marte dete= riorate e proveniANo ALEpAM e ALlam Sca= ranello), non ha dato ragione della disnonibilità del' la sostanza da taglio di droga,in IG e in
Assago, di composizione chimica esattamente eguale a quella trovata in via Silva.
Sulla partecipazione DEMU all'associa=
zione di OM e Di AO la chiamata in correità
del BB é risccntrata ALlo stesso coinvolgimento DEimputato negli acquisti di cocaina AL ER, efr.mar.fo 57, ALla tenuta delle schede di TI te e ALla disponibilità del relativo an artamento, utilizzato anche dati questa organizzazione, ALle
risultanze della lettera del OM al TA
,
Rancora,ALesere stato l'MU il destinatario dei biglietti DEAM. Quest'ultima circostanza colloca inequivacabilmente il LE nel ruolo,svol' to con altri, di cerniera tra le due associazioni do=
no l'arresto DEF AM.
A fronte del notevole compendio mrobatorio evi=
denziato ALla sentenza impugnata,le censure del ri=
corso sui temi della partecipazione associativa e 226
sul concorso nel traffico di cocaina, noiché valoriz=
zano solo aspetti secondari e articOLri delle ri= sultanze processuali, annaiono certamente generiche, elasive di significativi dati della realtà processua= le, in definitiva diretti a prospettare una valuta= zione di merito dille prove diversa da quella motiva= tamente svolta AL giudice di merito.
Il motivo concernente il diniego delle attenuan' ti generiche fà leva sulla breve militanza associa= tiva DEMU, ma questo aspetto é risolto € su= nerato dagli altri considerati ALla sentenza secon' i quali do i criteri ricordati più volte a nervefr. sonra il mar.fo 6.
Con l'ultimo motivo l'MU si é doluto del'
la mancata annlicazione della continuazione (art.81 cv. cn.) tra i reati accertati ALla corte di a—= nello di Lecce 17.12.86 e quelli oggetto del presen' te giudizio La sentenza ha chiarito che non é ravvi= sabile alcun vincolo di unità progettuale tra i fat' ti, ma solo la generica inclinazione delinquenziale che del LE.Cosa del resto/sembra riconosciuta nello stesso ricorso quando si afferma che i fatti di LLpoli
furono "un primo esperimento in attesa di potersi inserire in una più na vasta • lucrose organizza=
zione".
77/8.- PI VA - I cani 2,3 e 295 -.
Il ruolo associativo DEMU prima ade=
-
rente al grunno di DI VA, operativo in
AN TE e federato all'associazione dello
RA, e noi a quello di OM e Di AO-,
é stato ritenuto dimostrato ALla chiamata in cor= reità del BB,riscontrata ALle dichiarazioni di
LE FIp-o ⚫ SI,da quella di RT UD
IA, che ricorda la presenza di MN & una riu= 227
niane del grunno del OM, cui erano presenti an' che elementi legati all'EsAM; AL nrovato coin' volgimento dello stesso MU negli aqcuisti di dro= ga AL ER(cfr.mar.fo 57/a), ● ALle risultanze del' le indagini di molizia, ner le quali si é mervenuti a stabilire la partecipazione del AM a un incon'
tro con il BB a Milano,in P.le Loreto, per discutere,
- come rilevato da un'intercettazione telefonica - di
conti "vecchi e quelli nuovi*.
I motivi di ricorso in proposito, ner un verso pro=
mongono letture diverse delle risultanze probatorie valutate AL giudice di merito ( ♥ sono sotto questo aspetto inammissibili), per altro verso rileANo una contraddizione tra BB e SI,ed RA, che ebbe a dichiarare di non conoscere l'imputato.Circostanza
questa che la sentenza ha chiarito irrileANte e ov=
via, nerché il AM era legato al gruano di Pinza=
no,che our federato all'associatione, aveva una sua au= tonomia e aveva, in genere, ranmorti con il grun-o®miù vasto attraverso il DI S.
Non é giustificata la doglianza sulla dunlicazione dell'imputazione associativa , per l'art.416 cm. e lo art.75 della legge n.685/75, nur essendo unica la struttura sociale, perché é corretta l'osservazione della corte di merito, che nella specie, - attesa la specificità e diversità dei beni protetti ALle due si é in presenza di un concorso formale di norme -,
reati,xxxzké AL momento che la stessa organizzazione sociale aveva le finalità e i requisiti previsti AL' le due norme.
Il motivo sul diniego delle generiche muove AL'
l'assunto che la sentenza ha attribuito all'im¬uta=
to un ruolo associativo che egli non aveva Con il che si rinone in discussione in questa sede una motivata e discrezionale valutazione del giudice di merito. 228
- cani 295,318 77/9.- CA PE dell'imn putoto La martecinazione all'associazione di OM
• Di AO emerge , secondo la sentenza imnugnata,
ALla circostanziata chiamata in correità del
BB,la quale ha trovato riscontro nelle dichia=
zioni del IZ sulla partecinazione DEim= putato a due riunioni,insieme al Di AO,con il grunno antagosta dei CH(ner cui cfr. anche par.fo 75); nelle dichiarazioni del RT,e nel contenuto della lettera 16.7.85(già menzionata)
del OM M. al TA, ove i riferimenti ai problemi della gestione delle bische al traf=
fico della droga non lasciano dubbi correlate
alle altre risultanze -,sull'attiva partecipazione
DEMU alle due attività sociali.
I motivi di ricorso al riguardo ripropongono le censure di merito già svolte in annello( ed esa= minate e confutate ALla corte di Milano) sull'at'
tendibilità del BB, sulla rileANza dei riscon'
tri in genere sull'a¬ rezzamento delle rove riservato alla discrezionalità del giudice di me=
rito.
Le sensure sul diniago delle attenuanti generi= che ANno del mari resninte per quanto osservato sub var.fo 6.
77/10.- SS CC IO
- ca 295
La corte di Milano ha determinato il periodo di nartecipazione all'associazione finalizzata allo snaccio di droga tra la primavera e l'estate del 229
1983 1'ha probatoriamente ancorata alla chiamata in correità del BB,la quale ha trovato significati=
vo riscontro nelle intercettazioni telefoniche mer quanto riguarda l'attiva nartecipazione DEimmuta=
to all'acquisto della droga AL IS,alla sua com= mercializzazione e alla rimessione delle somme alla agenzia immobiliare del IS stesso, (cfr. par.fo
53 so-ra).
Ulteriore riscontro é stato individuato nella di=
chiarazione DEF AM, il quale, sen-ur generica=
mente,ha indicato l'MU come a lui noto e legato all'associazione del Di AO.
Le censure mosse AL ricorrente alla sentenza M
ripropongono in termini di sostanziale valutazione di merito le critiche sulla rileANza del compendio degli elementi probatori indicati.
I temi della regOLre costituzione della 2/a assi= se e della assise di annello sono stati trattati sub mar.fi 2 e 3.
Per il diniego delle generiche si rimanda a quanto osservato sub mar.fo 6.
Per ciò che concerne il diniego DEa -licazione della continuazione tra il reato accertato con senten'
da della 2/a assise di annello di Milano del 30.6.88
(definitiva il 23.6.89) e quelli accertati in questo giudizio, la motivazione della sentenza immugnata non
é utilmente censurabile in questa sede, perché conforme di ai rincini di ritto costantemente affermati in giu=
risprudenza ed esente da vizi logici.
Ha infatti osservato la sentenza impugnata che lo omicidio preterintenzionale, giudicato in altra sede, 230
TA
é un episodio determinato bensì ALattività
di traffico di droga, ma scaturito da circostanze del tutto occasionali, successive ai fatti oggetto di questo giudizio.Sicché non é possibile collega= re in alcun modo a un unico progetto criminoso
(pur nell'accezione di questo amnia che la senten' za ha recepito) fatti che hanno avuto una genesi totalmente diversa e ancorati a coordinate sna=
ziali,temporali ■,di moALità e causa ben distinte, essere ma sonratutto tali da non poter/in alcun modo reor= dinati e progettati anche in via del tutto somma= ria), an¬unto perché legati a situazioni occasionali e contingenti,in nessun modo prevedibili.
- cani 1,2,3, 146,147zx, 77/11.- D'IO ZI 194, • 196-.
La nartecinazione DEimputato all'associazione
● alle attività di gestione delle bische ( • tutte quelle connesse) ● del traffico di cocaina ed eroina,
é fondata su molteplici e convergenti chiamate in correità e su circostanze specifiche di estrema sin' tomaticità.comcompresa l'accertata nartecipazione a ta= luni dei delitti di omicidio di cui si é marlato,le=
gati alla logica pronria DEassociazione.
L'NO ha dichiarato di averlo trovato inse=
rito sia nel grun-o direttamente facente cano a lui stesso (all'indomani della sua scarcerazione nel 1981) sia in quello di AN TE diretto AL AL
-
dino S.,e partecine delle quote di utili di entram= be le attività sociali,sia nure insieme al DI.
SI e LE FIp o hanno confermato l'attiva martecinazione DEMU alle incombenze legate al traffico di droga nell'ambito DEarganiz azione di AN- TE. 231
Lo LL ha ricordato anch'egli la parteci=
marione agli utili DEMU nell'ambito della associazione DEF AM e le mansioni di riscos' sione degli incassi nelle bische da costui control'
late.
Il BB ha riferito della partecipazione dello imputato al viaggio in Argentina del ER,diretto all'annoøvvigionamento di droga,che l'imputato stesso ha ammesso, pur respingendo la finalità dichiarata della spedizione.
La stretta consuetudine toni con l'RA é emersa noi a ALle di=
chiarazioni del gestore del ristorante "Vecchio con' vento" (abitualmente frequentato dai due), ALla nar= tecinazione DEimnutato alla vacanza a Castromari= di no (dichiarazioni MI A. e UT) ■ ALla fre= quentazione di via Silva, ammessa ALMU nur con l'alibi che vi andava a conoscere delle ragazze.
E non v'é dubbio che nel contesto complessivo delle emergenze processuali anche una simile consuetudine finisce per colorarsi in termini significativi coe= renti con le altre risultanze.
Il ricorso, per quanto attiene ai cani in esame,
a narte la contestazione DEesistenza stes'
sa di un'associazione per delinquere e finalizzata al traffico di droga ner la quale si richiamano le osservazioni sub par.fo 8/a -, si sofferma su circo= stanze marginali e non significative, quali la marte=
cinazione DEimputato a una quota di utili con il
DI S.( una moALità di riparto dei profitti che nulla toglie al senso della martecinazione a essi! ), onnure i/circostanze inesatte quali la non registrazione degli utili attribuiti nelle schede di
IG, che é invece documentata. 232
z
Per i cani 194, concenente detenzione e morto di un fucile,e 196, avente a oggetto la ricettazione di una vettura"Panda" recante targhe di altro veicolo, il ricorso é inammissibile, per la mancanza di motivi specifici.
Sul din go della prevalenza delle attenuanti ge= neriche riconssciute e sulla determinazione della pena,le doglianze del ricorso sono espresse in ter=
mini di genericità, laddove la sentenza, considerando diffusamente la gravità dei fatti concretamente va= lutati e la personalità e il vissuto DEMU, ha dimostrato di essere pervenuta, nella determina= zione del trattamento sanzionatorio, a conclusioni meditate e motivate.
Anche questo motivo del ricorso é mertanto inam=
missibile.
- cani 1,2, @ 3 -. 77/12.- DI CA LU
La sentenza impugnata ha ritenuto che il Di MO
UI sia stato raggiunto ALla prova di martecipazio=
ne all' associazione ner delinquere facente cano al'
1'NO (sani 1 e 2), sulla base delle dichiarazio=
ni dello stesso RA, del LE FIn o,del US
si nonché sulla base di taluni fatti s ecifici, quali le moALità di arresto del D'IO, che ne hanno di=
l'imputate mostrato i solidi legami con e , e l'intervento i adino nositivo DEF amminonda sul Di MO ● DI
GI per impedire loro di uccidere (per ragioni del tutto trascurabili) LL DD.
La struttura logica DEanalisi della sentenza a questo riguardo non sembra reggere alle censure 233
difensive, perché,- mentre le dichiarazioni convergenti di SI e di LE NN attestano inequivocabil'
mente del legame associativo DEimputato con il
-grunno di AN TE diretto AL DI
VA per ciò che riguarda l'attività di traf=
fico di droga -, non solo non vi sono dati robatori sulla partecipazione all'associazione per delinquere
DENO, ma la sentenza evidenzia elementi di prova contraria, che sunera in maniera incongrua.
L'NO (stando alla sentenza impugnata) ebbe a riferire che il Di MO non partecipava agli uti=
li della sua organizzazione, non aveva parte nella ge=
stione delle bische, non faceva parte del ed. "grun-o di fuoco" ( • ricorda la sentenza che ebbe nerfino a infastiarsi del coinvolgimento DEMU nella azione delittuosa progettata
contro
Lello Liguori!),
⚫ aveva un legame particOLre con il DI IO'
ni,insieme al quale, come altri, si aprovigionava di droga da lui, per rivenderla.
Ora tale complesso di elementi non muò essere sumerato logicamente dando al rannorto di compraven' dita di droga (mer cui ofr. sonra mar.fo 48) un sen'
so diverso da quello suo nro¬rio e che non é indicati=
vo di un rap orto associativo.Emerge certo AL proces'
so che ai martecinanti DEassociazione DEF aminon'
da era consentito di avere anche una loro marsonale attività di traffico di droga, nel senso che essi no=
teANo acquistare ALla medesima associazione droga cie per rivenrsela in proprio.Questo é un fatto in sé 234
agnostico(non certo incompatibile con la parteci=
nazione all'associazione, come sostenuto rinetuta=
mente, ma illogicamente, in più ricorsi!), ma comunque
KEF nep¬ure utilizzabile per dimostrare, come nel caso ha fatto la sentenza,la partecipazione all'associa=
zione,addirittura contro il senso dnequivoco di al'
tre circostanze mergenti ALle affermazioni dello
FnAM.
Né il problema é sumerato con il richiamo alle al'
tre circostanze valorizzate ALla sentenza, merché la vicenda DEarresto del D'IO nuò significare gli stretti rap orti personali tra costui • l'im=
mutato (che del nrimo era del resto, cognato); • l'in' tervento DEEpAM sul Di MO • il DI
GI per impedire di uccidere il DD(anche per le moALità in cui é avvenuto, che sono riferițe in sentenza) ha tutto il sapore DEiniziativa di un personaggio carismatico e autorevole nei confronti di persone di secondo piano a lui note( e in dəfini=
tiva a lui indirettamente legate tramite DI
VA), che non DEintervento del capo di una organizzazione sui gregari.
Anche queste ultime circostanze sono dunque agno= stiche, allora non v'é che trarre le conseguenze
ALle dichiarazioni e AL comportamento stesso dello
NA.Sicché ner i cani 1 e 2 il ricorso va ac'
colto la sentenza annullata con rinvio.
Va invece resminto il ricorso ner il cano 3, merché, come sonra cennato, le dichiarazioni del SI e del
1
LE FIn-o convergono nell'affermazione delly at' tivo inserimento DEMU nell'attività sociale 235
di traffico di droga del grunno di DI S.,
in an ultima analisi e, per questo limitato aspetto,
di quello DEEpAM al quale l'organizzazione di AN-TE era legata.
Il motivo del ricorso concernente le attenuanti generiche é privo di specificità e risulta anche proposto per la prima volta in questa sede.Resta=
no comunque valide anche in questo caso le consi=
derazioni svolte sub nar.fo 6.
-77/13.- DI PA LU ES · cani 295,318,
363 (datenzione e porto di armi, una pistOL Browning cal.9,una Beretta cal 7,65 e una SM.e W. cal 357 ), e porto 364 (detenzione di armi clandestine). Il ricorso 6 inammissimmissibile ner i cani 363 e 364, mer mancanza dei motivi.
Per i cani 295 ● 318( direzione e organizzazione di associazione per snaccio di droga e di associazio= ner delinquere)la sentenza si é richiamata all'ef= ficacia probatoria delle convergenti dichiarazioni di RA e di BB AL,i quali hanno ri= DEassociazione rivestito AL ';, dual imp velato anche il ruolo dicano ⚫ organizzatore Vanche con il riferimento a fatti specifici,quali l'incontro a Milano/2 per la xxxxżistrattativa relativa alla com=
mercializzazione della droga acquistata AL IS da parte (cfr.par.fo 53) e l'indicazione specifica/DEIna= minonda del Di AO,insieme al OM M.,quale di= riEN di un'organizzazione capace di raccogliere i residui della sua dono il suo arresto(efr. par.38 per l'episodio della trasmissione dei biglietti in' 236
viati ALEpAM dono il suo arresto).
Il BB ancora ha ricordato l'incontro con i CH all'autosalone del IZ in Verano
di AN (cfr. nar.fo 75) e il ruolo svolto AL
Di AO in quella circostanza.E sul fatto il
BB, come si é visto, é stato riscontrato AL
ZZ ero,concorde anche lui sulla nosizione di cano del Di AO.
Riscontri emergono ALla lettera, miù volte ricordata,del OMneo M. al TA, ner i riferi= menti all'onerazione promossa AL Di AO di rile= ANti acquisti di cocaina AL ER (cfr.par.fo
57/2).
La coerenza degli elementi di prova, congruamente valutati ALla sentenza, resiste alle censure del ri= corrente concernenti l'esistenza DEassociazione
stessa(per il che si rimanda al mar.fo 8/a),il ruo= a lo di cano ZTIZZINKUI■ta,l'aggrANte DEessere la associazione armata e l'ag raANte del numero delle persone. Su tutti gli aspetti cennati la sentenza é esente da vizi logici e fondata, quanto al ruolo del'
l'imputato sulle cennate risultanze;
quanto all'aggra=
ANte delle armi sull'impiego di queste in rinetuti episodi di violenza consumati con le armi e riferi=
bili all'associazione ,al dilà della problematica individuazione delle responsabilità nersonali, alla riunione armata con i CH e alla detenzione di esplosivi.Quanto al numero delle persone, esso é con' seguenza del numero di partecipanti all'associazione individuati.
Il motivo sulle attenuanti generiche negate fà riferimento al ruolo marginale del Di AO(circo= stanza questa già confutata) e sulla sua buona con' 237
dotta durante la detenzione, che é una circostanza di ben scarso interesse a fronte DEattività de=
linquenziale svolta ALimputato.Si richiama co=
munque quanto osservato sub nar.fo 6.
77/14.- AZ NG
- cani 1,2,3,295,■ 185(deten' zione e morto di armi),146 e 147.
La sentenza imnugnata ha rilevato che l'imputato ha partecipato all'associazione DEEpAM sin AL 1981, allorquando come detenuto partecipava agli utili DEorganizzazione ALla quale riceveva aiuti,come altri.Fvaso AL carcere, abusando di un nermesso, ha preso parte attiva alla vita DEasso=
ciazione, sia per l'accertata concorso in taluni epi=
sodi di sangue riferibili alla logica e all'interesse DEorganizzazione, sia concorrendo al traffico di droga (cani 146 • 147).
Dono l'arresto DEAM é stato tra coloro che sono trasmigrati nell'organizzazione di OM
Di AO. nella convergenza di La prova é stata individuata molteplici elementi quali le dichiarazioni di Foami=
nonda,BB, SI, LE F., DA, LL, AI,
ZA, IA e TI,e ha trovato riscontro nella documentazione di via Silva e di IG.
Il ricorso pone in discussione l'esistenza stessa if DEassociazione DEEpAM, ner che si richia= mano le osservazioni sub nar.fo 8/a.Né é concludente il rilievo che la droga veniva ceduta con "il ricarico" agli indiani, nerché la sentenza ha motivatamente chia=
rito che agli associati era anche data l'on-ortunità
di acquistare merce ALassociazione ner rivender= sela in ronrio(cfr. sonra mar.fo 77/12), ma una si= 238
mile facilitazione di tino coonerativistico,nulla toglie alla rileANza del commendio nrobatorio sul' la esistenza DEassociazione e sulla sua organizza= zione mer il traffico di rileANti quantità di dro=
ga.
Va res into mertanto il ricorso mer i cani 1,
2,3,295,146 e 147.
Per il caso 185 non vi sono motivi.
Vivacemente criticata (anche con toni miù asmri del dovuto, specie nei confronti del meriti) é il punto della sentenza che ha ritenuto la piena ca=
cacità di inten dere e di volere DEMU,di= sattendendo le censure già mosse in annello al ri= guardo, sulla base della relazione di perizia colle=
giale eseguita.
Le censure riproposte in questa sede non intro= ducono argomenti,e per la sostanza e per il taglio, diversi da quelli esaminati • confutati ALla sen' tenza,mer cui si risolvono in un'esclusiva critica sulla valutazione discrezionale ● motivata del giu=
dice di merito.
77/15.- OL IO cani 1,2, 217(corruzione ner atti contrari ai doveri di ufficio),218(favoreg= giamento mersonale).
Si richiama quanto esposto sub par.fo 28/c della narrativa.
I motivi di ricorso concernono: 1) la costituzione della 4/a corte di assise;
2) la motivazione della sen' tenza sulla valutazione della rileANza degli elemen' ti probatori acquisiti;
3) la configurabilità del reato di martecipazione ad associazione per delinquere;
4)la motivazione sul diniego delle attenuanti generiche. 239
Riguardo al 1° motivo si richiama quanto esno=
sto sub par.ft 1 della presente motivazione.
Il secondo motivo é articOLto su varie censure riguardanti l'attendibilità intriseca dei chiamanti in correità (in specie, RA, DA, IS)
e la rileANza dei riscontri emergenti ALla conver=
genza delle affermazioni e da talune circostanze,
quali i ripetuti incontri DEMU (non conte= stati come tali) con il DA,il RR,lo Sca= ranello alla piscina Argelati,in un ristorante di
Settimo Milanese e altrove.
Tali censure rinronongono quelle svilummate in annello,sulle quali la sentenza impugnata si é dif= fusa,argomentando specificamente su ogni asnetto
DEattendbilità intriseca ed eSTnseca della ac'
cuse, riscontrantesi fra esse e corroborate ALla cor=
relazione con circostanze specifiche ammesse AL medesimo MU,le quali,nel contesto complessi= vo processuale, assumono un ben preciso significato.
Per il 3° motivo si richiama quanto osservato sub mar.fo 77/2 ner la nosizione di CR A.
In ordine al 4° motivo si richiama quanto osservato sub nar.fo 6.La sentenza imnugnata non ha trascurato di considerare il curriculum di servizio DEimnu=
tato, ma ha osservato che le benemerenze massate sono state oscurate AL successivo, grave commor= tamento delittuoso, mer il quale l'MU non esitò
a trarre profitto ALla sua posizione di servizio e a strumentalizzarla.Tale valutazione, inerente alla gravità del fatto e alla personalità del ricorrente
é del tutto logica e non censurabile in questa sede trattandosi di una considerazione di merito. T
240
77/16. NI ON
- cano 295
La sentenza impugnata ha fondato l'affermazione di responsabilità DEimputato per il delitto di nartecipazione all'associazione finalizzata al traffico di droga, sulla base delle dichiarzioni del BB riscontrate ALle an-ostazioni contabili delle schede di IG.
Sub paragrafo 57/a si é già rilevato però,a pronosito della posizione del ricorrente ner i cani
333 e 335, che le dichiarazioni del BB(quali riferi= te ALla stessa sentenza im-ugnata) sono inequivo= che nel senso che lo NI acquistava merce
ALl 'associazione ( e tanto é stato riscontrato ALle risultanze documentali), ma non consentono di desumere, di mer se stesse, il ruolo di martecinante all'associazione.
La sentenza ha ritenuto di superare l'obiezione
} considerando la compatibilità tra il rap orto di compravendita di particOLri partite di droga AL'
l'associazione e il ruolo di partecipante alla stes'
sa. Ma si deve ribadire quanto osservato sub par.fo
77/12, cioé che i due fatti sono certo compatibili, ma non si può desumere da singoli acquisti presso la associazione (in mancanza di altri elementi probatori) il fatto della partecipazione all'associazione, nerché
al riguardo gli acquisti sono circostanze di rileANza del tutto neutra.
La sentenza ner questo cano va mertanto annullata con rinvio.
Il motivo concernente il diniego delle attenuanti generiche é inammissibile mer quanto osservato sub mar.
fo 6. 241
77/17.- LA ME(detto "UCno") - cani
1,2,3,146,147
Il ricorso é inammissibile per ciò che concerne l'affermazione della responsabilità ner i capi su richiamati, perché non sono stati pronosti motivi specifici.
Il motivo riguardante il diniego delle attenuan'
ti generiche va respinto in base alle considerazioni svolte sub nar.fo 6.Va comunque rilevato che é del e tutto giustificata • rintra nella discrezionalità
del giudice di merito la motivata valorizzazione della gravità dei fatti (concretamente an-rezzati)
e il comportamento DEMU recedente a suc'
cessivo alla commissione del reato (cfr.art.133,cnv. nri 2 e 3 cm.).
要
F' altresi infondato il motivo concernente il diniego della continuazione tra reati associativi e reati fine,- non annlicata ALla sentenza impugnata per mancanza di motivá di annello-, perché l'an-li= cazione del vincolo della continuazione (al di là
DEastratta configurabilità tra reati associativi e reati fine) presup one pur sempre, come rilevato specifico ALla sentenza impugnata, l'accertamento DEuni=
tà del disegno criminoso, chebriguarda la sfera soggettiva DEaEN (cfr.cass. .11.79,Morellini).
77/18.- LA EN cani 2 e 3 -
-
Il ricorso va resninto.
Il primo motivo, concernente l'affermazione di re=
snonsabilità ner la martecinazione ad associazione 242
mer delinquere e ner il traffico di droga,censura la sentenza immugnata per avere ritenuto il vincolo associativo sulla base DEaccertata cir=
costanza DEassidua frequenza da arte DEim=
mutato DEEpAM e DEannartamento di via
Silva(dove del resto fu arrestato, in mossesso di armi e denaro).
In realtà la censura é basata su un presudno=
sto inesatto e riduttivo della motivazione della sentenza impugnata,la quale non ha valorizzato la sOL cennata circostanza, ma ha fatto riferimento alle chiamate in correità DEAM, del
BB,del ZA, del SI,del DA • del
IS, oltre che alle emergenze documentali delle schede di IG. Dunque é stato individuato un compendio probatorio amnio, nel quale la circo stanza della fagquenza si inserisce assumendo un reciso significato sintomatico.
Il diniego delle attenuanti generiche é stato congruamente motivato con significativi e concreti richiami alla gravità dei fatti e alla canacità a delinquere DEMU in relazione anche al suo complessivo comportamento.Si fà riferimento ai cri=
teri indicati sub par.fo 6.
Da respingere anche il motivo concernente il diniego DEanalicazione del vincolo della conti=
nuazione tra i reati accertati con sentenza della corte di an ello di Milano del 2.4.85 e quelli og=
getto del presente giudizio.La sentenza ha chiari=
to che, contrariamente all'assunto del ricorso, quei 243
reati sono stati commessi prima DEinserimento
DEMU nell'associazione DEFnAM
e in un contesto del tutto autonomo e diverso,an'
corché connesso al traffico di droga.
77/19.- CI IO
- cano 318 -
Il ricorso é inammissibile merché la dichiara=
zione di immugnazione é stata presentata solo il
27.7.89 dunque oltre il termine revisto ALlo art.199 con. (1930), tenuto conto che l'MU
era nel giudizio di annello assente per rinunzia.
cani 1,2, 77/20.- EN CONO NUNZIATINO
3,146,213 .
Il ricorso é inammissibile per quanto concerne il cano 213, per mancanza di motivi specifici.
t
Per gli altri cani la sentenza impugnata ha in' dividuatão e motivatamente valorizzato una sequenza di coerenti elementi di prova,riguardanti sia il ruolo attivo di partecinazione DEimputato alla associazioni quale uomo tra i niù fidati DEFra=
minonda, sia ner lo specifico coinvolgimento nella di taluni gestione delle bische, nella corruttela /nubblici ufficiali della molizia di Stato e nel traffico della droga, di cui l'MU perceniva gli utili e al quale dava un fattivo contributo, tanto da essere noto al ER come uomo di fiducia dello
E-AM e martecinare agli incontri del primo con l'EpAM at-yo.
Il ricorso non disconosce tali emergenze, ma dà di esse una valutazione diversa da quella del 244
giudice di merito, introducendo così una evidente censura di fatto.
Va respinto anche il motivo concernente il giu=
dizio di valenza delle attenuanti generiche ricono= sciute, perché la sentenza impugnata ha congruamente an-rezzato i più significativi e conclusivi elemen' ti indicati AL complesso paramentro DEart.133
(cfr.var.fo 6) ivi compresa l'ambiguità della ст.
condotta processuale DEMU.
77/21.- NI AN - camo 2 -.
come emergeIl ricorso va accolto.L'MU
ALla sentenza im¬ugnata -, faceva il biscazziere in un locale clandestino di Rimini caduto,da מון
certo momento in moi, sotto il controllo DEFna=
minonda, il quale lasciò il AG al suo mosto, cor= ris¬ondendoğli un compenso fisso.La martecipazione all'utile in misura del 5% rinetutamente aromessa=
gli, non gli fu mai data.
Posto questo,la deduzione della partecinazione al'
l'associazione ner delinquere DEMU ■lia an' mare del tutto incongrua, perché il fatto accertato anne in luce sOLmente un rapporto collaborativo remunerato,limitato alla gestione di una bisca, sen' za offrire alcun sunporto logico alla ritenuta con'
divisione delle finalità sociali e a una martecina=
ne fattiva interna • organica diretta al consegui=
mento di tali finalità.
La sentenza mertanto va annullata con rinvio.
77/22.- TA VA E TA SANTO
cano 318 - - 245
I ricorsi degli immutati denunziano viOLzione di legge carenza di motivazione in ordine alla rite=
nuta artecipazione dei fratelli MA all'asso=
ciazione per delinquere, osserANdo che essi si li=
mitarono a svolgere il ruolo di dipendenti DEau=
tosalone del IZ in Verano di AN, presso il quale erano stati assunti per il benevolo interes'
samento del OM RI dono la loro scarcerazione.
Il motivo costituisce una lettura riduttiva del senso delle risultanze processuali (convergenti di= chiarazioni del BB e del IZ stesso ), che la corte di merito ha logicamente ● motivatamente considerato attendibili e determinanti nel senso di ritenere il rap orto dei MA con il Biz=
zozzero come una semplice conertura del ruolo di
"guardasnalle" che essi svolgeANo nell'interesse DEassociazione, che DEautosalone aveva fatto una sua base.
Per quanto riguarda i motivi concernenti le circostanze attenuanti generiche, si richiama quan'
to osservato sub par.fo 6.
77/23. MAZZFI SANTO
- capi 1 e 2
Il ricorso si limita a censurare,in relazione ai cani su detti, il ruolo dirigenziale e organizzativo ascritto all'MU nell'associazione ner delin'
quere DENA.Tuttavia la critica sul nun' norta alcun altro argomento to non * X XXXXXXX ing / specifico oltre quelli concernenti l'attend bilità intrinseca ed eSTnseca dei chiamanti in correità, i quali hanno concordemente fatto riferimento ( o es-licitamente 246
o ner la menzione di circostanze significative) al detto ruolo dirigenziale DEMU.
Maner quanto riguarda l'esame DEattendibilità intrinseca si richiama quanto osservato sub nar.fo
5, mentre ner l'asnetto eSTnseco non v 'é dubbio che la convergenza di molteplici chiamate in cor= reità,non fondatamente sos ettabili di collusioni o influenze, costituisce un valido elemento di re=
cimroco riscontro.
Per il motivo concernente la denegate attenuanti generiche si richiama quanto osservato sub nar.fo
6, aggiungendo che la pretesa marginalità del ruolo associativo DEMP (che si vuole trascura= come si è visto, ta ALla sentenza) é stata viceversa
,
esclusa.
77/24.- IN IS G capi 1 e 2 -. t
Riguardo alle circostanze di fatto accertate AL'
la sentenza impugnata si richiama quanto esposto sub par.fo 27/a della narrativa.
Per ciò che riguarda l'asnetto obiettivo e subiet'
tivo del delitto di partecinazione ad associazione ner delinquere si richiamo i concetti es ressi nei nar.fi 77/2 e 77/21,i quali sono del resto quelli che la giuris-rudenza di questa corte ha elaborato ribadito,e che la corte di merito ha in lineapi 8
rinci-io rece¬ito.
Fermo dunque che la nartecipazione ad associazio=
ne richiede, sotto il profilo obiettivo, una collabo= razione sistematica e organica mer il conseguimen' to dei fini del soALizio,e sotto il profilo su= 247
biettivo la consapevolezza di aderire all'organiz= zazione e di contribuire attivamente alla realiz=
zazione dei fini di essa,il problema posto AL
ricorso con forza • ribadito e svilun-ato in una me meemporia difensiva e nella discussione orale,é quello della ravvisabilità dei cennati requisiti nella condotta DEimputato.
F' nacifico che l'imputato ha svolto una notevo=
le attività professionale difensiva a beneficio di vari aderenti all'associazione DEFraminon'
da, a cominciare da quest'ultimo. E non é dubbio che nel contesto di tale attività l'impegno nro=
fessionale abbia finito per creare ranmorti confi=
denziali ⚫ ner tracimare in comportamenti ⚫ ini=
viative che un corretto esercizio della professio=
ne forense non dovrebbe mai consentire.
Ma l'analisi degli enisodi e delle circostanze accertate ALla sentenza im¬ugnata pone in evidenza una sequenza di comportamenti che logi= camente non offre un 'inequivoca indicazione della prestazione di un contributo fattivo alla organizzazione, niuttosto che l'interessamento at'
tivo - sepnur debordante dai limiti di un corret'
- per i sin' to esercizio professionale difensivo goli, assistiti come clienti.
Che noi i favori resi a costoro abbiano potuto risolversi in un indiretto ANtaggio DEassocia=
zione non risolve chiaramente il problema, che é
quello cennato della dimostrazione di un contri=
buto consapevole e diretta a questa
- per il con'
seguimento dei suoi sconi -,e non DEutilità ri= flessa,la quale nuò ben derivare anche ALeser= 248
cizio inescenibile di un'onera defensionale svolta a beneficio di niù appartenenti a un'associazione, in specie se si tratti di mersone che abbiano un ruolo direttivo • organizzativo.
La sentenza im¬ugnata del resto valorizza cir=
costanze quali i ranmorti confidenziali con l'Ena=
minonda e altri s onenti di snicco DEorganiz=
zazione, la percezione di compensi in misura forfettaria,i quali non hanno alcun rilievo indi=
cativo, nerché sono aspetti che si nongono ai margini di un rannorto professionale protratto senza im-=
plicare un coinvolgimento organico con l'associa=
zione.Fssi rimangono infatti,in mancanza di altre circostanze che ne consentano una lettura diversa,
legati al ra porto individuale.
Più preoccu¬anti appaiono altri fatti rilevati ALla sentenza e ricordati in narrativa,ma é insi= ta in essi una fondamentale ambiguità di significa= to, la quale non consente ragionevolmente dixin giánzazìax risolvere decisamente l'interrogativo su un adesione associativa o miuttosto una sequen'
za di interventi, nur commiacenti,a beneficio degli assistiti. Del resto la mosizione DEEnamiñonda, che pur non sottacendo taluni favori ottenuti AL le=
gale, non l'ha indicato come interno al soALizio,
o lo stesso respingimento DEintervento del Mas'
sina in favore del CE perché gli fosse con'
sentito ner il suo interesse processuale di fare ta=
lune ammissioni, con l'invito significativo a limi= tarsi a far l'avvocato, sono fatti che danno la mi= sura del ranporto certo di contiguità DEimnu=
tato con l'associazione, ma non di interna collabora=
zione organica. 249
Si imnone pertanto l'annullamento con rinvio della sentenza mer un riesame della roblematica cennata.
77/25.- MI AN cani 1,2,3,146,147-.
Il ruolo di organiz-ator● ● diriEN nell'am=
bito DEassociazione DEF AM é stato ri=
tenuto ALla sentenza immugnata sulla base delle dichiarazioni del IS(cronologicamente intervenu= le quali te prima di quelle dello stesso RA),■/hanno trovato conferma, mer ciò che concerne l'attività
di controllo delle bische nelle informazioni del
HI, ner quanto attiene il traffico della dro= ga in quelle di SI,di BB AL,documental' mente confortato ALle risultanze delle schede di
IG.
L'EpAM ha confermato la nosizione DEim=
mutato nell'ambito DEassociazione e il suo ruolo attivo nel traffico di droga, indicando le fasi del'
l'ascesa AL ruolo di fiacheggiatore all'inizio sino a quello di diriEN, facilitato ALallontanamento del fratello UI, detenuto da un certo momento in noi, e dai meriodi di detenzione dello stesso Ena=
minonda.
Significativo é moi il fatto della partecinazio= ne DEMU a un enisodio di estrema violenza omicida come quello di via Lorenteggio (mar.fo 22/a) strettamente legato alla logica associativa e alla realizzazione dei fini del soALizio.
Il ricorso muove articOLte censure sull'attendi=
bilità DEEpAM, sulla validità del riscontro a lui dato AL IS(ma al riguardo é niù esatto 250
dire l'inverso) ner plausibili influenze e colle=
gamenti che vi sarebbero stati tra i due • sulla natura amicale dei rap orti tra l'imputato • lo
RA che snieghrebbe la reciproca, assidua frequenza.
-Masi tratta a marte quanto già cennato sub mar.fo 5 riguardo all'esame della sentenza imnu=
gnata sulla intrinseca attendibilità dello stesso
EpAM e di altri di argomentazioni critiche già ammiamente confutate ALla sentenza immugnata, le quali ripronongono così in chiave di vizi di motivazione, sostanziali censure di merito sulla valutazione della prova, meraltro limitate alle dichiarazioni DENA del IS.
Il ricorso per i cani su indicati va nertanto resminto.
77/26.- MI LU (detto"G) - cani 1,2+.
->
La sentenza ha affermato la responsabilità dello
MU per il delitto di associazione ner deling quere, con ruolo di diriEN ● organizzatore, sulle convergenti chiamate in correità e dichiarazioni accusatorie di RA IS principalmente,
riscontrate mer taluni aspetti da quelle di BA,
HI, TA TE, AL,Lerario, Domenichella
e PA CC, per l'attività svolta nella ge= stione delle bische;
di ZA e DA, mer il sostegno dato all'MU nel corso della sua detenzione anche in forma di finanziamento della assistenza legale, riscontrati ALla documentazione sequestrata relativa all'invio di somme e altro in cartere;
di BB A. per le notazioni delle schede di IG attestanti la partecipazione DEim= T
251
nutato agli utili associativi.
Di rileANte significatività é poi la marte= cinazione del MI alla snaratoria di P.le Cuomo
contro i fratelli IR ● Di AO(cfr.nar.fo
14).
Il ricorso muove censure all'attendibilità
delle dichiarazioni DEFranminonda e del IS,
alla riferibilità all'imputato delle appostazioni contabili delle schede di IG e al senso degli aiuti corrisposti, che sarebbero stati ero= gati ner amicizia ALMI.
Si tratta di argomentazioni critiche che hanno già avuto congrua rismosta nella sentenza im-ugna= ta e investono la valutazione delle risultanze robatorie.
Per quanto attiene al diniego delle attenuanti generiche alla determinazione della mena si ri- chiama quanto osservato sub mar.fo 6, aggiungendo che la sentenza immugnata ha dato commiuta ragione delle determinazioni al riguardo, sottolineando la gravità dei fatti nella loro conretezza ● la rile= ANza di essi nella definizione della personalità
DEMU,la cui capacità a delinquere é stata considerata alla stregua dei gravi precedenti menali
⚫ giudiziari,e della sua condotta prima • dono i fatti oggetto del giudizio.
77/27.- NALI AN - cand 2,3, 151 all'imputate La partecipazione all'associazione DEFnami= costituita nonda attraverso i sua articOLzione/AL grunno di AN TE diretta AL DI S. é ac'
certata nella sentenza im-ugnata sulla base del'
le convergenti informazioni del ZA, del SI 252
e del LE FIpro, autonomamente rese.
Per il cano 151, avente a oggetto la vendita di un quantitativo di cocaina da marte del NO
a IR UD,la sentenza ha tratto il suo convincimento ALle dichiarazioni degli stessi
SI e LE FIano,i quali hanno riferito del'
l'incarico dato AL NO al MN VA
di recuperargli il credito di 18 milioni ● mezzo.
Con il ricorso si contesta l'attendibilità
delle su dette dichiarazioni (con riferimento a tutti i cani citati), peraltro in termini generici e con richiami inammissibili ai motivi di an-ello,
che la sentenza ha pur compiutamente vagliato e confutato.Né nossono trovare snazio in queste sede an rezzamenti quali l'incompatibilità della var=
tecinazione associativa con l'attività lavorativa
⚫ le condizioni di salute DEMU,o la giusti= ficazione del fatto (meraltro in sé marginale) della consuetudine deli NO con il DI S. ner i ran orti di affinità ● coabitazione, ner l'eviden'
te incidenza sul merito.
F' inanmissibile il motivo concernente il dinie=
go del rannorto di nrevalenza tra le attenuanti ge= neliche e le ag raANti, merché la sentenza non ha tra=
scurato di valutare gli aspetti della nersonalità DEimputato e le sue condizioni di vita, che la difesa ha sottolineato,ma, nella sua di rezionalità
ha motivatamente privilegiato altri elementi bbiet' tivi e subiettivi del fattox e la canacità a delinque= re DEimputato stesso.
77/28.- AT EN
- cani 1,2,3, 146 @ 147 253
Convergono
- secondo la sentenza immugnata - sul'
la martecipazione attiva DEimputato all'associa=
zione e,specificamente, al traffico di droga,le con'
vergenti dichiarazioni DEEpAM, del ZA,
del SI e del BB,confortate documentalmente AL' le risultanze degli atti ● delle schede sequestrati in via Silva e in IG.
Le censure mosse con il ricorso al riguardo costi= tuiscono una rilettura difensiva delle risultanze pro=
batorie che il giudice di merito ha motivatamente valutato.
Si osserva infatti che l'MU sarebbe stato un "simpatizzante" piuttosto che un associato;
che avrebbe comunque martecinato solo ner il periodo in cui l'organizzazione era attiva ner il control' lo delle bische ⚫ non per il traffico di droga;
che le risultanze documentali sarebbero generiche ed equivoche.
Circostanze tutte motivatamente già confutate ALla corte di merito,la quale ha rilevato che il
NA é stato indicato nel giro di persone che an' cora alla data DEarresto DENA (1984) condivideANo gli utili associativi(in gran marte allora già costituiti AL traffico di droga), nur svolgendo anche un suo personale traffico realiz= zato, come altri, ALon-ortunità data di acquista=
re droga ALassociazione rivenderla in pro-rio.
Quanto alla riferibilità delle risultanze docu=
mentali all'im¬utato é noi significativo il richia=
mo della sentenza alle ammissioni, nur ambigue e ri=
duttive dello stesso imputato, che costuiscono comun'
que un riscontro della lettura di esse del BB ● delle indicazioni DEEpAM ● degli altri su 254
menzionati.
Il ricorso va mertanto res-into.
77/29.- OV IS
- cand 318
Il ricorso denunzia viOLzione di legge • ca=
renza di motivazione, osserANdo che le dichiarazioni del BB sulla partecinazione associativa DEim=
mutato all'organizzazione OMDI AO non ri=
sultano riscontrate,e sarebbero anche state travisa=
te.
Anmare esatta la rima censura, nerché la sentenza imnugnata non evidenzia alcun valido riscontro alle il
✓ can su ri= dichiarazioni del BB ner chiamato.E se é inesatto parlare di travisamento, é
però vero che l'accusa,quale rinortata ALla sentenza im¬ugnata,non dà un'indicazione nositiva sul ruolo svolto AL AD nell'associazione.
Il riscontro é individuato ALla sentenza nella martecinazione del AD al ferimento dello Schet'
tino(cfr. mar.fo 39) • nei ranmorti con il OM M.
A prescindere ALla determinazioni di questa corte sul ricorso del padoANo per l'enisodio cennato,da
- - non sembra che quale ricostruito AL BB€ 890
nossano logicamente trarsi elementi di riscontro al'
la martecipazione associativa, merché é ricondotto al'
l'iniziativa del padoANo al fine di assicurarsi la esclusiva dello spaccio di droga in una zona citta= 255
dina mer interesse individuale, anche se l'imnu=
tato avrebbe coinvolto in esso il OM M. in virtù dei suoi ran-orti personali con lui.
Il ricorso mer il canD indicatò va quindi ac' colto la sentenza annullata con rinvio.
-> cani 1,2,3 77/30.- PA IA
-
DEimputate
Il ruolo di martecinante all'associazione del'
毚
1'NA - sia mure attraverso el grun-o au=
tonomo di AN TE diretto AL DI S. -, é stato asseverato AL ZA,
AL SI AL LE FIano, con dichiarazioni autonome ⚫ convergenti.
Il ricorso censura la sentenza con considerazio=
ni generiche sull'attendbilità delle chiamate in correità, senza evidenziare meraltro vizi logici
}
nella motivazione, al riguardo compiuta ● congrua, della sentenza.Né la personalità psichicamente la=
bile DEMU e la sua direndenza msicologi=
ca AL fratello (diriEN del grun-o) mossono in'
cidere sull'esistenza del dolo.
Gli ulteriori motivi di ricorso concernono il diniego della diminuente della semifnfermità, che la sentenza ha motivatamente escluso sulla base.
degli accertamenti meritali, che hanno dimostrato la piena canacità di intendere di volere;
e il diniego delle attenuanti generiche, per il quale il ricorso richiama le condizioni psichiche dello imnutato.
Tuttavia anche per questo la sentenza, non tra= scurando le obiezioni difensive, ha motivatamente 256
escluso il beneficio in considerazione della gravità dei fatti, avuto riguardo specialmente a enisodi di acquisto e rivendita di notevole quantità di droga come quello di cui si é detto sub par.fo 48.
Il ricorso va mertanto resninto.
77/31.- PA VA - cani 1,2,3,146,
147,161,166,185,186,189,202,203,204.-.
Il ricorso é inammissibile in relazione ai cani
161(vendita di cocaina a Verniz-i), 166(estorsione),
185(morto di armi),186 ( detenzione difarmi), 189 (porto di un revolver),202 (tentata estorsione)
203 (morto di esplosivo),204 ( morto di due pistole), perché fatta eccezione per in cano 161 per il qua=
-
ale sono dedotti motivi in termini di evidente genericità
- non vi sono motivi.
Per i reati associativi e per il concorso nel traffico di droga la sentenza imnugnata ha ritenuto la res¬onsabilità DEimputato sulla base delle con'
vergenti chiamate in correità di FnAM,SI,
BB,LL, DA ● ZA, nonché delle risultanze della documentazione di via Silva ⚫ di
IG.
Né possono essere trascurate le mositive ri=
sultanze sulla partecipazione DEMU a emi=
sodi di violenza omicidiaria legati alla logica as' sociativa di cui si é detto sub mar.fi 24 ● 22/a.
Il ricorso deduce,quanto ai reatti associativi l'insussistenza dei requisiti nronri DEassocia= zione (stabile accordo ⚫ presenza di una organizza= zione) e la manicataata individuazione di un ruolo 257
DEMU.
Quanto alle imputazioni concernenti il traf=
fico di droga (cani 146 •● 147) si sostiene che le fonti di prova sono generiche e prive di riscontri,
⚫ che non essendo stata sequestrata alcun quantita= tivo di droga,non v'é certezza riguardo alla natura della merce commerciata.
-Sono con evidenza motivi che a arte quanto osservato sub mar.fo 8/a riguardo alla sussistenza delle associazioni mer delinquere ● mer il traffico di stunefacente -, eludono le risultanze processuali individuate ● valutate ALla sentenza im¬ugna ta come prova dei reati accertati, non contengono alcuna sensura apprezzabile in questa sede.
77/32.- MP IO EN capi 295 318
Il ruolo dirigenziale ● organizzativo DEimnu= associazione tato nell'Ergæx zx x x /ner delinquere • finaliz= :
zato al traffico di stupefacenti , che ebbe noi a raccogliere anche l' "eredità" DEorganizzazione facente cano all'EpAM, é state ritenuto ALla
sentenza in base alle dichiarazioni,fra loro coe=
renti,di BB ed RA stesso, riscontrate ALle risultanze delle intercettazioni telefoniche
ALle indagni di molizia giudiziaria(ra¬norto
Criminal-ol del 14.1.83), ALle dichiarazioni di RO conio AL CC sul ruolo DEMU nel traffico di droga,di IZ ■ RT sulla de=
terminazione ALMU di assumere la "nrote=
zione" DEautosalone di Verano di AN e di farne una base DEorganiz: azione;
• infine ALle significative risultanze della lettera inviata AL' 258
lo stesso imputato al TA nel luglio del 1985 e sequestrata.
Significativo é moi l'episodio specifico di acquisto rivendita di droga (cocaina) di cui si
é detto sub par.fo 58.
Il ricorso Q riproponendo le censure svolte in annello rileva che l'MU ha svolto (co=
me del resto espressamente ammesso) l'attività di biscazziere, ma non ha avuto alcuna parte nel traf=
fico della droga.Si tratta di motivi palesemente elusivi delle convergenti risultanze robatorie
⚫ che investono l'an-rez amento discrezionale del giudice di merito, ampiamente motivato al riguardo.
Per quanto attiene il diniego delle attenuanti e genriche si richiama quanto osservato sub mar.fo 6, aggiungendo che é correttamente richiamato in sen' tenza il ruolo di camo di una pericolosa organiz= zazione criminale, come argomento che denota la indubbia gravità concreta del fatto ⚫ la persona= lità asociale e nericolosa DEMU,non rischia= rata da laun cenno di autocritica.
-77/33.- A RO CC IN cani 295
318 -.
L'attiva partecipazione associativa DEMU
é dimostrata secondo la sentenza impugnata ALle di=
chiarazioni del MA ( che ha ricordato la resen' za del OM R. alla bisca della stazione centrale di
Milano controllata ALorganizzazione MM M.DI
AO); DEER (sulla stessa circostanza, sulla martecipazione al traffico di droga e sulla marteci= nazione agli aiuti nel corso della detenzione mer di= 259
disposizione del fratello OM M.) ;del NI
AL ( sulla nartecinazione al traffico di dro=
ga) del BB,coerente con il AL.
Tali chiamate in correità hanno trovato riscon'
tro anche negli accertamenti di polizia nelle in'
tercettazioni telefoniche.
Con il ricorso si rileva che la partecinazione agli aiuti ai detenuti DEMU é da ascriversi a ragione di solidarietà marental● ● che, secondo le dichiarazioni del BB,il OM R. sarebbe stato solo un acquifrente des droga.
Si tratta di censure che non tengono conto del complesso delle risultanze valorizzate motivatamente
ALla sentenza e che investono l'a-prezzamento di=
screzionale delle prove, senza evidenziare vizi lo=
gici della motivazione. t
Il diniego delle attenuanti generiche é giusti= ficato da specific(riferimenti alla gravità dei fat' ti, desunta ALle moALità (-rotratta martecinazione a una pericolosa organiz azione delinquenziale) e AL'
l'intensità del dolo, ■ alla canacità delinquenziale,
Cesunta dai precedenti giudiziari,dai motivi a delin'
quere AL comportamento successivo al reato.
Pertanto anche su questo punto il ricorso va res-into.
-77/34.- RI ES • capi 2 • 3 -.
Secondo la circostanziata chiamata in correità
DEEpAM l'MU (cognato del ZI ed evaso con lui abusando di un permesso) viene in'
serito nell'organizzazione per tale suo legame di affinità e delinquenziale con il ZI • nar= 260
tecina da quel momento agli utili deriANti AL
controllo delle bische ⚫ AL traffico di droga.
La circostanza DEammissione in società é sne=
cificamente riscontrata ALlo LL, mentre la partecipazione attiva al consorzio delinquenziale
é ribadita da IS,IA,AI ● SI.
Con il ricorso si denunzia la inattendibilità
DEFoAM ● dello LL, • l'insuffi=
cienza comunque di tali chiamate in correità in mancanza di specifici fatti, sintomatici della nar=
tecinazione associativa.
Il ricorso va resninto merché la sentenza ha adeguatamente an-rofondito l'esame delle prove
⚫ ne ha dimostrato l'attendibilità in maniera del tutto corretta, riferendosi peraltro a un compendio di elementi ben più ampio di quello sul quale si t é soffermata la critica difensiva.
L'an artenenza alla società ben può essere ritenuta nur in mancanza di prove riguardo alla partecipazione
DEassociato a reati commessi in esecuzione del programma sociale (cfr.,fra le tante, cass.26.11.87,
Trimboli).
77/35.- BE MO - cani 295 • 318 -
Il ricorso non contiene specifici motivi riguardan' ti i cani in esame, in ordine ai quali neraltro la responsabilità é stata motivatamente ritenuta in base alle convergenti dichiarazioni del BB ● DEFra=
minonda.
Considerato l'annullamento pronunciato per i cani concernenti gli enisodi più rileANti del traffico di droga (importazione di inEN quantità di eroina 261
ALla Siria),il motivo concernente il diniego dell●
attenuanti generiche va dichiarato assorbito.
77/36.- BR EL - cano 2 -.
Dalle convergenti dichiarazioni DENA,
del DA,del AG,del Paitsi riscontrate anche da ammissioni our reticenti dello stesso
-> -
imnutato,la sentenza im-ugnata ha ritenuto la sua martecinazione associativa realizzata attraverso la fattiva onera di gestione ● direzione delle bi=
sche controllate ALorganizzazione in S.Margheri=
ta Ligure, Voghera • Rimini.
Da tali fatti concludenti la sentenza ha del tutto ragionevolmente tratto il convinvimento sulla re=
smonsabilità DEMU, ner il suo consanevole e protratto contributo alla realiz azione di una centrale finalità DEassociazione.
Il ricorso va dichiarato inam issibile marché, senza evidenziare carenze o vizi logici della moti=
vazione,si risolve in una critica DEa--rez¨amento delle prove, delle quali dà una lettura diversa da quella del giudice di merito.
77/37.- SC IO cami 1,2,3,146,147,
177,178,189
-
Non vi sono motivi ner i cani 146,147,177,178 ●
180,in ordine ai quali pertanto il ricorso é inam missibile.
Per ciò che riguarda la partecipazione alla as'
i ricors sociarione il ricorso sostiene che le circostanze accertate siano significative esclusivamente di uno stabile ranmorto di amicizia e di consuetudine delinquenziale tra l'NA e l'MU.
L 262
E' un'argomentazione già svolta in an ello
⚫ ineccemibilmente confutata ALla sentenza im=
pugnata, sicché rinronosta in questa sede si risol'
ve in una censura di merito.
Sull'associazione finalizzata al traffico di droga si deduce che essa non sarebbe esistita, nerché la droga veniva venduta con "ricarico" agli "indiani", che la commercializzaANo per loro conto;
che in un periodo il grunno si sarebbe assot' h tigliato a meno di tre persone, con la coseguente imnossibilità di configuaare l'associazione; che sono inattendibili le dichiarazioni rese AL Ranie=
ri sull'MU • che a nulla rileva la parteci=
nazione dello stesso al traffico di droga,da lui stesso ammesse.
Richiamate le osservazioni sub mar.fo 8/a mer quanto riguarda in genere l'assunta inesistenza del' le associazioni, va aggiunto che sulla riduzione del'
l'associazione mer delinquere (cani 1 e 2) a machi elementi più vicini all'NA nel periodo di un suo conflitto con gli "indiani", la sentenza ha osservato come anche in questo intervallo il soALi=
zio é rimasto strutturato in più di tre persone, the
continuarono la loro attività comune, ripartendosi gli utili.D'altra parte, é del tutto incongruo valoriz= zare un breve periodo di scioglimento DEassocia= zione per dedurne l'inesistenza nel contesto tempo=
rale amnio, nel quale l'organizzazione ha svilunnato V
la sua attività anche attraverso gravissimi e-isodi di violenza omicidiaria, a uno dei quali l'MU
ha pure concorso (cfr. nar.fo 27).
Sul rilievo della rivendita della droga agli "india= ni" si richiama quanto osservato sub mar.f 77/12 a 263
77/14.
L'attendibilità del ER che neraltro é
-
ampiamente riscontrato ALEpAM oltre che ALle stesse dichiarazioni DEMU é stata
-
congruamente valutata ALla sentenza. E l'attivo in' serimento DEMU stesso nel traffico della droga ⚫,specificamente, nel ranmorto con il ER
con il ruolo di uomo di fiducia DENA, é uno dei niù significativi elementi dimostrativi della nartecipazione alla società delinquenziale, che nel traffico della droga aveva uno dei suoi niù lucrosi oggetti operativi.
Il ricorso pertanto rela tivamente ai cani 1,2,
3 va resninto.
77/38.- RI FR cani 295,318GAD --
L'inserimento DEim-utato nell'associazione di=
retta da OM eo e Di AO con la martecinazione at-
tiva alla gestione delle bische e del traffico di dro=
ga é stato ritenuto sulla base delle dichiarazioni del BB (che ha riferito sia del ruolo DEimnu=
tato nella gestione della bisca della stazione centra=
le di Milano in ciò riscontrato da ER CC -,
-
sia
/nel traffico di droga, in ciò riscontrato da proco= nio AL).
Le dichiarazioni del BB hanno voi trovato ul'
teriore riscontro in quelle DEE¬AM, del quale il LL AL era assiduo frequentatore (cfr.
anche isodio di cui al capo 329,trattato sub mar.fo
58), tanto che fini per essere tratto in arresto nella abitazione di via Silva, ove l'EpAM gestiva il suo intenso traffico di droga. 264
E' documentalmente provato che l'imputato é sta=
to emittente di numerosi vaglia inviati ai detenuti,
attività questa sintomatica(nel contesto delle com=
lessive emergenze), perché il soALizio curava atti= vamente l 'assistenza ai soci in careere.
Il ricorso propone talune questioni di ordine pro=
cessuale ( comuni ad altri ricorrenti) che sono state già esaminate sub mar.fi 4,4/a • 4c.Si rileva inol'
tre che all'MU non sarebbe stata notificata la comunicazione giudiziaria, ma é notorio che il mandato di cattura costituisce un equinollente di tale atto.
Riguardo ai reati associativi si sostiene noi la inesistenza delle associazioni, e ner questo si ri=
chiama quanto osservato sub nar.fo 8/a.D'altra parte la partecinazione all'organizzazione da marte dello imputato é stata motivatamente accertata ALla* Ben'
tenza im-ugnata non certo sulle solo dichiarazioni del BB ( come si afferma in ricorso), ma sulla con'
vergenza delle risultanze su ricordate.
In ordine alla doglianza per il mancato ricono= acimento della prevalenza delle riconosciute attenuan'
ti generiche, si richiama quanto esposto sub nar.fo 6.
Anche per il giudizio di valenza l'apprezzamento del giudice di merito é sufficiente sia motivato con l'in'
cazione s ecifica dei narametri ritenuti decisivi ai fini del giudicio, non essendo necessario l'esame di tutti gli assetti e circostanze richiamate sub art.133 cn., salvo snefcifiche deduzioni difensive.
Il ricorso nertanto per i cani indicati e in rela=
zione ai motivi su richiamati,va resminto. 265
77/39.- RI LE - cani 295,318
La partecipazione all'associazione con attivo inserimento delle attività e interessi concernenti il traffico di droga e la gestione delle bische, é
dimostrata ALle convergenti dichiarazioni del
BB,del OR AL, DEDA (che ha specificamente ricordato la partecipazione dello
MU a una riunione in via Silva) ● del ZZ=
zero che ha anch'egli richiamato l'intervento
DEMU con il OM M. e altri nella deci=
sione di assumere la" protezione "della sua persona
⚫ DEautosalone contro i CH).
Il ricorso ri¬romone talune questioni di ordine rocessuale sulle quali ci si é soffermati nel mar.fo recedente.
t
I rilievi difensivi sui reati associativi, a nar=
te il tema sull'esistenza DEassociazione mer cui cfr. il mar.fo 8/a,non contengono specifici argomenti sulla motivazione della sentenza impugnata, che é esen'
te da carenze e vizi logici.
e
Considerate le detrminazioni per gli altri cani di imputazione ritenuti a carico DEimputato,il mo=
tivo sul diniego delle attenuanti generiche va consi= derato assorbito nella pronuncia di annullamento con rinvio, mentre il ricorso va respinto mer i cani in esame.
77/40.- DE GA (detto LU)
- cano
295
Va res into il ricorso, che contesta la marteci= 266
nazione all'associazione mer traffico di droga,
ritenuta sulla base di eni=perché illogicamente sodi occasionali.
In realtà il reato associativo é stato ritenuto sulla base delle dichiarazioni del BB,il quale ha trovato riscontro adeguato nella ricostruzione h dei primi due emisodi di un iEN importazione di eroina ALla Siria, promossi ALimputato, ma realiz=
zati certamente nel contesto associativo, AL quale poi il TE si allontanò per dissensi con il Di
AO.
E' la consistenza stessa degli episodi, realizza=
tisi con l'importazione di ben 4 kg. di eroina ner volta, che offre la verifica DEaffermata narteci=
nazione associativa, presun-onendo essi necessaria= mente una struttura organizzativa e finanziaria non indifferente di cui l'MU non noteva disnorre.
}
Sul digniego delle generiche si richiama quanto osservato sub mar.fo 6.F' errata l'affermazione che non mossa essere valutato, nel contesto degli elemen' ti indicati ALart.133 cm., Mel comportamento pro= cessuale DEimputato, che rientra nella condotta susseguente al reato cui fà riferimento il n.3 del cpv. del citato articolo.
77/41.- RA VA
- cani 1,2,3,295 -
Il UR é tra gli immutati che hanno parteci= nato all'associazione DENA e noi a quella diretta da OM M. e Di AO, come emerso ALle
convergenti dichiarazioni dello stesso RA,
del IS,del ZA,del BB e del SI.Di= chiarazioni che, peraltro, ner l'inserimento nel traf= 267
fico della droga hanno documentale riscontro nel'
la contabilità di via Silva e di IG, oltre che nella martecinazione accertata DEMU al'
l'inEN acquisto di cocaina AL ER(cfr.mar.fo
57/2).
Per quanto concerne i cani in esame il ricorso si limita a rilevare l'indifferenza del fatto che durante la detenzione il NT abbia avuto aiuti ALasso=
ciazione, trascurando che la sentenza ha muntualizra=
to che la martecinazione del NT alle associazioni si é realizzata dono la sua scarcerazione, avvenuta il e
22.7.81, siverotratta sino al successivo arresto del
25.10.85.
Pertanto il ricorso per i cani su richiamati va res into.
78.- Vacompletato l'esame dei ricorsi rendendo in considerazione la mosizione dai rimanenti im-utati ai quali non sono stati contestati ( o carico dei quali non sono stati ritenuti) reati associativi, Ccomunque non hanno dedoño motivi al riguardo. LI VA cano 224 -.
L'MU é stato nrosciolto in a nello ALla
immutazione di corruzione, perché il reato, consumato entro il dicembre 1981, é stato ritenuto estinto ner rescrizione.
Con il ricorso é stato denunziata la nullità del'
la citazione ner il giudizio di annello(nei quale lo imputato é rimasto contumace), perché la relativa no= ficazione é stata eseguita a mani della moglie con'
vivente DEMU e non presso il domicilio eletto. 268
Il rilievo é certamente esatto perché in presen'
za di un'elezione del domicilio presso il difensore
(cfr.interrogatorio al GI. 5.6.85),la notificazione della citazione DEannello doveva essere eseguita presso il detto domicilio ● non alla residenza dello
MU.
Questo merò non risolve il problema merché la ri=
leANza di una causa di estinzione del reato che deve essere dichiarata non antena se ne riscontrino le condizioni -,sunera gli effetti della nullità,s sal'
vo che non si tratti di nullità che incide sul vali=
" do inizio DEazione menale, cioé sull'instaura=
zione stessa del ran¬orto processuale.Diversamente
onerando si avrebbe la regressione del processo mer tornare comunque a dover dichiarare la estinzione del reato che (sia nur irritualmente) é stata già dichiarata.
Va infatti osservato,- e si viene al secondo motivo del ricorso -, che non sussistono affatto le condi=
zioni mer il proscioglimento nel merito ai sensi del'
l'art.152 cnn., perché ALle decisioni di merito é sta= ta acquisita l'attendibilità del DA ON e il riscontro della martecipazione DEim utato a una cena insieme al CR e al LI con lo stes'
so AD LE e il RR.Non é mossibile dunque nar=
lare di inesistenza di rove emerEN ALle stesse sentenze di merito e di diritto DEMU a una immediata ronunzia assolutoria er tale ragione.
Il ricorso va pertanto resminto.
78/a.- ITALIANO PA
- cano 231 - - 269
La situazione é la stessa di quella di cui al mar.fo nrecedente. L'imputato é stato prosciolto ALaccusa di corruzione per estinzione del reato ner prescri=
zione.
Si sostiene in ricorso che doveva essere assolto ai sensi DEart.152 con. per mancanza assoluta di nrove,essendo l'accusa fondata solo sulla chiamata in correità DEEpAM.
Ma questo é infondato, merché la sentenza di merito con motivazione congrua ha dimostrato l'attendibili=
tà intrinseca della chiamata in correità, riscontra=
ta da significative ammissioni dello stesso MU,
il quale nur escludendo accordi di corruttela
- ha
-
tuttavia riconosciuto di avere ricevuto del denaro
ALl RA.
78/b.- IG LU - camo 225 -
Le circostanze ● le risultanze processuali sono riassunte sub par.fo 28/à della narrativa.
F' i■■x da accogliere il rilievo del ricorrente che l'affermazione della responsabilità é stata ri= :
tenuta sulla base della dichiarazione del solo AD'
dLE, perché l'EN si é espresso in termini del tutto anodini • l'ammissione DEufficiale di noli=
zia di avere effettivamente comprato una motociclet'
ta in quel temno(estate del 1981), muò valere come elemento di riscontro (sen-ur discutibile) nei con'
fronti del D'Antini, ma non DEMU, infine men'
zionato solo AL DA.
La sentenza ner il cano in questione va annullata 270
con rinvio.
78/c.- DA NG.
Ricorre con un solo mezzo di impugnazione, con il quale si duole del diniego del giudizio di pre= valenza della circostanze attenuanti generiche, che gli sono state riconosciute.
A marte quanto osservato sub nar.fo 6,va rile=
vato che la sentenza impugnata ha dato ragione com= piuta della conferma del giudizio di valenza dei primi giudici,non contestando certo il contributo dato ALimputato alla giustizia, ma considerando anche l'estrema gravità dei fatti da lui commessi
● la nervicacia nel delinquere protratta ner niù anni.
Si tratta di un giudizio di fatto non censura=
bile in questa sede. t
78/d.- AP TO can 274,276
-
confesso mer entrambi i reati rite= L'MU -
nuti a suo carico ha dedotto in ricorso un solo
-
motivo con il quale si duole DEannlicazione del vincolo della continuazione tra i reati mer i quali avrebbeé stato ritenuto colnevole, nerché ciò mizi
- dicato
/l'a plicazione del beneficio del condono pre=
visto AL DPR n.865/86.
Il ricorso va respinto perché la valutazione della sussistenza del vincolo su detto
- neraltro non contestata in sede di annello -,non nuo essere esaminata in questa sede. 271
D'altra narte é inesatta la pretesa influenza del vincolo della continuazione nell'analicazione dello indulto, merché la sentenza impugnata ha annlicato il beneficio alle nene ner i reati contemplati nel de=
creto di clemenza, a prescindere AL detto vincolo.
79.- Ai sensi DEart.254 del dlgs. n.271/89(di= snosizioni transitorie) le sentenze di proscioglimento
#mossono essere pronunciate solo con le formule mre=
viste AL codice". Pertanto, a prescindere ALla dedu=
zione di uno specifico motivo da marte dei ricorrenti,
le ronunzie di assoluzione con formula dubitativa (non miù consentita ALart.530 cnn. (1988), contenute nella sentenza im¬ugnata ANno sostituite con la formula di assoluzione an ropriata, cosi come specificato in di=
⚫ con riferimento spositivo per i singoli imputati in taxi /ai rela=
tivi cani DEimmutazione. 272 P. Q. M.
Dichiara manifestamente infondate le dedotte questioni questioni di legittimità costituzionale.
Dichiara inammissibile il ricorso del procuratore generale nei confronti di:
ZZ ero NI, IZ GI, TA
US , CO FIn-o, CO CC RI,
Di AO UI CO, BB AL AN, CI
RI, MA VA, MA TO, RT
UD IA,NA AR,AD IOBatti=
sta, PA AR, OM RI ME, MM CC
ST, ER UG, RU PR, UT AT,
UT IC,, LL AL, LL Pa=
SQ,TE RI, NE TO,GI RI,
LE GI, DI LF,● SI IO
Rigetta il ricorso del procuratore generale nei confronti di:
DR CE TO,ER AT, NO
PI, LE FIn-o, Cam-isi VA,D'IOⓇ
OR, Di MO UI, RA AN,RO NG,
ZI AN, LI IO, NIx LF,LL
EM, LL CE, DA ON TI,
AG IAcarlo, ZE TO, NA IS, MI
NT, MI UI, IR VA, NO O=
nino, NA CE, DI GI, DI Salva=
tore, RO VA, CE SA, RA
CO,RI IC, LL IO, Sram=
minato GA, MA IO, NT VA, e Co= 273
lombo Dahiele.
Sostituisce la formula assolutoria dubitativa l'assoluzione merché il fatto non con sussiste nei confronti di:
CI RI, MA VA e MA TO in ordine al cano relativo al delitto di martecinazione ad associazione finalizzata al traffico di sostanze stumefacenti(cano 295), nonché di TE RI in ordine al cano relativo al delitto di partecina= zione ad associazione mer delinquere (cano 318); con l'assoluzione ner non avere commesso il fatto nei confronti di:
CO IC in ordine ai cani relativi all'omi= cidio IM e reati connessi(cani 110,111);
AR AL in ordine ai cani relativi all'omici= dio LA e reati connessi(cani 23,24,25);
MA CA in ordine ai cani relativi all'omi=
cidio PA e reati connessi ( cani 73,74) • agli omicidi NI e altri e reati connessi(cani78,
79);
IR NO in ordine ai cani relativi all'omi=
cidio TT e reati connessi (cani 20,21,22);
ER AT in ordine ai cani relativi all'omi=
cidio MA e reati connessi(cani 95,96,97); all'omi= cidio PA e reati connessi(cani 73,74, all'omi= cidio IM e reati connessi (cani 110**x • 111),
all'omicidio De LV e reati connessi(cani 93,94);
NO PI in ordine ai cari relativi all'omi=
cidio IM e reati connessi (cani 110,111) e al reato in materia di stumefacenti (cano 146);
MN VA in ordine al camo relativo al delitto 274
di cessione di cocaina (ca-o 162);
IZ GI in ordine al cano relativo al delit' acquisto to di mitra/di eroina (cano 349);
CO CC RI in ordine ai cami relativi ai delitti di detenzione abusiva di arma da smaro(cano
360) ■ di importazione di eroina (cano 303);
D'IO OR in ordine ai cani relativi all'omicidio
PA e reati connessi (cari 73,74) ● all'omicidio
De LV e reati connessi(cani 93,84);
Di AO UI in ordine al cano relativo al delitto di acquisto di eroina (cano 348);
F AM AN in ordine al cano relativo al delitto di corruzione attiva di n.u. (cano 216);
ZI AN in ordine ai cani relativi agli omicidi consumati e tentati di RR • altri e reati connessi
(cani 87,88,90),
NI LF in ordine ai cani relativi ai delitti di detenzione di cocaina (camo 345) • di detenzione e nor= to abusivi di armi (cano 360);
LL EM in ordine ai cani relativi all'omicidio
ER e reati connessi(cani 49,49 bis,50), all'omicidio di AR IR e reati connessi(cani 56,57) ● allo omicidio LA reati connessi (cani 64,65);
LL CE in ordine ai cari relativi agli omicidi di OV e altri, e reati connessi (cani 130,131,132,
133);
DA ON TI in ordine al camo relativo al delitto di corruzione attiva di .u.(cano 216);
ZE TO in ordine ai cani relativi all'omicidio PE NI e reati connessi(cani 49,49 bis,50) • all'omicidio
RO (cano 81), nonché al delitto di organi azione 275
di associazione mer delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti(cano 3);
MI NT in ordine al cano relativo all'omici=
dio RO(camo 81);
MI UI in ordine al cano relativo al delitto di organizzazione di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti(capo 3);
IR VA in ordine al cani relativi agli omicidi RI e LO (cani 14,15);
NO NT in ordine al camo relativo al delitto di cessione di cocaina (camo 162);
NA CE in ordine ai cani relativi ai delitti di omicidio tentato ⚫ consumato di RR • altri, e reati connessi(cani 87,88)90), all'omicidio De LV e reati connessi (cani 93,94), all'omicidio LA e reati con'
nessi (cari 101,102,103,104 • 105);
DI VA in ordine ai cani relativi all'omicidio Vilardi ● reati connessi(cani 64,65), all'omicidio PA relli reati connessi (capi 73,74), all'omicidio A= sotti e reati connessi (cani 83,84,85 • 86) ● all'omi=
cidio De LV e reati connessi (casi 93 • 94);
RO VA in ordine ai capi relativi agli omicidi
La OS ● SA ● reati connessi (cani 137,138,140,143);
OM RI ME in ordine al camo relativo al de=
litto di acquisto di cocaina (cano 333);
OM CC ST in ordine ai cavi relativi all'omi=
cidio ET e reati connessi (cani 358,359);
ER UG in ordine al camo relativo al delitto di cessione di cocaina (cano 287);
UT IC in ordine al camo relativo al delitto 276
di estorsione (cano 100);
S TO GA in ordine ai cani relativi al delit'
to di ramina ● reati connessi (cani 111,115,116,117,118,
e 119);
NT VA in ordine al cand relativo al delitto di traffico di cocaina (camo 146);
MM TO in ordine ai cani relativi all'omicidio
LA ⚫ reati connessi (capi 277,278,279)*
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei con'
fronti di:
LE FIano,RA LA,● Di RA RI nei cani relativi ai reati a ciascuno a ascritti,che dichiara estinti mer morte degli imputati;
D'TE IO RM nel cano relativo al delitto di falsa testimonianza (capo 376),
IL GI nei cani relativi ai delitti i con'
traffazione di natente (cano 271), di uso di documenti con' traffatti e false generalità (cano 258) di autocalun' nia (camo 272),
ER AT nei cani relativi ai delitti di falso cani 71,72,104,105) ● di lesioni personali volontarie
(cano 121),
NO PI nei cami relativi ai delitti di lesioni mersonali volontarie (capo 121) ● di falso (cano 124),
D'IO OR nei cani relativi ai delitti di falso
(cani 197,200 ● 293 ),
Di AO UI nel caso relativo al delitto di falso(ca= no 379),
ZI AN nei cani relativi ai delitti di falso (cani
104, ⚫ 105) ● di lesioni »ersonali volontarie (cano 121),
OM IC ME nei cari relativi ai delitti di ri= 277
duzione in stato di incanacità (cano 323) e di tenta= ta violenza privata (cano 361),
LL QU nel camo relativo al delitto di riduzione in stato di incamacità (cano 323), delitti che dichiara tutti estinti per amnistia;
UT IC nel cano relativo al delitto di favoreggiamento personale (cano 244), che dichiara estinto ner prescrizione.
Annulla senza rinvio la sentenza im¬ugnata nei confronti di:
CR AD nel punto concernente la determina=
zione della mena ed elimina la mena di mesi otto di reclusione;
● di
D'NT RI nel cano concernente l'immutazione di morto di arma da guerra clandestina, merché il fatto non é previsto ALla legge come reato, ed elimina la mena di mesi tre di reclusione e lire trecentomila di multa.
Dichiara inammissibili i ricorsi di:
Di AU IA MI, DE EN OL,Marehi= sella VA,IR UD,Di MO VA,
IZ NI, BB AL AN, RO NT,
RT UD IA, NA AR, IA AR,
CE SA, PO CO, UE CE,
IN RI, ● RI IC,
⚫ rigetta quelli di:
DI LE,AR QU,LA NT,
AN NE, LI GI, TI UI,
De SI CE, Di EN VA, GA
NN, TA AO, SA AN, IS O= nino,IE IC, CUnOL GI, SnCC 278
CO,VÒ VA, TO RG, AU
CE TO, LE FI o, MA IO, LI
IO, LL IO;
■ condanna i predetti k i t ricorrenti,in solido,
al magamento delle s ese del procedimento e, ciascuno,
al versamento della somma di lire 200 mila a favore della cassa delle ammende.
Dichiara altresì inammissibili i ricorsi di:
IZ GI, RA AN, CI RI, Perro=
ne VA, IL GI ● IN GI
Annulla la sentenza immugnata nei confronti di:
LL US nei cami relativi agli omicidi
-
OV ● altri,● reati connessi (cani 130,131,132,
133);
- IL GI nel caso relativo al delitto di favoreggiamento personale (cano 248);
IN EZ nei cani relativi ai delitti di cessione di eroina ( cani 342 • 378) e, per l'effetto estensivo, anche nei confronti di IN USne nel caso rela=
tivo al delitto di cessione di eroina (cano 378);
- D'VA VA nei cami relativi ai delitti di lesioni personali volontarie (cano 300) ● di morto abu- sivo di nistOL (camo 301);
- Di IN CI nel camo relativo al delitto di acquisto di eroina (cano 154);
- AR AL nel camo relativo al delitto di marteci=
mazione ad associazione mer delinquere (cami 1); 279
NO UI nel camo relativo al delitto di corruzione massiva di P.U. ( cano 225);
-- EN NO nel caso relativo al delitto di favoreggiamento mersonale (cano 247);
- AR VA nel caso relativo al delitto di trasporto di armi (capo 260) •, er l'effetto esten'
sivo, anche nei confronti di IR VA nel'
lo stesso caso, nonché sempre nei confronti del IN
AR nei cand relativi ai delitti di raȚina ● reati connessi (cani 4,5,6 e 7 ) ● all'omicidio
CC reati connessi (cani 8 e 9);
- CA VA nei cani relativi ai delitti,
vendita di cocaina (camo 158) ■ di detensions di arma da smaro (camo 188) e,mer l'eff anche di DI VA negli stes
-- ER AT nei cami relativi
NO, ED, MA ● LO
(cani 61,62,68,69,70,83,84,85,86, 1
Telitti ai TA GI nei acquisto di cocaina (cavo 334) Requisto di eroina
(cano 355), • all'omicidio ET renti connessi
(cani 358,359);
- CO FIn o nei capi relativ litti di acquisto di eroina (cano 299), di socaina (caso
317) di vendita di eroina(case
- Di MO UI nei casi relp litti di nar=
tecinazione ad associazion cami 1 2)
e di traffico di droga
-· D'IO OR nei litti di cessio= ne di sostanze stupefaci 165);"
પાં
ચ 280
-- Di AO UI Francesco nei cani relativi aidelitti■idelitti di traffico di eroina (cano 303,310,314 • 354);
- ZI AN nei cani relativi agli omicidi
RG, ER, UC,AR ● De LV ● reati connessi ( cani 28,29,43,44,46,47,92 • 94);
- NI LF nei cani relativi ai delitti di martecinazione ad associazione per delinquere finaliz= zata al traffico di sostanze sturefacenti(cano 295),di acquisto di cocaina (cami 296 • 333) • di acquisto di eroina (cano 356);
- La tella EM nei cani relativi agli omicidi
NO ED e reati connessi(cani 61,62,68,69
⚫ 70);
- AG IAcarlo nel cano relativo al delitto di martecipazione ad associazione per delinquere (cano 2);
- MA VA nei cani relativi ai delitti di acqui=
sto di cocaina (cano 334) ● di acquisto di eroina (355)
⚫ all'omicidio ET e reati connessi(cani 358 • 359);
- MA VA nei cani relativi ai delitti di acqui=
sto di cocaina (camo 334) • all'omicidio ET■ • reati connessi (cani 358 • 359);
- ZE TO nei cani relativi al omicidi
TO,AR IR, Vilafordidi . Smedicato e reati connessi (cani 53,54,55,56,57,64,65,68,69 • 70);
- MI NT nei cani relativi agli omicidi RG,
ER, COLvito, NO, LA, PA, TT, Tor= re ● altri, De LV, e reati connessi ( cani 28,29,49,
49 bis,50,40,42,61,62,64,65, 73,74,83,84,85,86,87,88,90
93,94); 281
- NA IS nei cani relativi al delitto di partecipazione ad associazione mer delinquere (cani
1 ● 2);
- NA CE nei cami relativi all'omicidio
De LIs e reati connessi (cani 108 • 109);
- AD IO AT nei cani relativi ai delitti di martecimazione ad associazione mer delin' quere (cano 318),di lesioni personali volontarie
(cano 320), di morto abusivo di arma(cani 321,341
• 357, di tentata estorsione (capo 353), di acqui= sto di eroina é camo 377);
- DI GI nei casi relativi ai delitti di traffico di sostanze stup efacentix (cani 153,155),
di minaccia grave (cano 190), di morto abusivo di
11m vistOL (cano 191);
DI VA nei casi relativi all'omicidio
-
NO e reati connessi(cani 61,62) e ai delitti di traffico di sostanze sturefacenti (cami 155,158,188);
6 OM RI ME nei cani relativi agli omicidi
-
NE ● ET e reati connessi(cami 324,325,326,327,
,358,359) e ai delitti di lesioni personali volontarie
(cani 320 e 321),di detenzione e morto abusivi di armi
(cano 319), di estorsione (cano 328), di detenzione morto abusivi di armi (cami 341 € 352);
- OM CC ST nei cani relativi all'omicidio
NE e reati connessi (cani 324,325,326,327) ● ai delit' ti di estorsione (cano 328) ed a quelli in materia di sostanze stumefacenti (cani 331,337,368,370 • 371);
- RA CO nel capo relativo al delitto di cessione di eroina (cano 164); 282
- ER UG nei cari relativi ai delitti di detenzione di cocaina ( cani 287 € 288);
- RU PR nei cani relativi ai delitti di impor=
tazione di eroina (cani 303,310,314);di morto e detenzio=
ne abusivi di armi (cano 319), dichiarando assorbiti i mo=
tivi concernenti il diniego delle attenuanti generiche la determinazione della mena;
aldelitto- Rutigliano Matteo nel caso relativo aldelitto di acqui= sto di eroina (camo 312);
- LL AL nei casi relativi all'omicidio NE
● reati connessi (cani 324,325,826 • 327), nonché ai delit' ti di detenzione e morto abusivi di armi (cami 319,341,352), di lesioni personali volontarie (cani 320 • 321) ● di ri=
cettazione ( camo 322);
- LL QU nei cani relativi agli omicidi Mamo=
ne ● ET reati connessi (cani 324,325,326,327,358
359) • ai delitti di detenzione ● morto abusivi di armi
(cano 360), e di cessione di cocaina (cano 368), dichia= rando assorbito il motivo concernente il diniego delle circostanze attenuanti generiche;
- TE RI nei cani relativi ai delitti in materia di sostanze stumefacenti (cani 305 ● 314);
->- NT VA nei cani relativi agli omicidi RR
⚫ altri ⚫ reati connessi (cami 87,88 ■ 90);
-- CO IC nei cani relativi all'omicidio De N'
LI e reati connessi (cami 108 . 109), nonché al delit'
to di acquisto di eroina (cano 311);
Rinvia mer nuovo giudizio nei cani e punti sonra in' dicati e nei confronti dei redetti immutati ad altra sezione della corte di assise di annello di Milano. 283
Rigetta nel resto i ricorsi AL Cressoti,del
D'NT,del MA,del NO,del CA,
di CO NN, del Di MO, del Di AO,
dello NI, di MI UI,di CO CC
RI, del DA,di LL ViCE,del MO,
di DI GI, del RA, del ER,
del RU,del TE,dello NE, del Chi=
rico,del AR, DEER,del TA,del
D'IO, del ZI, di LL EM, del ZE,
di MI NT, del NA, di DI VA,
di MM RI ME, di OM CC ST, di LL AL, di LL QU,del
NT, di MA VA e di MA TO.
Deciso il 16.10.90
f. llam a Il Presidente
Il consigliere est.
Hundebele
CANCELLEN
DEPOSITATA 香
IN CANCELLERIA
14 DIC 1990
CANCELL E RI 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES
22 si riselve in una verifica del a confessione tra