Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/05/2016, n. 26048
CASS
Sentenza 17 maggio 2016

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Il termine perentorio per il deposito della lista testimoniale è stabilito, a pena di inammissibilità, soltanto per la prova diretta e non anche per la prova contraria; è tuttavia necessario, a tal fine, che la parte faccia specifica richiesta di prova contraria sui fatti oggetto delle prove a carico, non essendo sufficiente un generico riferimento alle prove a discarico indicate nella lista depositata.

Il termine di presentazione della lista dei testimoni per il dibattimento va riferito alla prima udienza di trattazione e non anche alle successive udienze di rinvio; ne consegue che la parte riacquista il diritto di presentare la propria lista soltanto nell'ipotesi in cui il dibattimento sia stato rinviato a nuovo ruolo o ad udienza fissa prima dell'apertura del dibattimento, purchè la posizione dell'imputato non sia stata comunque trattata alla prima udienza. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la pronuncia impugnata che aveva ritenuto la tardività del deposito della lista atteso che, pur essendo stato disposto il rinvio prima dell'apertura del dibattimento, il giudice aveva verificato la regolare costituzione dell'imputato dichiarandolo contumace).

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  • 1La trappola della genericità: l’errore nella lista testimoniale e le sue conseguenze (Cass. Pen. n. 7912/22)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    L'articolo 468 del Codice di Procedura Penale disciplina il deposito della lista testimoniale, imponendo alle parti l'obbligo di indicare non solo i nominativi dei testimoni, ma anche le circostanze su cui dovrà vertere l'esame. La sentenza della Cassazione Penale, Sez. I, 21 gennaio 2022, n. 7912 offre un'importante riflessione su un tema dibattuto: la genericità della lista testimoniale e le conseguenze che ne derivano. Il caso in esame ha visto la dichiarazione di inammissibilità di una lista testi difensiva a causa della mancata specificazione delle circostanze su cui i testimoni avrebbero dovuto deporre. Questo articolo analizza il principio emerso dalla pronuncia della Suprema …

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  • 2Indicazione generica delle circostanze in lista testi: inammissibile (Cass. 7912/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 marzo 2023

    In tema di lista testimoniale, l'onere dell'indicazione delle circostanze di esame è soddisfatto anche con il semplice riferimento ai "fatti del processo" a condizione che si versi nell'ipotesi di un'unica contestazione di reato per fatti storicamente semplici, non valendo invece ciò ove la vicenda processuale sia complessa, gli imputati siano più di uno e molteplici siano i capi di imputazione. La finalità dell'articolo 468 c.p.p., è quella di impedire la introduzione di prove a sorpresa consentendo alle altre parti la tempestiva predisposizione di proprie controdeduzioni: peraltro, la presenza di una leale discovery, costituita dalla tempestiva e precisa indicazione delle circostanze …

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  • 3Il diritto alla controprova testimoniale ed il deposito della lista testi
    Guerri Elena · https://www.diritto.it/ · 29 novembre 2017

    Il diritto alla cd. prova contraria: gli artt. 468 comma IV e 495 comma II cpp L'art. 468 cpp disciplina le modalità della richiesta della prova per testi nel processo penale. Il comma I circa la prova cd. diretta dispone che la lista di testi, periti e consulenti tecnici il cui esame deve essere chiesto in dibattimento deve essere depositata nella cancelleria del giudice sette giorni liberi prima della data fissata per il dibattimento, con l'indicazione delle circostanze su cui devono essere escussi. Il comma IV disciplina invece il diritto alla cd. controprova o prova contraria, ovvero stabilisce che ciascuna parte (imputato, PM e parte civile) possa ottenere la citazione a prova …

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  • 4Prova contraria sempre ammissibile (Cass. 48600/17))
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 ottobre 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/05/2016, n. 26048
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26048
Data del deposito : 17 maggio 2016

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