Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 18/08/2003, n. 12074
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Sentenza 18 agosto 2003

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In tema di previdenza e assistenza per gli avvocati, spetta la pensione indiretta al coniuge dell'iscritto deceduto senza avere maturato il diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, ove il "de cuius", pur titolare di pensione di invalidità, abbia proseguito l'esercizio della professione e abbia continuato a versare per dieci anni alla Cassa nazionale di previdenza forense i contributi per la maturazione del diritto alla predetta pensione di vecchiaia o di anzianità; ed infatti l'art. 7 della legge n. 576 del 1980, nello stabilire il criterio di distinzione fra la pensione di reversibilità e quella indiretta nonché lo specifico requisito assicurativo e contributivo di quest'ultima pensione (iscrizione alla Cassa e versamento di dieci anni di contribuzione), non esclude che, nel caso predetto, al superstite possa spettare la pensione indiretta, del tipo diverso da quello già in godimento del "de cuius", in coerenza con il principio di proporzionalità della pensione ai contributi versati (principio che convive con quello di solidarietà: v. Corte cost. n. 1008 del 1988)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 18/08/2003, n. 12074
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12074
    Data del deposito : 18 agosto 2003

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